Lazio.net Community

Varie / General => Friends => Discussione aperta da: porgascogne il 23 Gen 2014, 11:19

Titolo: accettanzi cibbi propi
Inserito da: porgascogne il 23 Gen 2014, 11:19
ho appena finito di leggere il libro di gigi proietti (scaricato post acquisto natalizio del cartaceo per mio fratello)
del libro, casomai, ne parliamo su "libri" (non è male: ci sono dei picchi e ci sono anche molte valli)

qui vorrei soffermarmi su una cosa, raccontata da proietti, che m'ha riportato alla mia infanzia, malgrado la grandissima differenza d'età  :=)) con l'attore

un aspetto che tantissimi, qui dentro, non conoscono dell'essere stati romani fra gli anni 50 e gli anni 70, che negli 80 iniziò a svanire per morire definitivamente negli anni 90
quello dei fagottari, ovvero tutta quella gente che d'estate, in una roma semivuota (anzi, vuota proprio) cercava refrigerio e svago andando ai castelli e cercando le fraschette, portandosi da mangiare da casa

le fraschette erano, in genere, delle cantine o dei locali con annessa parte all'aperto, in genere pergolata appunto con le frasche, di proprietà di un produttore di vino (bianco, ovvio) dei castelli, messe a disposizione per chi volesse accontentarsi di un tavolone coperto di carta e due panche, vino sfuso a quarti, mezzi o litro, vino e gazzosa (la palletta, ma ai tempi miei già non c'era più questo sistema ingegnoso di attappare le bottiglie in quel modo)
fuori, ricorda proietti, c'erano cartelli come accettanzi cibbi propi ed altre variazioni (s)grammaticali sul tema
9 volte su 10, beccavi anche lo stornellatore che, chitarramunito, te se piazzava lì e attaccava ciumachella de trestevere o quanto sei bella roma (la città)

in genere si partiva verso le sei di pomeriggio, col fresco, s'imbottivano le macchine di biNbi e nonne, si mettevano nel portabagagli le teglie (tielle) o gli involti con i piatti preparati a casa e ci si fermava lungo la strada (all'andata) per comprare solo il pane rigorosamente genzano e la porchetta, toh, il prosciutto al limite, e per l'acqua (al ritorno) a squarciarelli, dove stanno le fontane (e l'acqua si prendeva con le taniche)

i biNbi scorrazzavano liberi, le mamme avevano un po' di svago, le nonne erano contente del fresco e gli uomini potevano parlare fra loro di calcio e politica, rallegrati dal vinello fresco, magari allungato da 'na gazzosa neri o appia
se ci avevi il cane lo legavi al tavolaccio e qualcosa rimediava, oltre ai tormenti dei regazzini

si instaurava, poi, una specie di scambio di vivande inter-tavolacci
"signo', assaggi 'ste polpette...c'ho messo la nocemoscata"
"prenda prenda...senta che zucchero 'sti peperoni"
"che je lo posso ruba' 'n pommidoro ar riso?"
"bono 'sto preciutto...'ndo lo pija, signo'?"

ce n'erano in ogni paese dei castelli ed ogni famiglia aveva le sue preferite
noi andavamo a rocca di papa (il paese di mia nonna materna) e ce n'era una proprio sulla strada che passava sotto la stazione della funicolare per montecavo
oppure a marino, sul curvone sotto al castello (ma questa c'aveva solo il posto dentro, bello fresco, nelle cantine)
a grottaferrata ce n'erano 3 o 4 di quelle fidate
altrimenti sotto rocca di papa, sulla strada per velletri, immerso nella foresta di castagneti, ce n'era uno che aveva addirittura le porte per fare due tiri

adesso, le fraschette sono una cosa ridicola
ce ne sono (dove si mangia anche bene) ad ariccia, sotto al ponte, anche gestite da Laziali, a genzano, a frascati, a marino, ma si è completamente perso quello spirito dei cibbi propi: adesso, ti metti seduto dopo aver fatto un giro al bancone ed aver pagato uno sfrego per carciofini e coppiette
sono delle trattorie, senza servizio e con pochissimi piatti caldi

ce n'è una, alla quale sono molto affezionato, che ho riscoperto da qualche anno, a frascati
ed è esattamente come sarebbe stata nel 1974 e come me la ricordo: tavoli de legno, carta per tovaglie, vino, acqua, gazzosa (la cocacola te la vai a beve al mac)
tu porti quello che vuoi, pane compreso, e ti godi la vista su roma, il fresco e l'immancabile vecchietto co' la chitarra

bene
mettiamo il caso che dovessimo aprire una fraschetta lazionettica con scritto fuori accettanzi cibbi propi e vietato l'ingresso ai fusi nel 1927, quale piatto portereste? che pietanza cucinereste? cosa ci fareste assaggiare? diteci come lo fareste

aho', solo cibbi che se possono portà a 'na fraschetta, eh
mica consomme' de tinca al tartufo de fossombrone o sformatino di riso selvatico allo zenzero candito, tofu e mirtilli

famo che magnamo cose serie, romane, toh, anche laziali, campane, pugliesi o umbromarchiciane, ma gestibili, nel senso che se dovrebbero fa' 20 km nel portabagagli, nella tiella o nella stagnola (notiziona: i tupperware non esistevano) e facilmente spartibili fra i commensali

io vado sul classico (uno dei miei piatti preferiti): i pommidori ar riso
come li fo?

facile (ne faccio 10, va, ma li preparo il giorno prima):
- prendo i pommidori da riso, quelli belli tondi, un po' piatti sopra, grandi come una palla da tennis, al max da baseball, col pizzutello verde che pare che l'hai tolti dalla pianta adesso adesso
- taglio il coperchio, lo metto da parte (se siete abbastanza Furio come me, assegnate ad ogni pommidoro il suo coperchio)
- li svuoto in una cuccuma, utilizzando un cucchiaio, eliminando la parte centrale più legnosa
- quando li ho svuotati tutti li salo all'interno e li metto sottosopra a sgocciolare
- sminuzzo bene la parte più solida dell'interno (qualcheduno li passa al setaccio...mah, mi' nonna faceva tutto a mano) e la condisco con olio, sale, pepe, prezzemolo e basilico sminuzzati finifinifini, un goccetto di aceto - se deve senti', ma non sopravanzare - e ce metto due begli spicchi d'aglio, senza camicia...quarcheduno ce mette anche un cucchiaio di parmigiano o pecorino...mah, per me non c'entra un cazzo
- dopodichè, il riso (io uso l'originario o, al max, il roma): a secondo della grandezza del pomodoro considerate da 3 a 5 cucchiai a pommidoro, e li unite al succo condito dei suddetti e mescolate bene
- adesso viene il bello: dovete lasciare il pappone in ammollo per una notte...no un'ora, du' ore, maddeche': tutta la notte (se fa molto caldo, tenetelo in frigo)...c'è qualcuno che il riso lo lessa, prima di condirlo: AAAAAGH sacrilegio!!! il riso si deve imbibire (eh?! che finezza) del sugo dei pomodori e del loro condimento e lo deve fare da crudo, punto...ah, mescolate, ogni tanto
- dopo la nottata, togliete l'aglio, scolate dal liquido in eccesso (nu lo buttate, eh, ve servirà) e riempite certosinamente i pommodori vuoti che, grazie al sale ed al fatto di essere stati capovolti, hanno perso anch'essi il liquido in eccesso
- disponete i pommodori ripieni di riso in una tiella abbastanza capiente (considerate che ce dovete mette le patate)
- a questo punto, lavate, sbucciate, risciacquate le patate e tagliatele per il lato lungo a spicchi (no a tocchetti, eh: non state a fa' er pollo)...mentre le preparate, mettetele in una cuccuma nella quale avrete raccolto il liquido dei pommidori che avete scolato dal riso
- a questo punto, fatecele stare una mezzoretta
- poi scolate il tutto, conditele (olio sale e pepe) e mettetele nella tiella, inzeppando tutti i buchi che restano fra la medesima ed i pomodori
- ale', quasi fatto: un filo d'olio (nu scrivo EVO, perché, insomma, vabbè, che c'è ancora qualcuno che NON USA l'olioextravergine in italia?) su ogni pomodoro, e via in forno: 35/40 minuti a 180°C, gli ultimi 5 minuti dateje 'na botta de grill
- a me NON piacciono caldi de forno: mejo tiepidi, il max è freddi de frigo


