Citazione di: cuchillo il 12 Feb 2014, 15:47
Comunque, trovo sia molto divertente rubare le espressioni da uomini pubblici, soprattutto dai politici. Poi, se si diffondono, lasci perdere.
Per esempio, io da Mastella ho rubato "nodo concertativo". Ma nessuno lo usa, quindi vado avanti.
Da Mancino ho rubato "linguaggio severo". Il bravissimo Nicola lo disse cazziando Speroni in aula.
Da Dini rubai "cacadubbi" ma è durata poco. L'espressione di Dini, fino ad allora abbastanza sconosciuta, si è propagata velocemente.
Da Gava ho rubato "pampuglie", che vorrebbe dire "inezie", "quisquilie".
Mamma mia che mi ero perso...
Nell'uso quotidiano la mia spreferita è "oggi come oggi": lo dice chiunque, ma non ho ancora capito che differenza ci sia tra "oggi come oggi" e il semplice "oggi", che già da solo mi dà sui nervi perché è un annuncio di sentenza qualunquista in arrivo. Ma con "oggi" c'è ancora qualche possibilità che tu stia per dire una cosa non del tutto scontata, con "oggi come oggi" no: stai per dire una banalità o una cazzata
Dei termini che fanno tendenza fino a contenere qualsiasi cosa, anche le voci di spesa del barbiere di quartiere, c'era "la casta", che per fortuna oggi mi pare in gravissimo declino, quasi pronta per il revival
In ambito sportivo, se non è stata detta propongo la "touche" di Pierluigi Pardo, detta invece di "fallo laterale", sfruttando la terminologia rugbystica: "Concede la touche". Molto più figo, come termine, peccato che nel calcio sia un handicap, non un vantaggio