Credo che il primo passo da fare sarebbe stabilire , per legge, una percentuale minima
che il procuratore debba percepire al rinnovo del contratto con la stessa squadra in cui il giocatore già milita. Poi inserire una clausola per cui , in questo particolare rapporto,
la volontà del giocatore, magari contraria a quella del procuratore, porti alla possibilità
di liberarsi, pagando una percentuale non esosa rispetto al resto degli anni di accordo tra procuratore e giocatore, bisognerebbe far si che il procuratore sia un dipendente del giocatore (stipendiato) con una parte di fisso ed una basato sulle percentuali di rinnovi/nuovi contratti/cambi di squadra (con stipendio a crescere)
Questo permetterebbe ai giocatori di decidere senza magari dover sottostare a contratti capestro (credo che i procuratori più famosi/potenti si affidino a questa tipologia di accordi)