Ho un momento di grave emergenza e, come sempre, da quando internet è internet, lo sfogo su questo povero spazio inerme, che mi tollera senza mai sputarmi nemmeno un pixel sul collo.
Devo confessare una cosa: io guardo Smallville. Ho una ragione seria per farlo: Tom Welling è l'unico uomo-telefilm che somiglia a Matteo in modo impressionante. Certo, Matteo un po' (più di un po') lo schifava e diceva di sentirsi insultato dal paragone con "quell'essere dallo sguardo di trota morta". Ciò non toglie che, a dispetto del suo sdegno, lui sembra suo fratello.
Dicevo, ho iniziato a guardare SV (per brevità userò le sigle) dopo che Teo è andato nel mondo dei più. All'inizio guardavo e piangevo, che di per sé rappresenta il vertice massimo della demenza piena. Non si può piangere davanti a SV, è esilarante nella sua totale mancanza di coerenza, la sua sgangheratezza e trashitudine.
Per i tanti che non lo conoscono, questo è un serial che si riprometteva di colmare il vuoto di conoscenza fra l'arrivo di un baby Superman sulla Terra, e il Superman di trent'anni che farà sfracelli, salverà il mondo, morirà, risorgerà e amerà la mortale e terrestre Lois Lane. L'idea che me ne sono fatta è che sarebbe stato molto meglio non colmarlo, ma vabbé. Fortunatamente, ho iniziato a guardarlo dalla 6^ stagione, il ché indica due cose fondamentali: la prima è che fino ad allora avevo ancora Matteo, la seconda è che ho saltato 5 anni di attacchi alle coronarie per l'insensatezza totale che lo governa. O forse, mi sarei cappottata dal ridere, come faccio adesso.
Manco a dirlo, SV non ha un significato nemmeno a ribaltarlo. Se guardaste un episodio dalla fine all'inizio, tutto avrebbe comunque la stessa incoerenza di una regolare puntata. Anche se pescaste una puntata random da qualsiasi serie, notereste che sta in piedi da sola, semplicemente perché è avulsa da qualsiasi contesto possibile. E ciò che non sta in piedi in compagnia, paradossalmente, si regge da solo, pur se appeso a un quadro svedese con braccia e gambe divaricate a 4 di bastoni e incollato col bristol. E per la sua totale imbecillità, io ho imparato ad adorarlo. Insomma, qui si tratta a un certo punto di arrivare a indossare un paio di occhiali e un costume ma, in nove anni, TW ha messo 2 volte gli occhiali e per sbaglio, e il povero costume giace congelato da Jor-El (il padre kriptoniano di Kal-El, aka Superman) nella surgelatissima e artica Fortezza della Solitudine, perchè Jor-El è un iracondo e si incazza continuamente con il figlio, accusandolo di [...]tà manifesta.
In breve, oggi è il compleanno di Matteo, il primo che trascorro senza singhiozzi e con uno strano sorriso sulle labbra. Sto sorridendo perché lui mi chiedeva spessissimo di scrivergli pezzi ironici e si sganasciava dal ridere nel leggerli. E vorrei fargli un regalo e mandarglielo nel vento. (certo, direte: che minchia di regalo è, mezz'ora dei tuoi sproloqui? Non ho risposte. A lui piacevano)
Per cui, poveri signori e signore, ecco a voi la recensione di una puntata qualsiasi di Smallville.
