Leggende metropolitane : Lo stadio del riomma

Aperto da bellodecasa, 13 Set 2013, 05:32

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bellodecasa

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Grane per lo Stadio della Roma. Un gruppo di studiosi romani ipotizza il reato di falso ideologico

L 'associazione Labur porterà domani in Aula Giulio Cesare una denuncia contro il Comune di Roma

Marino vuole accelerare i tempi sullo stadio della Roma, ma qualcosa non torna. Tanto che l'Associazione Labur, un gruppo di studiosi romani con la passione per l'urbanistica, annuncia che presenterà domani una denuncia nei confronti del Comune per falso ideologico. Andiamo per ordine.  La delibera di Giunta comunale n.83 del 4 settembre 2014, con cui il sindaco Marino e l'assessore Caudo hanno approvato il progetto dello Stadio della Roma, non sarebbe ancora presente presso l'Albo Pretorio on-line del Comune di Roma, come invece dovrebbe esserlo per legge. Lo fa notare l'ingegner Andrea Schiavone presidente dell'Associazione Labur che sottolinea come quella delibera di fatto non abbia alcun valore amministrativo. Eppure il Comune l'ha già trasmessa ai Municipi coinvolti.
Intanto domani approda in aula Giulio Cesare, il provvedimento sullo stadio giallorosso. "Facendo parte delle associazioni che contestano non il nuovo Stadio della Roma ma la speculazione che tale opera nasconde – ha dichiarato Schiavone – abbiamo inviato già da tempo una lettera al presidente della Roma, James Pallotta, chiedendo un incontro. Nessuna risposta come nessuna risposta è pervenuta dall'assessore Caudo alla richiesta di partecipazione cittadina al progetto prevista dal regolamento comunale".  E' bene ricordare che le carte del nuovo tempio del calcio erano state consegnate all'assessore Caudo il 30 maggio, con tutti gli elaborati comprendenti lo studio di fattibilità e corredato dai necessari accordi tra la A.S. Roma, la Società TopCo di James Pallotta e la Euronova srl di Parnasi.
"Sappiamo tutti che Marino e Caudo – ha aggiunto Schiavone – stanno favorendo un iter amministrativo che altre opere urgenti per Roma non hanno mai neppure visto. E' per questo motivo che domani in aula Giulio Cesare da parte di Labur verrà portato il testo della denuncia contro il Comune di Roma per il reato di falso ideologico e cioè di menzogna in atto pubblico. Non esiste per tale opera un 'interesse pubblico' ma solo l'interesse di qualcuno".

romareport.it

Tyler87

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Roma pagherà quasi 5 milioni di euro annui di affitto

Oggi pomeriggio l'Assemblea Capitolina esaminerà l'eventuale interesse pubblico del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Secondo quanto riferito da romapost.it, dopo aver esaminato la corposa documentazione presentata in Comune nei mesi scorsi, si evince che l'AS Roma, che non sarà proprietaria dello stadio, dovrà pagare 4,5 milioni di euro all'anno per il contratto di locazione dell'impianto e delle strutture attigue. Inoltre, nell'allegato C presentato lo scorso 18 agosto da Eurnova, società del costruttore Luca Parnasi, al Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, si legge che ai 2 milioni di "canone inziale", vannoo aggiunti 1,5 milioni di "rimborso spese per i costi legati alle partite" e un altro milione per il "canone di locazione annuale per l'utilizzo delle altre strutture messe a disposizione del club e per il Fan Tour presso lo Stadio della Roma". A questa cifra di 4,5 milioni va poi aggiunto un ulteriore 10% "del margine operativo netto su tutti gli altri eventi organizzati presso lo Stadio della Roma". La Roma, quindi, rischia di pagare 5 milioni di euro di affitto l'anno per lo stadio.


