Situazione economica serie A

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Re:Situazione economica serie A
« Risposta #40 il: 14 Nov 2020, 14:49 »
Taglia i costi, Maro'.

Online Gulp

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Re:Situazione economica serie A
« Risposta #41 il: 14 Nov 2020, 15:06 »
Non riusciva a prendere Darmian lol
Re:Situazione economica serie A
« Risposta #42 il: 14 Nov 2020, 18:06 »


Stamo a posto.
Ce l'ha detto Marotta. Ovvero er mignottone sguercio che é passato dalla Juventus all'Inter spendendo decine di milioni di euro per rubare i giocatori alle altre squadre.
Quello che offre contratti dorati a giocatori in prepensionamento sperando di vincere qualcosa.
Un vaffanculo almeno.
A lui e a chi non lo ridicolizza quando dice ste cose.
Mortacci sua.

Da tifoso napoletano mi sono onestamente rotto erka di tutto sto carrozzone [...], gente che è stata già amnistiata con lo spalmadebiti del 2000, gente che si atteggia a grandi manager de sta ceppa spendendo in modo illogico per poi venire a piangere senza ritegno al cospetto di un paese allo stremo. A sti peracottari dovremmo tutti abbandonarli, lasciarli soli, anche una volta finita la pandemia, per insegnargli che con la fede e la pazienza della gente non si gioca.
Intanto spero che la questione Juve Napoli faccia da datonatore: si tengano I quattro punti sgraffignati alla maniera di Lupin, spero ci siano orde di giudici civili e penali che a sti fenomeni la tracotanza gliela faccia uscire da dove non batte il sole, poi ne riparliamo.

Ps volevate il Fairplay? Cominciamo da quello amministrativo e fuori subito chi non rispetta i parametri...

Offline PARISsn

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Re:Situazione economica serie A
« Risposta #43 il: 14 Nov 2020, 21:03 »
Marotta, un altro che ce l'ha con Lotito...e non certo per la battuta sull'occhio strabico.. ;)
Re:Situazione economica serie A
« Risposta #44 il: 15 Nov 2020, 08:16 »
Calcio, allarme conti
ROSSO DA RECORD PER I 20 CLUB DI A: 770 MILIONI RISCHIO DEFAULT (Gazzetta dello Sport, 15 Novembre 2020)


La stima Gazzetta del deficit aggregato del 2019-20 è da brividi: colpa del Covid ma anche di un sistema già squilibrato
Non ci sono soldi: 2020-21 drammatico

di Marco Iaria


Il calcio italiano è stato abituato a vivere al di sopra dei propri mezzi nel corso dell’era moderna, cioè nel trentennio cominciato con il primo boom dei diritti televisivi. La gestione in deficit è stata la regola, non l’eccezione. Ma il numero che fotografa la scorsa stagione mette lo stesso i brividi: 770 milioni di euro è stata la perdita aggregata dei 20 club di Serie A nel 2019-20. Uno sprofondo da record. Nemmeno nella sbornia di inizio anni Duemila (ricordate le sette sorelle che spendevano e spandevano?) si era raggiunto tale livello: cartellini gonfiati, crac finanziari, una legge dello Stato a spalmare le svalutazioni, e un 2002-03 chiuso a -536 milioni, il deficit più alto della storia del massimo campionato. Il più alto prima di oggi. La Gazzetta è in grado di stimare in anteprima la perdita della Serie A edizione 2019-20 grazie all’esame dei bilanci già pubblicati e alle informazioni finanziarie raccolte ufficiosamente tra le altre società del massimo torneo.