(se qualcuno di voi avrà la compassione di leggermi, sappia che avrà tutta la mia gratitudine. E forse anche la sua, perché mi vuole bene)
(premetto altresì che io a TW ci voglio bene, perché mi fa pensare a Teo vivo. Certo, è vero che lo inquadrano a due millimetri di distanza e pare che gli vogliano andare ad abitare nel naso. Il che comporta anche uno sgranamento degli occhi da farlo sembrare un pesce palla, ma tant'è)
SV Season 10 - Episode 1 - LazarusLa stagione 9 si era chiusa con Clark Kent (aka The Blur, la versione presuperman di Superman) che precipita da un grattacielo di milioni di piani, trafitto da un pugnale di kriptonite blu (SV ha kriptonite di ogni colore e ciascuna fa la sua
por.ca figura) che toglie i poteri a Superman, ma non lo ammazza come quella verde. Precipita in posa plastica gesuliana, in un'alta (ma proprio letterlamente) metafora del Cristo deposto. Il suo sacrificio è dovuto al fatto che Zod (un supercattivo che nei fumetti lo ammazza davvero), che doveva essere risucchiato in un altro pianeta attraverso l'innesto in una base di cristalli sporgenti del famosissimo Book of Rao (la bibbia dei kriptoniani, che altro non è che un pezzo di metallo a forma di trapezio, sbrilluccicante e decisamente senza pagine. Ma che ne sappiamo noi dei libri di Kripton. Eh?), si è portato il pugnale di kriptonite da casa pensando col suo accento very British "fackiu, dBlea, the povtal won't veconais mi". Insomma, è chiaro, no? I due scazzottano: Clovk (come lo chiama Zod) perde sangue (sono nove anni che sanguina. Almeno così dicono gli esperti. Solo noi donne possiamo altrettanto), è il viso più provato della TV da un punto di vista storico-pratico, ma vedendo che the povtal rifiuta Zod non riconoscendolo più come kriptoniano, gli fotte il pugnale, se lo conficca nella pancia e precipita nel vuoto. Fichissimo, ve lo garantisco. Ah, ovviamente tutto ciò avviene di notte e sotto la pioggia (TW bagnato sta benissimo

. In realtà, è quasi sempre bagnato ora che ci penso...). E Zod è finalmente risucchiato in culonia.
Quindi, per quanto ne sappiamo, Clovk Knt (sempre come lo chiama Zod) è morto spiaccicato al suolo, avendo perso i suoi poteri, la qual cosa lo rende uguale a un essere umano. E con lui, dBlea, versione presuperman, è altrettanto scamazzato. E questo era il bilancio etico della nona stagione.
La puntata in oggetto, si apre su Lois che corre per le strade di Metropolis (il low budget di SV vuole che sia una sola strada da anni, sempre la stessa, ripresa da ogni angolazione immaginabile da una divinità) e, all'improvviso, scorge la sagoma di un uomo a terra. E' dBlea-Klovk, che non solo non si è lesionato nemmeno un'unghia malgrado sia ricoperto di sangue, ma ha anche i capelli composti a caschetto molto corto, proprio come dopo un volo da un grattacielo. (io, veramente, mi ammazzo dal ridere. Non so come farò quando SV finirà)
Lois piange disperata, poi ha un'illuminazione: rimuove il pugnale e, per qualche motivo non ben identificato, visto che non sa nemmeno dell'esistenza della kriptonite blu, lo lancia lontano da lui. Nel frattempo, Clovk sta avendo un'esperienza pre-morte, con molti corvi, Jor-El che lo cazzia, una lapide con il suo nome che prende a cazzotti, e Lex Luthor (il suo leggendario nemico) con tanto di quel sole in faccia, da lasciarti il dubbio di non essere lui (infatti l'attore ha lasciato la serie due anni fa).
Dopo la rimozione del pugnale, sorge il sole giallo (la fonte di energia di dBlea) (il sole rosso è la fonte di energia di Zod), dBlea muove una mano, Lois esclama "OK!" e scappa, lasciandolo a terra come un salame, e andando a rifugiarsi dietro un telo azzurro in un cantiere a due passi da lui (c'è sempre un cantiere disponibile e aperto quando i protagonisti devono nascondersi. Sembra Napoli, più che Vancouver). Perché scappa, mi chiederete? Ma è ovvio, su, perché previously on SV, dBlea l'ha baciata e lei ha riconosciuto Clovk (che pure se la bacia appena può), ma lui non sa che lei sa che lui è dBlea oltre ad essere Clovk.
A questo punto, Clovk guarisce sotto i raggi del sole e sotto gli occhi estasiati di Lois, che pensa più o meno questo: "Avro schiattato anche venticinque anni della mia inutile vita, ma guarda che tocco di manzo ricaricabile mi è toccato in sorte... It's my turn!".
Tutto quello che accade dopo è, più o meno, lo stesso momento, montato diversamente, in cui Clovk si muove fra cambi di luce giallirossiverdiblu abbastanza improbabili (ma a SV è la normalità), Lois fa finta di non sapere niente della doppia identità di lui e scappa in Egitto.