Ranxerox

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Citazione di: Tyler87 il 14 Nov 2014, 00:26
Roma pagherà quasi 5 milioni di euro annui di affitto

Oggi pomeriggio l'Assemblea Capitolina esaminerà l'eventuale interesse pubblico del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Secondo quanto riferito da romapost.it, dopo aver esaminato la corposa documentazione presentata in Comune nei mesi scorsi, si evince che l'AS Roma, che non sarà proprietaria dello stadio, dovrà pagare 4,5 milioni di euro all'anno per il contratto di locazione dell'impianto e delle strutture attigue. Inoltre, nell'allegato C presentato lo scorso 18 agosto da Eurnova, società del costruttore Luca Parnasi, al Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, si legge che ai 2 milioni di "canone inziale", vannoo aggiunti 1,5 milioni di "rimborso spese per i costi legati alle partite" e un altro milione per il "canone di locazione annuale per l'utilizzo delle altre strutture messe a disposizione del club e per il Fan Tour presso lo Stadio della Roma". A questa cifra di 4,5 milioni va poi aggiunto un ulteriore 10% "del margine operativo netto su tutti gli altri eventi organizzati presso lo Stadio della Roma". La Roma, quindi, rischia di pagare 5 milioni di euro di affitto l'anno per lo stadio.

Gajardo, così se fa, certo che Lotito che fa gli impicci con le societa' sue è proprio un dilettante. 

Il Mitico™

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Interessante, vogliono fare lo stadio e poi pagare quasi il doppio dell'affitto che pagano al Coni.

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cartesio

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Citazione di: PaperoGiallo il 11 Nov 2014, 12:06
Questa corsa allo stadio potrebbe provocare in ultima analisi la fine della riomma?

P.

Estremamente improbabile, ma anche se accadesse, sarebbe inutile. Così come Napoli e Fiorentina sono rinate con altro nome dalle loro ceneri, lo stesso accadrebbe alle cacche. Si chiamerebbero ASRoma2017   :=))  ma tutti finirebbero per chiamarli come prima. Attorno alla nuova società si raccoglierebbe lo stesso ambiente che ora gravita intorno a loro.
Sarebbe una vicenda gattopardesca.
Cambiare tutto per non cambiare niente.

sharp

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Citazione di: cartesio il 14 Nov 2014, 04:06
Estremamente improbabile, ma anche se accadesse, sarebbe inutile. Così come Napoli e Fiorentina sono rinate con altro nome dalle loro ceneri, lo stesso accadrebbe alle cacche. Si chiamerebbero ASRoma2017   :=))  ma tutti finirebbero per chiamarli come prima. Attorno alla nuova società si raccoglierebbe lo stesso ambiente che ora gravita intorno a loro.
Sarebbe una vicenda gattopardesca.
Cambiare tutto per non cambiare niente.


Ci sarebbero grossi problemi ad Ariccia

inviato con il mio S3
sempre forza Lazio
e asriommammerdafognadestacittá

Zanzalf

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Lo stadio più debiti fa, più cantieri aperti lascia, più lunga è la costruzione, e più vantaggi sono per le merde. Per loro l'obiettivo non è finirlo, ma iniziarlo.
Guardate già adesso i benefici che ha: "è vero che abbiamo 160 milioni di buffi, ma tanto poi facciamo lo stadio". Questo li protegge finanziariamente già ora che non c'è un tubo di concreto. Quando ci saranno i cantieri aperti ogni possibile futura perdita verrà annegata nel pozzo dei costi per i lavori dell'impianto, delle opere accessorie, dei servizi pubblici a compensazione. Diventerà un pozzo senza fondo.


