Per gli storici di mylazionet...
Quando la Roma
aiutò la Lazio
Molti tifosi bianconcelesti auspicano la loro squadra 'morbida' contro i cugini. Eppure nella storia si ricordano almeno un paio di grossi favori fatti dai giallorossidi LUIGI PANELLA
ROMA - Dire che a Roma non si parla di altro è forse eccessivo. Tuttavia, il discorso più ricorrente nella Capitale, è di fatto un interrogativo: si batterà al massimo delle proprie potenzialità la Lazio contro l'Inter per aiutare gli 'odiati' cugini nella conquista dello scudetto? Difficile dirlo, varie le correnti di pensiero a tal proposito. C'è chi pensa ad una Lazio 'morbida', auspicio - inutile nasconderlo - della quasi totalità dei tifosi, chi invece punta sul massimo impegno dei biancocelesti. Ma la Lazio, qualche favore alla Roma, lo deve? In questi casi, un tuffo nella storia, nemmeno troppo recente, può aiutare. Il percorso lo iniziamo proprio dal primo, storico scudetto della Lazio, e precisamente dalla terz'ultima giornata della stagione 1973/74. Si gioca la sfida incrociata sull'asse Roma-Torino. La Lazio ha tre punti di vantaggio sulla Juventus e gioca contro il Torino al Comunale, mentre all'Olimpico di Roma arriva la Juventus.
IL SIGILLO DI PRATI - A Torino è una giornata da tregenda, ed i granata, la cui rivalità con i cugini è pari a quella tra Roma e Lazio, sembrano voler favorire gli eterni rivali. Una pioggia torrenziale accompagna la partita: segna Paolo Pulici, pareggia Chinaglia, ancora Pulici sigla il definitivo 2-1, poi 'giaguaro' Castellini para l'imparabile e la Lazio esce sconfitta. L'incubo di un ritorno clamoroso della Juventus sta per materializzarsi. Ad allontanarlo ci pensa la Roma, che gioca una grande partita. L'Olimpico è pieno di 70.000 spettatori. La Roma parte forte e segna con una botta di Domenghini, replica Anastasi, poi Negrisolo con un colpo di testa, quindi ancora Anastasi. La Lazio sta perdendo, la Juve è dietro due punti e prepara l'assalto finale, ma Pierino Prati, fino ad allora abbastanza fuori dal gioco, piazza la mezza girata vincente che batte Zoff e praticamente regala alla Lazio uno scudetto che sarà conquistato matematicamente la domenica successiva contro il Foggia. "Sono contento per il fatto che la Lazio non potrà rimproverarci nulla - dirà l'allora presidente giallorosso Anzalone -. Una fetta dello scudetto che arriverà a Roma sarà anche nostra"
LAZIO SALVA PER UN SOFFIO - Scenari più cupi nell'ultima giornata della stagione 1975/76. La Lazio stavolta lotta per salvarsi ed ancora una volta gioca al nord, in quel di Como. I biancocelesti sono a pari punti con l'Ascoli, in scena all'Olimpico contro i giallorossi. L'inizio è da incubo per la Lazio: Pozzato e Correnti portano avanti i lariani di due reti, accorcia quasi subito Giordano, ma l'Ascoli passa in vantaggio a Roma con Silva. All'intervallo la Lazio è in B. Il Verona, che pareggia a Firenze e la Sampdoria, che batte il Napoli, tranquillizzano la propria situazione. All'8' della ripresa, a Como pareggia Badiani, ma ancora non basterebbe alla salvezza. Ci pensa Pellegrini, nel turbolento pomeriggio dell'Olimpico - idranti delle forze dell'ordine contro tifosi troppo agitati - a siglare la rete del pari romanista con l'Ascoli. La Lazio si salva per differenza reti e manda giù i marchigiani. (30 aprile 2010)