Citazione di: Balde89 il 28 Ott 2024, 19:22
Vincelor e JSV hanno toccato le corde giuste della questione.
Il paragone con Sarri non è solo comprensibile nella misura in cui si paragonano logicamente due mister che si sono (quasi) avvicendati. E' anche doveroso per mettere la pietra tombale a delle narrazioni assurde che sono uscite fuori nel mondo Lazio negli ultimi mesi, secondo cui con l'addio di Sarri potevamo dire addio ad una Lazio che potesse farci sognare.
I fatti stanno dimostrando non solo che non è così, ma che anzi, al contrario, su Sarri si era formata una narrazione invece diametralmente opposta, giustificazionista e provinciale.
Baroni sta dimostrando che nei giocatori devi anche crederci, che con Rovella al posto di Ricci si può comunque far bene, che le competizioni Europee non sono un intralcio al campionato (questa per me era la peggiore), che su un campo non perfetto si gioca in 22 e che se non è perfetto per noi non lo è neanche per gli altri.
Ma sopratutto sta dimostrando che fare il meglio con ciò che si ha non è indice di servilismo e non comporta essere uno yesMen (si, gli è stato detto anche questo), ma che è anzi una bellissima qualità.
Forse vi siete dimenticati in che clima è arrivato questo Mister.
I paragoni sono dovuti, così come le scuse.
Ma questo ci sta. Mi sembra assolutamente legittimo. Non era questo che mi chiedevo.
Ma perche l'acredine nella
stagione in cui arrivi secondo, in cui se ne leggono mille, polemiche, insulti su ogni parola dicesse. Spaccato il capello sul miracolo, continue polemiche sulle sue critiche a campo o calendario.
Perché l'anno dopo con tre punti in meno, TRE, era tutto un "DIMETTITIIII, VATTENEEEE, CACCIATELOOOO".
Ora, non dico essere esaltati, chiaramente ci sono differenze tra come giochiamo oggi e un anno fa, ma cazzo tra l'esaltazione odierna e quel che si leggeva un anno fa ci passa un oceano che non trova giustificazione né nei tre punti né nel gioco.
Avrei capito fossimo stati tipo Roma odierna o peggio, ma così non era, basti vedere alcuni risultati dello scorso autunno.
Quindi ci deve essere dell'altro e secondo me certi toni che si usano ancora oggi nei riguardi di sarri denotano proprio questo.
Che io ho voluto interpretare come incompatibilità caratteriale, di personalità (nulla di politico, torno a dirlo).
Magari non è questo, ma qualcosa c'è e non si spiega, questo livello di differenza, con quanto dite. Non mi convince.