Più che altro questo momento delle merde dimostra che a volte la società a inizio stagione ha allestito una squadra di livello e che magari il tecnico precedente non riusciva a fargli avere risultati all'altezza del valore effettivo e delle aspettative precampionato.
Quindi, cambiando il tecnico, la squadra per ora e' decollata.
Questa ad esempio, è una ipotesi che qualcuno qui formula già da un po' nella ricerca dei motivi della stagione deludente della Lazio.
Forse, dico forse, magari il problema era ed e' nella qualità del manico e nella suo bagaglio di esperienza a certi livelli.
Che il cambio a volte dia un nuovo impulso alla squadra e' nelle cose anche se non sempre accade. E' successo anche a noi con Reja, da media retrocessione a media Champions League. Quindi anche noi in passato abbiamo mostrato dinamicita' o recupero di giocatori marginalizzati da altre parti.
È vero che gli sono entrati due esterni d'attacco ma due ne sono usciti. Inoltre Zukanovic l'hanno dovuto prendere perché non c'avevano proprio un terzino sinistro di riserva rispetto a Digne'.
El Sharaawy veniva da pesanti infortuni e stagioni fallimentari, tanto che neanche i proprietari del suo cartellino ci hanno puntato e lo stanno facendo girare come un picchio.
Da noi, se fai un acquisto del genere, con quel curriculum dico (tipo Bisevac quindi), ti danno del cogl.ione.
Ma dopo i quarantacinque milioni di Bertolacci e Romagnoli ed il prestito del Faraone (fatto evidentemente da Galliani per rientrare parzialmente dell'esborso monstre estivo) se proprio le merde gli tolgono il posto Champions, qualche domanda a Milanello se la dovrebbero fare. Sarebbe pure la giusta punizione, visto che gli hanno dato ampiamente una mano per farceli arrivare.
Quello che e' evidentemente e' che Spalletti ha dato la scossa che serviva. Da quello che si vede ha rimesso a posto alcune hosine sotto l'assetto puramente tecnico/tattico/fisico e, da quello che si legge, ha pure rimesso in ordine alcune hosine all'interno dello spogliatoio. Evidentemente e' uno che sa il fatto suo.
Nota a margine sulla partita di ieri a parte il discorso sugli arbitraggi e la sequenza degli episodi, infortuni compresi.
La viola gli si è praticamente consegnata, alzando troppo il pressing e allungando troppo la squadra che è una manna per il 4231 del toscano.
Il suo gioco soffre quando trova squadre che si mettono tipo 4-5-1 (un 4-3-3 con gli esterni bassi) e con le linee di difesa e centrocampo schiacciate a circa 10 metri dall'area di rigore, che sanno ripartire velocemente sugli esterni in fase di possesso. È vero che P. Sousa prelidige il possesso palla ed il pressing sulla trequarti avversaria ma in questo momento, contro questa roma che oltre al gioco unisce pure un discreto margine di bucio di culo, non te lo puoi permettere. Difatti la Juve, al contrario, li ha aspettati dietro senza allungare mai i reparti, evitando le infilate dei loro esterni d'attacco ed al momento giusto, giocando con molta pazienza, l'ha bruciati.