Sì, ora non volevo profondermi in considerazioni pasoliniane sulla violenza borghese, ma... purtroppo non posso non fare questa considerazione.
Una simile "cattiveria", strafottenza, noncuranza viene sempre e solo da quel mondo, perlomeno a Roma. Era così quando avevo 14/18 anni io e, chiaramente, non essendo passato un secolo, è tutt'ora così e così sarà per chissà quanto tempo ancora.
E se tanto mi dà tanto, il simpatico autore della bravata tra una dozzina d'anni sarà uno stimatissimo professionista da rispettare e di fronte al quale la società "bene" si leverà il cappello.
Io, che credo profondamente che le persone non cambino, quando mi imbatto in qualche adulto, diciamo non propriamente civile o degno del mio rispetto, me lo figuro facilmente in adolescenza assimilabile a tali tizi.
PS: sì, beh, ovviamente il bar era quello. Non volevo fare nomi, ma far capire inequivocabilmente.