Come ci si è arrivati?
L’effetto Covid, ovviamente, è stato determinante. Da marzo, per esempio, sono venuti a mancare gli incassi da stadio, con una riduzione dei proventi stimabile in 100 milioni solo dal ticketing. Quanto ai diritti tv, i club non hanno potuto conteggiare nei bilanci 2019-20 la quota relativa alle ultime 10 giornate, disputate dopo il 30 giugno: parliamo di poco meno di 300 milioni. E c’è da aggiungere pure quella fetta di premi Uefa per le coppe europee conteggiata solo ad agosto. Le società, infatti, hanno tendenzialmente applicato il principio della competenza temporale. Il lockdown, con il conseguente sconfinamento del 2019-20 alla stagione sportiva successiva, ha alterato i conti. Ma c’è da dire che, in base allo stesso principio, i club hanno potuto suddividere in 14mensilità anziché 12 i costi del personale spostando circa 250 milioni su luglio-agosto. Quindi lo sfasamento delle date ha impattato in misura marginale sul numero monstre di 770 milioni, che rimane in tutta la sua gravità, soprattutto alla luce del corso dell’epidemia. Se il 2019-20 è stato stravolto dal Covid solo per l’ultimo quadrimestre, il 2020-21 rischia di essere pregiudicato integralmente, visto che è cominciato a porte chiuse (salvo le temporanee aperture a 1000 spettatori) e presumibilmente si concluderà in impianti vuoti o quasi. Alcuni club aderiranno alla facoltà concessa dal decreto Agosto di sospendere gli ammortamenti, ma è un pannicello caldo: gli stipendi, in impetuosa crescita negli ultimi anni, sono ormai diventati insostenibili in rapporto all’attuale livello dei fatturati. Il grosso guaio, per la Serie A, è che lo stato di salute pregresso era già preoccupante. Nel 2018-19, l’ultima stagione pre-coronavirus, la Serie A aveva accumulato 292 milioni di perdite, con i debiti al netto dei crediti saliti a quota 2,5 miliardi (1,7 miliardi 4 anni prima). Il sistema calcio italiano appariva indifeso di fronte a un’emergenza come quella che stiamo vivendo. Adesso siamo nel pieno di una profonda crisi di liquidità. Non ci sono soldi in cassa e i club di Serie A hanno chiesto alla Figc una proroga dei termini per i pagamenti di emolumenti e contributi: la scadenza del 30 settembre per le mensilità di giugno e luglio è stata inizialmente posticipata al 16 novembre, quindi è arrivato lo slittamento al 1° dicembre per gli stipendi di luglio, agosto e settembre. Pare che soltanto Atalanta, Parma e Sassuolo abbiano saldato tutte le spettanze e pagato il mese di settembre in anticipo sulla scadenza.

Flussi di cassa stop
D’altronde, le difficoltà accomunano tutti e non risparmiano affatto le grandi che hanno pagato a caro prezzo lo stop dei flussi di cassa della biglietteria: parliamo, solo per la quota-abbonati, di oltre 30 milioni per la Juventus. Proprio le big sono quelle che “trainano” il rosso della Serie A. Il primato negativo spetta alla Roma che ha chiuso il 2019-20 a -204 milioni, precedendo il Milan a -195. L’Inter, che terrà il 27 l’assemblea, si è attestata sui 100 milioni di passivo, mentre la Juve ha chiuso a -90 potendo contare sui 90 milioni di stipendi risparmiati in virtù dell’accordo con squadra e staff tecnico ma in buona parte ricalcolati nei prossimi mesi. Più contenute le perdite della Lazio (-16) e del Napoli, che dovrebbe aver chiuso sotto i 20 milioni di rosso. Le 6 società principali hanno generato poco più di 620 milioni di perdite. Quasi 150 sono stati bruciati dalle altre 14 squadre della Serie A 2019-20: tutte in rosso, con l’eccezione di Atalanta, Cagliari, Genoa, Spal e Verona.

Offline LaFonte

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Re:Situazione economica serie A
« Risposta #45 il: 15 Nov 2020, 11:20 »
Io ho il pdf dell'inchiesta di repubblica per chi è interessato. O lo posto qui?

