Nella triste trasformazione del fenomeno calcio da movimento sportivo a pseudoindustriale, assistiamo da anni, impotenti, all'affermazione di una lobby, quella dei grandi club con la compiacenza di uefa e di club comprimari commensali al lauto banchetto, completamente fuori da ogni logica sportiva ma unicamente pervasa dalla ricerca del fatturato. Il meccanismo è semplice.Si assemblano 32 squadre secondo criteri puramente geopolitici, in base ad un ranking alimentato dalle stesse logiche con cui si è costituita le League, vale a dire attribuendo più squadre ai paesi che muovono fatturati più alti . Si vendono diritti televisivi per cifre oggi iperboliche, ben conoscendo i destinatari principali e si fa partire una competizione in cui si sa che se la giocheranno 2-3 società cui verranno distribuiti introiti smisurati. Ai partecipanti verrà riconosciuto un gettone anch'esso spropositato, giustificato dal fatto che con la loro presenza consentono ai potenziali vincitori di continuare a gestire il processo.
Tutto ciò in netta contrapposizione con il senso sportivo della competizione che prevede, almeno in forma teorica, che tutti possano concorrere per l'obiettivo finale, partendo da una base omogenea, teoricamente uguale per tutti.
Concetti utopici, che non vengono realmente applicati neanche nei campionati nazionali ma che sono alla base dell'esistenza stessa del fenomeno sportivo. Da sempre, si sa che nel campionati italiano, a parte qualche episodio, lo scudetto si assegna a 3 squadre; ma anche oggi, in piena degenerazione del fenomeno, un tifoso della Lazio può allo stadio attuale puntare a vincere il titolo.
Questo non può avvenire in Champions perché i presupposti su cui è costituita non lo consentono né lo prevedono.
Allora mi chiedo, anche se può sembrare puramente consolatorio all'indomani di una sconfitta, che senso abbia partecipare qualcosa di totalmente artificiale. Per certi versi meglio l'Europa League, più democratica e sportivamente corretta, in cui, infatti è frequente il caso di squadre di seconda fascia che arrivino fino in fondo.
Occorre ridare dignità al fenomeno sportivo, depotenziando la componente economico-finanziaria che ha così profondamente alterato, quasi completamente assorbendolo, un processo basato esclusivamente sulla passione, il senso di appartenenza e poco altro.
A ulteriore dimostrazione della fraudolenza, il fair-play finanziario, meccanismo puramente di facciata, totalmente ignorato dai potenziali destinatari del provvedimento, sia a livello europeo che nazionale, tranne noi ovviamente (e giustamente).
Insomma potrà sembrare un intervento retorico ma credo sia giunto il momento di riportare tutto il movimento nella sua giusta dimensione che è fatta di calci, sputi, colpi di testa e poco altro.
Avanti Lazio
"Allora mi chiedo, anche se può sembrare puramente consolatorio all'indomani di una sconfitta, che senso abbia partecipare qualcosa di totalmente artificiale"
30 e passa milioni di euro possono bastare?
Marxisti per l'EL
Citazione di: vaz il 28 Ago 2015, 11:41
Marxisti per l'EL
MI hai fatto ridere, forse in parte è vero. :ssl
Si può riportare lo stesso discorso alla serie A....ci escludiamo anche dal campionato?
Bah
il ranking per me è quanto di più democratico si può se vinci sali se perdi scendi,teoricamente chiunque può essere primo, in più valendo solo gli ultimi 5 anni calcola solo i tempi recenti e quindi rispecchia l'attuale valore delle squadre.
per noi la champions può essere solo soldi e prestigio, non puoi certo sperare di vincerla, diciamo che fare il girone e arrivare anche 3° non sarebbe stato niente male.
Citazione di: impero bianco blu il 28 Ago 2015, 11:37
"Allora mi chiedo, anche se può sembrare puramente consolatorio all'indomani di una sconfitta, che senso abbia partecipare qualcosa di totalmente artificiale"
30 e passa milioni di euro possono bastare?
Credo che il ragionamento fosse un altro ...
Citazione di: vaz il 28 Ago 2015, 11:41
Marxisti per l'EL
ma probabilmente è troppo elevato
La CL solo se te la meriti tecnicamente, il che vuol dire che per arrivarci devi avere del grano, non del formentone come si dice dalle mie parti... scrivevo qualche giorno fa che è come andare al Casinò di Montecarlo e fare bancomat a Ventimiglia...
al momento non è roba per noi...lo è stata, ma c'era un pò di finanza creativa anche dalle nostre parti...
Al di là dei discorsi che si possono pure condividere (meriti sportivi, si dovrebbe partire tutti alla pari e bla bla...) è innegabile che il mondo senza soldi non lo vedi dall' alto...
Citazione di: Palo il 28 Ago 2015, 11:46
Credo che il ragionamento fosse un altro
Vero, sinceramente il senso di quei 30 milioni a mio avviso con lo sport hanno poco a che fare. Cosa ci avremmo fatto?, avremmo preso qualche giocatore per far contenta la piazza, che li avrebbe pretesi, ma non avremmo ugualmente vinto la champions ma avremmo soltanto partecipato alla spartizione dei proventi della lobby che gestisce la competizione.
Diversa poteva essere la ripercussione sul campionato,dove effettivamente avere la possibilità di utilizzare giocatori di livello indubbiamente fornisce qualche possibiiltà di vincita in più. Ma è proprio questo il cordone che va interrotto: non è giusto che nel campionato nazionale possa avere più possibilità chi partecipa alla champions. Immorale, anti-sportivo, al limite della fraudolenza.
Negli ultimi 15 anni la CL l'hanno vinta 9 clubs differenti.
Manchester City. Oltre ai 71 per de Bruyne, sono stati spesi 45 milioni per Otamendi, 11 milioni per Delph, 15 per Roberts e 68 per Sterling. 210 milioni di euro investiti
Ma intendevi questo per fair play finaziario :beer:
Citazione di: eaglemiky il 28 Ago 2015, 11:54
Negli ultimi 15 anni la CL l'hanno vinta 9 clubs differenti.
vero, ma a parte forse il Porto, tutti Club che partecipavano sapendo di poter vincere, essendo nel lotto delle 2-3 squadre abilitate alla spartizione dei proventi.
Seguiamo questo piccolo ed elementare esempio, sempre relativo al calcio:
vengono aperti due punti vendita, con uguali potenzialità di personale e logistiche, dove sono in vendita gli stessi prodotti per due differenti eventi, o partite, l'uno Real-Madrid-Bayern, e l'altro Granada-Boardeaux
Di questi eventi si possono commercializzare: biglietti x lo stadio, voucher per la visione della partita in tv, pubblicità allo stadio e pubblicità in televisione durante la partita, merchandising delle singole squadre delle rispettive partite(quindi maglie dei giocatori, bandiere, sciarpe, cappellini), contratti con fornitori di servizi legati all'evento partita, allo stadio.
In 30 giorni di attività si noterebbe una rilevante differenza di fatturato ?
Si chiama libero mercato, la differenza tra Noi e la Corea del Nord.
La vera chiave, ed è la politica che cerca di attuare Platini, da molti criticato, e da me condiviso, è regolamentare il tutto e soprattutto cercare di distribuire in maniera più equa possibile i ricavi di questo sistema, dando la possibilità a Paesi, soprattutto quelli meno sviluppati, di beneficiare dei ricavi e quindi di investire sullo sviluppo sportivo e sociale di quello stesso Paese, cosa che sta avvenendo in maniera costante (per fortuna), con la contrarietà dei Paesi tradizionalmente più sviluppati calcisticamente, che coincide con quelli più ricchi (Italia, Inghilterra, Germania, Spagna ed a seguire Francia....).
Fino a pochi anni lo stsso preliminare di CL si giocava in base al ranking del Paese e non ldel club, per cui noi, e valeva per gli altri club italiani, ad esempio invece di essere sorteggiati con il Leverkusen avremmo giocato con squadre di Paesi con minor blasone, ed infatti i Club dei Paesi migliori entravano quasi sempre in CL, oggi il signor Platini sta cercando di ampliare l'area di ricezione dei ricavi, facendo sì che un club Kazako possa beneficiare dei 20-25 milioni di euro di ricavi dalla CL, altro che settoriale, questo vale ancor di più per l'EL, dove l'enormità delle squadre partecipanti alle fase eliminatorie ed a gironi provenienti da Paesi quali Bielorussia o Moldavia, serve a far crescere e sviluppare anche questi Paesi anche grazie ai ricavi che ne hanno, e mentre in Germania o in Italia 700 mila euro per un club sono poco o nulla, per un club bielorusso o moldavo ci paghi l'0intera struttura del club, settore giovanile e scuole calcio, per alcuni anni, e la costante partecipazione ti può permettere di programmare investimenti.