:beer:

daje, tocca a voi
portame mezzo litro e 'na gazzosa
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: maverickiv2007 il 23 Gen 2014, 11:53
Io te faccio:
- Tonnarelli cacio e pepe, quelli veri che pe falli prendi un piatto da portata ce metti er pecorino grattuggiato e se te va un po' de parmigiano, un po' d'olietto bono e amalgami fino a che non te diventa na sorta de cremina, aggiungi er pepe (rigorosamente macinato al momento eh) continui ad amalgamare; fai coce er tonnarello e quanno ancora scrocchia lo butti nel tegame con un po' d'acqua di cottura ed il gioco è fatto; lo servi con una spolverata de cacio e pepe sopra e magni;
- Torta rustica mozzarella e spinaci, vabbè questa è facile prendi la pasta sfoglia quella tonda però, la stendi, lessi gli spinaci, quando so quasi cotti ci metti la mozzarella e la lasci scioglie, fai cuocere per benino (a me piacciono ben cotti) e quando so fatti ce metti un filo d'olietto casareccio, li togli, li adagi sulla pasta sfoglia e chiudi i lati per far si che nella cottura in forno non si apra tutto; metti in forno a 180° per una mezz'ora comunque controlli la cottura, sforni e sei pronto;
- Caciotta nostrana de pecora de quelle che te dico scanzate;
- Tiramisù fatto dalla donna, io non lo so fa.

Poi però nun torni a casa, te conviene affittà una camera
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: porgascogne il 23 Gen 2014, 11:55
Citazione di: maverickiv2007 il 23 Gen 2014, 11:53
Io te faccio:
- Tonnarelli cacio e pepe, quelli veri che pe falli prendi un piatto da portata ce metti er pecorino grattuggiato e se te va un po' de parmigiano, un po' d'olietto bono e amalgami fino a che non te diventa na sorta de cremina, aggiungi er pepe (rigorosamente macinato al momento eh) continui ad amalgamare; fai coce er tonnarello e quanno ancora scrocchia lo butti nel tegame con un po' d'acqua di cottura ed il gioco è fatto; lo servi con una spolverata de cacio e pepe sopra e magni;
- Torta rustica mozzarella e spinaci, vabbè questa è facile prendi la pasta sfoglia quella tonda però, la stendi, lessi gli spinaci, quando so quasi cotti ci metti la mozzarella e la lasci scioglie, fai cuocere per benino (a me piacciono ben cotti) e quando so fatti ce metti un filo d'olietto casareccio, li togli, li adagi sulla pasta sfoglia e chiudi i lati per far si che nella cottura in forno non si apra tutto; metti in forno a 180° per una mezz'ora comunque controlli la cottura, sforni e sei pronto;
- Caciotta nostrana de pecora de quelle che te dico scanzate;
- Tiramisù fatto dalla donna, io non lo so fa.

Poi però nun torni a casa, te conviene affittà una camera

nunze semo capiti
i tonnarelli?
e dove li cuoci? a casa? e me li porti nella tiella da, mettiamo, piazza re di roma ai castelli?
e che me magno, lo stucco?
:=))
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: italicbold il 23 Gen 2014, 11:58
Che m'hai ricordato ?
C'ho le lacrime d'emozione pei ricordi.

Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: porgascogne il 23 Gen 2014, 11:59
 :luv:
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: NoSurrender il 23 Gen 2014, 12:09
Nonostante la mia veneranda età, 'sta cosa delle fraschette a casa mia non usava proprio.
Però qualche volta si faceva un picche-nicche (cit.) e allora una delle cose più buone era la pasta fredda alle zucchine. La faceva mio papà, più che mia mamma.
Piatto semplice, lo so, ma che buono!
Si tagliano le zucchine (romanesche, eh?) a rondelle sottilissime (a mano, niente macchinari...), poi si mette olio e cipolla sempre tagliata sottile a soffriggere. Si mettono le zucchine e si fanno cuocere, devono essere morbide ma ben rosolate. Poi ci si condisce la pasta, si mette anche un po' di parmigiano.
Una bella macinata di pepe, una bella girata prima di servire. Se ben condita al momento di servire dalla terrina, coperta con un bel canovaccio che la pellicola non esiste  :) , non si ammolla e non si attacca manco un po'. Buonissima!
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: porgascogne il 23 Gen 2014, 12:12
 :beer:

bòna
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Cialtron_Heston il 23 Gen 2014, 12:15
@porga

Domanda:ma 30 40 minuti in forno a 180° non fanno crepare/spappolare il pommidoro?
Mi sembra di capire di no,è questa la prassi.
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Baldrick il 23 Gen 2014, 12:20
io mi porto il posteggiatore


(ascoltare bene TUTTO e ad alto volume, le chicche stanno in sottofondo)

comunque grande topic porga
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Giuditta il 23 Gen 2014, 12:22
@porgascogne :

topic bellissimo, quasi un tuffo nel passato la prima parte.

e per la ricetta dei pommidori ar riso i cuorissimi.
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: orchetto il 23 Gen 2014, 12:22
Patate allì'olio.
Fate cuocere le patate nell'acqua sentendo di tanto in tanto con uno stecchino se sono cotte.
Pi scolarle, spellarle e taglarle a fette, inondare di olio, sale, pepe, prezzemolo e capperi, mangiare a temperatura ambiente.
Ho fatto in tempo a vivere la fase calante delle fraschette dove ancora portavi tu.
Oggi ce ne una molto bella ad Ariccia la selvotta, sta nel castagneto ma le cose le prendi li.
Dacce info più accurate su quella passatista a Frascati.
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: maverickiv2007 il 23 Gen 2014, 12:26
Citazione di: porgascogne il 23 Gen 2014, 11:55
nunze semo capiti
i tonnarelli?
e dove li cuoci? a casa? e me li porti nella tiella da, mettiamo, piazza re di roma ai castelli?
e che me magno, lo stucco?
:=))
Ammazza freddi so no spettacolo! Vabbè va ma che ce capite voi?!?  :p Scherzo eh!