Offline Brixton

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Re:Situazione economica serie A
« Risposta #46 il: 15 Nov 2020, 17:31 »
Per tornare a Marotta, mi pare che l'Inter paghi per il suo allenatore 12 milioni netti l'anno. Per fare un paragone, da quello che si legge in rete, dopo l'Inter quella che paga di più il proprio allenatore dovrebbe essere la Roma con 2,5 milioni, mentre la Lazio paga 2 milioni Inzaghi e il Napoli 1,5 Gattuso. Magari forse qualcuno, prima di chiedere interventi statali, dovrebbe iniziare a rendere più "umana" la propria struttura di costi.
Re:Situazione economica serie A
« Risposta #47 il: 16 Nov 2020, 01:45 »
Per tornare a Marotta, mi pare che l'Inter paghi per il suo allenatore 12 milioni netti l'anno. Per fare un paragone, da quello che si legge in rete, dopo l'Inter quella che paga di più il proprio allenatore dovrebbe essere la Roma con 2,5 milioni, mentre la Lazio paga 2 milioni Inzaghi e il Napoli 1,5 Gattuso. Magari forse qualcuno, prima di chiedere interventi statali, dovrebbe iniziare a rendere più "umana" la propria struttura di costi.

Chiedi lumi al rubentino che scrive catsate qua sopra ...

La scuola e' la stessa , quella degli Agnelli .

Privatizza i profitti , statalizzza le perdite .

Online mazzok

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Re:Situazione economica serie A
« Risposta #48 il: 17 Nov 2020, 13:25 »
sul corriere della sera ci sono ben due articoli, nel primo ci fanno sapere che il taglio degli stipendi dei calciatori è "indispensabile", che la situazione è insostenibile ma c'è una speranza in fondo al tunnel ... i fondi con la loro offerta di 1 miliardo e 650 milioni (fondo Cvc-Advent-Fsi) per entrare in MediaCo (leggete qui https://www.calcioefinanza.it/2020/09/18/serie-a-ricavi-fondi-2/) Le perplessità di Lazio e Atalanta non preoccupano. Praticamente per la cattiva gestione di qualcuno si vendono parte di tutti i ricavi futuri per un tozzo di pane, da qui anche le proteste delle società (i.e. Monza) che oggi rimaranno fuori dalla spartizione del miliardo e passa, ma che domani potrebbero contribuire a formare quei ricavi se approdassero in serie A.

nel secondo Sconcerti chiede ai presidenti di esporsi se vogliono aiuti statali, almeno ha l'onestà di indirizzare le sue richieste all'inter.

Online Il gitano

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Re:Situazione economica serie A
« Risposta #49 il: 17 Nov 2020, 13:39 »
i fondi con la loro offerta di 1 miliardo e 650 milioni (fondo Cvc-Advent-Fsi) per entrare in MediaCo (leggete qui https://www.calcioefinanza.it/2020/09/18/serie-a-ricavi-fondi-2/) Le perplessità di Lazio e Atalanta non preoccupano. Praticamente per la cattiva gestione di qualcuno si vendono parte di tutti i ricavi futuri per un tozzo di pane, da qui anche le proteste delle società (i.e. Monza) che oggi rimaranno fuori dalla spartizione del miliardo e passa, ma che domani potrebbero contribuire a formare quei ricavi se approdassero in serie A.

C'é qualcuno di esperto nel campo che può spiegare vantaggi e svantaggi di questa scelta? Perché ovviamente la narrazione dominante dei giornali di Cairo é sempre stata appecoronata a Juve e Inter su questo tema ma nell'ultimo periodo di voci che si stanno allineando a Lotito ne leggo parecchie.
Re:Situazione economica serie A
« Risposta #50 il: 17 Nov 2020, 13:50 »
Calcio, allarme conti
ROSSO DA RECORD PER I 20 CLUB DI A: 770 MILIONI RISCHIO DEFAULT (Gazzetta dello Sport, 15 Novembre 2020)


Le 6 società principali hanno generato poco più di 620 milioni di perdite.

Questa frase è surreale. Che c'entrano Lazio e Napoli con le altre 4? Mi ricorda un film di Troisi dove voleva regalare un TVcolor ai genitori insieme a fratello e sorella, ripartendo le spese in 5.000 lire lui, 5.000 lire la sorella e 990.000 il fratello che aveva l'Impiego a stipendio fisso. Boh.