NatoIl9Gennaio

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Citazione di: Zanzalf il 14 Nov 2014, 10:51
Lo stadio più debiti fa, più cantieri aperti lascia, più lunga è la costruzione, e più vantaggi sono per le merde. Per loro l'obiettivo non è finirlo, ma iniziarlo.
Guardate già adesso i benefici che ha: "è vero che abbiamo 160 milioni di buffi, ma tanto poi facciamo lo stadio". Questo li protegge finanziariamente già ora che non c'è un tubo di concreto. Quando ci saranno i cantieri aperti ogni possibile futura perdita verrà annegata nel pozzo dei costi per i lavori dell'impianto, delle opere accessorie, dei servizi pubblici a compensazione. Diventerà un pozzo senza fondo.
Da scolpire nella pietra.
Non lo finiranno mai, lo scopo non e' giocarci a pallone.

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m.m.

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Citazione di: Zanzalf il 14 Nov 2014, 10:51
Lo stadio più debiti fa, più cantieri aperti lascia, più lunga è la costruzione, e più vantaggi sono per le merde. Per loro l'obiettivo non è finirlo, ma iniziarlo.
Guardate già adesso i benefici che ha: "è vero che abbiamo 160 milioni di buffi, ma tanto poi facciamo lo stadio". Questo li protegge finanziariamente già ora che non c'è un tubo di concreto. Quando ci saranno i cantieri aperti ogni possibile futura perdita verrà annegata nel pozzo dei costi per i lavori dell'impianto, delle opere accessorie, dei servizi pubblici a compensazione. Diventerà un pozzo senza fondo.

Ah sì? E con cosa pagheranno terreni altrui e i cantieri pubblici e privati, con le ciarle di pallotta?
Mammagari cominciassero davvero, il Tevere diventerebbe rosso sangue.

La verità è che si tratta di un patetico bluff, messo in piedi dal "risanatore" pallotto con la complicità del chirurgo, per vendere al buio le carte al pollo.
Una meravigliosa scala buca con tre quinti di colore.

Aspettano solo il gonzo (medio) orientale.
L'alternativa, meno lontana di quanto si creda, è il botto.

130 milioni de sti tempi so' parecchi e qualcuno, presto o tardi, li rivorrà.
A pallotta je frega cazzi del bromuro sociale corropolese: chiude la spvl delawariana e ricomincia a fa' il pagliaccio altrove.

Redazione Lazio.net

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I grillini contro lo stadio. Ma il Tevere non fa paura (Il Tempo, 15 Novembre 2015)