L'Egitto si palesa in tutta la sua magnificenza attraverso dieci sacchi di sabbia buttati in una stanza, il cielo finto e un filtro rosa, perché si sa, la luce egizia è giallo-rosa. Perché Lois scappa? Beh, è piuttosto evidente: perché teme di rivelare il segreto di lui e di essere una minaccia per la sua sicurezza. Personalmente io lo avrei incatastato nel muro. Ma sono punti di vista. Lei è scappata in Egitto. Però, Lois, ma detto fra noi: ma come cazzo si fa a essere una minaccia per uno che non muore? Meh.
Oh, poi ci sono Chloe (che è un'invenzione di SV, perché nei fumetti non esiste e che sarebbe la miglior amica di Clovk) e Green Arrow (che invece esiste), che io ho ribattezzato Naked Green Arrow, perché sta sempre mezzo spogliato. I due stanno insieme, ma poiché lui alla fine della nona serie è stato catturato da non si sa bene chi e per quale motivo, lei lo cerca disperata, riuscendo non si sa come, perché, quando e dove, ad accordarsi con lo sconosciuto gruppo (che si rivelerà essere la terribile Suicide Squad!) che sta totturando Oliver con un accendigas ad impulsi, apposto sul petto depilato e bagnato del medesimo. Dopo averlo ovviamente preso a cazzotti, calci e cinghiate. Si capisce che Ollie soffre molto, perché devono addirittura alzargli il sacco della befana che gli hanno messo sulla testa, per inquadrare il rivolo di sangue che sgorga dall'angolo della bocca, verso il mento volitivo di lui.
Ma Chloe, che lo ama, scambia il proprio cuerpo con quello di lui e assistiamo a una scena straziante in cui i due, sempre incappucciati dalla befana, si vanno addosso, ma non possono riconoscersi. Che sfiga, raga'. Clovk, intanto, stringe sconvolto la lettera di Lois (due righe scritte pure male) e, disperato, non ha nemmeno la forza di trattenere il foglio, che vola gentile verso i campi di mais e in direzione di una sagoma spuntata dal nulla. La sagoma si rivela essere il padre adottivo defunto di Clovk che, in un attacco di noia, aggiusta la staccionata della fattoria. Ovviamente, Clovk va normalmente a parlarci, come io d'altra parte parlo con mio fratello e Matteo. Però io almeno non li vedo. Direi che sono meno pazza degli sceneggiatori di SV (che è quanto dire). Come logico e conseguenziale per ogni fantasma che si rispetti, il padre ha il fiatone e deve posare il martello poiché visibilmente affaticato, mentre una luce bianco-rosacea sta a indicarci che siamo nell'Universo Alternativo (ma che credevate. SV è fatto da gente serissima). Il padre adottivo conforta Clovk (sfanculato da Lois e sempre più in crisi in qualità di dBlea, grazie alle cazziate di Jor-El), avvertendolo però che l'oscurità minaccia la terra, ed è molto vicina. Quando Clovk chiede spiegazioni, lui improvvisamente sparisce, lasciando la staccionata incompiuta.
Misteriosamente si fa notte e, dall'alto del solito cornicione dove si riuniscono i supereroi, lo stesso da cui Clovk è precipitato, insomma, l'unico cornicione di Metropolis, appare un pulviscolo nero che confluisce in uno stesso punto, dando corpo a una maschera nera di cartapesta con gli occhi gialli, che inquadrata da vicinissimo sembra esattamente quello che è: la caricatura di Darkseid.
Potrei raccontarvi altri particolari pregnanti ed esplicativi, tipo che c'è una fabbrica di cloni di Lex Luthor, che un clone cattivissimo lega Lois a un palo e le dà fuoco, mentre nel contempo una bomba fa crollare il globo del Daily Planet, e il clone ipercattivo chiede perfidamente a dBlea: "Chi salverai, eh? La donna che ami o quel migliaio di passanti che sto per maciullare? Non ce la puoi fare,
caz.zone panato vestito di nero! GhGh" ma mi fermo qui. Tanto a SV non muore mai veramente nessuno. O se muoiono, resuscitano sempre. Tranne le comparse, ovviamente.
Ciao, Teo.