Online mazzok

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Re:Situazione economica serie A
« Risposta #51 il: 17 Nov 2020, 13:51 »

Online Dissi

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Re:Situazione economica serie A
« Risposta #52 il: 17 Nov 2020, 13:54 »

Online Drake

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Re:Situazione economica serie A
« Risposta #53 il: 17 Nov 2020, 14:24 »
C'é qualcuno di esperto nel campo che può spiegare vantaggi e svantaggi di questa scelta? Perché ovviamente la narrazione dominante dei giornali di Cairo é sempre stata appecoronata a Juve e Inter su questo tema ma nell'ultimo periodo di voci che si stanno allineando a Lotito ne leggo parecchie.
Se ho capito bene, i vantaggi maggiori sono per chi ha bisogno ora di quei soldi per non fallire, e infatti le squadre che spingono verso questa soluzione sono quelle piene di debiti.

Online mazzok

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Re:Situazione economica serie A
« Risposta #54 il: 17 Nov 2020, 14:43 »
la mediaco sposta il centro decisionale dalla lega, e quindi dai 20 presidenti, a questa nuova entità. Manager illuminati dovrebbero valorizzare tutto il pacchetto, sul modello premier, ma il rischio che poi corrano appresso alle solite 4,5 squadre è forte. Sulla carta comunque non mi sembra una cattiva idea quella di creare una propria società che gestisca la vendita dei diritti tv. Poi c'è la questione fondi. Qui la situazione è diversa, si tratta di finanziare le società che sono con l'acqua alla gola. Il problema è che si vendono i ricavi futuri della serie A in perpetuo.
Adesso per il triennio 2018/2021 la serie A dovrebbe aver incassato 1,4 Miliardi di € (sorpassati da liga e bundesliga e avvicinati persino dalla ligue1, mentre la premier incassa 3 volte tanto, tutti sono cresciuti tantissimo, noi siamo rimasti quasi al palo https://lab.gedidigital.it/repubblica/2018/amp-stories/diritti-tv-2018/). Questo però vuol dire che ci sono margini di crescita per il calcio italiano, vendere il 10% della mediaco al fondo da sicuramente una boccata d'ossigeno, fondamentale per alcune squadre, ma alla lunga stai rinunciando al 10% dei tuoi ricavi futuri per sempre. A occhio e croce l'investimento del fondo viene ripagato nel giro di 10 anni. Se fosse per me, e immagino Lotito, col cavolo che accetterei.
Re:Situazione economica serie A
« Risposta #55 il: 17 Nov 2020, 15:42 »
C'é qualcuno di esperto nel campo che può spiegare vantaggi e svantaggi di questa scelta? Perché ovviamente la narrazione dominante dei giornali di Cairo é sempre stata appecoronata a Juve e Inter su questo tema ma nell'ultimo periodo di voci che si stanno allineando a Lotito ne leggo parecchie.

Quale sarebbe la posizione della Juventus in merito che la Gazzetta starebbe appoggiando?
Lo chiedo senza polemica perché non lo so ma in generale la linea editoriale della Gazzetta non credo sia filo juventina tanto che è dal 2006 che viene boicottata dai tifosi più accesi.
Re:Situazione economica serie A
« Risposta #56 il: 17 Nov 2020, 16:30 »
Quale sarebbe la posizione della Juventus in merito che la Gazzetta starebbe appoggiando?
Lo chiedo senza polemica perché non lo so ma in generale la linea editoriale della Gazzetta non credo sia filo juventina tanto che è dal 2006 che viene boicottata dai tifosi più accesi.

Vattela a cercare su rube.net invece di rompere il catso a noi .

Senza polemica (cit.)
Re:Situazione economica serie A
« Risposta #57 il: 17 Nov 2020, 17:52 »
C'é qualcuno di esperto nel campo che può spiegare vantaggi e svantaggi di questa scelta? Perché ovviamente la narrazione dominante dei giornali di Cairo é sempre stata appecoronata a Juve e Inter su questo tema ma nell'ultimo periodo di voci che si stanno allineando a Lotito ne leggo parecchie.

