No alla Champions League

Aperto da DF62, 28 Ago 2015, 11:35

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kelly slater

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Citazione di: cuchillo il 28 Ago 2015, 12:00
Bisognava prendere i soldi e scappare a gambe levate.
Non c'era altro motivo per parteciparvi.
Prendere 7 gol dal Barcellona non fa piacere a nessuno. 
Ma quei soldi andavano presi, a costo di figure di merda memorabili.

Giusto. Anche perche' poi Lotito li reinvestiva immediatamente comprando dei campioni. Sicuro.

Luca Signifer

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Citazione di: JSV23 il 28 Ago 2015, 12:24
Avessimo passato il turno questo topic sarebbe esistito?
Oggi all'improvviso scopriamo che il calcio è business e la Champions ne è la maggiore espressione?
Per me topic surreale.

marcantonio

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Citazione di: DF62 il 28 Ago 2015, 11:35
Nella triste trasformazione del fenomeno calcio da movimento sportivo a pseudoindustriale, assistiamo da anni, impotenti, all'affermazione di una lobby, quella dei grandi club con la compiacenza di uefa e di club comprimari commensali al lauto banchetto, completamente fuori da ogni logica sportiva ma unicamente pervasa dalla ricerca del fatturato. Il meccanismo è semplice.Si assemblano 32 squadre secondo criteri puramente geopolitici, in base ad un ranking alimentato dalle stesse logiche con cui si è costituita le League, vale a dire attribuendo più squadre ai paesi che muovono fatturati più alti . Si vendono diritti televisivi per cifre oggi iperboliche, ben conoscendo i destinatari principali e si fa partire una competizione in cui si sa che se la giocheranno 2-3 società cui verranno distribuiti introiti smisurati. Ai partecipanti verrà riconosciuto un gettone anch'esso spropositato, giustificato dal fatto che con la loro presenza consentono ai potenziali vincitori di continuare a gestire il processo.
Tutto ciò in netta contrapposizione con il senso sportivo della competizione che prevede, almeno in forma teorica, che tutti possano concorrere per l'obiettivo finale, partendo da una base omogenea, teoricamente uguale per tutti.
Concetti utopici, che non vengono realmente applicati neanche nei campionati nazionali ma che sono alla base dell'esistenza stessa del fenomeno sportivo. Da sempre, si sa che nel campionati italiano, a parte qualche episodio, lo scudetto si assegna a 3 squadre; ma anche oggi, in piena degenerazione del fenomeno, un tifoso della Lazio può allo stadio attuale puntare a vincere il titolo.
Questo non può avvenire in Champions perché i presupposti su cui è costituita non lo consentono né lo prevedono.
Allora mi chiedo, anche se può sembrare puramente consolatorio all'indomani di una sconfitta, che senso abbia partecipare qualcosa di totalmente artificiale. Per certi versi meglio l'Europa League, più democratica e sportivamente corretta, in cui, infatti è frequente il caso di squadre di seconda fascia che arrivino fino in fondo.
Occorre ridare dignità al fenomeno sportivo, depotenziando la componente economico-finanziaria che ha così profondamente alterato, quasi completamente assorbendolo, un processo basato esclusivamente sulla passione, il senso di appartenenza e poco altro.
A ulteriore dimostrazione della fraudolenza, il fair-play finanziario, meccanismo puramente di facciata, totalmente ignorato dai potenziali destinatari del provvedimento, sia a livello europeo che nazionale, tranne noi ovviamente (e giustamente).
Insomma potrà sembrare un intervento retorico ma credo sia giunto il momento di riportare tutto il movimento nella sua giusta dimensione che è fatta di calci, sputi, colpi di testa e poco altro.
Avanti Lazio

Ci sono molte verità in quel che scrivi, ma scritto oggi suona alla volpe e l'uva.