«Attenzione, lo Stadio della Roma potrebbe essere costruito su terreni non sicuri dal rischio allagamenti». La denuncia viene da Daniele Frongia, consigliere comunale del Movimento 5Stelle e membro della Commissione Urbanistica che spiega: «Negli ultimi anni l'area interessata dal progetto dello Stadio ha subito modifiche nella classificazione del rischio idraulico che è un po' "ballerina"».
Spieghiamo: nella mappatura del rischio idraulico, si usa una scala da 1 a 4, dove 1 sta per un rischio «moderato o nullo» e 4 indica il «molto elevato». Ancora Frongia: «La classificazione è passata dal livello 3 al 2 e ora al 4. Non l'intera area, sia chiaro, ma la zona dove sarà localizzato l'impianto è R3 ed è circondata da molte zone R4». Insomma, secondo le carte reperibili sul sito dell'Autorità di Bacino del Tevere, l'area «potrebbe presentare problemi. Sono state prese in esame dalla Roma - prosegue l'esponente grillino - ben 82 aree diverse. Crediamo che la scelta sia caduta sul sito sbagliato per costruire non solo lo Stadio ma, di fatto, un intero quartiere. Tant'è che, nel progetto, il campo di gioco non sarà poggiato direttamente a terra ma sarà sopraelevato mediante dei piloni, una sorta di palafitte. Questo vuole forse dire che i proponenti potrebbero essere già a conoscenza del problema? Il voto del Gruppo 5Stelle - che conta un totale di 4 consiglieri - non potrà, già solo per questo, che essere negativo».
Quali possono essere i rischi? Secondo uno studio pubblicato dalla Società Geologica Italiana, al grado di rischio 3 corrisponde la possibilità di avere «problemi per l'incolumità delle persone, danni funzionali agli edifici e alle infrastrutture con conseguente inagibilità degli stessi, l'interruzione di funzionalità delle attività socio-economiche e danni rilevanti al patrimonio ambientale». Il rischio 4, il più elevato, corrisponde alla «perdita di vite umane e lesioni gravi alle persone, danni gravi agli edifici, alle infrastrutture e al patrimonio ambientale, distruzione delle attività socio-economiche».
La replica spetta all'ingegner Carlo Ferranti, dirigente dell'Ufficio Piani e Programmi dell'Autorità di Bacino del Tevere ed estensore materiale del parere che, in Conferenza di Servizi, ha dato il via libera sotto questo profilo: «Le carte presentate dai Consiglieri sono corrette. Ma, a parte il fatto che il parere l'ho firmato io e ne rispondo, quelle carte non indicano un rischio esondazione del Tevere ma fanno riferimento a problemi idraulici legati al Fosso di Vallerano. Nel parere che abbiamo portato in Conferenza di Servizi abbiamo scritto chiaramente che, secondo le mappature, il rischio proveniente dal Tevere è nullo per piene fino a caratteristiche cinquecentennali. Il rischio proviene dal Fosso e non a caso abbiamo indicato come prescrizione la sua messa in sicurezza. Poi, va considerato che stiamo parlando del progetto preliminare. Quando saranno disponibili i progetti definitivi, questi saranno valutati in Conferenza di Servizi finale, alla quale partecipa anche l'Autorità di Bacino, e in quella sede verranno esaminati con attenzione e, se il caso, corretti».
Ostenta calma olimpica anche l'assessore all'Urbanistica di Roma, Giovanni Caudo: «Posso comprendere le perplessità sollevate dai consiglieri 5Stelle. Ritengo che un parere del genere venga reso con la dovuta attenzione da parte dell'Autorità. L'analisi di dettaglio per capire se le opere di messa in sicurezza del Fosso, già inserite in delibera, saranno adeguate così come tutto il resto della progettazione, verrà esaminata alla presentazione dei progetti definitivi nella Conferenza di Servizi della Regione».
«Ma noi - ribatte Frongia - dobbiamo pronunciarci ora, sui preliminari. Ci viene chiesto di assumerci una responsabilità enorme sulla base solo di disegni su carta senza nessuna certezza specifica. Direi che è troppo per chiedere un voto favorevole».
Fernando M. Magliaro

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Stadio in panne con Marino in bilico. Ci vorrebbe Renzi (Alessandro Catapano. Gazzetta dello Sport ed. Roma, 15 Novembre 2014)

Sulla presenza di James Pallotta alla cena con Matteo Renzi di una settimana fa, organizzata per raccogliere fondi, il Pd ci ha ricamato parecchio, non senza sorrisi maliziosi: «Nemmeno ha pagato i mille euro del tavolo...», hanno commentato in tanti. Ora, a parte l'episodio specifico — Pallotta era ospite del costruttore Luca Parnasi —, la battuta racconta di una certa freddezza del Partito Democratico, almeno della sua ala renziana, nei confronti del presidente della Roma e del project manager cui ha affidato il progetto-stadio. Figlia di una scelta precisa fatta dai collaboratori dell'uomo d'affari statunitense, non si sa se per eccesso di ignoranza o superbia: coltivare le relazioni politiche necessarie ad un'impresa di queste dimensioni quasi esclusivamente con il sindaco Marino. Uomo di provata onestà e trasparenza ma, per sfortuna di Pallotta, sgradito al premier, mal sopportato dal Pd e ora inciampato nell'ennesimo casino, l'ormai celebre Pandagate, che rende la sua posizione debolissima e, in sostanza, la mette nelle mani di chi, finora, non ne ha condiviso una scelta.

