L'anno scorso Pioli è partito con un'idea di gioco sin dal ritiro ma in corso d'opera per necessità o virtù ha dovuto fare degli aggiustamenti, la quadratura però è arrivata a dicembre quando la squadra aveva finalmente assimilato schemi e dettami tattici, perciò rispetto ad un campionato fa si parte con prospettive migliori, sia per aver allargato la base di giocatori su cui contare che per automatismi consolidati, le incognite sono dovute all'incertezza sulla permanenza di qualcuno e all'effettivo apporto che i nuovi arrivi potrebbero dare, ai nastri di partenza la nuova stagione ci vedrà comunque nelle prime posizioni, i passi avanti o indietro non dipenderanno solo dagli acquisti, sarà importante anche valutare le conferme ed i progressi di chi si è affacciato per la prima volta in Serie A, i vari De Vrij, Maurício, Gentiletti, Djordjevic ed anche Cataldi potrebbero e dovrebbero non aver ancora raggiunto il loro massimo e di conseguenza neanche la Lazio l'avrebbe fatto.