Citazione di: DajeLazioMia il 11 Dic 2014, 13:12
La questione è semplice e ne avevo già parlato con Ralph condividendo credo lo stesso pensiero.
Se invece di comprare 7 giocatori di cui uno pagato 35 mio (terzo maggior acquisto della loro trista storia) avessero preso 3 forti non avrebbero fatto meglio?
In proporzione il discorso della miglior distribuzione dei soldi spesi per loro non vale?
Lungi da me difendere quelli là, però.
Premessa: A PRESCINDERE DAL LORO BUDGET E DA COME QUESTO E' STATO DETERMINATO
Secondo me hanno fatto bene perché:
- patrimonializzare giocatori all'apice della carriera (Benatia) permette di reinvestire in investimenti con un più alto ritorno (previsto, ovviamente) e puntellare la rosa (che è ampia, basta pensare alla panchina di ieri);
- i giocatori scontenti o che vogliono cambiare aria SE NE DEVONO ANDARE; è una questione di motivazione e di spirito di sacrificio della rosa;
- tenere troppo a lungo tanti giocatori che ottengono risultati importanti comporta costi pesanti, sia in termini di svalutazione degli stessi (invecchiano) che di ingaggi (che aumentano se li vuoi trattenere);
- la spada di Damocle della scadenza dei contratti richiede che una rosa abbia sempre un elevato turnover;
- e infine suvvia, ricevendo quelle offerte era sciocco trattenere quei giocatori (Benatia, Marquinhos, Dodò...).
Dico questo perché ogni tanto ancora penso alla stagione 2000/01 e al mercato che la precedette, con Eriksson che aveva chiesto di vendere alcuni pezzi pregiati e 'svecchiare' la rosa e Cragnotti che aveva invece rinnovato a tutti con stipendi faraonici...
Ecco, io credo che quello sia stato per noi l'inizio della fine, e che come abbiamo tutti gioito al rinnovo del pupazzo e di capitan trinchetto non possiamo gioire quando patrimonializzano gli investimenti fatti (anche per i prezzi fuori mercato che ottengono, ma non solo per quelli).