Su questa vicenda ho letto ancora poco. Concordo con le osservazioni di Drake e mazzok e aggiungo un paio di considerazioni.

Un aspetto da considerare riguarda la questione ricavi. E' vero che il 10% dei ricavi viene ceduto (in un caso sembrerebbe per sempre) ai fondi di investimento ma è anche vero che questi ultimi riuscirebbero a vendere meglio il prodotto Serie A di quanto abbia fatto la Lega di A fino ad oggi (e hanno tutti gli incentivi per farlo). In altre parole, ti resta il 90% della torta ma la torta dovrebbe crescere.

Il secondo aspetto riguarda la distribuzione di questo 90% che resterebbe ai club. Caso strano, le società che meno hanno bisogno del salvagente dei fondi sono quelle che beneficiano di una quota minore dei ricavi da diritti tv. Secondo me queste società dovrebbero porre delle condizioni, subordinando l'accordo con i fondi ad una ripartizione più equa della ripartizione dei diritti tv. In altre parole, la quota di ricavi a cui si rinuncia non dovrà essere la stessa per tutti i club.

Offline LaFonte

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Re:Situazione economica serie A
« Risposta #58 il: 17 Nov 2020, 18:13 »
Scusa Least ma visto che varie squadre sono quotate in borsa non dovrebbero avere bilanci pubblicissimi? Si può capire chi esattamente ha patito di più quest'annata disgraziata?
Plusvalenze farlocche a parte mi pare difficile credere che ci sia stato un calo così ingente per via del covid. Significherebbe credere che il pubblico negli stadi pesi veramente, e non mi pare.
Guardando qua
https://www.transfermarkt.it/serie-a/besucherzahlen/wettbewerb/IT1/plus/?saison_id=2018
la media spettatori dell'ultima stagione intera, chi ha avuto più pubblico è stata l'Inter con 61.000 e l'ultimo l'Empoli con 9.500.
Dando un prezzo medio a biglietto di 30 euro (tanto per dare una cifra, considerando che ci sono gli abbonamenti, e gli inviti, ma anche i salottini vip) l'Empoli a partita avrebbe perso 285.000 euro (5 milioni e spicci per un anno intero di chiusura) e l'Inter avrebbe perso 1.800.000 a partita, neanche 35 milioni l'anno. Sono stata bassa coi prezzi? Forse. Ma non mi pare che siano cifre insopportabili.
Con quei soldi ci prendi un giocatore manco forte!!
Poi ok l'indotto e i panini e le sciarpe e quel che vuoi, ma anche quelli non sono immensi (la Juve che guida il settore ha venduto circa un milione di maglie mi pare, a 120 euro circa l'una, ma mica sono tutti suoi anzi, il grosso lo prende lo sponsor tecnico no?) ci sono anche i costi (steward, elettricità, pulizie, personale vario ecc ecc).
Insomma per me la botta se c'è viene dal calciomercato bloccato, non dai meno introiti. O mi sfugge qualcosa.
Re:Situazione economica serie A
« Risposta #59 il: 17 Nov 2020, 18:37 »
No non è proprio così la Juve ha un accordo per cui il margine sulle vendite dirette nei suoi stores o online è suo al netto del costo della maglia in ogni caso il valore del merchandising mi pare sia circa 30 milioni complessivamente. I ricavi da stadio sono 60 milioni perché i biglietti e gli abbinamenti sono molto più cari. Infatti San Siro con molti più spettatori fa molti meno ricavi. In ogni caso il botteghino è una perdita netta Se includiamo i ricavi dalle amichevoli estive che sarà intorno ai 70 milioni per la Juve meno per le altre ma pur sempre tra 8-15,% del fatturato. Ma al botteghino sono anche legati molti ricavi da sponsorizzazioni che ora sono meno vendibili, quindi difficile fare una stima esatta ma l'impatto è pesante, nonostante sia vero che il sistema anche prima del covid viveva al di sopra delle sue possibilità per molte società.
 

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