Naturalmente i grandi club che muovo la maggior parte dell'interesse puoi togliere qualcosina, ma una buona base la devono avere.
Altro che no alla Cl, poi che a noi girino le palle per l'eliminazione va bene, ma non esageriamo.
Bisognava prendere i soldi e scappare a gambe levate.
Non c'era altro motivo per parteciparvi.
Prendere 7 gol dal Barcellona non fa piacere a nessuno.
Ma quei soldi andavano presi, a costo di figure di merda memorabili.
Il discorso è semplice: vuoi partecipare a competizioni professionistiche?
Queste sono le regole, di romantico e sportivo non c'è nulla.
Non vuoi sporcarti le mani con soldi, tv e tutto ciò che ne consegue?
Quella è la porta, a Roma è pieno di tornei amatoriali ai quali iscriversi.
Non c'è una terza via, nello sport vince chi vince.
Citazione di: paolo71 il 28 Ago 2015, 11:53
La CL solo se te la meriti tecnicamente, il che vuol dire che per arrivarci devi avere del grano, non del formentone come si dice dalle mie parti... scrivevo qualche giorno fa che è come andare al Casinò di Montecarlo e fare bancomat a Ventimiglia...
al momento non è roba per noi...lo è stata, ma c'era un pò di finanza creativa anche dalle nostre parti...
Al di là dei discorsi che si possono pure condividere (meriti sportivi, si dovrebbe partire tutti alla pari e bla bla...) è innegabile che il mondo senza soldi non lo vedi dall' alto...
Capisco la delusione, ma non è vero, ci potevamo e ci possiamo tranquillamente partecipare, alla fine il Leverkusen, con tutto questo dinamismo e pressing ha fatto i due goals decisivi su due nostri regali.
Per me se giocavamo tra un mese li battevamo in casa e fuori, così come nel 2013 avvenne contro Stoccarda e Borussia M..
Le dichiarazioni di Pioli erano più uno sfogo per la delusione che altro.
Citazione di: AguilaRoja il 28 Ago 2015, 12:01
Il discorso è semplice: vuoi partecipare a competizioni professionistiche?
Queste sono le regole, di romantico e sportivo non c'è nulla.
Non vuoi sporcarti le mani con soldi, tv e tutto ciò che ne consegue?
Quella è la porta, a Roma è pieno di tornei amatoriali ai quali iscriversi.
Non c'è una terza via, nello sport vince chi vince.
100%
In effetti, come non essere d'accordo con AR.
Pure le olimpiadi sono business, pure bolt al giornalista ha detto "i miei sponsor vorrebbero continuassi fino al 2017".
Altrimenti, villa pamphilj è aperta.
Citazione di: DF62 il 28 Ago 2015, 11:58
vero, ma a parte forse il Porto, tutti Club che partecipavano sapendo di poter vincere, essendo nel lotto delle 2-3 squadre abilitate alla spartizione dei proventi.
Scusa eh, anch'io voglio essere un marxista per l'EL, ma qui i conti non tornano: in un lotto di 2-3 squadre ce ne stanno 9? Abbiamo bisogno di basi teoriche più solide... ;)
Citazione di: eaglemiky il 28 Ago 2015, 11:54
Negli ultimi 15 anni la CL l'hanno vinta 9 clubs differenti.
A parte il porto (di Mou) e il Chelsea (soprattutto di Abramovic), le altre 13 sono andate alle solite note (l'Inter replicava dopo un bel po' ma due le aveva già in bacheca.
Si può sempre scegliere di vivere in Mongolia o Corea del Nord....e lì è tutto giusto e bello ?
:) :) :) :)
Citazione di: vaz il 28 Ago 2015, 12:03
In effetti, come non essere d'accordo con AR.
Pure le olimpiadi sono business, pure bolt al giornalista ha detto "i miei sponsor vorrebbero continuassi fino al 2017".
Altrimenti, villa pamphilj è aperta.
Si tratta di una competizione che, come mi auguro in futuro la champions, non interessa nessuno se non quei poveracci comandati ad essere presenti. L'atletica muore, come il ciclismo purtroppo, perché è finta, uno sport dove chi vince, spesso bara in collaborazione con quegli sponsor che il "prodigio" lo hanno creato.
Citazione di: DF62 il 28 Ago 2015, 12:07
Si tratta di una competizione che, come mi auguro in futuro la champions, non interessa nessuno se non quei poveracci comandati ad essere presenti. L'atletica muore, come il ciclismo purtroppo, perché è finta, uno sport dove chi vince, spesso bara in collaborazione con quegli sponsor che il "prodigio" lo hanno creato.
Quindi? in conclusione? accanniamo tutto?
ma tutto tutto eh! perchè anche il campionato di serie A non brilla per lealtà sportiva....
Citazione di: DF62 il 28 Ago 2015, 12:07
Si tratta di una competizione che, come mi auguro in futuro la champions, non interessa nessuno se non quei poveracci comandati ad essere presenti. L'atletica muore, come il ciclismo purtroppo, perché è finta, uno sport dove chi vince, spesso bara in collaborazione con quegli sponsor che il "prodigio" lo hanno creato.
OT
ANCHE IL CALCIO È FINTA, TEMO
EOT
No alla Patata..............
drag.
Citazione di: vaz il 28 Ago 2015, 11:41
Marxisti per l'EL
:=))
La "E" e la "L" di SEL stanno per Europa League, e non per Ecologia e Libertà
Avessimo passato il turno questo topic sarebbe esistito?
Oggi all'improvviso scopriamo che il calcio è business e la Champions ne è la maggiore espressione?
Per me topic surreale.
Citazione di: Brujita76 il 28 Ago 2015, 12:10
Quindi? in conclusione? accanniamo tutto?
ma tutto tutto eh! perchè anche il campionato di serie A non brilla per lealtà sportiva....
Non c'è bisogno di accannare, quando ci si stancherà di alimentare questo meccanismo perverso, cosa che avverrà quando i club oggi di terza e quarta fascia chiederanno di poter partecipare alla tavola imbandita minando le certezze dei partecipanti tipo i nostri dirimpettai, facendo emergere tutte le contraddizioni su cui è costituita la competizione
Citazione di: JSV23 il 28 Ago 2015, 12:24
Avessimo passato il turno questo topic sarebbe esistito?
Oggi all'improvviso scopriamo che il calcio è business e la Champions ne è la maggiore espressione?
Per me topic surreale.
La serie A e' anche peggio. Sono 15 anni che la vincono le 3 strisciate. Accanniamo anche quella allora.
Citazione di: DF62 il 28 Ago 2015, 12:26
Non c'è bisogno di accannare, quando ci si stancherà di alimentare questo meccanismo perverso, cosa che avverrà quando i club oggi di terza e quarta fascia chiederanno di poter partecipare alla tavola imbandita minando le certezze dei partecipanti tipo i nostri dirimpettai, facendo emergere tutte le contraddizioni su cui è costituita la competizione
Parti dicendo "NO alla CL" e poi che non c'è bisogno di accannare?
Scusa, ma veramente non lo capisco questo topic....limite mio
Citazione di: eaglemiky il 28 Ago 2015, 12:28
La serie A e' anche peggio. Sono 15 anni che la vincono le 3 strisciate. Accanniamo anche quella allora.
Perché è frutto dello stesso fenomeno. Fino all'avvento della Champions qualche "fenomeno" 1, massimo 2 per decennio si era verificato.
Citazione di: gentlemen il 28 Ago 2015, 11:59
Seguiamo questo piccolo ed elementare esempio, sempre relativo al calcio:
vengono aperti due punti vendita, con uguali potenzialità di personale e logistiche, dove sono in vendita gli stessi prodotti per due differenti eventi, o partite, l'uno Real-Madrid-Bayern, e l'altro Granada-Boardeaux
Di questi eventi si possono commercializzare: biglietti x lo stadio, voucher per la visione della partita in tv, pubblicità allo stadio e pubblicità in televisione durante la partita, merchandising delle singole squadre delle rispettive partite(quindi maglie dei giocatori, bandiere, sciarpe, cappellini), contratti con fornitori di servizi legati all'evento partita, allo stadio.
