Leggende metropolitane : Lo stadio del riomma

Aperto da bellodecasa, 13 Set 2013, 05:32

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robylele

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Citazione di: NatoIl9Gennaio il 29 Ago 2014, 14:03
Mamma mia quanto e' vero questo punto, possibile che non lo si capisca.

quanto verrebbe l'affitto? se si trova un'anfora si mette da parte e si continua a scavare? chi paga la ristrutturazione? che dicono gli eredi di Nervi? come mai non hanno proposto la stessa cosa al rioma? coi residenti come la mettiamo, tuttapposto?

NatoIl9Gennaio

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Citazione di: robylele il 29 Ago 2014, 14:07
quanto verrebbe l'affitto? se si trova un'anfora si mette da parte e si continua a scavare? chi paga la ristrutturazione? che dicono gli eredi di Nervi? come mai non hanno proposto la stessa cosa al rioma? coi residenti come la mettiamo, tuttapposto?
I residenti tra 10 anni si ritrovano un cumulo di macerie pieno di ratti. Cominciamo a dirglielo, forse gia' lo sanno.
Il flaminio non e' stato proggettao dal grande Pierluigi nervi ma dal figlio antonio. Qualcuno ha veramente chiesto il loro parere?
Il rioma con la zona flaminia non centra nulla, quella zona e' storicamente laziale
Per la ristrutturazione si puo' coinvolgere un socio privato se si riesce a valorizzare il progetto. La zona e' presso il centro, sicuramente molto piu' attrattiva di tor di valle.
Si e' fatto l'auditorium si puo' ri-fare anche lo stadio.

CodyAnderson

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Citazione di: robylele il 29 Ago 2014, 14:07
quanto verrebbe l'affitto? se si trova un'anfora si mette da parte e si continua a scavare? chi paga la ristrutturazione? che dicono gli eredi di Nervi? come mai non hanno proposto la stessa cosa al rioma? coi residenti come la mettiamo, tuttapposto?

il mio problema non è se sia fattibile o no il Flaminio (lo so anche io che è un percorso impervio), il mio problema è che ogni altra alternativa mi mette più paura di questa del Flaminio. la Tiberina con il suo essere lontano da Roma, altri posti perché sarebbero dei compromessi con qualche palazzinaro (e quindi Lotito non lo farebbe mai). a me lo stadio allo sprofondo sulla Tiberina mi mette proprio paura e spero che il rallentamento di Lotito non sia dovuto al fatto che aspetta le merde, ma al fatto che sta ripensando al modello di business "palazzinaro" che ha fallito ultimamente.

siamo totalmente OT comunque. si parla della cloaca qui.

WhiteBluesBrother

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Citazione di: NatoIl9Gennaio il 29 Ago 2014, 14:21
I residenti tra 10 anni si ritrovano un cumulo di macerie pieno di ratti. Cominciamo a dirglielo, forse gia' lo sanno.
Il flaminio non e' stato proggettao dal grande Pierluigi nervi ma dal figlio antonio. Qualcuno ha veramente chiesto il loro parere?
Il rioma con la zona flaminia non centra nulla, quella zona e' storicamente laziale
Per la ristrutturazione si puo' coinvolgere un socio privato se si riesce a valorizzare il progetto. La zona e' presso il centro, sicuramente molto piu' attrattiva di tor di valle.
Si e' fatto l'auditorium si puo' ri-fare anche lo stadio.
Te rispondo in modo tombale, con due parole.
Legge Urbani.
C'hai presente er Colosseo? Uguale.

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NatoIl9Gennaio

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 29 Ago 2014, 15:08
Te rispondo in modo tombale, con due parole.
Legge Urbani.
C'hai presente er Colosseo? Uguale.
Le leggi le fanno gli uomini non la natura.
La natura fara' crollare il flaminio e portera' il degrado in quella zona.
Basta aspettare.

lorenz82

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Citazione di: NatoIl9Gennaio il 29 Ago 2014, 14:03
Mamma mia quanto e' vero questo punto, possibile che non lo si capisca.
La speculazione sulla tiberina e' vecchia come business, aveva senso prima dello scoppio a roma della bolla immobiliare. Ora non piu'.
Lasciamo a loro la quantita' e puntiamo sulla qualita'.
Vicino all'auditorium, vicino piazza del popolo, vicino al canottieri lazio.