Allora se la mettiamo così te porto a lasagna pesto e provola e quella se magna fredda! Poi però alzi bandiera bianca!

Viva le domeniche ai castelli  :beer:
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: NoSurrender il 23 Gen 2014, 12:28
Più rileggo la ricetta dei pomodori al riso, più mi viene l'acquolina...
Che c'è di più buono delle patate dei pomodori col riso, magari quelle un po' attaccaticce? Slurp...

Grande porga :))
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: porgascogne il 23 Gen 2014, 12:36
Citazione di: Cialtron_Heston il 23 Gen 2014, 12:15
@porga

Domanda:ma 30 40 minuti in forno a 180° non fanno crepare/spappolare il pommidoro?
Mi sembra di capire di no,è questa la prassi.

none

Citazione di: Baldrick il 23 Gen 2014, 12:20
io mi porto il posteggiatore


(ascoltare bene TUTTO e ad alto volume, le chicche stanno in sottofondo)

comunque grande topic porga

:lol:

(grazie)

Citazione di: orchetto il 23 Gen 2014, 12:22
Patate all'olio.

adorabili
(mo' te do' le coordinate)

Citazione di: maverickiv2007 il 23 Gen 2014, 12:26


:p

Citazione di: NoSurrender il 23 Gen 2014, 12:28
Grande porga :))

:luv:

Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: orchetto il 23 Gen 2014, 12:57
la riceta di porga dei pomodori col riso è la stessa mia che era quella di mia madre che era quella di mia nonna, unica variante noi spargiamo un po di riso a cacchio nella tiella (ma poco poco eh mi raccomando)

Altra cosa da portare so le cose co le alici
puntarelle con le alici per esempio, oppure tortino di alici al forno, si dispongono le alici nella iella bella unta, poi ci si mette aglio prezzemolo pepeproncino pomodorini e si ricopre con il pan grattato, si tiene un po al forno, poco che le alici si fanno subito e via.
Oppure le immancabili frittate, io ne faccio co cipolle, pecorino grattuggiato, pepe e rosmarino.
Volendo ce so po portà la fettina panata tenuta calda co magari un po de rughetta intorno condita.
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Baldrick il 23 Gen 2014, 13:03
La fettina panata è immancabile, ma dipende da che fettina vòi fa' e come fai la panatura
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: lollapalooza il 23 Gen 2014, 13:36
Bel tuffo nei ricordi 'sto topic.
Io che accompagno papà da "Memma" al Corso; lui con gli amici di sempre, io col gatto roscio Isidoro, l'acquario co' i pesci e l'immancabile bottiglietta trasparente con la scritta "Gassosa".
E poi una frase su una lastra di metallo — giallerossa come 'a polenta — con su scritto "da Temporale il vino non fa male".

Vabbe', finito l'amarcord, propongo due scelte:

Pizza bianca aperta e ripiena di puré del giorno prima e mortazza appena tagliata.

Tiella al forno di San Marzano spaccati a metà con origano, alici e mozzarella; appena sfornati so' boni, ma il giorno dopo li mangi colla pala, garantisco.


8)

Citazione di: porgascogne il 23 Gen 2014, 11:19
adesso, le fraschette sono una cosa ridicola

Eh, addirittura.
Diciamo che quelle sopravvissute alla massa di turisti — vera rovina delle fraschette, imho — so' pochissime e ben nascoste.
Ariccia, Marino e buona parte di Frascati oramai "bruciate": prezzi allucinanti e vino bono giusto pe' i turisti tedeschi, quelli che je dai quella porcheria fatta colle cartine e il giorno dopo te ne comprano tre cartoni perché "tant' pono".
Resistono — fortunatamente per gli autoctoni — oasi felici a Grottaferrata, Rocca di Papa e Frascati, ma sono sempre di meno: il ricambio generazionale è praticamente nullo, purtro'.


Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: fede75 il 23 Gen 2014, 13:38
io porto le ciambelline al vino..  :beer:
però la ricetta nun la so..
(le faccio fà a mamma!!  :pp )
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: porgascogne il 23 Gen 2014, 14:05
allora, quella 'ndo annamo noi sta a frascati
l'unico neo è che dovrebbero chiudere la strada, almeno d'estate
però, vabbè
sta a via regina margherita: dalla piazza della chiesa, prendete la galleria dove stava il cinema e mo' c'è la libreria e sbucate nella piazza triangolare del mercato (quella alberata)
l'ultima strada a sx che costeggia una balconata verso roma è via reg. margherita, quando fa il curvone a sx, stop
c'è una specie di piazzetta che d'estate è off limits per il parcheggio
i ragazzi sono molto simpatici, t'acchittano il tavolo, ordini le bevande ed apparecchi con le cose che hai portato tu
ah, alla fine l'unico lusso è la romanella, però il bianco fresco della casa è "tant' pono"
:=))
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: emi-grato il 23 Gen 2014, 14:49
Citazione di: porgascogne il 23 Gen 2014, 14:05
allora, quella 'ndo annamo noi sta a frascati
l'unico neo è che dovrebbero chiudere la strada, almeno d'estate
però, vabbè
sta a via regina margherita: dalla piazza della chiesa, prendete la galleria dove stava il cinema e mo' c'è la libreria e sbucate nella piazza triangolare del mercato (quella alberata)
l'ultima strada a sx che costeggia una balconata verso roma è via reg. margherita, quando fa il curvone a sx, stop
c'è una specie di piazzetta che d'estate è off limits per il parcheggio
i ragazzi sono molto simpatici, t'acchittano il tavolo, ordini le bevande ed apparecchi con le cose che hai portato tu
ah, alla fine l'unico lusso è la romanella, però il bianco fresco della casa è "tant' pono"
:=))

dalla descrizione sembrerebbe quello (e unico) che frequentavo fino a qualche anno fa, prima della migrazione...
la cosa che mi lascia dubbioso è la frase in neretto... definirli ragazzi mi sembra generoso...
o siete coetanei?  :=))
scherzo, ovviamente; magari sono cambiati da quel tempo.

piccolo aneddoto: una delle ultime volte, mescolate al solito gruppone di amici, c'erano un paio di ragazze trevigiane ed una giapponese.
Comprammo tutto il necessario in uno dei negozietti lungo la strada e prendemmo posto sulle panche della fraschetta ordinando da bere.
Le trevigiane (invero un po' scureggione) rimasero ferme immobili (e senza consumare nulla) con due facce schifate tipo oh signúr, che selvazzi...
Invece la giapponesina (minuta e delicata che sembrava una porcellana "finissima"), per la quale eravamo un po' preoccupati, si sfonnò questo mondo e quell'altro passando con disinvoltura dalla porchetta alle coppiette senza mai abbandonare il bicchiere... All'uscita era più dritta di tanti commensali...
bei tempi...  :beer:
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: porgascogne il 23 Gen 2014, 15:07
aho', emigra', che te devo di', io l'ho visti giovani...magari quelli vecchi hanno stirato
:=))
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: orchetto il 23 Gen 2014, 15:10
le giapponesi so simpaticissime, ne ho conosciute poche ma mai antipatiche.
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Baldrick il 23 Gen 2014, 15:11
siete dei porci
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Nanni il 23 Gen 2014, 15:20
Io i pummidori cor riso li accondisco pure con una bella presa de origano...
:agree:

Datosi che noiantri a li Caschtelli ci abbitassimo, sin dai tempi de checchennina, a noi li fagottari ce venivano a trova...