In 30 giorni di attività si noterebbe una rilevante differenza di fatturato ?
Si chiama libero mercato, la differenza tra Noi e la Corea del Nord.
La vera chiave, ed è la politica che cerca di attuare Platini, da molti criticato, e da me condiviso, è regolamentare il tutto e soprattutto cercare di distribuire in maniera più equa possibile i ricavi di questo sistema, dando la possibilità a Paesi, soprattutto quelli meno sviluppati, di beneficiare dei ricavi e quindi di investire sullo sviluppo sportivo e sociale di quello stesso Paese, cosa che sta avvenendo in maniera costante (per fortuna), con la contrarietà dei Paesi tradizionalmente più sviluppati calcisticamente, che coincide con quelli più ricchi (Italia, Inghilterra, Germania, Spagna ed a seguire Francia....).
Fino a pochi anni lo stsso preliminare di CL si giocava in base al ranking del Paese e non ldel club, per cui noi, e valeva per gli altri club italiani, ad esempio invece di essere sorteggiati con il Leverkusen avremmo giocato con squadre di Paesi con minor blasone, ed infatti i Club dei Paesi migliori entravano quasi sempre in CL, oggi il signor Platini sta cercando di ampliare l'area di ricezione dei ricavi, facendo sì che un club Kazako possa beneficiare dei 20-25 milioni di euro di ricavi dalla CL, altro che settoriale, questo vale ancor di più per l'EL, dove l'enormità delle squadre partecipanti alle fase eliminatorie ed a gironi provenienti da Paesi quali Bielorussia o Moldavia, serve a far crescere e sviluppare anche questi Paesi anche grazie ai ricavi che ne hanno, e mentre in Germania o in Italia 700 mila euro per un club sono poco o nulla, per un club bielorusso o moldavo ci paghi l'0intera struttura del club, settore giovanile e scuole calcio, per alcuni anni, e la costante partecipazione ti può permettere di programmare investimenti.
Naturalmente i grandi club che muovo la maggior parte dell'interesse puoi togliere qualcosina, ma una buona base la devono avere.
Altro che no alla Cl, poi che a noi girino le palle per l'eliminazione va bene, ma non esageriamo.
Quoto pure le virgole!
NO alla serie A
AVANTI LAZIO
Uno spettro si aggira per l'Europa... League.
:^^
Citazione di: DF62 il 28 Ago 2015, 11:35
Nella triste trasformazione del fenomeno calcio da movimento sportivo a pseudoindustriale, assistiamo da anni, impotenti, all'affermazione di una lobby, quella dei grandi club con la compiacenza di uefa e di club comprimari commensali al lauto banchetto, completamente fuori da ogni logica sportiva ma unicamente pervasa dalla ricerca del fatturato. Il meccanismo è semplice.Si assemblano 32 squadre secondo criteri puramente geopolitici, in base ad un ranking alimentato dalle stesse logiche con cui si è costituita le League, vale a dire attribuendo più squadre ai paesi che muovono fatturati più alti . Si vendono diritti televisivi per cifre oggi iperboliche, ben conoscendo i destinatari principali e si fa partire una competizione in cui si sa che se la giocheranno 2-3 società cui verranno distribuiti introiti smisurati. Ai partecipanti verrà riconosciuto un gettone anch'esso spropositato, giustificato dal fatto che con la loro presenza consentono ai potenziali vincitori di continuare a gestire il processo.
Tutto ciò in netta contrapposizione con il senso sportivo della competizione che prevede, almeno in forma teorica, che tutti possano concorrere per l'obiettivo finale, partendo da una base omogenea, teoricamente uguale per tutti.
Concetti utopici, che non vengono realmente applicati neanche nei campionati nazionali ma che sono alla base dell'esistenza stessa del fenomeno sportivo. Da sempre, si sa che nel campionati italiano, a parte qualche episodio, lo scudetto si assegna a 3 squadre; ma anche oggi, in piena degenerazione del fenomeno, un tifoso della Lazio può allo stadio attuale puntare a vincere il titolo.
Questo non può avvenire in Champions perché i presupposti su cui è costituita non lo consentono né lo prevedono.
Allora mi chiedo, anche se può sembrare puramente consolatorio all'indomani di una sconfitta, che senso abbia partecipare qualcosa di totalmente artificiale. Per certi versi meglio l'Europa League, più democratica e sportivamente corretta, in cui, infatti è frequente il caso di squadre di seconda fascia che arrivino fino in fondo.
Occorre ridare dignità al fenomeno sportivo, depotenziando la componente economico-finanziaria che ha così profondamente alterato, quasi completamente assorbendolo, un processo basato esclusivamente sulla passione, il senso di appartenenza e poco altro.
A ulteriore dimostrazione della fraudolenza, il fair-play finanziario, meccanismo puramente di facciata, totalmente ignorato dai potenziali destinatari del provvedimento, sia a livello europeo che nazionale, tranne noi ovviamente (e giustamente).
Insomma potrà sembrare un intervento retorico ma credo sia giunto il momento di riportare tutto il movimento nella sua giusta dimensione che è fatta di calci, sputi, colpi di testa e poco altro.
Avanti Lazio
Da stampare e affiggere.
Lo step forward lo fai solo con un magnate e/o un nuovo stadio di proprietà. Senza, si veleggia su mari navigabili!
Forza Lazio ed evviva i post intelligenti. 8)
Citazione di: flender il 28 Ago 2015, 11:57
Manchester City. Oltre ai 71 per de Bruyne, sono stati spesi 45 milioni per Otamendi, 11 milioni per Delph, 15 per Roberts e 68 per Sterling. 210 milioni di euro investiti
Ma intendevi questo per fair play finaziario :beer:
Non ci crederai, ma in termini di impatto sul bilancio tra acquisti e cessioni avranno un miglioramento rispetto allo scorso anno.
Citazione di: Palo il 28 Ago 2015, 11:46
Credo che il ragionamento fosse un altro ... ma probabilmente è troppo elevato
Non scambiamo qualsiasi ragionamento "marginale" per qualcosa di profondo
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Citazione di: Palo il 28 Ago 2015, 12:04
A parte il porto (di Mou) e il Chelsea (soprattutto di Abramovic), le altre 13 sono andate alle solite note (l'Inter replicava dopo un bel po' ma due le aveva già in bacheca.
Veramente non è proprio così, negli ultimi 15 anni oltre al Porto ed il Chelsea (che comunque è una delle big, quantomeno economicamente) anche l'Inter (che l'ultima l'aveva vinta 45 anni prima) ed il Liverpool (vent'anni prima) devono essere considerate eccezioni.
Se osserviamo attentamente l'albo d'oro e si prendono archi temporali di 15 anni, si può notare che in ognuno di essi compaiono squadre che in quel periodo attraversavano il loro ciclo d'oro inframezzate dalle solite note.
Questo perché comunque negli anni squadre come il Real Madrid, il Bayern, il Manchester United, il Barcellona (meno all'inizio) hanno sempre avuto grossissime disponibilità economiche.
Ovviamente ora con questo sistema il divario con chi non ha possibilità di partecipare sarà maggiore, ma è la legge del mercato...
Citazione di: cuchillo il 28 Ago 2015, 12:00
Bisognava prendere i soldi e scappare a gambe levate.
Non c'era altro motivo per parteciparvi.
Prendere 7 gol dal Barcellona non fa piacere a nessuno.
Ma quei soldi andavano presi, a costo di figure di merda memorabili.
Giusto. Anche perche' poi Lotito li reinvestiva immediatamente comprando dei campioni. Sicuro.
Citazione di: JSV23 il 28 Ago 2015, 12:24
Avessimo passato il turno questo topic sarebbe esistito?
Oggi all'improvviso scopriamo che il calcio è business e la Champions ne è la maggiore espressione?
Per me topic surreale.
