Essendo un argomento che riguarda in un certo senso anche "loro" lo apro qui.
Prendo spunto da un mio intervento su un topic (quello del sito anti-riomma) per un argomento un po' trito e ritrito, sul quale già ai tempi mi sono più volte espresso, ma non vedo 3d ad hoc.
Essere laziali e anti-romanisti.
Io odio le merde, le detesto, sono i nostri peggiori nemici, più perdono e meglio è, li gufo, ok.
Ma quando sento un laziale dichiararsi prima antiriomma e poi tifoso della Lazio a me, sinceramente, cala il sipario.
E la frase "Io prima d'esse daaalazzzio so' anti-reuma" la sento e la leggo spesso e volentieri.
Qua sul forum.
Sul web in generale.
Allo stadio.
La sento alla radio.
Un po' ovunque.
Ma che senso ha essere prima anti-romanisti e poi laziali?
E' una cosa da COMPLESSATI DOC secondo me, che proprio NON accetto, non concepisco, non tollero.
Cioè, si mette l'odio per la Roma davanti all'amore per la Lazio e, di conseguenza, la Roma è un gradino sopra la Lazio in quanto ad importanza (che si odi o si ami una cosa, sempre di importanza si parla).
La fede laziale è forse una conseguenza dell'essere anti-Riomma?
La scelta della propria squadra del cuore è forse stata fatta in base a quel'era il peggior nemico della Riomma e non per puro amore dei colori biancocelesti, a prescindere dall'esistenza delle fogne?
Una sconfitta della Roma è forse più importante di una vittoria della Lazio?
NO, per me.
Riconosco il fatto che il topic è un po' polemico ed una sorta di "strale", ma davvero non se ne può più di questa filosofia del "prima anti-romanista e poi laziale".
E' stucchevole. Deprimente. Vomitevole.
La Lazio è la Lazio, è l'unica cosa che conta.
Se la Roma perde va bene, contentissimo.
Ma essere prima anti-romanisti e poi laziali, ovvero sperare più in una loro debacle che in una nostra vittoria è una delle cose che - dite quello che ve pare - me porta a dà le patenti.
Voi come la pensate?