SebastianoVeron

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Citazione di: DF62 il 28 Ago 2015, 12:07
Si tratta di una competizione che, come mi auguro in futuro la champions, non interessa nessuno se non quei poveracci comandati ad essere presenti. L'atletica muore, come il ciclismo purtroppo, perché è finta, uno sport dove chi vince, spesso bara in collaborazione con quegli sponsor che il "prodigio" lo hanno creato.

No scusa, come dici? Le Olimpiadi non interessano nessuno se non quei poveracci comandati ad esserci???
Credo tu non sappia nulla dell'argomento Olimpiadi, che tra l'altro racchiudono ben altre discipline sportive oltre l'atletica e ogni partecipante, persino gli strapagati big, la considera l'obbiettivo primario.
Senza offesa, ma il tuo post ideologica d'apertura deve averti un po' confuso le idee...

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FatDanny

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Citazione di: marcantonio il 28 Ago 2015, 14:14
Ci sono molte verità in quel che scrivi, ma scritto oggi suona alla volpe e l'uva.

purtroppo è proprio così.
Il ragionamento è molto interessante, ma fatto oggi stona parecchio.
Senza contare che non mi convince che la differenziazione sia tra CL e EL, dai. Sono due competizioni Uefa che rispondono esattamente alle stesse logiche (e infatti a noi l'ultima volta c'hanno accompagnato alla porta davvero poco gentilmente, dopo che c'avevano già provato il turno precedente con tre rigori contro in una partita sola).

Te lo dice uno che schifa il calcio business e non crede che l'alternativa sia tra CL e villa pamphili.

Ma il punto più importante credo sia un altro. Non si può fare questo discorso a partire da una squadra di Serie A come la Lazio, con la storia della Lazio. Non te capisce nessuno.
Come ogni essere umano è quel che mangia, il tifoso è la risultante della storia della propria squadra.
Non a caso come dice TD in un altro topic molto bello presente su LazioTalk gli stessi laziali sono cambiati profondamente tra il pre e il post Cragnotti.

L'esempio del St.Pauli (che io porto sempre ad esempio NON come tifoseria di sinistra - odio Livorno - ma come squadra che pratica concretamente un'alternativa al calcio moderno) ti fa capire cosa intendo:

c'era una squadra dalla storia mediocre e dalla tifoseria molto ridotta (1500 persone in media).
Inizia ad essere seguita dai tifosi dell'Amburgo stanchi dei nazisti in curva e dai giovani "alternativi" del quartiere (punk, skin, autonomi), arriva ad essere un fenomeno popolare che attrae milioni di tifosi in tutta Europa esattamente sulla base di un messaggio:

partecipiamo al calcio professionistico ma non rispondiamo a nessuna delle sue logiche perché ci fanno schifo. la cosa più importante è vivercela a modo nostro, facendo festa ogni domenica perché il calcio è una festa e se questo implica risultati peggiori sticazzi, ci va bene così.


Sai quante volte il St.Pauli ha dovuto stracciare contratti con sponsor sulla spinta dei tifosi (perdendo soldi)?
Sai quante volte ci sono stati conflitti aperti con la società che provava a crescere secondo la logica maggioritaria del calcio e si è dovuta fermare?

Ma in quel caso è stato possibile perchè quei miseri 1500 tifosi di un tempo sono stati surclassati dalle decine di migliaia di nuovi tifosi, accorsi a tifare esattamente per questo messaggio introvabile altrove.
Per una volta i tifosi hanno fatto la squadra e non il contrario.
Certo, i tifosi gestiscono spazi immensi dentro lo stadio e sono parte attiva delle scelte societarie. Hanno un margine d'iniziativa che per noi qui è una sorta di Paradiso in Terra.

Ecco, io penso che una cosa del genere la puoi immaginare su squadre di questo tipo.
La Lazio ha la sua storia, legata da sempre all'evoluzione del calcio professionistico e con una tifoseria che supera il milione di persone tra tifosi e simpatizzanti. Non puoi immaginare nulla di paragonabile nemmeno lontanamente.
Se vuoi mandare a quel paese il calcio moderno, scelta rispettabilissima, non è la Lazio la squadra che fa per te.