Citazione di: DF62 il 28 Ago 2015, 11:35
Nella triste trasformazione del fenomeno calcio da movimento sportivo a pseudoindustriale, assistiamo da anni, impotenti, all'affermazione di una lobby, quella dei grandi club con la compiacenza di uefa e di club comprimari commensali al lauto banchetto, completamente fuori da ogni logica sportiva ma unicamente pervasa dalla ricerca del fatturato. Il meccanismo è semplice.Si assemblano 32 squadre secondo criteri puramente geopolitici, in base ad un ranking alimentato dalle stesse logiche con cui si è costituita le League, vale a dire attribuendo più squadre ai paesi che muovono fatturati più alti . Si vendono diritti televisivi per cifre oggi iperboliche, ben conoscendo i destinatari principali e si fa partire una competizione in cui si sa che se la giocheranno 2-3 società cui verranno distribuiti introiti smisurati. Ai partecipanti verrà riconosciuto un gettone anch'esso spropositato, giustificato dal fatto che con la loro presenza consentono ai potenziali vincitori di continuare a gestire il processo.
Tutto ciò in netta contrapposizione con il senso sportivo della competizione che prevede, almeno in forma teorica, che tutti possano concorrere per l'obiettivo finale, partendo da una base omogenea, teoricamente uguale per tutti.
Concetti utopici, che non vengono realmente applicati neanche nei campionati nazionali ma che sono alla base dell'esistenza stessa del fenomeno sportivo. Da sempre, si sa che nel campionati italiano, a parte qualche episodio, lo scudetto si assegna a 3 squadre; ma anche oggi, in piena degenerazione del fenomeno, un tifoso della Lazio può allo stadio attuale puntare a vincere il titolo.
Questo non può avvenire in Champions perché i presupposti su cui è costituita non lo consentono né lo prevedono.
Allora mi chiedo, anche se può sembrare puramente consolatorio all'indomani di una sconfitta, che senso abbia partecipare qualcosa di totalmente artificiale. Per certi versi meglio l'Europa League, più democratica e sportivamente corretta, in cui, infatti è frequente il caso di squadre di seconda fascia che arrivino fino in fondo.
Occorre ridare dignità al fenomeno sportivo, depotenziando la componente economico-finanziaria che ha così profondamente alterato, quasi completamente assorbendolo, un processo basato esclusivamente sulla passione, il senso di appartenenza e poco altro.
A ulteriore dimostrazione della fraudolenza, il fair-play finanziario, meccanismo puramente di facciata, totalmente ignorato dai potenziali destinatari del provvedimento, sia a livello europeo che nazionale, tranne noi ovviamente (e giustamente).
Insomma potrà sembrare un intervento retorico ma credo sia giunto il momento di riportare tutto il movimento nella sua giusta dimensione che è fatta di calci, sputi, colpi di testa e poco altro.
Avanti Lazio
Ci sono molte verità in quel che scrivi, ma scritto oggi suona alla volpe e l'uva.
Citazione di: DF62 il 28 Ago 2015, 12:07
Si tratta di una competizione che, come mi auguro in futuro la champions, non interessa nessuno se non quei poveracci comandati ad essere presenti. L'atletica muore, come il ciclismo purtroppo, perché è finta, uno sport dove chi vince, spesso bara in collaborazione con quegli sponsor che il "prodigio" lo hanno creato.
No scusa, come dici? Le Olimpiadi non interessano nessuno se non quei poveracci comandati ad esserci???
Credo tu non sappia nulla dell'argomento Olimpiadi, che tra l'altro racchiudono ben altre discipline sportive oltre l'atletica e ogni partecipante, persino gli strapagati big, la considera l'obbiettivo primario.
Senza offesa, ma il tuo post ideologica d'apertura deve averti un po' confuso le idee...
Citazione di: marcantonio il 28 Ago 2015, 14:14
Ci sono molte verità in quel che scrivi, ma scritto oggi suona alla volpe e l'uva.
purtroppo è proprio così.
Il ragionamento è molto interessante, ma fatto oggi stona parecchio.
Senza contare che non mi convince che la differenziazione sia tra CL e EL, dai. Sono due competizioni Uefa che rispondono esattamente alle stesse logiche (e infatti a noi l'ultima volta c'hanno accompagnato alla porta davvero poco gentilmente, dopo che c'avevano già provato il turno precedente con tre rigori contro in una partita sola).
Te lo dice uno che schifa il calcio business e non crede che l'alternativa sia tra CL e villa pamphili.
Ma il punto più importante credo sia un altro. Non si può fare questo discorso a partire da una squadra di Serie A come la Lazio, con la storia della Lazio. Non te capisce nessuno.
Come ogni essere umano è quel che mangia, il tifoso è la risultante della storia della propria squadra.
Non a caso come dice TD in un altro topic molto bello presente su LazioTalk gli stessi laziali sono cambiati profondamente tra il pre e il post Cragnotti.
L'esempio del St.Pauli (che io porto sempre ad esempio NON come tifoseria di sinistra - odio Livorno - ma come squadra che pratica concretamente un'alternativa al calcio moderno) ti fa capire cosa intendo:
c'era una squadra dalla storia mediocre e dalla tifoseria molto ridotta (1500 persone in media).
Inizia ad essere seguita dai tifosi dell'Amburgo stanchi dei nazisti in curva e dai giovani "alternativi" del quartiere (punk, skin, autonomi), arriva ad essere un fenomeno popolare che attrae milioni di tifosi in tutta Europa esattamente sulla base di un messaggio:
partecipiamo al calcio professionistico ma non rispondiamo a nessuna delle sue logiche perché ci fanno schifo. la cosa più importante è vivercela a modo nostro, facendo festa ogni domenica perché il calcio è una festa e se questo implica risultati peggiori sticazzi, ci va bene così.Sai quante volte il St.Pauli ha dovuto stracciare contratti con sponsor sulla spinta dei tifosi (perdendo soldi)?
Sai quante volte ci sono stati conflitti aperti con la società che provava a crescere secondo la logica maggioritaria del calcio e si è dovuta fermare?
Ma in quel caso è stato possibile perchè quei miseri 1500 tifosi di un tempo sono stati surclassati dalle decine di migliaia di nuovi tifosi, accorsi a tifare esattamente per questo messaggio introvabile altrove.
Per una volta i tifosi hanno fatto la squadra e non il contrario.
Certo, i tifosi gestiscono spazi immensi dentro lo stadio e sono parte attiva delle scelte societarie. Hanno un margine d'iniziativa che per noi qui è una sorta di Paradiso in Terra.
Ecco, io penso che una cosa del genere la puoi immaginare su squadre di questo tipo.
La Lazio ha la sua storia, legata da sempre all'evoluzione del calcio professionistico e con una tifoseria che supera il milione di persone tra tifosi e simpatizzanti. Non puoi immaginare nulla di paragonabile nemmeno lontanamente.
Se vuoi mandare a quel paese il calcio moderno, scelta rispettabilissima, non è la Lazio la squadra che fa per te.
Citazione di: SebastianoVeron il 28 Ago 2015, 14:15
No scusa, come dici? Le Olimpiadi non interessano nessuno se non quei poveracci comandati ad esserci???
Credo tu non sappia nulla dell'argomento Olimpiadi, che tra l'altro racchiudono ben altre discipline sportive oltre l'atletica e ogni partecipante, persino gli strapagati big, la considera l'obbiettivo primario.
Senza offesa, ma il tuo post ideologica d'apertura deve averti un po' confuso le idee...
Non stavo parlando di olimpiadi ma semplicemente del campionato del mondo di atletica tuttora in corso che sta passando in totale anonimato. Per quanto riguarda le olimpiadi, concordo, ma a vedere le gare di scherma in Italia, la massima potenza dello sport, ci vano in 6-7 persone
Citazione di: FatDanny il 28 Ago 2015, 14:57
purtroppo è proprio così.
Il ragionamento è molto interessante, ma fatto oggi stona parecchio.
Senza contare che non mi convince che la differenziazione sia tra CL e EL, dai. Sono due competizioni Uefa che rispondono esattamente alle stesse logiche (e infatti a noi l'ultima volta c'hanno accompagnato alla porta davvero poco gentilmente, dopo che c'avevano già provato il turno precedente con tre rigori contro in una partita sola).
Te lo dice uno che schifa il calcio business e non crede che l'alternativa sia tra CL e villa pamphili.
Ma il punto più importante credo sia un altro. Non si può fare questo discorso a partire da una squadra di Serie A come la Lazio, con la storia della Lazio. Non te capisce nessuno.
