Ripensa molto bene alle tue decisioni riguardo le prospettive lavorative sul genere "ogni buco è trincea". Ti posso assicurare che, quando fai fatica ad arrivare alla fine del mese e/o sei costretto ad orari impossibili dai "donatori" di lavoro italiani e/o vivi ogni giorno con la spada di Damocle dell'incertezza economico-lavorativa sulla testa...beh secondo me la vita privata ne risentirà, eppure pesantemente.
Io me ne sono andato (se ti ricordi dal tuo topic dedicato partimmo lo stesso periodo) proprio con la prospettiva di farmi una famiglia e un progetto di vita fatto di salari commisurati alla mia formazione (e a proposito di "choosy" la Fornero se la annasse a pijà 'n qulo da un toro superdotato sordo-cieco-muto, che non lo ferma nemmeno a gesti), di orari di lavoro umani (tranne le chiuse, che se fanno ad ogni latitudine) che mi permettano di avere TEMPO a disposizione per me, per la mia compagna e per dei figli e di lavorare in un posto dove sono considerato una risorsa e non uno straccio da utilizzare fino ad esaurimento.
Per convincere la mia ragazza, che lavorava in Italia da 6 anni a tempo indeterminato in una multinazionale ho dovuto litigare di brutto, mai stati cosi vicini alla rottura. Ma io l'ho fatto anche per lei: adesso ancora non capisce bene e la decisione di spostarsi è venuta si per ricongiungersi a me (visto che le ho detto che in Italia ci tornerò solo per le vacanze per un numero di anni che spero sia in doppia cifra) ma anche per motivi di scaxxo suo a lavoro. Ma quando starà qui, dopo qualche mese, sempre che tutto continui a funzionare tra noi due, capirà la differenza.
Io ho capito perfettamente che tu non ti vuoi spostare per motivi affettivi (che avevo anche io, immaginati il rapporto affettivo tra 3 fratelli che sono rimasti soli quando il più grande aveva 24 anni e il più piccolo 14) e infatti non sto qui a convincerti, come penso che non abbia voluto fare nessuno, nemmeno C77, soltanto ad offrirti qualche spunto di riflessione attraverso le esperienze di altre persone.
Per il resto, un in becco all'aquila per la ricerca di lavoro in Italia.