Alcares, perdonami, ma di che massacro parli?
Perché non riuscite a capire che non siamo più negli anni 80-90, dove la piaggeria o le impartizioni "politiche" riferite alle squadre più forti e blasonate costringeva stampa e umore popolare ad adeguarsi alle gerarchie?
Oggi tutta la serie A è trattata con i guanti di velluto; le telecronache e i sitarelli di cui parlate non contano nulla rispetto al fatto che interessi e clausole di contratto fanno sì che tutte le squadre che contribuiscono a mantenere il carrozzone sui binari, ergo Lazio compresa, vengano tenute in grande considerazione da cronisti e commentatori. Oppure te la stai prendendo perché qualche radio locale ogni tanto abbaia contro la società?
I discorsi sugli accerchiamenti e sulle discriminazioni non attecchiscono più: sono finiti quei tempi. Il calcio è un business da preservare, Lotito ha scelto di non intervenire più, altrimenti tutti gli concederebbero lo spazio per poter pontificare sul coma irreversibile, il funerale, i fattori imponderabili, etc.
Basta con questo capo chino da indignados; non c'è nessun massacro oltre quello che tafazzianamente ci perpetriamo noi stessi. Sì, nel tifo, ma anche nella gestione societaria/mediatica.
Lazio Patria Nostra