Come ogni essere umano è quel che mangia, il tifoso è la risultante della storia della propria squadra.
Non a caso come dice TD in un altro topic molto bello presente su LazioTalk gli stessi laziali sono cambiati profondamente tra il pre e il post Cragnotti.
L'esempio del St.Pauli (che io porto sempre ad esempio NON come tifoseria di sinistra - odio Livorno - ma come squadra che pratica concretamente un'alternativa al calcio moderno) ti fa capire cosa intendo:
c'era una squadra dalla storia mediocre e dalla tifoseria molto ridotta (1500 persone in media).
Inizia ad essere seguita dai tifosi dell'Amburgo stanchi dei nazisti in curva e dai giovani "alternativi" del quartiere (punk, skin, autonomi), arriva ad essere un fenomeno popolare che attrae milioni di tifosi in tutta Europa esattamente sulla base di un messaggio:
partecipiamo al calcio professionistico ma non rispondiamo a nessuna delle sue logiche perché ci fanno schifo. la cosa più importante è vivercela a modo nostro, facendo festa ogni domenica perché il calcio è una festa e se questo implica risultati peggiori sticazzi, ci va bene così.
Sai quante volte il St.Pauli ha dovuto stracciare contratti con sponsor sulla spinta dei tifosi (perdendo soldi)?
Sai quante volte ci sono stati conflitti aperti con la società che provava a crescere secondo la logica maggioritaria del calcio e si è dovuta fermare?
Ma in quel caso è stato possibile perchè quei miseri 1500 tifosi di un tempo sono stati surclassati dalle decine di migliaia di nuovi tifosi, accorsi a tifare esattamente per questo messaggio introvabile altrove.
Per una volta i tifosi hanno fatto la squadra e non il contrario.
Certo, i tifosi gestiscono spazi immensi dentro lo stadio e sono parte attiva delle scelte societarie. Hanno un margine d'iniziativa che per noi qui è una sorta di Paradiso in Terra.
Ecco, io penso che una cosa del genere la puoi immaginare su squadre di questo tipo.
La Lazio ha la sua storia, legata da sempre all'evoluzione del calcio professionistico e con una tifoseria che supera il milione di persone tra tifosi e simpatizzanti. Non puoi immaginare nulla di paragonabile nemmeno lontanamente.
Se vuoi mandare a quel paese il calcio moderno, scelta rispettabilissima, non è la Lazio la squadra che fa per te.
O si fonda un'altra Lazio, analogamente a quanto fecero alcuni tifosi del Manchester United per protestare contro l'acquisto della società da parte di una cordata americana (tra l'altro il nuovo Manchester milita in quarta divisione e ha pure uno stadio caruccio).
Citazione di: FatDanny il 28 Ago 2015, 14:57
p
La Lazio ha la sua storia, legata da sempre all'evoluzione del calcio professionistico e con una tifoseria che supera il milione di persone tra tifosi e simpatizzanti. Non puoi immaginare nulla di paragonabile nemmeno lontanamente.
Se vuoi mandare a quel paese il calcio moderno, scelta rispettabilissima, non è la Lazio la squadra che fa per te.
Io mi auguro solo che fra qualche anno quando avremo avuto finalmente a nausea Messi che alza la coppa e via dicendo ci si possa interrogare sui motivi che possono portare ad una disaffezione, al fastidio fisico per quella orribile musichetta che con il calcio non ha nulla a che vedere.
tranquillo che tra qualche anno potremmo non avere più questo problema.
Il calcio business sta già producendo effetti omogenei in tutta europa:
- centralizzazione dei capitali (2/3 superteam per nazione che staccano tutti gli altri di gran lunga sul piano economico e quindi su quello sportivo, con la parziale eccezione inglese per peculiarità specifiche)
- progressiva scomparsa dei settori popolari negli stadi dei suddetti team
- moltiplicazione dell'offerta mediatica, divenuta principale main sponsor dei tornei
Quando questo processo sarà compiuto probabilmente si arriverà alla famosa EuroLega, magari organizzata sul modello dell'NBA. No retrocessioni, calcio d'elite per chi risponde a certi standard finanziari e di bacino d'utenza.
E per tutti gli altri campionati nazionali in cui i campioni transiteranno da giovani, sognando l'accesso in Paradiso.
Non mi pare di fantasticare, è parzialmente quel che già accade, deve solo chiudersi il cerchio.
Qualcuno ne sarà dispiaciuto, io quasi contento. Così saremo costretti a fare delle scelte. Tutti.
Sì vabbè la volpe con l'uva, io avrei goduto come un maiale a tornare a casa dal lavoro e vedere la mia squadra giocare in Champions. Certi discorsi o si fanno e si smette di guardare TUTTO o a due giorni da una cocente eliminazione è meglio evitarli e rifugiarsi in un dignitoso silenzio.
Citazione di: DF62 il 28 Ago 2015, 15:03
Non stavo parlando di olimpiadi ma semplicemente del campionato del mondo di atletica tuttora in corso che sta passando in totale anonimato. Per quanto riguarda le olimpiadi, concordo, ma a vedere le gare di scherma in Italia, la massima potenza dello sport, ci vano in 6-7 persone
i mondiali di atletica stanno passando in totale anonimato perchè in italia siamo froci per il calcio, si sono persi i valori dello sport e di quelle discipline dove richiedono sacrifici importanti, cmq all'estero l'atletica è molto seguita e praticata è questione anche di cultura
Citazione di: laziale__63 il 28 Ago 2015, 15:23
i mondiali di atletica stanno passando in totale anonimato perchè in italia siamo froci per il calcio, si sono persi i valori dello sport e di quelle discipline dove richiedono sacrifici importanti, cmq all'estero l'atletica è molto seguita e praticata è questione anche di cultura
Ma sono devastati dal doping....
Citazione di: DF62 il 28 Ago 2015, 15:26
Ma sono devastati dal doping....
su 100 atleti forse 4-5 hanno assunto sostanze dopanti
ma nel calcio credi che siano di meno?
Citazione di: laziale__63 il 28 Ago 2015, 15:29
su 100 atleti forse 4-5 hanno assunto sostanze dopanti
ma nel calcio credi che siano di meno?
Non credo, ma la differenza è che in uno sport di squadra l'effetto potrebbe essere meno determinante. Però concordo.
Citazione di: FatDanny il 28 Ago 2015, 15:22
tranquillo che tra qualche anno potremmo non avere più questo problema.
Il calcio business sta già producendo effetti omogenei in tutta europa:
- centralizzazione dei capitali (2/3 superteam per nazione che staccano tutti gli altri di gran lunga sul piano economico e quindi su quello sportivo, con la parziale eccezione inglese per peculiarità specifiche)
- progressiva scomparsa dei settori popolari negli stadi dei suddetti team
- moltiplicazione dell'offerta mediatica, divenuta principale main sponsor dei tornei
Quando questo processo sarà compiuto probabilmente si arriverà alla famosa EuroLega, magari organizzata sul modello dell'NBA. No retrocessioni, calcio d'elite per chi risponde a certi standard finanziari e di bacino d'utenza.
E per tutti gli altri campionati nazionali in cui i campioni transiteranno da giovani, sognando l'accesso in Paradiso.
Non mi pare di fantasticare, è parzialmente quel che già accade, deve solo chiudersi il cerchio.
Qualcuno ne sarà dispiaciuto, io quasi contento. Così saremo costretti a fare delle scelte. Tutti.
Noi ovviamente non saremo invitati. Come mai saresti contento?
Citazione di: Gulp il 28 Ago 2015, 16:08
Noi ovviamente non saremo invitati. Come mai saresti contento?
Perchè ti ritroveresti a giocare tra squadre "umane", in campionati in cui lo scudetto non viene assegnato a tre squadre a rotazione (cosa che ormai non accade solo in italia) e in cui forse il valore sportivo tornerebbe ad essere più rilevante in proporzione rispetto ad oggi in cui il peso economico decide tutto.
A me piacerebbe parecchio di più e fanculo alle musichette, ai top team e ai biglietti a 150 euro a partita.
Ma capisco chi non è d'accordo.
Topic sempre più surreale...
Citazione di: JSV23 il 28 Ago 2015, 16:48
Topic sempre più surreale...
e perché, scusami?
fermo restando che condivido l'idea per cui non ha senso affermare che l'EL sia "migliore" della CL e che pensare un modello "alternativo" per la Lazio è semplicemente impensabile, per quale motivo dovrebbe essere surreale affermare che questo modello di calcio fa schifo?
