Premessa: Corebiancazzù, in questo post mi prendo delle libertà ed esprimo dei giudizi nei tuoi confronti che potresti non apprezzare e che potrebbero essere del tutto campati in aria dal momento che ho di te una limitata conoscenza. Se pensi che dovrei farmi i cazzi miei, non leggere questo post.
Le persone sono sole, (o sòle, nel caso di Aquilalidense, Tarallo e Porga che se mannano i pvt e mai 'na volta che me includono).
detto questo Core, mi permetto di dirti la mia sulla questione, in maniera meno superficiale di quanto fatto in precedenza e sperando di non urtare la tua suscettibilità..
Io credo, in attesa degli sviluppi della storia, che tu abbia bisogno di aiuto: tanto quanto ne ha bisogno quella povera bambina, che da padre mi fa star male immaginare nel contesto che hai descritto.
Il problema Core mio, non è le scelte che hai fatto, gli errori, quanto sei [...]e (lo siamo tutti, lo siamo stati o potremmo esserlo in futuro, pure quelli che fanno i cinici), come si è comportata lei, la tua buona fede, la rava e la fava.
Per me il problema è in quello che pensi di te.
Ogni 15 righe emerge una completa mancanza di autostima. Non si tratta degli 8000 kg di cui parli, ma del posto nel mondo che pensi di poter occupare. Tutto quello che scrivi trasuda un senso di inadeguatezza che è difficile da affrontare e che è per me il vero motivo per cui ti sei impelacato in una storia così: tua madre, il tuo volerti far carico dei problemi di questa donna, il tuo sentirti in diritto di prendere posizione su Peppe solo perché lei aveva fatto lo stesso con te, il tuo rispondere con educazione a chi ti insulta, il ricorrente giudizio negativo sul tuo aspetto (che poi eri seduto accanto a me in una cena, abbiamo parlato, mi ricordo di te e sei un ragazzo normalissimo, come tutti, con i difetti che ognuno di noi ha ma con la stessa capacità di risultare interessante. Magari non ti acchiapperai Laetitia Casta, ma a parte Tarallo, chi può?).
All'inizio puoi aver ricevuto una gratificazione dal risultare attraente per una bella donna e lo capisco. Capisco pure che si innescano dipendenze difficili da debellare, la bella e triste storia di Porga lo testimonia.
Soprattutto sei sei solo, se ti ci senti, se hai paura di restarci. Ma se sai chi sei, che percorso hai fatto e cosa pretendi per te, anche la solitudine è soltanto una delle tante cose che ti possono capitare nella vita, perché, quando vorrai, avrai gli strumenti giusti per cercare di superarla o la capacità di accettarla come un'opportunità quando non riuscirai a farlo.
Adesso però, cerca di prendere il meglio di questa esperienza, se scrivere è un mezzo che può aiutarti fallo, ma non vergognarti di cercare aiuto anche da chi ha gli strumenti necessari, se capisci di averne bisogno.
Puoi anche andare fiero di aver bevuto il succo di pompelmo che in reatà ti fa schifo (ricordi la mia metafora di inizio topic?), se in quel momento ti sentivi di farlo.
Ma mettiti in condizione di giudicare con lucidità quanto ti è successo e soprattutto quanto ti potrà succedere in futuro.
Che la parola chiave è questa: futuro.
Ti abbraccio.