DF62

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Citazione di: SebastianoVeron il 28 Ago 2015, 14:15
No scusa, come dici? Le Olimpiadi non interessano nessuno se non quei poveracci comandati ad esserci???
Credo tu non sappia nulla dell'argomento Olimpiadi, che tra l'altro racchiudono ben altre discipline sportive oltre l'atletica e ogni partecipante, persino gli strapagati big, la considera l'obbiettivo primario.
Senza offesa, ma il tuo post ideologica d'apertura deve averti un po' confuso le idee...
Non stavo parlando di olimpiadi ma semplicemente del campionato del mondo di atletica tuttora in corso che sta passando in totale anonimato. Per quanto riguarda le olimpiadi, concordo, ma a vedere le gare di scherma in Italia, la massima potenza dello sport, ci vano in 6-7 persone

marcantonio

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Citazione di: FatDanny il 28 Ago 2015, 14:57
purtroppo è proprio così.
Il ragionamento è molto interessante, ma fatto oggi stona parecchio.
Senza contare che non mi convince che la differenziazione sia tra CL e EL, dai. Sono due competizioni Uefa che rispondono esattamente alle stesse logiche (e infatti a noi l'ultima volta c'hanno accompagnato alla porta davvero poco gentilmente, dopo che c'avevano già provato il turno precedente con tre rigori contro in una partita sola).

Te lo dice uno che schifa il calcio business e non crede che l'alternativa sia tra CL e villa pamphili.

Ma il punto più importante credo sia un altro. Non si può fare questo discorso a partire da una squadra di Serie A come la Lazio, con la storia della Lazio. Non te capisce nessuno.
Come ogni essere umano è quel che mangia, il tifoso è la risultante della storia della propria squadra.
Non a caso come dice TD in un altro topic molto bello presente su LazioTalk gli stessi laziali sono cambiati profondamente tra il pre e il post Cragnotti.

L'esempio del St.Pauli (che io porto sempre ad esempio NON come tifoseria di sinistra - odio Livorno - ma come squadra che pratica concretamente un'alternativa al calcio moderno) ti fa capire cosa intendo:

c'era una squadra dalla storia mediocre e dalla tifoseria molto ridotta (1500 persone in media).
Inizia ad essere seguita dai tifosi dell'Amburgo stanchi dei nazisti in curva e dai giovani "alternativi" del quartiere (punk, skin, autonomi), arriva ad essere un fenomeno popolare che attrae milioni di tifosi in tutta Europa esattamente sulla base di un messaggio:

partecipiamo al calcio professionistico ma non rispondiamo a nessuna delle sue logiche perché ci fanno schifo. la cosa più importante è vivercela a modo nostro, facendo festa ogni domenica perché il calcio è una festa e se questo implica risultati peggiori sticazzi, ci va bene così.


Sai quante volte il St.Pauli ha dovuto stracciare contratti con sponsor sulla spinta dei tifosi (perdendo soldi)?
Sai quante volte ci sono stati conflitti aperti con la società che provava a crescere secondo la logica maggioritaria del calcio e si è dovuta fermare?

Ma in quel caso è stato possibile perchè quei miseri 1500 tifosi di un tempo sono stati surclassati dalle decine di migliaia di nuovi tifosi, accorsi a tifare esattamente per questo messaggio introvabile altrove.
Per una volta i tifosi hanno fatto la squadra e non il contrario.
Certo, i tifosi gestiscono spazi immensi dentro lo stadio e sono parte attiva delle scelte societarie. Hanno un margine d'iniziativa che per noi qui è una sorta di Paradiso in Terra.

