Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura
che desti la furia del pallido e del freddo,
da sud a sud leva i tuoi occhi indelebili,
da sole a sole suoni la tua bocca di chitarra.
Non voglio che vacillino il tuo riso o i tuoi passi,
non voglio che muoia la mia eredità d'allegria,
non bussare al mio petto, sono assente.
Vivi in mia assenza come in una casa.
È una casa tanto grande l'assenza
che v'entrerai traverso i muri
e appenderai i quadri all'aria.
È una casa tanto trasparente l'assenza
che senza vita ti vedrò vivere
e se soffri, amor mio, morirò un'altra volta.
Teresa, Tu devi Vivere, innanzitutto per Te stessa, te lo meriti.
Noi ci meritiamo di riavere la Fiammetta fiammeggiante, prima o poi, si, prima o poi.
Abbiamo aspettato una vita Baronio, pensa se non aspettiamo Te, che pressi, stoppi e rilanci molto meglio.
Se possiamo aiutarti in qualche modo, metti che una sera di marzo c'è Lazio-Napoli...