Il calcio milionario sta distruggendo questo sport, lo sta lentamente (manco troppo lentamente) trasformando in altro, ne sta trasformando i tifosi e anche su di noi l'effetto è ben visibile.
A te piace? Ne prendo atto.
A me fa schifo.
A me fa schifo che i tifosi del Real mettano sulla croce un allenatore stravincente per una sconfitta.
A me fa schifo che ormai non ci sia non dico la cultura della sconfitta, ma manco quella dello sport. Come nel business o vinci o muori. O sei competitivo o sei un
loser, senza possibili vie di mezzo.
A me fa schifo che i prezzi dei biglietti si facciano sempre più inaccessibili, confinando i meno abbienti davanti alla tv.
A me fa schifo vedere stadi sempre più ridotti ad ospedali, con settori iperatomizzati e figuranti piuttosto che tifosi.
A me fa schifo che ormai per veder giocare un vero fuoriclasse tu debba tifare per un pugno di squadre in Europa rispetto a quando Zico lo trovavi all'Udinese e Riva al Cagliari.
Perchè lo seguo ancora se tutto mi fa così schifo?
Perché il tifo è un qualcosa di irrazionale e non posso fermare quello che per me resta un'emozione, una fede.
Forse l'unica fede che ho nel senso stretto del termine. Infatti lo descrivo tutt'ora come l'unica cosa completamente illogica che faccio.
Se agissi secondo una logica razionale avrei lasciato da un pezzo.
Perché io ODIO quel che il calcio moderno rappresenta.
Non ti chiedo di condividere, ma di rispettare si.
Citazione di: FatDanny il 28 Ago 2015, 15:22
tranquillo che tra qualche anno potremmo non avere più questo problema.
Il calcio business sta già producendo effetti omogenei in tutta europa:
- centralizzazione dei capitali (2/3 superteam per nazione che staccano tutti gli altri di gran lunga sul piano economico e quindi su quello sportivo, con la parziale eccezione inglese per peculiarità specifiche)
- progressiva scomparsa dei settori popolari negli stadi dei suddetti team
- moltiplicazione dell'offerta mediatica, divenuta principale main sponsor dei tornei
Quando questo processo sarà compiuto probabilmente si arriverà alla famosa EuroLega, magari organizzata sul modello dell'NBA. No retrocessioni, calcio d'elite per chi risponde a certi standard finanziari e di bacino d'utenza.
E per tutti gli altri campionati nazionali in cui i campioni transiteranno da giovani, sognando l'accesso in Paradiso.
Non mi pare di fantasticare, è parzialmente quel che già accade, deve solo chiudersi il cerchio.
Qualcuno ne sarà dispiaciuto, io quasi contento. Così saremo costretti a fare delle scelte. Tutti.
Concordo, tra qualche anno nascerà la superlega con gli scenari da te disegnati. :(
Citazione di: FatDanny il 28 Ago 2015, 17:02
e perché, scusami?
fermo restando che condivido l'idea per cui non ha senso affermare che l'EL sia "migliore" della CL e che pensare un modello "alternativo" per la Lazio è semplicemente impensabile, per quale motivo dovrebbe essere surreale affermare che questo modello di calcio fa schifo?
Il calcio milionario sta distruggendo questo sport, lo sta lentamente (manco troppo lentamente) trasformando in altro, ne sta trasformando i tifosi e anche su di noi l'effetto è ben visibile.
A te piace? Ne prendo atto.
A me fa schifo.
A me fa schifo che i tifosi del Real mettano sulla croce un allenatore vincente per una sconfitta.
A me fa schifo che ormai non ci sia non dico la cultura della sconfitta, ma manco quello dello sport. Come nel business o vinci o muori. O sei competitivo o sei un loser, senza possibili vie di mezzo.
A me fa schifo che i prezzi dei biglietti si facciano sempre più inaccessibili, confinando i meno abbienti davanti alla tv.
A me fa schifo vedere stadi sempre più ridotti ad ospedali, con settori iperatomizzati e figuranti piuttosto che tifosi.
A me fa schifo che ormai per veder giocare un vero fuoriclasse tu debba tifare per un pugno di squadre in Europa rispetto a quando Zico lo trovavi all'Udinese e Riva al Cagliari.
Perchè lo seguo ancora se tutto mi fa così schifo?
Perché il tifo è un qualcosa di irrazionale e non posso fermare quello che per me resta un'emozione, una fede.
Forse l'unica fede che ho nel senso stretto del termine. Infatti lo descrivo tutt'ora come l'unica cosa completamente illogica che faccio.
Se agissi secondo una logica razionale avrei lasciato da un pezzo.
Perché io ODIO quel che il calcio moderno rappresenta.
Non ti chiedo di condividere, ma di rispettare si.
In alcuni punti concordo, in altri (meno) no, comunque applausi per te! :)
No alla fregna
Alcuni se drogano pesantemente
Citazione di: FatDanny il 28 Ago 2015, 17:02
e perché, scusami?
fermo restando che condivido l'idea per cui non ha senso affermare che l'EL sia "migliore" della CL
era un concetto esasperato. Condivido che avendo la stessa matrice non possa essere diversa, ma proprio perché meno esasperata, alla fine, più sportiva. Complimenti per i concetti espressi
Citazione di: rio2 il 28 Ago 2015, 11:45
il ranking per me è quanto di più democratico si può se vinci sali se perdi scendi,teoricamente chiunque può essere primo, in più valendo solo gli ultimi 5 anni calcola solo i tempi recenti e quindi rispecchia l'attuale valore delle squadre.
per noi la champions può essere solo soldi e prestigio, non puoi certo sperare di vincerla, diciamo che fare il girone e arrivare anche 3° non sarebbe stato niente male.
La democrazia anche nel calcio è morta vergine. Se ci fosse veramente allora il sorteggio dei gironi di Champions dovrebbe essere casuale tra tutte le partecipanti, e non ci dovrebbe essere la suddivisione in fasce per facilitare quelle che garantiscono maggiori introiti. Altrimenti arrivano alla fase finale sempre le stesse che beccano i soldi, comprano i migliori giocatori presenti sul mercato e l'anno successivo siamo daccapo.
il draft NBA è tra i meccanismi più democratici che lo sport conosca.
Ma è possibile esattamente perché è riservato ad un'elite, l'NBA, che funziona organicamente, ossia con una spartizione ferrea di diritti e guadagni. In cui hai un posto perchè assicuri determinate entrate e un determinato numero di spettatori. Una democrazia elitaria insomma, con una tradizione sportiva molto diversa da quella europea (negli anni '20 la ABL, ossia la Lega di allora, costrinse i Celtics allo scioglimento perché troppo forti, quindi colpevoli di rendere il campionato troppo noioso).
Una democrazia che può costringere un presidente a lasciare una squadra come successo nel caso dei Clippers.
L'NBA è il massimo del business, ma è un business concepito come Associazione, in cui la competizione resta relegata all'ambito sportivo. Ma che quindi ha come presupposto che ognuno porti in dote più o meno gli stessi soldi oppure non funziona.
E' applicabile questo modello al calcio europeo? In termini generali forse no, ai top team pian piano sempre di più.
E infatti, magari sbaglierò, ma credo che la direzione che stanno intraprendendo sia questa (anche il FPF è in quest'ottica in realtà, non serve certo a rendere competitiva la Lazio o squadre di livello analogo).
A me se questi mostri se ne vanno a giocare un campionato tutto loro e noi se giocamo uno "scudo nazionale" assieme a quel che resta non lo vivrei come un dramma. Anzi, tutt'altro... evidentemente so' masochista, che ce volete fa.
Citazione di: fabrizio1983 il 28 Ago 2015, 17:05
No alla fregna
Alcuni se drogano pesantemente
Più che altro il concetto è "no alla fregna riservata al club dei Great Gatsby".
Riassunto prosaico il mio, ma credo che il concetto sia questo. O sbaglio?
Citazione di: fabrizio1983 il 28 Ago 2015, 17:05
No alla fregna
Alcuni se drogano pesantemente
Bleah, che schifo la phregna
Magara!
non sbagli marcantonio.