Ecco, io penso che una cosa del genere la puoi immaginare su squadre di questo tipo.
La Lazio ha la sua storia, legata da sempre all'evoluzione del calcio professionistico e con una tifoseria che supera il milione di persone tra tifosi e simpatizzanti. Non puoi immaginare nulla di paragonabile nemmeno lontanamente.
Se vuoi mandare a quel paese il calcio moderno, scelta rispettabilissima, non è la Lazio la squadra che fa per te.

O si fonda un'altra Lazio, analogamente a quanto fecero alcuni tifosi del Manchester United per protestare contro l'acquisto della società da parte di una cordata americana (tra l'altro il nuovo Manchester milita in quarta divisione e ha pure uno stadio caruccio).

DF62

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Citazione di: FatDanny il 28 Ago 2015, 14:57
p
La Lazio ha la sua storia, legata da sempre all'evoluzione del calcio professionistico e con una tifoseria che supera il milione di persone tra tifosi e simpatizzanti. Non puoi immaginare nulla di paragonabile nemmeno lontanamente.
Se vuoi mandare a quel paese il calcio moderno, scelta rispettabilissima, non è la Lazio la squadra che fa per te.

Io mi auguro solo che fra qualche anno quando avremo avuto finalmente a nausea Messi che alza la coppa e via dicendo ci si possa interrogare sui motivi che possono portare ad una disaffezione, al fastidio fisico per quella orribile musichetta che con il calcio non ha nulla a che vedere.

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tranquillo che tra qualche anno potremmo non avere più questo problema.

Il calcio business sta già producendo effetti omogenei in tutta europa:

- centralizzazione dei capitali (2/3 superteam per nazione che staccano tutti gli altri di gran lunga sul piano economico e quindi su quello sportivo, con la parziale eccezione inglese per peculiarità specifiche)
- progressiva scomparsa dei settori popolari negli stadi dei suddetti team
- moltiplicazione dell'offerta mediatica, divenuta principale main sponsor dei tornei

Quando questo processo sarà compiuto probabilmente si arriverà alla famosa EuroLega, magari organizzata sul modello dell'NBA. No retrocessioni, calcio d'elite per chi risponde a certi standard finanziari e di bacino d'utenza.

E per tutti gli altri campionati nazionali in cui i campioni transiteranno da giovani, sognando l'accesso in Paradiso.
Non mi pare di fantasticare, è parzialmente quel che già accade, deve solo chiudersi il cerchio.
Qualcuno ne sarà dispiaciuto, io quasi contento. Così saremo costretti a fare delle scelte. Tutti.

Maestro83

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Sì vabbè la volpe con l'uva, io avrei goduto come un maiale a tornare a casa dal lavoro e vedere la mia squadra giocare in Champions. Certi discorsi o si fanno e si smette di guardare TUTTO o a due giorni da una cocente eliminazione è meglio evitarli e rifugiarsi in un dignitoso silenzio.

laziale__63

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Citazione di: DF62 il 28 Ago 2015, 15:03
Non stavo parlando di olimpiadi ma semplicemente del campionato del mondo di atletica tuttora in corso che sta passando in totale anonimato. Per quanto riguarda le olimpiadi, concordo, ma a vedere le gare di scherma in Italia, la massima potenza dello sport, ci vano in 6-7 persone
i mondiali di atletica stanno passando in totale anonimato perchè in italia siamo froci per il calcio, si sono persi i valori dello sport e di quelle discipline dove richiedono sacrifici importanti, cmq all'estero l'atletica è molto seguita e praticata è questione anche di cultura

DF62

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Citazione di: laziale__63 il 28 Ago 2015, 15:23
i mondiali di atletica stanno passando in totale anonimato perchè in italia siamo froci per il calcio, si sono persi i valori dello sport e di quelle discipline dove richiedono sacrifici importanti, cmq all'estero l'atletica è molto seguita e praticata è questione anche di cultura
Ma sono devastati dal doping....

