Citazione di: marcantonio il 28 Ago 2015, 14:14
Ci sono molte verità in quel che scrivi, ma scritto oggi suona alla volpe e l'uva.
purtroppo è proprio così.
Il ragionamento è molto interessante, ma fatto oggi stona parecchio.
Senza contare che non mi convince che la differenziazione sia tra CL e EL, dai. Sono due competizioni Uefa che rispondono esattamente alle stesse logiche (e infatti a noi l'ultima volta c'hanno accompagnato alla porta davvero poco gentilmente, dopo che c'avevano già provato il turno precedente con tre rigori contro in una partita sola).
Te lo dice uno che schifa il calcio business e non crede che l'alternativa sia tra CL e villa pamphili.
Ma il punto più importante credo sia un altro. Non si può fare questo discorso a partire da una squadra di Serie A come la Lazio, con la storia della Lazio. Non te capisce nessuno.
Come ogni essere umano è quel che mangia, il tifoso è la risultante della storia della propria squadra.
Non a caso come dice TD in un altro topic molto bello presente su LazioTalk gli stessi laziali sono cambiati profondamente tra il pre e il post Cragnotti.
L'esempio del St.Pauli (che io porto sempre ad esempio NON come tifoseria di sinistra - odio Livorno - ma come squadra che pratica concretamente un'alternativa al calcio moderno) ti fa capire cosa intendo:
c'era una squadra dalla storia mediocre e dalla tifoseria molto ridotta (1500 persone in media).
Inizia ad essere seguita dai tifosi dell'Amburgo stanchi dei nazisti in curva e dai giovani "alternativi" del quartiere (punk, skin, autonomi), arriva ad essere un fenomeno popolare che attrae milioni di tifosi in tutta Europa esattamente sulla base di un messaggio:
partecipiamo al calcio professionistico ma non rispondiamo a nessuna delle sue logiche perché ci fanno schifo. la cosa più importante è vivercela a modo nostro, facendo festa ogni domenica perché il calcio è una festa e se questo implica risultati peggiori sticazzi, ci va bene così.Sai quante volte il St.Pauli ha dovuto stracciare contratti con sponsor sulla spinta dei tifosi (perdendo soldi)?
Sai quante volte ci sono stati conflitti aperti con la società che provava a crescere secondo la logica maggioritaria del calcio e si è dovuta fermare?
Ma in quel caso è stato possibile perchè quei miseri 1500 tifosi di un tempo sono stati surclassati dalle decine di migliaia di nuovi tifosi, accorsi a tifare esattamente per questo messaggio introvabile altrove.
Per una volta i tifosi hanno fatto la squadra e non il contrario.
Certo, i tifosi gestiscono spazi immensi dentro lo stadio e sono parte attiva delle scelte societarie. Hanno un margine d'iniziativa che per noi qui è una sorta di Paradiso in Terra.
Ecco, io penso che una cosa del genere la puoi immaginare su squadre di questo tipo.
La Lazio ha la sua storia, legata da sempre all'evoluzione del calcio professionistico e con una tifoseria che supera il milione di persone tra tifosi e simpatizzanti. Non puoi immaginare nulla di paragonabile nemmeno lontanamente.
Se vuoi mandare a quel paese il calcio moderno, scelta rispettabilissima, non è la Lazio la squadra che fa per te.