Quante criticità
Un bel pasticcio, non c'è che dire. Oltretutto, era evitabile. Sarebbe bastato allargare gli orizzonti, farsi consigliare da chi conosce l'Italia e le sue logiche, forse nemmeno così distanti dalle abitudini statunitensi. Lì, delle mediazioni politico-finanziarie hanno fatto una professione. Qui, non si capisce perché, Pannes & co. le hanno ignorate. E sì che il progetto Tor di Valle con le sue criticità avrebbe bisogno di un ampio sostegno: il terreno acquistato da una società fallita, l'enorme compensazione edilizia che ha fatto gridare alla speculazione, il lungo tira e molla sulle opere pubbliche da consegnare alla città, i rischi idrogeologici, la querelle sulla proprietà dell'impianto e sul canone d'affitto che il club dovrà versare ai proprietari. Criticità che con un'amministrazione in queste condizioni e senza aver ancora portato a caso il parere favorevole dell'assemblea, potrebbero tornare d'attualità. Tanto che più di qualcuno comincia a invocare il commissario straordinario del governo, che la legge chiama in causa se Comune o Regione non dovessero rispettare i tempi. Ma è lo stesso governo ignorato fin qui.

WhiteBluesBrother

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Qua non c'è neanche il dubbio in quale punto del fiume mettersi per vedere passare la carogna del tirannosauro morto...(da una mia vecchia battuta di almeno una decina di anni fa).*
Più passano i giorni, e più il bluff miserabile viene scoperto.
Con tutti i soldi spesi... Su un ronzino sfiduciato.  8)

*"questi fanno un botto che si estinguono un'altra volta i dinosauri"

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DajeLazioMia

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 15 Nov 2014, 07:09
Stadio in panne con Marino in bilico. Ci vorrebbe Renzi (Alessandro Catapano. Gazzetta dello Sport ed. Roma, 15 Novembre 2014)

Sulla presenza di James Pallotta alla cena con Matteo Renzi di una settimana fa, organizzata per raccogliere fondi, il Pd ci ha ricamato parecchio, non senza sorrisi maliziosi: «Nemmeno ha pagato i mille euro del tavolo...», hanno commentato in tanti. Ora, a parte l'episodio specifico — Pallotta era ospite del costruttore Luca Parnasi —, la battuta racconta di una certa freddezza del Partito Democratico, almeno della sua ala renziana, nei confronti del presidente della Roma e del project manager cui ha affidato il progetto-stadio. Figlia di una scelta precisa fatta dai collaboratori dell'uomo d'affari statunitense, non si sa se per eccesso di ignoranza o superbia: coltivare le relazioni politiche necessarie ad un'impresa di queste dimensioni quasi esclusivamente con il sindaco Marino. Uomo di provata onestà e trasparenza ma, per sfortuna di Pallotta, sgradito al premier, mal sopportato dal Pd e ora inciampato nell'ennesimo casino, l'ormai celebre Pandagate, che rende la sua posizione debolissima e, in sostanza, la mette nelle mani di chi, finora, non ne ha condiviso una scelta.

Quante criticità
Un bel pasticcio, non c'è che dire. Oltretutto, era evitabile. Sarebbe bastato allargare gli orizzonti, farsi consigliare da chi conosce l'Italia e le sue logiche, forse nemmeno così distanti dalle abitudini statunitensi. Lì, delle mediazioni politico-finanziarie hanno fatto una professione. Qui, non si capisce perché, Pannes & co. le hanno ignorate. E sì che il progetto Tor di Valle con le sue criticità avrebbe bisogno di un ampio sostegno: il terreno acquistato da una società fallita, l'enorme compensazione edilizia che ha fatto gridare alla speculazione, il lungo tira e molla sulle opere pubbliche da consegnare alla città, i rischi idrogeologici, la querelle sulla proprietà dell'impianto e sul canone d'affitto che il club dovrà versare ai proprietari. Criticità che con un'amministrazione in queste condizioni e senza aver ancora portato a caso il parere favorevole dell'assemblea, potrebbero tornare d'attualità. Tanto che più di qualcuno comincia a invocare il commissario straordinario del governo, che la legge chiama in causa se Comune o Regione non dovessero rispettare i tempi. Ma è lo stesso governo ignorato fin qui.
Ma tutte queste criticità non dovrebbero spingerti caro Catapano ha dichiarare impensabile e poco limpido un progetto del genere? No, scrivi che bisogna/va muoversi diversamente per convincere altri oltre Marino.
Io veramente non capisco se sono stupidi (secondo me fanno il male della città e della squadra) o altro.

m.m.