A Albano (ma erano racconti di mia Nonna, io incredibile dictu nun ero ancora nato...  ;)) ) fino agli anni 20 o 30, insomma prima della guera, c'erano "le Minenti" (dette anche "le Piscione"). Non so se fosse in occasione di una festa religiosa, se Ferragosto, San Pietro e Paolo o cosa, fatto sta che in una specifica domenica d'estate arrivavano da Roma cor tranve frotte di donne. Forse in pellegrinaggio, non so bene, fatto sta che si fermavano ai Castelli sulla via Appia (Albano-Ariccia-Genzano, tre paesi uno dietro l'altro, praticamente senza soluzione di continuità) a mangiare (e a bere), suscitando come potete immaginare la morbosa curiosità dei locali (ommini speciarmente, e ragazzini), sopratutto per il fatto che, dopo avere mangiato e abbondantemente bevuto alle fraschette (appunto, le osterie con pergolato e tavoli di legno, come descritto dal buon Porga) era inevitabile che... cercassero li mejo posti per... pisciare (di qui, appunto l'appellativo "'e Piscione"...).

A sera se ne tornavano a Roma, sempre a frotte e sempre cor tranve e agli uomini di Albano e di Ariccia e Genzano, non rimaneva che fantasticare intorno alle sublimi immagini vedere-e-non-vedere, di questa pletora infinita di donne scollacciate, mezze allegrotte, sfrontate e dedite all'attività così solleticante e insinuante della pipì... si parlava, si sognava, si immaginava, si andava in sullucchero e dovevano stare attenti che si diventa(va) ciechi...

Oggi, le fraschette come si è detto, sono tutt'altra cosa. Del resto, io come NESSUN altro abitante dei Castelli, non ci ho messo, non ci metto e non ci metterò mai piede. Sono un'attrazione, per noi inconcepibile, per migliaia di giovani ogni settimana. Ad Ariccia non esiste più un alimentari, una merceria, un gommista né una cartoleria che non sia stata trasformata in fraschetta...
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Cliath il 23 Gen 2014, 16:14
Citazione di: emi-grato il 23 Gen 2014, 14:49
Invece la giapponesina (minuta e delicata che sembrava una porcellana "finissima"), per la quale eravamo un po' preoccupati, si sfonnò questo mondo e quell'altro passando con disinvoltura dalla porchetta alle coppiette senza mai abbandonare il bicchiere... All'uscita era più dritta di tanti commensali...
bei tempi...  :beer:

Alla faccia delle scureggione  :DD


P.S. comunque Porga, mica sarebbe una cattiva idea aprire una fraschetta vecchia maniera, gestita da tutta Lazionet...  :pp
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Neal il 23 Gen 2014, 16:33
Allora, allora. Esistono due menù del fagottaro anni 70.

Menù standard (per fagottata in famiglia)
Primo: cannolicchi alla militaresca (ovvero aglio, olio, peperoncino e pomodoro) o frittata de pasta
Secondo: fettine panate o frittata de quarsiasi cosa
Contorno: cicoria ripassata o avanzi di frittata
Frutta: perseche da tagliare nel vino oppure bis de frittata
Frutta per binbi: macedonia de mele e pere

Menù deluxe (per grandi occasioni)
Primo: pommidori col riso o timballo de pasta
Secondo: torta rustica o un secondo a scelta da menù standard
Contorno: carciofi romaneschi
Frutta: perseche da tagliare nel vino oppure macedonia lassata da li binbi e coretta al maraschino
Frutta per binbi: macedonia de mele e pere

Entrambi i menù integrabili con:
Fave e pecorino secondo la stagione
Sarcicce secondo la presenza umbra
Abbacchio secondo la presenza abbruzzese
Frittata sempre e comunque
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: porgascogne il 23 Gen 2014, 16:35
bene ma dimentichi il piatto principe delle estati fagottare romane

(http://static.buttalapasta.it/buttalapasta/fotogallery/625X0/30485/peperoni-arrostiti-a-listarelle.jpg)
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Neal il 23 Gen 2014, 16:40
E c'hai ragione, c'hai.
Il peperone che, in base alla ricetta, passa dal contorno al secondo.
Oppure, in base alla gastrite, di digerisce dalla domenica al lunedì.
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: italicbold il 23 Gen 2014, 16:49
E aspettavamo con passione...col solicello che già scaldava, tutti fermi, anche noi col pallone...
E si aspettava la sentenza...
"Scusa Ameri, scusa Ameri, qui l'Olimpico, la Lazio é passata in vantaggio con Bruno Giordano...."

E poi daje a riparti' cor pallone che la Lazio é in vantaggio.
Magari contro l'Avellino.

Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Cliath il 23 Gen 2014, 16:49
Ma perché mò scrivete tutti binbi?  :roll:
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: emi-grato il 23 Gen 2014, 16:52
Citazione di: Cliath il 23 Gen 2014, 16:49
Ma perché mò scrivete tutti binbi?  :roll:

perchè sono tutti sinpatici...
:=))
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: orchetto il 23 Gen 2014, 17:00
aggiungo, er pollo co i peperoni
eh si la persica nel vino bianco, poesia vera
quando ero piccino i mie parenti vecchi che ora son tutti nei campi elisi, andavano a fa le fagotatte d'estate a anche a Bracciano sul lago e si portavano il nipotino orchettino me medesimo
se facevano certe magnate, ricordo che un mio zio se portava tutto il vasetto del balcone della pianta di basilico e lo schiaffava sul tavolino a mo de centro tavola, poi vicino metteva una scodellina co l'acqua e ognuno staccava la foglia di basilico la sciaccquettava e poi la metteva sulle pietanze che gli parevano, ricordo che zia portava un sugo fatto co le zampe de gallina per dargli sapore e il pomodoro fresco e ci condiva la pasta cotta a meno de metà cottura che arrivavi al lago che sera finita de coce, la condiva li con quel sugo, l'olio a crudo il pecorino e poi ce buttava sopra sta montagna de foglie de basilico. ricordo che prima di arrivare c fermavamo da un contadino a comprà le ova e io me ne bevevo lì per lì due tre.
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: PabloHoney il 23 Gen 2014, 17:59
1) fettine panate ma di vitella e doppia passata nell'ovo che restano più tenere da fredde
2) frittata de patate co la cipolla (frittata alta)
3) polipo e patate lesse
4) limortaccivostriquannolofamo???????
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Ulissechina il 23 Gen 2014, 19:30
Mio padre bonanima lavorara al giornale, precisamente all'UESISA a via 4 novembre, tipografia  trasferitasi negli anni 60 in via dei Taurini a San Lorenzo, la tipografia prese il nome di GATE, continuarono però a stampare soltanto i giornali di sinistra Paese Sera, Noi Donne e L'Unità,  mentre in quella tipografiadi via 4 novembre, nel dopoguerra si stampava un pò di tutto, anche il Quotidiano, organo ufficiale  della Democrazia Cristiana era una delle poche tipografie a Roma se non l'unica che aveva  salvato le matrice dai tedeschi, mio padre faceva sempre il turno serale, pertanto in casa c'era soltanto di mattina e inizio pomeriggio, all'epoca i giornali uscivano anche a Natale, soltanto il primo maggio era festivo.
Noi abitavamo alla Garbatella, avevamo qualche osteria vicino casa, ma fu un  ferragosto degli anni cinquanta, ricordo come fosse ieri che mio padre a inizio mattinata disse: stasera, visto che è ferragosto e attacco al giornale due ore più tardi, invece de cenà a casa,  annamo alla fraschetta di Viale Giotto a San Saba.
Lo disse in una maniera che sembrava che si partisse per chissà quale lontana destinazione.
Mia madre a inizio pomeriggio preparò il classico menù di ferragosto, il pollo (cosa rara all'epoca) in umido con i peperoni, intanto dalla mattina un cocomero si stava rinfrescando sotto un filetto d'acqua nel lavandino della cucina, nella parte opposta dove il cocomeraro aveva fatto il tassello.
Non ricordo se io o mio fratello andammo a comprare qualche cirioletta da Cinti, il forno di via vettor Fausto, all'epoca i fornai erano aperti anche nei giorni festivi per mezza giornata.
Verso le 18 mia madre preparò il fagotto, dentro c'era il tegame con il pollo e i peperoni in umido mentre dentro una sporta (borsa per chi legge da fuori roma) c'era il cocomero, il pane,  le posate, (mia madre disse: hai visto mai che non ce le danno) e un coltellone per tagliare l'anguria:
Uscimmo di casa  felici e contenti per quell'evento,  ci dirigemmo alla fermata del tram n. 5 e 11, non ricordo quale passò prima, entrambi comunque facevano  fermata alla Piramide Cestia dove scendemmo per andare a Viale Giotto, sul marciapiedi , fuori dall'osteria, c'erano in bella fila una decina di tavoli apparecchiati con la classica tovaglia di carta bianca, mio padre chiamò l'oste e ordinò mezzo litro di vino bianco più un paio di gazzose.
Eravamo felici quel giorno, tutti e quattro contenti, perchè era raro che si mangiasse tutti insieme, inoltre a me e a mio fratello ci parvedi far e qualcosa di meraviglioso, fuori dall'ordinario, il giorno dopo lo raccontammo  agli amici del lotto 13 dove abitavamo noi, quei ragazzini, nostri coetanei ci ascoltavano con stupore e un pizzico di invidia.
All'inizio degli anni 60  presi la patente, mi comprai la prima automobile, una  seicento bicolore, grigia e celeste (di terza o quarta mano)  targata Roma 229..... con quella macchina la domenica mattina andavamo a Genzano, dopo aver comprato  il pane, la coppa e gli sfrizzoli, andavamo da  Mezzafetta, una fraschetta che aveva un bianco formidabile.
A distanza di oltre mezzo secolo,  quel  ferragosto a San Saba non lo dimenticherò mai, la guerra era finita da pochi anni, eravamo felici con Gniente,  il semplice fatto di cenare fuori di casa, su un marciapiedi all'aperto, su una tavola apparecchiata con un foglio di carta bianca e bere una gazzosa allungata con un goccetto di vino, dava noi ragazzini dell'epoca,  la sensazione di stare in paradiso.

Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Giuditta il 23 Gen 2014, 20:19
me state a fa veni' fame
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Svennis il 23 Gen 2014, 20:21
ciao giuditta, benvenuta :DD
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Giuditta il 23 Gen 2014, 20:23
Citazioneciao giuditta, benvenuta :DD

awww grazie :)
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Baldrick il 23 Gen 2014, 21:02
benvenutissima cuori cuori cuori
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Giuditta il 23 Gen 2014, 21:14
Citazione di: Baldrick il 23 Gen 2014, 21:02
benvenutissima cuori cuori cuori

cuorissimi per te <3
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Dusk il 23 Gen 2014, 21:24
Lazionet, sito di VDM&Burini.

Bel topic. Mi dispiace non avere nulla da aggiungere, ma mi andava di fare un saluto e un applauso.
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: PabloHoney il 23 Gen 2014, 22:31

Citazione di: Dusk il 23 Gen 2014, 21:24
Lazionet, sito di VDM&Burini.

Bel topic. Mi dispiace non avere nulla da aggiungere, ma mi andava di fare un saluto e un applauso.

E poi 'ndo se magna.... :)
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: vaz il 23 Gen 2014, 22:44
io porterebbi na cofana de carciofi e le polpette cacio e ovo
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: fabrizio1983 il 23 Gen 2014, 23:20
Mesa è quella dove vado pure io.
Porterei i peperoni , che pure freddi so da paura.
Salciccie sott'olio de nonna .
Mi zia porterebbe il pesce finto, che sa fa solo quello
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: naoko il 23 Gen 2014, 23:25
Citazione di: fabrizio1983 il 23 Gen 2014, 23:20
Mi zia porterebbe il pesce finto, che sa fa solo quello

:o


Io porterei il vino, da mangiare vedo che siamo messi già benone!! :)
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: orchetto il 23 Gen 2014, 23:29
bono il pesce finto te fa la mappazza pe assorbi il vino  :drunk:
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: orchetto il 23 Gen 2014, 23:31
Citazione di: Giuditta il 23 Gen 2014, 20:19
me state a fa veni' fame
proponi qualche piatto no?  ;)
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Dusk il 23 Gen 2014, 23:32
Lì per lì credevo che fosse un modo di dire tanto per.
Poi ho dovuto googlarlo. Il "pesce finto".
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: orchetto il 23 Gen 2014, 23:33
tra l'altro lega con il limoncello  :)
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Dusk il 23 Gen 2014, 23:38
Citazione di: orchetto il 23 Gen 2014, 23:33
tra l'altro lega con il limoncello  :)

Lo gradisco :lol: :lol:
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Cliath il 24 Gen 2014, 00:54
Citazione di: Ulissechina il 23 Gen 2014, 19:30
...

