Non mi diverte leggere sempre sulle stesse cose.
Ma vedo che molti non vedono quello che vedo io.
Io vedo questa situazione.
Tare ha enormi responsabilità sugli ultimi mercati, che hanno in larga parte vanificato le cose buone che aveva fatto negli anni precedenti e, con un modello di "sviluppo" quale è quello nostro, ha così posto le basi per una decrescita infelice nei prossimi anni.
Dopodiché, l'altra colpa, ai miei occhi ancor più grave, è quella di aver contrastato i piccoli tentativi di allargamento della catena di controllo messi in esercizio da Lotito. Tare interferisce continuamente con Bianchessi, boicotta il responsabile della comunicazione facendo comunella col dj tinto, demotiva qualsiasi altra figura dell'organigramma (vedi Peruzzi e Matri), vuole comandare tutto e tutti a Formello, imponendo il suo controllo su tutto.
Tare non vuole nessuno col quale condividere la gestione della Lazio, non accetta critiche, è il primo a ostacolare qualunque novità.
Infine, se a qualcuno ancora non è chiaro, non ha più rapporti con Sarri: nel senso che non solo ne ignora gli input, ma si presta a riportare a Lotito ogni negatività filtri dallo spogliatoio contro il mister.
Se Sarri andrà via - e restando così le cose, Sarri andrà via - avrete un unico responsabile. Ed è lui.
Il problema non sono soltanto i 3-4 mercati di fila sbagliati. Il problema è la deriva autocratica presa dal nostro, alla quale Lotito non ha né la voglia, né la forza, di porre argine.