Se il giocattolo non solo viene usato solo da quei pochi, ma nel suo utilizzo si trasforma come sta avvenendo, ma siamo così sicuri che sia un miglioramento e non un imbruttimento?
Sarà tanto divertente vedere in futuro campionati che sempre di più saranno stradominati da pochi paperoni in tutta europa? In cui per abbonarti devi fare un mutuo e per stare in uno stadio in cui manco ti puoi alzare in piedi che lo stewart ti riprende?
E' davvero così bello un calcio così?
Da una parte, è vero, ci sono i numeri di Messi, i riflettori, i soldi e i maxi Eventi.
Ma il Pallone nel frattempo ndo è finito?
Non è forse preferibile che allora questi si compongano una bella Lega tutta loro e a noi lasciano più semplicemente il pallone? Magari fatto da una lega nazionale e una Europa League rivisitata?
Farà inorridire qualcuno, a me invece come prospettiva appassionerebbe molto di più.
Il campionato dei ricchi, co tutte le sue lucette, fatto ad hoc per quelli a cui piacciono le lucette.
A noi più semplicemente il pallone, ma fatto di associazioni sportive nel vero senso della parola, di campionati che vengono vinti da 5-6 squadre in 10 anni e in cui per vedere una partita devi spendere 15 euro, non 50.
Come se dice a Roma: so' gusti...
Lo scenario che disegni ha qualche difficoltà ad essere messo in pratica, la NBA americana è un circolo chiuso con regole ferree però ha un ricambio di atleti garantito in gran parte dai college, un serbatoio di atleti non vincolati da contratti e cartellini attratti dal professionismo.
Una super lega europea che diventasse a numero chiuso dovrebbe dotarsi della possibilità di scegliere chi far entrare nel circuito e di poter dismettere chi non fosse più funzionale, oggi i campionati nazionali gli offrono entrambe queste possibilità, un domani basterebbe mettere dei paletti per interrompere i flussi dei giocatori, rimarrebbe sempre un calcio organizzato sotto l'egida della Fifa a livello mondiale e questo pur con tutte le contraddizioni dell'organizzazione limiterebbe i margini di azione, la stessa Uefa sarebbe svuotata delle sue funzioni con tutte le conseguenze economiche che ne deriverebbero, può anche darsi che qualcuno abbia un progetto come quello che proponi, però dovrebbe passare su molti cadaveri e sotto le forche caudine di molti organismi statali e non.
In ultimo c'è sempre in america l'esperienza della nuova MLS che è in procinto di introdurre le retrocessioni per rendere più competitivo quel campionato, i maestri dello showbiz si sono resi conto che la componente aleatoria è indispensabile nel calcio al contrario di quanto accade nelle altre leghe.
Quindi credo che per molti anni ancora avremo un calcio a due velocità ma che il divario economico sarà gioco forza destinato a ridursi, proprio perché il motore gira con il carburante delle competizioni nazionali ed il modello migliore sul piano dello spettacolo è quello della Premier dove il principio della divisione dei ricavi collettivi dice stecca para per tutti.
Edit
Me sto a impiccià...tra un pò ci riprovo :)
NO alla serie A meglio fare la serie B, lì abbiamo la possibilità di vincere lo scudetto
AVANTI LAZIO
è qui che si dice forte e chiaro NO?
NO!
E Igli Tare mi insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire
Citazione di: FatDanny il 28 Ago 2015, 18:01
non sbagli marcantonio.
Se il giocattolo non solo viene usato solo da quei pochi, ma nel suo utilizzo si trasforma come sta avvenendo, ma siamo così sicuri che sia un miglioramento e non un imbruttimento?
Sarà tanto divertente vedere in futuro campionati che sempre di più saranno stradominati da pochi paperoni in tutta europa? In cui per abbonarti devi fare un mutuo e per stare in uno stadio in cui manco ti puoi alzare in piedi che lo stewart ti riprende?
E' davvero così bello un calcio così?
Da una parte, è vero, ci sono i numeri di Messi, i riflettori, i soldi e i maxi Eventi.
Ma il Pallone nel frattempo ndo è finito?
Non è forse preferibile che allora questi si compongano una bella Lega tutta loro e a noi lasciano più semplicemente il pallone? Magari fatto da una lega nazionale e una Europa League rivisitata?
Farà inorridire qualcuno, a me invece come prospettiva appassionerebbe molto di più.
Il campionato dei ricchi, co tutte le sue lucette, fatto ad hoc per quelli a cui piacciono le lucette.
A noi più semplicemente il pallone, ma fatto di associazioni sportive nel vero senso della parola, di campionati che vengono vinti da 5-6 squadre in 10 anni e in cui per vedere una partita devi spendere 15 euro, non 50.
Come se dice a Roma: so' gusti...
basta con la CL, basta con il calcio dei ricchi, restituiamo il calcio al popolo
uno spettro si aggira per l'Europa..... :)
(scherzo..ma mica tanto)
Io preferivo la coppa dei campioni, dove partecipava solo la vincitrice di ogni campionato. Il fatto che alcune nazioni abbiano 4 partecipanti ed altre solo uno,ed altre nessuno perché eliminate ai preliminari non mi piace per niente. Vi immaginate adesso le partite andata e ritorno, qualunque squadra poteva uscire al primo turno,nessuna ciambella di salvataggio. Niente gironi, niente miliardi da spartire, niente partite acchittate.
Citazione di: Ro il 28 Ago 2015, 19:31
NO alla serie A meglio fare la serie B, lì abbiamo la possibilità di vincere lo scudetto
AVANTI LAZIO
Puoi non banalizzare il discorso se vuoi partecipare alla discussione?
Se pensi che sia un coacervo di sciocchezze puoi sempre evitarla, perché perdere il tuo tempo appresso a matti e discorsi senza senso?
Citazione di: olympia il 28 Ago 2015, 20:30
Io preferivo la coppa dei campioni, dove partecipava solo la vincitrice di ogni campionato. Il fatto che alcune nazioni abbiano 4 partecipanti ed altre solo uno,ed altre nessuno perché eliminate ai preliminari non mi piace per niente. Vi immaginate adesso le partite andata e ritorno, qualunque squadra poteva uscire al primo turno,nessuna ciambella di salvataggio. Niente gironi, niente miliardi da spartire, niente partite acchittate.
OT
Quest'anno la Champions l'ha vinta una squadra che non fu champion.
EOT
Citazione di: FatDanny il 28 Ago 2015, 21:24
Puoi non banalizzare il discorso se vuoi partecipare alla discussione?
Se pensi che sia un coacervo di sciocchezze puoi sempre evitarla, perché perdere il tuo tempo appresso a matti e discorsi senza senso?
Sei OT, non cado nelle polemiche e negli OT, me dispiace, ritenta
AVANTI LAZIO
C'é però da considerare che la CL offre il calcio migliore e piú evoluto al mondo e per distacco. E questo conta.
Non sarebbe una buona cosa per il calcio rinunciare.
Capisco il discorso del cuore e del Pallone, ed anche per me la Lazio viene prima di tutto e mi piacerebbe seguirla anche in serie C, trattandosi di una questione di cuore.
Ma tolta la Lazio, a me di vedere Ascoli Teramo, con gli spettatori che palpitano in tribuna e 22 scarponi in campo, non me ne frega una mazza, mentre Real Barcellona, semifinale di CL, me la vedo molto volentieri.
Citazione di: cuchillo il 28 Ago 2015, 12:00
Bisognava prendere i soldi e scappare a gambe levate.
Non c'era altro motivo per parteciparvi.
Prendere 7 gol dal Barcellona non fa piacere a nessuno.
Ma quei soldi andavano presi, a costo di figure di merda memorabili.
un attimo però...pare che ce davano 100 milioni.
Passando il girone di EL te ne imbusti la metà di quelli che avresti preso rischiando figuracce nel girone di CL.
Posso dire una cosa semi off? io rimpiango la vecchia coppa uefa, prima ancora della coppa campioni ... le squadre piu' in forma dei rispettivi campionati facevano spesso quella non la CC
Citazione di: Parken il 28 Ago 2015, 22:18
Posso dire una cosa semi off? io rimpiango la vecchia coppa uefa, prima ancora della coppa campioni ... le squadre piu' in forma dei rispettivi campionati facevano spesso quella non la CC
Esatto. Adesso quelle che una volta sarebbero state in Coppa Uefa stanno in Champions League, e l'Europa League è un misto di squadre dalla nobiltà decaduta + squadre toste che all'ultimo momento gnannofatta + squadre di periferia di paesi iperborei.
