A me sorprende a volte questo feticismo per i moduli (si contestava a Inzaghi e poi a Sarri), da parte di alcuni.
Parlando di Tudor.
Se marchi uomo contro uomo a tutto campo, poi puoi farlo a 3 o a 4, ma è il principio e la richiesta al giocatore che conta e che sposta, non il modulo.
Prima L. Alberto aveva dei compiti in fase di pressing e di rientro. Oggi ne ha completamente altri.
Non deve andare più a occupare uno spazio, deve andare a rompere le paxxe al Paredes di turno. Ogni pallone. Uomo contro uomo, fisico contro fisico. E se il Paredes di turno scarica la palla, lui deve tornare indietro. E poi riandarci addosso.
90 minuti.
Sia se faremo 4231 sia 3421.
Non è il modulo, è l'idea di calcio.
(è un esempio L. Alberto, non sto dicendo che lo sa fare o non lo sa fare. Non lo so).
Gli allenatori sono fedeli ai loro principi, il modulo viene dopo (anche se spesso una volta consolidato non lo cambiano facilmente), e ci mancherebbe pure.
Se prendi Tudor sai come gioca e sai che giocatori vuole.
Vediamo se a questo giro ad una certa ci sorprenderemo pure dell'integralismo di Tudor.
Lo conosciamo. Sappiamo che calcio vuole fare.