sarebbe l'opzione migliore il Flaminio, ma, come dicevamo nell'altro topic, il problema è che potresti trovare ostacoli dalla sovrintendenza (vuoi reali, vuoi in malafede, ecc.), l'operazione attira poco le sponsorizzazioni perchè viene vista come restauro o ricostruzione di un edificio al quale non si possono aggiungere molti ammennicoli vari, tipo CC, alberghi ecc. (che poi sono quelli che allettano di più), poi, se vogliamo fare i dietrologi (ma manco tanto), mettiamoci pure che potremmo trovare gli ostacoli di un vento politico in favore degli schifi e della loro cloaca. quindi nei fatti il Flaminio ce lo dobbiamo fare da soli e siamo lontanti anni luce da una forza economica tale da sostenere la costruzione di uno stadio. ovviamente l'opzione Tiberina, oltre che dannosa e scomoda (anche poco appetibile per sponsor, ecc.), risulta essere ben peggio del Flaminio anche da un punto di vista finanziario, tra l'altro col rischio che ci potremmo ritrovare tali e quali nella situazione del riomma. boh? io spero che arrivi qualcuno e smentisca quello che ho detto e dimostri che il Flaminio sia fattibilissimo.


p.s.: tornanto IT, tutta l'operazione cloaca riommista mi fa venire i brividi oltre che provare schifo per questa amministrazione.

GoodbyeStranger

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Far passare uno stadio di calcio per un'opera di pubblica utilità è demenziale
a meno che uno non dica "quì c'è una palude, la prosciugo ci faccio un museo,
un parco PUBBLICO, ci faccio la strada, una scuola, li dono alla città" e in cambio
mi fai costruire lo stadio di proprietà della società di calcio.

Qui invece le opere sono tutte funzionali alla fruibilità dello stadio stesso, la stazione,
le strade, le abitazioni, gli uffici di pallotta, dell'unidebit... funzionali tutte a pallotta e a
parnasi.

Incredibile.




ES

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Da un certo punto di vista è anche interessante verificare come loro possano letteralmente (è proprio il caso di dirlo) travolgere tutto. Se al caltagirone proponessero un piatto di lenticchie non troverebbero praticamente voci contrarie, forse un paio di giornalisti, du esponenti di sel e 5 stelle, per il resto una massa plaudente contro noi, 5, 6,10, quanti siamo? che ci ostiniamo su sto topic.

Tutto il resto a favore loro! questi so forti davvero, bisogna riconoscerlo, volessero radere al suolo il colosseo e farci una arena a forma di scarpino del bimbo boro riuscirebbero.

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bellodecasa

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STADIO ROMA, PRATESI: "SONO ROMANISTA MA A TOR DI VALLE ECOMOSTRO DA FERMARE"

Fulco Pratesi, voce storica dell'ambientalismo italiano, fondatore del WWF Italia, di cui oggi è presidente onorario, lancia l'allarme sul nuovo Stadio della Roma tramite le pagine de Il Messaggero (L.De Cicco):
"Il nuovo stadio non deve servire per speculare sui terreni circostanti. Il progetto di Tor di Valle mi sembra utile a esigenze molto diverse da quelle sportive. Il Comune deve impegnarsi per ridurre al minimo indispensabile le cubature di compensazioni ed evitare di coprire di cemento l'agro romano".
Che idea si è fatto del progetto?
Mi permetta una premessa d'obbligo: io mi considero un romanista doc, da quando da bambino andavo allo stadio con mio padre a vedere giocare il "Fornaretto" Amadei. Ecco perché da questa vicenda mi sento ancora più coinvolto. Perché c'è in gioco anche la mia passione per i colori giallorossi. Che non vanno manipolati.
In che modo?
Con un milione di cubature destinate a ristoranti e alberghi accanto allo stadio assisteremmo a una cementificazione barbara. Capisco benissimo, da tifoso della Roma, l'esigenza di avere uno stadio di proprietà, ma questa non può essere l'occasione per dare vita a un'operazione di mera speculazione edilizia. L'impianto sportivo rischia di diventare uno specchietto per le allodole che attraverso operazioni piuttosto dubbie vuole compromettere una parte molto significativa dell'agro romano.
Cosa si rischia?
L'area di Tor di Valle non è adatta a operazioni di questo tipo. È una zona adiacente a un corso d'acqua importante come il Tevere con straordinari elementi di fauna e di flora che non possono essere persi per dare vita a un ecomostro di negozi e alberghi, che non è compatibile in alcun modo con il paesaggio della campagna romana e dell'ansa del fiume. Stiamo parlando di una campagna utile, produttiva, che non va seppellita sotto un manto di cemento. C'è anche chi ha parlato di rischi idrogeologici.
Cosa chiede al Comune?
Chiedo al sindaco Marino di ripensarci, di fare un passo indietro rispetto a questo progetto. Deve essere chiaro a tutti che questo territorio è un bene irrecuperabile, che dopo la cementificazione andrebbe perso per sempre. Bisogna fare di tutto per limitare il più possibile le cubature aggiuntive a quelle dello stadio. Che bisogno c'è, se si vuole costruire un impianto sportivo, di crearci accanto migliaia di uffici e altre strutture che con i tifosi non hanno nulla a che vedere? La passione per la Roma non può essere utilizzata per altri fini.
Ci sono aree migliori dove costruire lo stadio?
Tor Vergata potrebbe essere una soluzione più funzionale rispetto a Tor di Valle. Ma la prima domanda da farsi è un'altra: in questo momento c'è bisogno davvero di un nuovo stadio? L'Olimpico non funziona? Prima di avallare un'operazione che produrrebbe una speculazione edilizia notevole bisogna pensarci con le dovute cautele. Anche per gli effetti legati alla viabilità, che rischia di andare in tilt.