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Citazione di: DajeLazioMia il 15 Nov 2014, 11:33
Ma tutte queste criticità non dovrebbero spingerti caro Catapano ha dichiarare impensabile e poco limpido un progetto del genere? No, scrivi che bisogna/va muoversi diversamente per convincere altri oltre Marino.
Io veramente non capisco se sono stupidi (secondo me fanno il male della città e della squadra) o altro.

Eh no, Catapano gli consiglia di farsi gli amichetti giusti e di puntare su altri cavalli, mollando il ronzino.

Chuppy

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Citazione di: cartesio il 14 Nov 2014, 04:06
Estremamente improbabile, ma anche se accadesse, sarebbe inutile. Così come Napoli e Fiorentina sono rinate con altro nome dalle loro ceneri, lo stesso accadrebbe alle cacche. Si chiamerebbero ASRoma2017   :=))  ma tutti finirebbero per chiamarli come prima. Attorno alla nuova società si raccoglierebbe lo stesso ambiente che ora gravita intorno a loro.
Sarebbe una vicenda gattopardesca.
Cambiare tutto per non cambiare niente.

C'è da dire che a Firenze e Napoli non c'era e non c'è un'altra  squadra...

Dopo il 7-1, il 26 Maggio, e 1-7, il fallimento della asmafia metterebbe la parola fine alla diatriba storica

In questa città. Già adesso non dovrebbero azzardarsi a parlare di calcio con noi, ma ripartire dalla C2

Dovrebbe far sparire per sempre questa tentazione.

Primus_Pilus

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Citazione di: cartesio il 14 Nov 2014, 04:06
Estremamente improbabile, ma anche se accadesse, sarebbe inutile. Così come Napoli e Fiorentina sono rinate con altro nome dalle loro ceneri, lo stesso accadrebbe alle cacche. Si chiamerebbero ASRoma2017   :=))  ma tutti finirebbero per chiamarli come prima. Attorno alla nuova società si raccoglierebbe lo stesso ambiente che ora gravita intorno a loro.
Sarebbe una vicenda gattopardesca.
Cambiare tutto per non cambiare niente.
e avrebbero il vantaggio di sapere anche il giorno non solo l'anno ! :=))

DajeLazioMia

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Citazione di: m.m. il 15 Nov 2014, 11:43
Eh no, Catapano gli consiglia di farsi gli amichetti giusti e di puntare su altri cavalli, mollando il ronzino.
Lo trovo assurdo, senza remore, palese e sfacciato.
(Scusate per l'H di troppo nel post precedente).
;)

paolo71

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Mai vista tanta merda in un consiglio comunale.
Che vergogna ma ancora  è sindaco sto [...]

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m.m.

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Citazione di: cartesio il 14 Nov 2014, 04:06
Estremamente improbabile, ma anche se accadesse, sarebbe inutile. Così come Napoli e Fiorentina sono rinate con altro nome dalle loro ceneri, lo stesso accadrebbe alle cacche. Si chiamerebbero ASRoma2017   :=))  ma tutti finirebbero per chiamarli come prima. Attorno alla nuova società si raccoglierebbe lo stesso ambiente che ora gravita intorno a loro.
Sarebbe una vicenda gattopardesca.
Cambiare tutto per non cambiare niente.
Intanto ricomincia dai dilettanti e cammina rasentando i muri per una ventina d'anni, poi vedemo.

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