:muchlove:
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: fabrizio1983 il 24 Gen 2014, 06:32
Citazione di: Dusk il 23 Gen 2014, 23:32
Lì per lì credevo che fosse un modo di dire tanto per.
Poi ho dovuto googlarlo. Il "pesce finto".
ahah
No ma è anche buono ma mia zia sempre e solo quello fa..due balle
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: RubinCarter il 24 Gen 2014, 06:49
Citazione di: Ulissechina il 23 Gen 2014, 19:30
Mio padre bonanima lavorara al giornale, precisamente all'UESISA a via 4 novembre, tipografia  trasferitasi negli anni 60 in via dei Taurini a San Lorenzo, la tipografia prese il nome di GATE, continuarono però a stampare soltanto i giornali di sinistra Paese Sera, Noi Donne e L'Unità,  mentre in quella tipografiadi via 4 novembre, nel dopoguerra si stampava un pò di tutto, anche il Quotidiano, organo ufficiale  della Democrazia Cristiana era una delle poche tipografie a Roma se non l'unica che aveva  salvato le matrice dai tedeschi, mio padre faceva sempre il turno serale, pertanto in casa c'era soltanto di mattina e inizio pomeriggio, all'epoca i giornali uscivano anche a Natale, soltanto il primo maggio era festivo.
Noi abitavamo alla Garbatella, avevamo qualche osteria vicino casa, ma fu un  ferragosto degli anni cinquanta, ricordo come fosse ieri che mio padre a inizio mattinata disse: stasera, visto che è ferragosto e attacco al giornale due ore più tardi, invece de cenà a casa,  annamo alla fraschetta di Viale Giotto a San Saba.
Lo disse in una maniera che sembrava che si partisse per chissà quale lontana destinazione.
Mia madre a inizio pomeriggio preparò il classico menù di ferragosto, il pollo (cosa rara all'epoca) in umido con i peperoni, intanto dalla mattina un cocomero si stava rinfrescando sotto un filetto d'acqua nel lavandino della cucina, nella parte opposta dove il cocomeraro aveva fatto il tassello.
Non ricordo se io o mio fratello andammo a comprare qualche cirioletta da Cinti, il forno di via vettor Fausto, all'epoca i fornai erano aperti anche nei giorni festivi per mezza giornata.
Verso le 18 mia madre preparò il fagotto, dentro c'era il tegame con il pollo e i peperoni in umido mentre dentro una sporta (borsa per chi legge da fuori roma) c'era il cocomero, il pane,  le posate, (mia madre disse: hai visto mai che non ce le danno) e un coltellone per tagliare l'anguria:
Uscimmo di casa  felici e contenti per quell'evento,  ci dirigemmo alla fermata del tram n. 5 e 11, non ricordo quale passò prima, entrambi comunque facevano  fermata alla Piramide Cestia dove scendemmo per andare a Viale Giotto, sul marciapiedi , fuori dall'osteria, c'erano in bella fila una decina di tavoli apparecchiati con la classica tovaglia di carta bianca, mio padre chiamò l'oste e ordinò mezzo litro di vino bianco più un paio di gazzose.
Eravamo felici quel giorno, tutti e quattro contenti, perchè era raro che si mangiasse tutti insieme, inoltre a me e a mio fratello ci parvedi far e qualcosa di meraviglioso, fuori dall'ordinario, il giorno dopo lo raccontammo  agli amici del lotto 13 dove abitavamo noi, quei ragazzini, nostri coetanei ci ascoltavano con stupore e un pizzico di invidia.
All'inizio degli anni 60  presi la patente, mi comprai la prima automobile, una  seicento bicolore, grigia e celeste (di terza o quarta mano)  targata Roma 229..... con quella macchina la domenica mattina andavamo a Genzano, dopo aver comprato  il pane, la coppa e gli sfrizzoli, andavamo da  Mezzafetta, una fraschetta che aveva un bianco formidabile.
A distanza di oltre mezzo secolo,  quel  ferragosto a San Saba non lo dimenticherò mai, la guerra era finita da pochi anni, eravamo felici con Gniente,  il semplice fatto di cenare fuori di casa, su un marciapiedi all'aperto, su una tavola apparecchiata con un foglio di carta bianca e bere una gazzosa allungata con un goccetto di vino, dava noi ragazzini dell'epoca,  la sensazione di stare in paradiso.

^-^:)
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: porgascogne il 24 Gen 2014, 09:01
bellissimi ricordi, Ulisse
grazie

:beer:

(il finto pesce che preparo io fa resuscità pure quello vero, ma finto, di tarallo)

cuori fritti per giuditta
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Cialtron_Heston il 24 Gen 2014, 09:05
Io porto i cardi gratinati(non è la famiglia Icardi).
Sono buoni pure freddi,tiepidi.
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Luca Signifer il 24 Gen 2014, 09:10
Citazione di: Ulissechina il 23 Gen 2014, 19:30
Mio padre bonanima lavorara al giornale, precisamente all'UESISA a via 4 novembre, tipografia  trasferitasi negli anni 60 in via dei Taurini a San Lorenzo, la tipografia prese il nome di GATE, continuarono però a stampare soltanto i giornali di sinistra Paese Sera, Noi Donne e L'Unità,  mentre in quella tipografiadi via 4 novembre, nel dopoguerra si stampava un pò di tutto, anche il Quotidiano, organo ufficiale  della Democrazia Cristiana era una delle poche tipografie a Roma se non l'unica che aveva  salvato le matrice dai tedeschi, mio padre faceva sempre il turno serale, pertanto in casa c'era soltanto di mattina e inizio pomeriggio, all'epoca i giornali uscivano anche a Natale, soltanto il primo maggio era festivo.
Noi abitavamo alla Garbatella, avevamo qualche osteria vicino casa, ma fu un  ferragosto degli anni cinquanta, ricordo come fosse ieri che mio padre a inizio mattinata disse: stasera, visto che è ferragosto e attacco al giornale due ore più tardi, invece de cenà a casa,  annamo alla fraschetta di Viale Giotto a San Saba.
Lo disse in una maniera che sembrava che si partisse per chissà quale lontana destinazione.
Mia madre a inizio pomeriggio preparò il classico menù di ferragosto, il pollo (cosa rara all'epoca) in umido con i peperoni, intanto dalla mattina un cocomero si stava rinfrescando sotto un filetto d'acqua nel lavandino della cucina, nella parte opposta dove il cocomeraro aveva fatto il tassello.
Non ricordo se io o mio fratello andammo a comprare qualche cirioletta da Cinti, il forno di via vettor Fausto, all'epoca i fornai erano aperti anche nei giorni festivi per mezza giornata.
Verso le 18 mia madre preparò il fagotto, dentro c'era il tegame con il pollo e i peperoni in umido mentre dentro una sporta (borsa per chi legge da fuori roma) c'era il cocomero, il pane,  le posate, (mia madre disse: hai visto mai che non ce le danno) e un coltellone per tagliare l'anguria:
Uscimmo di casa  felici e contenti per quell'evento,  ci dirigemmo alla fermata del tram n. 5 e 11, non ricordo quale passò prima, entrambi comunque facevano  fermata alla Piramide Cestia dove scendemmo per andare a Viale Giotto, sul marciapiedi , fuori dall'osteria, c'erano in bella fila una decina di tavoli apparecchiati con la classica tovaglia di carta bianca, mio padre chiamò l'oste e ordinò mezzo litro di vino bianco più un paio di gazzose.
Eravamo felici quel giorno, tutti e quattro contenti, perchè era raro che si mangiasse tutti insieme, inoltre a me e a mio fratello ci parvedi far e qualcosa di meraviglioso, fuori dall'ordinario, il giorno dopo lo raccontammo  agli amici del lotto 13 dove abitavamo noi, quei ragazzini, nostri coetanei ci ascoltavano con stupore e un pizzico di invidia.
All'inizio degli anni 60  presi la patente, mi comprai la prima automobile, una  seicento bicolore, grigia e celeste (di terza o quarta mano)  targata Roma 229..... con quella macchina la domenica mattina andavamo a Genzano, dopo aver comprato  il pane, la coppa e gli sfrizzoli, andavamo da  Mezzafetta, una fraschetta che aveva un bianco formidabile.
A distanza di oltre mezzo secolo,  quel  ferragosto a San Saba non lo dimenticherò mai, la guerra era finita da pochi anni, eravamo felici con Gniente,  il semplice fatto di cenare fuori di casa, su un marciapiedi all'aperto, su una tavola apparecchiata con un foglio di carta bianca e bere una gazzosa allungata con un goccetto di vino, dava noi ragazzini dell'epoca,  la sensazione di stare in paradiso.
:clap: bellissimo, complimenti: mi hai ricordato i racconti di mio padre (è del '49) su Cavalleggeri
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Svennis il 24 Gen 2014, 10:10
topic bellissimo
mi avete fatto viaggiare nel tempo e riassaporare i giorni spensierati di quando ero bambino