Cialtron_Heston

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Poveraccio,mò lo fanno morire di crepacuore a questo per quante gliene dicono e combinano.
Addio Fulco,sprovveduto o eroe?
Dicce cosa dobbiamo scrivere sul necrologio.

galafro

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Citazione di: bellodecasa il 30 Ago 2014, 08:50
STADIO ROMA, PRATESI: "SONO ROMANISTA MA A TOR DI VALLE ECOMOSTRO DA FERMARE"

Fulco Pratesi, voce storica dell'ambientalismo italiano, fondatore del WWF Italia, di cui oggi è presidente onorario, lancia l'allarme sul nuovo Stadio della Roma tramite le pagine de Il Messaggero (L.De Cicco):
"Il nuovo stadio non deve servire per speculare sui terreni circostanti. Il progetto di Tor di Valle mi sembra utile a esigenze molto diverse da quelle sportive. Il Comune deve impegnarsi per ridurre al minimo indispensabile le cubature di compensazioni ed evitare di coprire di cemento l'agro romano".
Che idea si è fatto del progetto?
Mi permetta una premessa d'obbligo: io mi considero un romanista doc, da quando da bambino andavo allo stadio con mio padre a vedere giocare il "Fornaretto" Amadei. Ecco perché da questa vicenda mi sento ancora più coinvolto. Perché c'è in gioco anche la mia passione per i colori giallorossi. Che non vanno manipolati.
In che modo?
Con un milione di cubature destinate a ristoranti e alberghi accanto allo stadio assisteremmo a una cementificazione barbara. Capisco benissimo, da tifoso della Roma, l'esigenza di avere uno stadio di proprietà, ma questa non può essere l'occasione per dare vita a un'operazione di mera speculazione edilizia. L'impianto sportivo rischia di diventare uno specchietto per le allodole che attraverso operazioni piuttosto dubbie vuole compromettere una parte molto significativa dell'agro romano.
Cosa si rischia?
L'area di Tor di Valle non è adatta a operazioni di questo tipo. È una zona adiacente a un corso d'acqua importante come il Tevere con straordinari elementi di fauna e di flora che non possono essere persi per dare vita a un ecomostro di negozi e alberghi, che non è compatibile in alcun modo con il paesaggio della campagna romana e dell'ansa del fiume. Stiamo parlando di una campagna utile, produttiva, che non va seppellita sotto un manto di cemento. C'è anche chi ha parlato di rischi idrogeologici.
Cosa chiede al Comune?
Chiedo al sindaco Marino di ripensarci, di fare un passo indietro rispetto a questo progetto. Deve essere chiaro a tutti che questo territorio è un bene irrecuperabile, che dopo la cementificazione andrebbe perso per sempre. Bisogna fare di tutto per limitare il più possibile le cubature aggiuntive a quelle dello stadio. Che bisogno c'è, se si vuole costruire un impianto sportivo, di crearci accanto migliaia di uffici e altre strutture che con i tifosi non hanno nulla a che vedere? La passione per la Roma non può essere utilizzata per altri fini.
Ci sono aree migliori dove costruire lo stadio?
Tor Vergata potrebbe essere una soluzione più funzionale rispetto a Tor di Valle. Ma la prima domanda da farsi è un'altra: in questo momento c'è bisogno davvero di un nuovo stadio? L'Olimpico non funziona? Prima di avallare un'operazione che produrrebbe una speculazione edilizia notevole bisogna pensarci con le dovute cautele. Anche per gli effetti legati alla viabilità, che rischia di andare in tilt.
Pratesi fan di Caltagirone

WhiteBluesBrother

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SPENDING REVIEW
Nuovo stadio, addio alla super ferrovia.
Dal progetto per l'impianto della Roma scompaiono i lavori alla Roma-Lido. Niente più «raddoppio» dei treni, i soldi bastano solo per prolungare la metro

