Una dozzina d'anni fa mi interessavo di musica, come hobby principale. Per cui alla fin fine ero diventato abbastanza ferrato sull'argomento. Abbastanza, ma pur sempre un ragazzino di 18 anni che ascolta mp3 per hobby. Ascoltavo Radio Rock, di tanto in tanto, più per scelta altrui, dato che non avevo la macchina, ed ero esterrefatto da un simile guazzabuglio di pressappochismo, incompetenza, umorismo scadente eccetera.
A livello musicale non andavano oltre "Wish you were here" dei Pink Floyd, o "More than words" degli INXS. Quattro canzoni trite e ritrite mandate in loop, intervallate da DJ con problemi di dizione che tentavano perennemente di risultare simpatici. Se poco poco un ascoltatore chiedeva un pezzo per loro "esotico" (il che voleva dire pure chiedere una versione live di Wish you were here, giuro, me lo ricordo come se fosse ieri), iniziavano a balbettare, e a ri-mettere per la sessantamiliardesima volta "Rock the Casbah", o "Angie" o qualche schitarratina da pop-punkettino MTV per ragazzine di 11 anni.
Che fossero romanisti si intuiva, devo dire. Solitamente tutti i "finti intellettuali" che sciorinano banalità sconcertanti sentendosi stocavolo sono romanisti.
Rabbrividisco nell'immaginarmeli ora, abbrutiti da un'ulteriore decade abbondante di "Should I stay should I go" in loop, invecchiati e imbolsiti, ormai totalmente incolti. "E per i lazziesi, ora dovrebbimo mettere i cuggini di campagna, ah ah ah!", e roba simile.
Mammamia.
Stupido io che c'ho pure perso 7/8 minuti a scrivere sto post.