Le telefonate sono effettivamente 74. All'inizio si parlò di 75, ma fu una sorta di errato arrotondamento.
Ieri sera, turandomi il naso e dopo aver aggiornato Avast, mi sono letto alcune discussioni sull'argomento in un sito dei canidi.
Oltre ad appurare, se mai ce ne fosse stato bisogno, l'assoluta volgarità del forum in questione con spregevoli insulti personali (insulti fra di loro) ho registrato una certa acredine nei confronti del personaggio Pradè, ma anche difese abbastanza risibili sul contenuto della telefonata.
Le più quotate sono 2:
1) Non è Pradè che chiama Mazzini ma viceversa (questa è confutabile dal fatto che è facile evincere che i rapporti fra i due intercorressero con implicita assiduità già prima di questa telefonata)
2) Pradè non sapeva nemmeno chi fosse l'arbitro (questa è confutabile con aggravante: era ovvio che Pradè sapesse che si trattava di Bertini poiché la telefonata è di un giorno precedente alla partita, perciò i direttori di gara erano già stati annunciati. L'aggravante sta nel fatto che Pradè voleva sapere quanto bravo fosse Bertini, quanto utile in termini di servigi)
Su un paio di forum juventini è in atto un'autentica apoteosi controcanide (seconda per esaltazione solamente a quella contro gli odiati onestoni interisti) ed è opinione diffusa che questa telefonata fra pradè e il toscanaccio sia addirittura più grave di quelle con protagonisti Moratti e Facchetti.
Aggiungo che è palese la minore morbosità degli organi di stampa (specie quelli vergognosamente di parte) nella pubblicazione delle ultime intercettazioni, in controtendenza con quanto avvenne nel 2006 e in contraddizione col fatto che all'epoca quelle pubblicazioni costituissero una violazione del segreto istruttorio, mentre queste sono legalmente di pubblico dominio.
Infine, non dimenticherò mai gli articoli del trigorriere di quei giorni, quando per telefonate dello stesso tenore, anzi meno gravi, davano la Lazio per spacciata.
Non vi posto un articolo odierno di matrice peperonica in cui Bergamo viene intervistato e dichiara che Sensi non lo contattò mai nel 2004/2005 mentre Capello l'anno prima era un assiduo "telefonatore". Trattasi di fiacco tentativo di deviare i termini della questione, poiché qui si parla di rapporti società aesseroma-mazzini con coinvolgimento della sig.ra r.sensi. Ricordo che per i rapporti con Mazzini la Lazio fu pesantemente penalizzata.
L'ultima e chiudo: si annusa nell'aria la presenza di altre intercettazioni riguardanti i canidi che Moggi ha preso sonoramente per i fondelli tramite il suo avvocato. Potrebbero uscire prossimamente, mentre Stefano Palazzi sta organizzando il suo pool per la probabile riapertura dell'inchiesta.