il post di ulisse è bellissimo
sembra la scena di un film neorealista


Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: orchetto il 24 Gen 2014, 14:53
Citazione di: Cialtron_Heston il 24 Gen 2014, 09:05
Io porto i cardi gratinati(non è la famiglia Icardi).
Sono buoni pure freddi,tiepidi.
una cosa fritta e buona tiepida sono i broccoli romaneschi in pastella
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Cialtron_Heston il 24 Gen 2014, 15:00
Citazione di: orchetto il 24 Gen 2014, 14:53
una cosa fritta e buona tiepida sono i broccoli romaneschi in pastella

piu' buoni tiepidi/temperatura ambiente che caldi appena fritti.
li mangi a raffica...
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: RubinCarter il 24 Gen 2014, 15:05
Citazione di: Svennis il 24 Gen 2014, 10:10

il post di ulisse è bellissimo
sembra la scena di un film neorealista
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Cialtron_Heston il 24 Gen 2014, 15:12
Mi associo ai complimenti al bellissimo post di Ulisse :beer:
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: portugal il 24 Gen 2014, 18:49
Citazione di: Ulissechina il 23 Gen 2014, 19:30
Mio padre bonanima lavorara al giornale, precisamente all'UESISA a via 4 novembre, tipografia  trasferitasi negli anni 60 in via dei Taurini a San Lorenzo, la tipografia prese il nome di GATE, continuarono però a stampare soltanto i giornali di sinistra Paese Sera, Noi Donne e L'Unità,  mentre in quella tipografiadi via 4 novembre, nel dopoguerra si stampava un pò di tutto, anche il Quotidiano, organo ufficiale  della Democrazia Cristiana era una delle poche tipografie a Roma se non l'unica che aveva  salvato le matrice dai tedeschi, mio padre faceva sempre il turno serale, pertanto in casa c'era soltanto di mattina e inizio pomeriggio, all'epoca i giornali uscivano anche a Natale, soltanto il primo maggio era festivo.
Noi abitavamo alla Garbatella, avevamo qualche osteria vicino casa, ma fu un  ferragosto degli anni cinquanta, ricordo come fosse ieri che mio padre a inizio mattinata disse: stasera, visto che è ferragosto e attacco al giornale due ore più tardi, invece de cenà a casa,  annamo alla fraschetta di Viale Giotto a San Saba.
Lo disse in una maniera che sembrava che si partisse per chissà quale lontana destinazione.
Mia madre a inizio pomeriggio preparò il classico menù di ferragosto, il pollo (cosa rara all'epoca) in umido con i peperoni, intanto dalla mattina un cocomero si stava rinfrescando sotto un filetto d'acqua nel lavandino della cucina, nella parte opposta dove il cocomeraro aveva fatto il tassello.
Non ricordo se io o mio fratello andammo a comprare qualche cirioletta da Cinti, il forno di via vettor Fausto, all'epoca i fornai erano aperti anche nei giorni festivi per mezza giornata.
Verso le 18 mia madre preparò il fagotto, dentro c'era il tegame con il pollo e i peperoni in umido mentre dentro una sporta (borsa per chi legge da fuori roma) c'era il cocomero, il pane,  le posate, (mia madre disse: hai visto mai che non ce le danno) e un coltellone per tagliare l'anguria:
Uscimmo di casa  felici e contenti per quell'evento,  ci dirigemmo alla fermata del tram n. 5 e 11, non ricordo quale passò prima, entrambi comunque facevano  fermata alla Piramide Cestia dove scendemmo per andare a Viale Giotto, sul marciapiedi , fuori dall'osteria, c'erano in bella fila una decina di tavoli apparecchiati con la classica tovaglia di carta bianca, mio padre chiamò l'oste e ordinò mezzo litro di vino bianco più un paio di gazzose.
Eravamo felici quel giorno, tutti e quattro contenti, perchè era raro che si mangiasse tutti insieme, inoltre a me e a mio fratello ci parvedi far e qualcosa di meraviglioso, fuori dall'ordinario, il giorno dopo lo raccontammo  agli amici del lotto 13 dove abitavamo noi, quei ragazzini, nostri coetanei ci ascoltavano con stupore e un pizzico di invidia.
All'inizio degli anni 60  presi la patente, mi comprai la prima automobile, una  seicento bicolore, grigia e celeste (di terza o quarta mano)  targata Roma 229..... con quella macchina la domenica mattina andavamo a Genzano, dopo aver comprato  il pane, la coppa e gli sfrizzoli, andavamo da  Mezzafetta, una fraschetta che aveva un bianco formidabile.
A distanza di oltre mezzo secolo,  quel  ferragosto a San Saba non lo dimenticherò mai, la guerra era finita da pochi anni, eravamo felici con Gniente,  il semplice fatto di cenare fuori di casa, su un marciapiedi all'aperto, su una tavola apparecchiata con un foglio di carta bianca e bere una gazzosa allungata con un goccetto di vino, dava noi ragazzini dell'epoca,  la sensazione di stare in paradiso.
che bella "l'altra storia", quella con la s minuscola, ma non per questo meno interessante.
grazie ulisse per questi bocconi  ;) ;) ;) ;) ;) ;)di storia
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: blow il 24 Gen 2014, 19:00
Ogni tanto un topic decente lo riesce ancora ad aprire sto sallucchione.
;)
Metteteme da parte i pommidori al riso, la pasta con le zucchine e il pollo coi peperoni.

Ulisse er cocommero portalo te, bello fresco, applausi per il tuo post, m'e' sembrato de' vedevve.
:clap:

Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: porgascogne il 24 Gen 2014, 22:56
 :=))
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Svennis il 25 Gen 2014, 07:48
porgascò, mi è venuta una voglia matta di fare i pommidori col riso tuoi.
ma a gennaio i pommidori non è che sono tanto per la quale.
poi qui in fillandia ve li raccomando.
devo fa uno sforzo inaudito per non trovarli arancioni.
che faccio?
Titolo: accettanzi cibbi propi
Inserito da: Tarallo il 25 Gen 2014, 08:24
Falli uguale, assicurati che il riso sia scrocchiarello, chiudi gli occhi e sogna di quando eri bambino e li faceva nonna.


