Citazione di: ralphmalph il 13 Giu 2014, 01:47
Il solito Brasile di sempre. Una serie di interpreti, due-tre molto bravi, lontani millemila miglia dall'essere una squadra. Il Brasile è da sempre la negazione del gioco del calcio. Lo detesto
Sent from Lulic al 71esimoi
In questi giorni mi é capitato di leggere molte riviste straniere, non solo francesi, ma anche inglesi.
E, forse, noi in Italia non ci rendiamo conto del valore storico che ha avuto la sconfitta del Brasile nell'82 al Sarria.
Per noi é stata una grande vittoria, una delle più belle della nostra storia, per il Brasile é stata, forse, solo un gradino sotto la sconfitta contro l'Uruguay nel 50, come partita epocale.
Quasi nessuno, oggi, in Brasile ricorda tutta la formazione che ha vinto il mondiale nel 94, pero' tutti ricordano tutta la formazione dell'82. E non pochi considerano quella squadra uno dei Brasile più forti della storia.
Per molti quella sconfitta ha significato la perdita dell'innocenza del football brasiliano, una sorta di parto cesareo che ha fatto perdere ai giallo-oro il significato profondo del loro calcio per cercare il risultato a tutti costi.
Da quel giorno la nazionale brasiliana é passata da Zico a Dunga, da Socrates a Cafu, da Toninho Cerezo a Juninho Pernambucano.
Questo uno degli articoli che ho avuto l'occasione di leggere.
http://www.esquire.co.uk/culture/sport/6396/1982-why-brazil-v-italy-was-one-of-footballs-greatest-ever-matches/Ieri é stato uno dei Basile più scarso mai visto in vita mia, intendo a livello di classe. Chi si esalta a vedere Neymar non ha mai visto non dico Zico o Ronaldo ma neanche un Romario o un Bebeto. Completamente in balia di un avversario mediamente organizzato, incapace di creare un'azione da rete in 90 minuti. Non c'é stata un'azione da rete in 90 minuti.
L'unico pallone toccato dal portiere croato (a mio avviso corresponsabile della sconfitta) é stato quello del rigore.
Poi il nulla. Il nulla assoluto.
Fino all'aiuto dell'arbitro con lo spray.