Citazione di: Ranxerox il 23 Set 2015, 09:39
E qua sicuramente possiamo trovare un possibile errore di gestione della società.
Il livello raggiunto dalla Lazio è tale che sfiora senza riuscirci l'ultimo e definitivo salto di qualità. Allora hai due vie. O prendi qualche giocatore navigato che sappia cosa significhi giocare a livelli top e lo trasmette agli altri, soprattutto se punti alla valorizzazione dei giovani o uno esperto e di livello, te lo metti in panchina.
Piscedda dice che un allenatore incide per un 20/30% nelle sorti di una squadra.
Io credo invece che sia un ruolo strategico.
Dopo varie scommesse, per il dopo Pioli, se e quando sara', sarebbe ora di vedere sulla panchina della Lazio un allenatore che abbia un curriculum di un livello più sostanzioso. Secondo me aiuta parecchio a crescere.
Se la frase evidenziata l'hai scritta per sottolineare che chi ha questa opinione sminuisce il ruolo dell'allenatore invece è il perfetto contrario. Se anche fosse il solo 20% nelle sorti di una squadra, ebbene è un'enormità.
Se (terzo se consecutivo, mi candido a novello Cecco Angiolieri

), ipotesi, una squadra con un allenatore che incide 0, quindi non aggiunge e non fa danni, fa 60 punti in campionato è squadra da zona Europa League. Con il 20% in più datogli da un allenatore bravissimo di punti ne farebbe circa 72, che negli ultimi anni sono valsi o il 2° o il 3° posto, quindi zona Champions'. Potrebbe essere anche un allenatore-sciagura, e allora il 20% va calcolato in negativo con la squadra che raggranella circa 48 punti: metà classifica.
Perciò concordo con te quando scrivi che l'allenatore è il ruolo più importante del calcio, anche perché trattasi di ruolo unico: se toppi l'acquisto di un giocatore hai sempre una rosa di 30 elementi che può sopperire alla sòla presa. Se toppi l'allenatore hai mandato in vacca tutta una stagione; certo, lo puoi esonerare, ma in ogni caso sarebbe la certificazione di un fallimento e il sostituto può solo traghettare la squadra fino a fine stagione senza fare ulteriori danni.
Detto questo, Pioli ha ancora dei bonus di fiducia conquistatasi lo scorso anno e può e deve farci uscire da questa situazione. A fine anno si tireranno le somme e si vedrà: l'unica cosa che spero è che se le strade si divideranno si faccia almeno una volta un tentativo per un top trainer, quantomeno per toglierci uno sfizio.