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Citazione di: DF62 il 28 Ago 2015, 15:26
Ma sono devastati dal doping....
su 100 atleti forse 4-5 hanno assunto sostanze dopanti
ma nel calcio credi che siano di meno?

DF62

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Citazione di: laziale__63 il 28 Ago 2015, 15:29
su 100 atleti forse 4-5 hanno assunto sostanze dopanti
ma nel calcio credi che siano di meno?
Non credo, ma la differenza è che in uno sport di squadra l'effetto potrebbe essere meno determinante. Però concordo.

Gulp

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Citazione di: FatDanny il 28 Ago 2015, 15:22
tranquillo che tra qualche anno potremmo non avere più questo problema.

Il calcio business sta già producendo effetti omogenei in tutta europa:

- centralizzazione dei capitali (2/3 superteam per nazione che staccano tutti gli altri di gran lunga sul piano economico e quindi su quello sportivo, con la parziale eccezione inglese per peculiarità specifiche)
- progressiva scomparsa dei settori popolari negli stadi dei suddetti team
- moltiplicazione dell'offerta mediatica, divenuta principale main sponsor dei tornei

Quando questo processo sarà compiuto probabilmente si arriverà alla famosa EuroLega, magari organizzata sul modello dell'NBA. No retrocessioni, calcio d'elite per chi risponde a certi standard finanziari e di bacino d'utenza.

E per tutti gli altri campionati nazionali in cui i campioni transiteranno da giovani, sognando l'accesso in Paradiso.
Non mi pare di fantasticare, è parzialmente quel che già accade, deve solo chiudersi il cerchio.
Qualcuno ne sarà dispiaciuto, io quasi contento. Così saremo costretti a fare delle scelte. Tutti.
Noi ovviamente non saremo invitati. Come mai saresti contento?

FatDanny

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Citazione di: Gulp il 28 Ago 2015, 16:08
Noi ovviamente non saremo invitati. Come mai saresti contento?

Perchè ti ritroveresti a giocare tra squadre "umane", in campionati in cui lo scudetto non viene assegnato a tre squadre a rotazione (cosa che ormai non accade solo in italia) e in cui forse il valore sportivo tornerebbe ad essere più rilevante in proporzione rispetto ad oggi in cui il peso economico decide tutto.

A me piacerebbe parecchio di più e fanculo alle musichette, ai top team e ai biglietti a 150 euro a partita.
Ma capisco chi non è d'accordo.

JSV23

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Topic sempre più surreale...

FatDanny

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Citazione di: JSV23 il 28 Ago 2015, 16:48
Topic sempre più surreale...

e perché, scusami?
fermo restando che condivido l'idea per cui non ha senso affermare che l'EL sia "migliore" della CL e che pensare un modello "alternativo" per la Lazio è semplicemente impensabile, per quale motivo dovrebbe essere surreale affermare che questo modello di calcio fa schifo?

Il calcio milionario sta distruggendo questo sport, lo sta lentamente (manco troppo lentamente) trasformando in altro, ne sta trasformando i tifosi e anche su di noi l'effetto è ben visibile.
A te piace? Ne prendo atto.

A me fa schifo.
A me fa schifo che i tifosi del Real mettano sulla croce un allenatore stravincente per una sconfitta.
A me fa schifo che ormai non ci sia non dico la cultura della sconfitta, ma manco quella dello sport. Come nel business o vinci o muori. O sei competitivo o sei un loser, senza possibili vie di mezzo.
A me fa schifo che i prezzi dei biglietti si facciano sempre più inaccessibili, confinando i meno abbienti davanti alla tv.
A me fa schifo vedere stadi sempre più ridotti ad ospedali, con settori iperatomizzati e figuranti piuttosto che tifosi.
A me fa schifo che ormai per veder giocare un vero fuoriclasse tu debba tifare per un pugno di squadre in Europa rispetto a quando Zico lo trovavi all'Udinese e Riva al Cagliari.

