Citazione di: Tarallo il 08 Mag 2012, 17:44
Ti ringrazio della spiegazione ma le cose non mi si sono chiarite. La banca e' un socio di minoranza ma con una quotona. Che bisogno ha di prestanomi? Sta praticamente tenendo la roma a galla, lo sanno tutti, i conti sono pubblici, allora perche' non farlo da socio di maggioranza?
Tarà, ma secondo te una banca che ha degli azionisti ed è in fortissima difficoltà può gestire un asset come la A.S. Roma con i criteri utilizzati sinora?
Ma si è mai vista una banca tenere in piedi un'azienda continuando a rimetterci, senza capitalizzare il patrimonio per rientrare, senza dettare nuove strategie per diminuire drasticamente i costi, continuando ad investire in perdita e partecipando ad aumenti di capitale?
No, Unicredit questo non potrebbe mai farlo. Però per la roma è così che bisogna continuare a fare,
vai a sapere perchè.
E allora lo fa fare, ufficialmente, a una società, la Raptor Capital Menagement, in cambio di un investimento minimo, tra l'altro retribuito nella figura del Presidente.
La società americana ci casca, ma neanche troppo, così al momento di accollarsi le spese maggiori per coprire buffi contratti da altri, rimanda la palla alla banca, che però non può mica permettersi di fare uscire "gli americani", per tutti i veri padroni della società.
Così l'aumento di capitale slitta per mesi, ci si scontra sulle quote (chi si accolla e in che percentulae il passivo 2011, ti ricordi?), mentre si prende tempo si cercano soci alternativi (Angelucci, Angelini, i cinesi), si incrociano le dita sperando in un aumento dei ricavi che non arriva per gli scarsi risultati sportivi.
In più si sbagliano pure gli investimenti estivi, con calciatori superpagati e in dubbio per l'oneroso riscatto cui la roma sarebbe chiamata a far fede.
Senza le entrate delle coppe europee che si fa? Si vende De Rossi per metterci una toppa e ripartire con un monte ingaggi ridimensionato? Si punta solo sui giovani e si vende tutto il vendibile, salvando la continuità aziendale (se ci riescono) ma mettendo a fortissimo rischio i risultati sportivi?
Si, di solito le banche fanno così.
Ma a Baraldi e Casoni venne chiesto di forzare la mano ai giocatori per una diminuzione degli ingaggi, di piazzare Corradi, Stankovic, Fiore, Stam, di non rinnovare a Couto, Simeone e Mihajlovic e Claudio Lopez, di lasciar partire Mancini. Fare cassa, rientrare dei crediti, e chi si accolla i buffi, trovasse solo i detriti.
A Fiorentino o chi per lui è stato dato un mandato diverso.
Io mi auguro solo che i nodi vengano al pettine.