quindici anni, quindici giorni.

Aperto da arkham, 11 Lug 2014, 15:17

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arkham

Lavoro ininterrottamente da più di quindici anni. Sempre lo stesso lavoro, non sempre nello stesso posto.
In quindici anni sono diventato discretamente bravo. Se dovessi banalizzare, direi che ho fatto un po'di carriera.
Ho dato sempre il massimo, ho ingoiato sassi e visto saltare teste al mio fianco, mentre io mi rendevo insostituibile e me la cavavo.
Fino a sei mesi fa, quando mi hanno detto che rischiavo il posto e mi sono stati posti obiettivi di rendimento molto alti.
Ho stretto il culo,  mi sono rimboccato le maniche e ho lottato perché il mio posto non venisse liberato per il raccomandato assenteista cui lo avevano promesso.
Ce l'ho fatta, e a giugno, mi è stato proposto il rinnovo. Mansioni aumentate, taglio dello stipendio del 35%, prendere o lasciare.
Ho preso.
Nel giro di tre settimane hanno rivisto tre volte gli accordi al ribasso, con scuse ridicole.
Fino al giorno della firma, quando mi chiedono di impegnarmi in un periodo di tre mesi per un affiancamento al raccomandato di cui sopra.
Il quadro era chiaro: mettilo in condizione di sostituirti e vai a fare in culo.
Non ho accettato.
Andateci voi a fare in culo.
Mi sono ritrovato disoccupato.
La loro disperazione per la non possibilità di portare avanti tutti i miei progetti era niente di fronte alla mia che a 37 anni non sspevo da dove ripartire.
Annullo la mia partecipazione alla cena di Lazionet e mi attacco al telefono, al pc, invio cv, dico a tutti i miei contatti che sono libero.
Sono disperato.
Fino ad oggi. Dopo 15 giorni una nuova proposta, da parte di chi crede nelle mie capacità e fa di tutto per convincermi.
Non ce n'era bisogno.
Lunedì, dopo quindici anni di lavoro e quindici giorni di disperazione,  comincio una nuova avventura.
E annassero a fare in culo loro.

blancoceleste

In bocca al lupo per la nuova avventura, arkham :))

Dusk


er polipo

Citazione di: arkham il 11 Lug 2014, 15:17
Lavoro ininterrottamente da più di quindici anni. Sempre lo stesso lavoro, non sempre nello stesso posto.
In quindici anni sono diventato discretamente bravo. Se dovessi banalizzare, direi che ho fatto un po'di carriera.
Ho dato sempre il massimo, ho ingoiato sassi e visto saltare teste al mio fianco, mentre io mi rendevo insostituibile e me la cavavo.
Fino a sei mesi fa, quando mi hanno detto che rischiavo il posto e mi sono stati posti obiettivi di rendimento molto alti.
Ho stretto il culo,  mi sono rimboccato le maniche e ho lottato perché il mio posto non venisse liberato per il raccomandato assenteista cui lo avevano promesso.
Ce l'ho fatta, e a giugno, mi è stato proposto il rinnovo. Mansioni aumentate, taglio dello stipendio del 35%, prendere o lasciare.
Ho preso.
Nel giro di tre settimane hanno rivisto tre volte gli accordi al ribasso, con scuse ridicole.
Fino al giorno della firma, quando mi chiedono di impegnarmi in un periodo ditre mesi per un affiancamento al raccomandato di cui sopra.
Il quadro era chiaro: mettilo in condizione di sostituirti e vai a fare in culo.
Non ho accettato.
Andateci voi a fare in culo.
Mi sono ritrovato disoccupato.
Laloro disperazione per la non possibilità di portare avanti tutti i miei progetti era niente di fronte alla mia che a 37 anni non sspevo da dove ripartire.
Annullo la mia partecipazione alla cena di Lazionet e mi attacco al telefono, al pc, invio cv, dico a tutti i miei contatti che sono libero.
Sono disperato.
Fino ad oggi.Dopo 15 giorni una nuova proposta, da parte di chi crede nelle mie capacità e fa di tutto per convincermi.
Non ce n'era bisogno.
Lunedì, dopoquindici anni di lavoro e quindici giorni di disperazione,  comincio una nuova avventura.
E annassero a fare in culo loro.

Bravissimo. E riguardo i tuoi vecchi datori di lavoro, non voglio sprecarci neanche una parola: la mia unica preoccupazione è che in questo momento storico (e non solo in Italia) siano in buona compagnia di tanti altri imprenditori e dirigenti che non capiscono come questo modo di gestire le cose sia un autogol.

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Splash


NandoViola


Dissi


naoko


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Nano


Zoppo

Daje arkham e in becco all'aquila...

Grande.

vagabond


laziAle82


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blow

Daje arkhamio, in becco all'aquila!
;)

Dissi


Tarallo

Mamma mia, terrore fino alle ultime due righe, che invece mi hanno dato una gioia immensa.
Quando ci incontriamo ti spiego :DD

Sei un grande e te lo meriti.
Daje, rompije er culo.

:band1:

Ro


RubinCarter

M'hai fatto suda'.


complimenti per le Palle !

fabrizio1983

grande , in becco all'aquila

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hidalgo

Oramai le tecniche di mobbing  sono sempre più Meschine.
Forza Arkham.
Keep calm and fanculo tutti.




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Davy_Jones