Per me la champions é una competizione bellissima.
Possono parteciparvi tante squadre (la coppa campioni si che era troppo elitaria), stadi pieni e in campo spesso si possono vedere i migliori giocatori al mondo.
Inoltre, nonostante i soldi la facciano da padrone l'uefa cerca anche di veicolare alcuni messaggi positivi come "no al razzismo" e " fair play".
Poi Platini é uno zozzone e la competizione non è sempre pulita.
Però va detto, lo é molto di più della serie A.
Infatti secondo me il vero fattore antidemocratico, che non consente una vera competizione alla pari, non sono i soldi, ma il potere. Mediatico e arbitrale.
Infatti in Italia vincono sempre le stesse perché godono di spinte che ogni anno garantiscono quei punti necessari per vincere.
Se domani per magia sparissero arbitri orientati e giornalisti sportivi, sono sicuro che ci sarebbero molti più Cagliari e Verona scudettati. Anche se le squadre vengono costruite con meno soldi.
Se si giocasse senza arbitro, come si faceva da piccoli nel campetto davanti casa, la nostra Lazio se la giocherebbe alla pari con la juve perché il talento puro che abbiamo in squadra è tanto. Purtroppo i condizionamenti esterni faranno sì che non ci avvicineremo nemmeno lontanamente a lottare per questo obiettivo.
In Champions questo strapotere di poche squadre non c'è, è piu equilibrata e mediamente gli arbitraggi sono buoni.
Per cui per me viva la champions e abbasso la serie A
Ma che è la riproduzione attuale de "la volpe e l'uva" di Fedro ?
Citazione di: fiord il 29 Ago 2015, 11:46
Per me la champions é una competizione bellissima.
Possono parteciparvi tante squadre (la coppa campioni si che era troppo elitaria), stadi pieni e in campo spesso si possono vedere i migliori giocatori al mondo.
Inoltre, nonostante i soldi la facciano da padrone l'uefa cerca anche di veicolare alcuni messaggi positivi come "no al razzismo" e " fair play".
Poi Platini é uno zozzone e la competizione non è sempre pulita.
Però va detto, lo é molto di più della serie A.
Infatti secondo me il vero fattore antidemocratico, che non consente una vera competizione alla pari, non sono i soldi, ma il potere. Mediatico e arbitrale.
Infatti in Italia vincono sempre le stesse perché godono di spinte che ogni anno garantiscono quei punti necessari per vincere.
Se domani per magia sparissero arbitri orientati e giornalisti sportivi, sono sicuro che ci sarebbero molti più Cagliari e Verona scudettati. Anche se le squadre vengono costruite con meno soldi.
Se si giocasse senza arbitro, come si faceva da piccoli nel campetto davanti casa, la nostra Lazio se la giocherebbe alla pari con la juve perché il talento puro che abbiamo in squadra è tanto. Purtroppo i condizionamenti esterni faranno sì che non ci avvicineremo nemmeno lontanamente a lottare per questo obiettivo.
In Champions questo strapotere di poche squadre non c'è, è piu equilibrata e mediamente gli arbitraggi sono buoni.
Per cui per me viva la champions e abbasso la serie A
ah ah ah,
Citazione di: FatDanny il 28 Ago 2015, 17:02
e perché, scusami?
fermo restando che condivido l'idea per cui non ha senso affermare che l'EL sia "migliore" della CL e che pensare un modello "alternativo" per la Lazio è semplicemente impensabile, per quale motivo dovrebbe essere surreale affermare che questo modello di calcio fa schifo?
Il calcio milionario sta distruggendo questo sport, lo sta lentamente (manco troppo lentamente) trasformando in altro, ne sta trasformando i tifosi e anche su di noi l'effetto è ben visibile.
A te piace? Ne prendo atto.
A me fa schifo.
A me fa schifo che i tifosi del Real mettano sulla croce un allenatore stravincente per una sconfitta.
A me fa schifo che ormai non ci sia non dico la cultura della sconfitta, ma manco quella dello sport. Come nel business o vinci o muori. O sei competitivo o sei un loser, senza possibili vie di mezzo.
A me fa schifo che i prezzi dei biglietti si facciano sempre più inaccessibili, confinando i meno abbienti davanti alla tv.
A me fa schifo vedere stadi sempre più ridotti ad ospedali, con settori iperatomizzati e figuranti piuttosto che tifosi.
A me fa schifo che ormai per veder giocare un vero fuoriclasse tu debba tifare per un pugno di squadre in Europa rispetto a quando Zico lo trovavi all'Udinese e Riva al Cagliari.
Perchè lo seguo ancora se tutto mi fa così schifo?
Perché il tifo è un qualcosa di irrazionale e non posso fermare quello che per me resta un'emozione, una fede.
Forse l'unica fede che ho nel senso stretto del termine. Infatti lo descrivo tutt'ora come l'unica cosa completamente illogica che faccio.
Se agissi secondo una logica razionale avrei lasciato da un pezzo.
Perché io ODIO quel che il calcio moderno rappresenta.
Non ti chiedo di condividere, ma di rispettare si.
straquoto tutto. non tutto quello che dici mi appartiene ma comprendo benissimo il tuo discorso di cui si sente la profonda riflessione da cui nasce.
potremmo dire però che già le rose limitate, come esistono negli USA, vanno invece in una direzione più umana?
Ottima tattica.
Dire no alla Champions e lui, per dispetto, ti ci porta.
Dico No alla Champions.
Citazione di: Cialtron_Heston il 29 Ago 2015, 16:32
Ottima tattica.
Dire no alla Champions e lui, per dispetto, ti ci porta.
Dico No alla Champions.
:lol: :lol: :lol:
GENIO
Ad ogni modo mi sembra che già il modo in cui molti hanno inteso la discussione la dice lunga quando parlo dell'impossibilità di andare "controcorrente" rispetto alle tendenze del calcio business quando parliamo di una società delle dimensioni della Lazio, con una tifoseria cresciuta ai vertici del movimento calcistico nazionale.
Caro DF62 questo discorso, bello e interessantissimo, si può fare con squadre periferiche, che non si trovino già al centro del ciclone. Perché il ciclone ci si è portati via da un pezzo e va talmente veloce che anche solo pensare di prendere un'altra direzione il massimo che scatena è l'ironia.
Quello che posso dirti è che se ti interessa ci facciamo una trasferta in Germania (come ho di sicuro in programma nell'arco di quest'anno) e ti faccio respirare l'aria di un calcio diverso, in cui ancora si esce da una sconfitta cantando cori sulle scale e le discussioni su nuove idee da portare allo stadio hanno molto più spazio delle frustrazioni da mercato o da bilancio.
Sono più che certo che ne rimarrai entusiasta.
Citazione di: FatDanny il 29 Ago 2015, 16:55
:lol: :lol: :lol:
GENIO
Ad ogni modo mi sembra che già il modo in cui molti hanno inteso la discussione la dice lunga quando parlo dell'impossibilità di andare "controcorrente" rispetto alle tendenze del calcio business quando parliamo di una società delle dimensioni della Lazio, con una tifoseria cresciuta ai vertici del movimento calcistico nazionale.
Caro DF62 questo discorso, bello e interessantissimo, si può fare con squadre periferiche, che non si trovino già al centro del ciclone. Perché il ciclone ci si è portati via da un pezzo e va talmente veloce che anche solo pensare di prendere un'altra direzione il massimo che scatena è l'ironia.
Quello che posso dirti è che se ti interessa ci facciamo una trasferta in Germania (come ho di sicuro in programma nell'arco di quest'anno) e ti faccio respirare l'aria di un calcio diverso, in cui ancora si esce da una sconfitta cantando cori sulle scale e le discussioni su nuove idee da portare allo stadio hanno molto più spazio delle frustrazioni da mercato o da bilancio.
Sono più che certo che ne rimarrai entusiasta.
Vabbé almeno se ne è parlato. Io continuo a credere che il processo per quanto lento e complicato sia comunque irreversibile, o almeno mi auguro che sia così, e che in un futuro torneremo ad emozionarci per qualcosa meno sintetica. Per quanto riguarda la trasferta, mi piacerebbe. Ci faremo un pensierino.