Grazie a tutti per il benvenuto! Devo ancora imparare a fare i multiquote, per cui rispondo così:
- se la Lazio dovesse tornare a lottare per lo scudetto dall'anno prossimo (e non ho motivo per dubitarne, dato che già quest'anno avete messo delle basi importantissime), non penso che la detesterei come una rioma o come un Napoli, anzi, penso che non la detesterei affatto: siete differenti. Anche in semifinale di coppa Italia 2013, per dire, mi è dispiaciuto essere eliminati per il modo in cui siamo usciti, non per la squadra che ci ha fatto fuori. Se ci avesse mandato a casa una delle milanesi, o una delle due priam citate, mi sarebbe bruciato molto, molto di più (punto di vista strettamente personale);
- è vero, non si può parlare propriamente li "lotta scudetto", però il solo fatto che per due anni consecutivi siamo stati al centro del loro mirino (sportivamente, e anche mediaticamente: indimenticabili le conferenze stampa in ciclostile dell'educatore in cui sottolineava sempre e solo i presunti episodi del 5 ottobre) mi ha dato fastidio fisico. Una volta, quando leggevo il forum da esterno, lessi la perla di un utente: "Quando perdono, sembra che sia in lutto l'Italia intera". Ecco, io quando mi gioco qualcosa contro di loro avverto il peso di essere avversario di un blocco granitico che salda in sè l'aspetto sportivo e quello mediatico, oserei dire esistenziale, come se essere della rioma significasse essere parte di una setta politico-religiosa;
- Felipe Anderson è un fenomeno nel senso tecnico del termine, cioè è un giocatore che si manifesta come un atleta di n-categorie superiore rispetto agli altri e che rappresenta uno stupore per chi lo guarda e per chi lo affronta, una "cosa" totalmente fuori dal comune;
- il nick mi è venuto pensando al mio film preferito sul mondo del calcio, ed a un minuto che vi sta particolarmente a cuore!