Nella vita ho sempre diffidato di chi (o cosa) riuscisse a trarre il peggio da me.
E' uno dei motivi per cui il mio precedente matrimonio è finito. I litigi con mia moglie seguivano un cliché ormai usuale, lei mi provocava ed io esplodevo, gesticolavo, poi alzavo la voce, iniziavo a passeggiare nervosamente per la stanza, alla fine infilavo la porta. Le provocazioni erano sempre dello stesso tipo. Al sorgere di un problema (e di problemi in una coppia ce ne sono sempre) lei non lo affrontava mai. Più precisamente, lo affrontava, ma seguendo modalità per cui alla fine il litigio non verteva più sul problema stesso, ma sul mio comportamento in seguito alla provocazione.
Faccio un esempio remoto ma sempre vivido. Non ricordo neanche più quale partita. Tv, io nervoso as usual, silenzioso as usual, stato catatonico as usual. Arriva a casa. C'è una bolletta troppo alta. Gas, luce, chi ricorda. Il contratto, maledetto il giorno, lo avevo stipulato io. Gli avversari segnano, io la guardo supplicante. Non possiamo parlarne dopo? No, ora. Che cavolo di contratto hai firmato? Non ricordo, è un anno fa, porca puttana, ha deviato in angolo. Dicevi? Sei un [...]e, l'anno scorso avevamo speso venti euro in meno. Ma che cavolo guardi, tu tutto tranquillo a guardare il calcio (tranquillo mica tanto) e io che mi sbatto dalla mattina alla sera. Ma anche io (e intanto comincio ad alterarmi). Ormai non è più in ballo la bolletta, sono io che non faccio le cose, la tensione si fa palpabile (cazzo, palo!), ma che cavolo mi rispondi, hai rotto con questo calcio, e non alzare la voce, ma che sei un bambino a cinquant'anni invece di parlare dei problemi seri stai qua come un [...]e a vedere la partita, mentre il mondo VERO (a voce alta) gira intorno. Bolletta lontano ricordo, non si pareggia ma ormai non mi importa più, serata rovinata, rispondo in modo scomposto, mi ha trascinato sul suo campo, non si discute più nel merito, ormai in ballo sono io. Imputato. Prendo e me ne vado, meglio sentirla per radio.
Non ci ho fatto una bella figura, addirittura non mi ricordo nemmeno com'è finita (la partita). Ho alzato la voce, mi si è alzata la pressione, paonazzo, parole smozzicate, finiti i concetti.
Io sono un certo tipo di persona. Sono calmo, serafico, ottimista. Adoro la vita, adoro confrontarmi con il prossimo. Ma ho un difetto. Non sono in grado di reggere una discussione quando l'argomento passa dallo specifico al generale. Dimmi: hai fatto una coglionata, per me è ok. Discutiamone, magari hai ragione. Dimmi: sei un [...]e, di fronte all'insulto non discuto più, mi arrabbio e in definitiva dò ragione al provocatore (o provocatrice) di turno. Mi comporto da [...]e. Il peggio di me.
All'interno di un forum è uguale. Ormai chi vuole provocarmi ha capito la strategia. Non mostrare il disaccordo, andare sulle generali. Scrivo roba lunga, è vero. Allora invece di rispondermi nel merito, attacca lo stile. Che palle, discorsi ampollosi, ex-cathedra, scrivi perché aspetti il pompino. Ti aspetti solo applausi? Ed è a questo punto che per me la discussione finisce. Sia fatto scientemente, non so, ma date le tipologie delle discussioni spesso mi accade di pensare come certi commenti (non solo a quanto scrivo io, ovviamente) siano dovuti molto più al rodimento di culo momentaneo che ad un ragionamento. Dato che questo approccio è dilagante (il famoso "vomitatoio" ogni volta che si perde), mi sono reso conto che non gliela faccio proprio. Non gliela faccio a partecipare a questo show. Sono un romantico, ho un concetto del calcio e della Lazio che si ferma ai primi del secolo scorso. Per cui di fronte ad una partita come quella di Trebisonda per me prevale l'emozione di due gol nel finale, non "la difesa fa schifo", "l'abbiamo sfangata", "co ste pippe vincere era doveroso/dovuto" e via dicendo. Poi magari esagero. Ma non è il mio mondo. Se sono io che vivo fuori dal mondo, fatto di rabbia, rancore ed insulti, il risultato è lo stesso. Come con mia moglie.
Non voglio finire a litigare virtualmente con gente che poi incontrerò allo stadio e che stimo dal vivo, per cazzate tipo Floccari, Lotito o Petkovic. Evidentemente diamo un peso differente alle parole. Io ne dò molto di più alle persone che a queste diatribe da bar dello sport. Pertanto magari ci inconteremo a qualche festa di Lazionet e ci faremo un sacco di risate assieme, oppure scriverò qualcosa di lungo, ampolloso, romantico, molto più vicino a quello che è un mondo ideale di calcio, ovvero roba molto poco da forum. Ma io su questi forum è il caso che mi prenda una bella pausa. Se definitiva, vedrò.
Sticazzi, è la risposta generale e logica. Ma volevo far sapere che comunque voglio bene a tutti. Abbasta che nun scrivete.

Guy
PS comunque mia moglie quella volta aveva ragione. La colpa era delle poppe della promotrice. Mi avrebbe fatto (e probabilmente mi ha fatto) firmare di tutto. Non mi ricordo niente del resto. Però che si chiamava Debora, lo ricordo.