Francesco Maria Magliaro (Il Tempo) 31/08/2014


Il 4 settembre si avvicina: quel giorno la Giunta capitolina approverà la delibera che sancisce il «pubblico interesse» allo Stadio della Roma. In mezzo, lunedì, un vertice tutt'altro che facile, con i capigruppo di maggioranza e con i presidenti delle varie Commissioni consiliari che hanno voce in capitolo sul dossier.
Dossier che - al netto delle polemiche politiche - si sta decisamente sgonfiando: da grande successo della Giunta, piano piano, si «smoscia» ogni giorno di più. Gli uffici tecnici del Comune hanno dato delle indicazioni chiare. La politica ha deciso ben altro. Il risultato somiglia sempre più a un soufflé smontato. Il caso più clamoroso è proprio quello dei trasporti, vero mantra dell'Amministrazione comunale. In conferenza di servizi le indicazioni erano chiarissime: no ad interventi sulla metro B e concentrarsi, invece, sulla Roma-Lido. L'obiettivo per i funzionari comunali era chiaro: associare l'intervento programmato dalla Regione Lazio (proprietaria della linea) a quello dei privati in occasione della costruzione dello stadio. Raddoppiare la frequenza dei treni, oggi nominalmente uno ogni 10 minuti, sfruttando, almeno per un terzo della linea, i soldi del privato. Indipendentemente dallo Stadio, questo intervento avrebbe significato un miglioramento per l'intera città. In termini di trasporto per le partite, migliorare la linea con questi obiettivi avrebbe significato assicurarsi una capacità teorica di movimentare 14mila persone l'ora. Passano pochi giorni da quel 31 luglio e, a ridosso di Ferragosto, l'assessore Caudo annuncia che il Comune vuole «anche» la metro B. L'intervento che vogliono dal Campidoglio è creare uno scambio, come quello di Bologna, a Magliana, fare un ponte che scavalchi i binari e, usando un terreno libero e pubblico, portare la metro B alla attuale stazione di Tor di Valle della Roma-Lido, ovviamente allargata. Costi stimati «a spanna», visto che mai nessuno ha messo mano a un progetto simile, circa 100 milioni di euro. Nei primi giorni, dalle dichiarazioni sia di Caudo che dello staff di Marino sembrava che i due interventi fossero complementari. La «nuova» metro B avrebbe avuto una frequenza di nove treni l'ora, con una capacità di trasporto nominale di 10mila passeggeri. Sommati questi, a quelli della Roma-Lido ristrutturata, ogni ora, 24mila persone avrebbero potuto usare il mezzo pubblico su ferro per andare allo Stadio. Dall'altro ieri, invece, fine dei giochi: la Roma-Lido esce mestamente dal programma Stadio. Basta l'intervento della Regione che, se e quando sarà completato, assicurerà non più 12 ma 9 treni l'ora. Quindi, fatti due conti, saranno sulla carta 20mila i passeggeri che ogni ora potranno andare allo stadio con le due linee metro.
Seconda prescrizione fondamentale: la viabilità. Per i tecnici era fondamentale unificare la via del Mare e la via Ostiense dal Grande Raccordo Anulare a viale Marconi, circa 8 chilometri di percorso. Nel progetto originale, invece, i proponenti hanno notevolmentee limitato l'adeguamento a due corsie: circa due chilometri in prossimità dello Stadio. Per l'assessore all'Urbanistica, Giovanni Caudo, visto che il Comune punta sul trasporto pubblico e che «entrambi gli interventi non sono» sostenibili economicamente, invece del progetto indicato in Conferenza di servizi, va bene quello originale di Parnasi. E poco importa che anche il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, abbia evidenziato la carenza del sistema della viabilità.
Resta da chiedersi a cosa servono le conferenze di servizi e i pareri dei tecnici se poi è la politica a decidere.

Sonni Boi

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Citazione di: bellodecasa il 31 Ago 2014, 09:59
Resta da chiedersi a cosa servono le conferenze di servizi e i pareri dei tecnici se poi è la politica a decidere.

No vabbè, questa poi è splendida  :pp

AquiladiMare

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Si stanno apparecchiando per un magna magna epocale...

WhiteBluesBrother

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Ė l'ora di una bella retata. Tutti dentro.

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che operazione assurda...poi una diramazione della B è comica, così la si incasina ancora di più. dai! manco sanno quello che dicono

Magic

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Il problema è che cavalcando la politica e il tema della della disoccupazione (anche l'appoggio dei sindacati [?]  :o  ), riusciranno a fare il proggggetto stadio....

Il settore dell'edilizia è in fortissima crisi e questo tipo di opera, è il classico specchietto delle allodole...

Speriamo che il ns, sia in attesa di sviluppi, ma credo che sia troppo impegnato in FederCalcio


:asrm :asrm :asrm

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