Sent from their iPhone using Tapatalk
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Svennis il 25 Gen 2014, 09:05
entrambe le nonne cucinavano benissimo.
mia nonna materna però era superiore. faceva una trippa che piangevi di gioia per quanto era buona.
le seppie coi piselli, gli spaghetti con la ricotta e la cannella, le polpette al sugo, la coratella d'abbacchio, il cervello fritto, il merluzzo in umido. regà, faceva un merluzzo da urlo, non so che cazzo ce metteva là dentro ma c'aveva un sapore che te ne saresti mangiato na cofana. il palombo, i sughi con la carne, le fettuccine fatte a mano, i pommidori col riso, il baccalà co l'uvetta, i cannelloni, le lasagne e potrei continuare all'infinito.

la nonna paterna invece era un po' più raffinata.
ti faceva il tortellino in brodo (tortellini ovviamente confezionati uno ad uno dalle sue sante mani) il roast-beef, gli sformatini con ogni ingrediente e sapore, i carciofi (lei era maestra coi carciofi) ecc.



Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Baldrick il 25 Gen 2014, 11:23
Citazione di: Svennis il 25 Gen 2014, 07:48
porgascò, mi è venuta una voglia matta di fare i pommidori col riso tuoi.
ma a gennaio i pommidori non è che sono tanto per la quale.
poi qui in fillandia ve li raccomando.
devo fa uno sforzo inaudito per non trovarli arancioni.
che faccio?
trasferisciti in california
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Svennis il 25 Gen 2014, 12:17
o faccio come dice tarallo
in california per esempio avrei difficoltà a trovare del castoro brasato su un letto di licheni o delle cosce di scoiattolo con deep di panna acida al sapore di muschio
ce devo pensà

Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: naoko il 25 Gen 2014, 12:59
Citazione di: Svennis il 25 Gen 2014, 12:17

in california per esempio avrei difficoltà a trovare del castoro brasato su un letto di licheni o delle cosce di scoiattolo con deep di panna acida al sapore di muschio

E per fortuna!!! :pp

sent from unica fede unica passione

Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Svennis il 25 Gen 2014, 13:01
Citazione di: naoko il 25 Gen 2014, 12:59
E per fortuna!!! :pp

sent from unica fede unica passione

de gustibus
per esempio non so se riuscirei a vivere senza gli hamburger di faina e le mie chips al sapore di betulla
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: fabrizio1983 il 25 Gen 2014, 13:03
Citazione di: Svennis il 25 Gen 2014, 13:01
de gustibus
per esempio non so se riuscirei a vivere senza gli hamburger di faina e le mie chips al sapore di betulla
Come caxxo ho fatto senza le chips al sapore Di betulla..come
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Svennis il 25 Gen 2014, 13:04
Citazione di: fabrizio1983 il 25 Gen 2014, 13:03
Come caxxo ho fatto senza le chips al sapore Di betulla..come

va' a fa' la formazione!
:mat:
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Baldrick il 25 Gen 2014, 13:04
mamma mia certi popoli so' uno schiaffo a mano aperta in faccia alla teoria dell'evoluzione
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Cialtron_Heston il 25 Gen 2014, 13:06
Ragazzi la frittata di patate!
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Svennis il 25 Gen 2014, 13:10
a proposito di frittate
l'altro giorno ho fatto dei bucatini all'amatriciana.
c'avevo il guanciale che m'ha portato mamma.
esagero perché ne faccio un botto e qundi finisce in un'insalatiera in frigo per una notte.

la sera dopo c'ho fatto una frittata co 4 uova.
la fine del mondo.
come tocco di classe (perché io non butto niente) c'ho aggiunto delle foglie di menta.
hanno dato freschezza e un sapore buonissimo, ci stavano proprio bene.
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: frontwards il 25 Gen 2014, 13:10
sve', ma stavi a parla di dip no? tipo "chips and dip(s)"?
ma il dip di panna acida al sapore di muschio cos'e' sve?  :s
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Svennis il 25 Gen 2014, 13:12
Citazione di: frontwards il 25 Gen 2014, 13:10
sve', ma stavi a parla di dip no? tipo "chips and dip(s)"?
ma il dip di panna acida al sapore di muschio cos'e' sve?  :s

(ma sto a scherzà, quiei piatti non esistono)
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: frontwards il 25 Gen 2014, 13:16
Citazione di: Svennis il 25 Gen 2014, 13:12
(ma sto a scherzà, quiei piatti non esistono)

ok...per un paio di minuti ho avuto una crisi esistenziale.
quindi il dip acido con muschio al sapore di betulla non esiste, right?  ;)
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: naoko il 25 Gen 2014, 13:16
Citazione di: Svennis il 25 Gen 2014, 13:12
(ma sto a scherzà, quiei piatti non esistono)

:lol:
Io dopo le stecche di renna secca non mi stupisco più di niente!

sent from unica fede unica passione

Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Svennis il 25 Gen 2014, 13:19
Citazione di: frontwards il 25 Gen 2014, 13:16
ok...per un paio di minuti ho avuto una crisi esistenziale.
quindi il dip acido con muschio al sapore di betulla non esiste, right?  ;)

right

Citazione di: naoko il 25 Gen 2014, 13:16
:lol:
Io dopo le stecche di renna secca non mi stupisco più di niente!

sent from unica fede unica passione



w la norvegia!  :blob:
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: NoSurrender il 25 Gen 2014, 13:20
Citazione di: Cialtron_Heston il 25 Gen 2014, 13:06
Ragazzi la frittata di patate!

:clap: :clap: :clap:
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: fabrizio1983 il 25 Gen 2014, 14:13
svennis stai rovinando il topic...
Aprine uno tuo a cui chiedi consigli su come cucinare i licheni
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: porgascogne il 25 Gen 2014, 18:12
ve caccio fòri dalla fraschetta, eh
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Conte Tacchia il 25 Gen 2014, 20:11
Citazione di: Svennis il 23 Gen 2014, 20:21
ciao giuditta, benvenuta :DD
Non fa er piacione che te controllo.

Tornando in tema topic.
Gran bel topic quello de Porga.

Io con i miei, negli anni 70, quando ero proprio pischelletto, a volte siamo stati a Grottaferrata ... non chiedetemi però nomi perché la memoria non mi aiuta.
Con la vespa 50 special di mio padre, unico mezzo di trasporto della nostra famiglia, in tre partivamo da casa con destinazione castelli.

Piatti tipici erano gli involtini con il sugo, frittata di zucchine e pomodori ripieni.

Riguardo a quello che potrei portare ora:
supplì ... pure freddi li mangerei in testa ad un pidocchioso
seppie con bieta ... una favola
una bella panzanella
pomodori ripieni con tonno, maionese e capperi
fittata de carciofi



;)
Titolo: Re:accettanzi cibbi propi
Inserito da: Svennis il 25 Gen 2014, 20:18
conte, fai cucinà qualcosa da tu socera.
a occhio me sa che cucina da dio  :beer: