Dopo la battuta iniziale (m'è venuta mentre stavo ancora leggendo tutti gli interventi e... l'ho dovuta fa

).
Preliminarmente, un sentito Grazie per la civiltà, la competenza e la sensibilità con la quale avete affrontato l'argomento, credo, assolutamente complesso e delicato.
Riconoscerò sempre in AL una sensibilità e una coerenza fuori dal comune e senza prigionieri, come in questo caso. Ha uno spirito francescano ante litteram.

D'altra parte, la differenza tra i suoi interventi e quelli degli altri è nella diversa collocazione delle priorità nel suo concetto di Ordine, forse pure la ricerca di un'ipotetica alternativa ma, di certo, nella sfiducia non dico generalizzata nell'equilibrio coscienziale dello scienziato, che, purtroppo, ne converrete, dobbiamo dare per certo.
Ma in questo topic sono rappresentate le due fazioni che si fronteggiano da tempo. A meno di qualche strumentalità congenita che in questo caso pur con qualche forzatura è facilmente sgamabile, se una "polemica" su argomenti così pesanti continua, di solito sono portato a sostenere che la ragione non stia tutta da una parte sola.
Pertanto, dopo avervi letto, salta fuori la domanda dell'uomo della strada. Come detto, mi pare che parlandone sia venuta fuori l'opzione "obiezione di coscienza", come a voler dire e sottolineare che si punti molto, oltreché sulle regole e sulle norme, anche sulla capacita coscienziale dello scienziato, sui limiti etici. Vale a dire, nel segreto del laboratorio il limite è costituito solo da questa connotazione che rimane personale??? Tutto ciò che ci riportano le riviste scientifiche è tutto ciò che accade? il rischio di qualche gratuità certamente risparmiabile sulla pelle de ste pore creature c'è oppure no? C'è pure là un commissario Uefa (o equipollente) che vigila?
Chiudo con due battute,
una polemica: @Zombi...Te prego, l'ennesima polemica anticlericale no, te prego eh. Parli da solo eh

Una spiritosa, forse... Quando Cicciolina era ancora allo zenit della sua carriera e faceva spettacoli cor boa (credo si trattasse di un boa), non ricordo quale associazione privata, statale (boh, non ricordo) le mise alle calcagna una persona che doveva verificare con certezza se l'animale soffrisse...