Io la vedo come RG, però vorrei sommessamente dire la mia sul tanto declamato "gegenpress"; quello stile è stato elaborato da Klopp in maniera intelligente coniugando l'allora famoso e celebrato tiki-taka con un atteggiamento nord europeo, ovvero di intensità capace di sopperire a quella qualità dei singoli che rendeva il Barcellona una specie di globe trotter del calcio.
Il gegenpress prevedeva un'organizzazione pazzesca soprattutto a centrocampo, dove la "non posizionalità" era solo apparente perché sembrava che tutti corressero sul portatore e sul ricevitore senza un reale criterio. Invece non era così, tant'è vero che tanti di quei registi bassi educati a quello schema sono diventati giocatori completi e ricercati a peso d'oro.
Per equiparare l'approccio di Baroni al gegenpress manca un dato fondamentale: a centrocampo, da quando il fiato e la lucidità hanno cominciato a calare, lasciamo dei vuoti incredibili, e lo facciamo paradossalmente soprattutto nelle ripartenze da calci d'angolo nostri o su rilanci veloci del portiere.
Ecco, oggi il gegenpress puro è pressoché sparito dagli schemi delle squadre in funzione di un ibrido che coniughi uno stile più posizionale con una forte intensità atletica. Ed è piuttosto inevitabile che quella quadra si trovi solo se in mezzo al campo, a fare da collante tra difesa e attacco, c'è gente di qualità sopraffina. Rovella e Guendo sono ottimi giocatori, e infatti la Lazio quest'anno al di là degli alti e dei bassi ha un'impostazione sostanzialmente efficace. Quando uno dei due manca, o quando l'avversario ti supera come intensità, allora sono guai. Il palliativo di Baroni è stato quello di scivolare tra 433 e 4231 a seconda del ritmo della partita, ma la realtà è che quando devi poi risolvere delle situazioni difficili il tatticismo si ferma sempre in un punto e lì deve necessariamente subentrare la bravura del singolo.
Lo stesso Sarri disse che era tra quelli che applicava il numero più alto del campionato di varianti tattiche in attacco, ma che se poi il centravanti non prendeva la palla e la sbatteva in porta con una giocata o dribblando mezza difesa allora diventava tutto pressoché inutile.