Perchè lo seguo ancora se tutto mi fa così schifo?
Perché il tifo è un qualcosa di irrazionale e non posso fermare quello che per me resta un'emozione, una fede.
Forse l'unica fede che ho nel senso stretto del termine. Infatti lo descrivo tutt'ora come l'unica cosa completamente illogica che faccio.
Se agissi secondo una logica razionale avrei lasciato da un pezzo.
Perché io ODIO quel che il calcio moderno rappresenta.

Non ti chiedo di condividere, ma di rispettare si.

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Citazione di: FatDanny il 28 Ago 2015, 15:22
tranquillo che tra qualche anno potremmo non avere più questo problema.

Il calcio business sta già producendo effetti omogenei in tutta europa:

- centralizzazione dei capitali (2/3 superteam per nazione che staccano tutti gli altri di gran lunga sul piano economico e quindi su quello sportivo, con la parziale eccezione inglese per peculiarità specifiche)
- progressiva scomparsa dei settori popolari negli stadi dei suddetti team
- moltiplicazione dell'offerta mediatica, divenuta principale main sponsor dei tornei

Quando questo processo sarà compiuto probabilmente si arriverà alla famosa EuroLega, magari organizzata sul modello dell'NBA. No retrocessioni, calcio d'elite per chi risponde a certi standard finanziari e di bacino d'utenza.

E per tutti gli altri campionati nazionali in cui i campioni transiteranno da giovani, sognando l'accesso in Paradiso.
Non mi pare di fantasticare, è parzialmente quel che già accade, deve solo chiudersi il cerchio.
Qualcuno ne sarà dispiaciuto, io quasi contento. Così saremo costretti a fare delle scelte. Tutti.
Concordo, tra qualche anno nascerà la superlega con gli scenari da te disegnati. :(

Gulp

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Citazione di: FatDanny il 28 Ago 2015, 17:02
e perché, scusami?
fermo restando che condivido l'idea per cui non ha senso affermare che l'EL sia "migliore" della CL e che pensare un modello "alternativo" per la Lazio è semplicemente impensabile, per quale motivo dovrebbe essere surreale affermare che questo modello di calcio fa schifo?

Il calcio milionario sta distruggendo questo sport, lo sta lentamente (manco troppo lentamente) trasformando in altro, ne sta trasformando i tifosi e anche su di noi l'effetto è ben visibile.
A te piace? Ne prendo atto.

A me fa schifo.
A me fa schifo che i tifosi del Real mettano sulla croce un allenatore vincente per una sconfitta.
A me fa schifo che ormai non ci sia non dico la cultura della sconfitta, ma manco quello dello sport. Come nel business o vinci o muori. O sei competitivo o sei un loser, senza possibili vie di mezzo.
A me fa schifo che i prezzi dei biglietti si facciano sempre più inaccessibili, confinando i meno abbienti davanti alla tv.
A me fa schifo vedere stadi sempre più ridotti ad ospedali, con settori iperatomizzati e figuranti piuttosto che tifosi.
A me fa schifo che ormai per veder giocare un vero fuoriclasse tu debba tifare per un pugno di squadre in Europa rispetto a quando Zico lo trovavi all'Udinese e Riva al Cagliari.

Perchè lo seguo ancora se tutto mi fa così schifo?
Perché il tifo è un qualcosa di irrazionale e non posso fermare quello che per me resta un'emozione, una fede.
Forse l'unica fede che ho nel senso stretto del termine. Infatti lo descrivo tutt'ora come l'unica cosa completamente illogica che faccio.
Se agissi secondo una logica razionale avrei lasciato da un pezzo.
Perché io ODIO quel che il calcio moderno rappresenta.

Non ti chiedo di condividere, ma di rispettare si.

In alcuni punti concordo, in altri (meno) no, comunque applausi per te! :)

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