Oddio... non scrivo su lazio net da secoli, saranno 10 anni, anche se a volte, random vengo a leggervi... oggi ci capito e leggo questo topic...mi si è aperto il cuore...
così all'improvviso - aiutata dall'anonimato - mi vien voglia di raccontarvi la mia storia che - per quanto nuova per me - è una delle più vecchie del mondo.
35 anni io, quelli precedenti praticamene "buttati" in mancanza di esperienze, sia sessuali che amorosi... per mie problematiche, per timidezza, per problemi conosciuti a me, per altri sconosciuti, perchè forse non ero abbastanza bella intelligente divertente...che in realtà a guardarmi intorno ho sempre visto che la gente felice era anche meno bella, meno intelligente, meno divertente di me...quindi ovviamente il motivo non era quello.
Mai avuto confidenza con il genere maschile, per anni ho anche pensato che non ne fossi interessata... Poi la storia più vecchia e ripetitiva del mondo, conosco lui, 15 anni più di me, per la prima volta qualcuno che mi affascina mentalmente... poi anche fisicamente (anche se non è il classico figo è uno che ci sa fare...molto...e lo sa). Mi interessa. E' sposato. Da tanto. con un figlio. Parliamo, telefonicamente, praticamente tutti i giorni... ridiamo, ci prendiamo in giro, in qualche modo flirtiamo anche. Ci vado sotto, convinta che "tanto non succede" sia perchè "non è successo finora, perchè dovrebbe succedere ora?" sia perche "è sposato, no limits, non sono fatta così".
Piccola storia breve, ero fatta cosi...iniziamo una storia che pensavo finisse li, invcece sono 3 anni che va avanti. 3 anni in cui ho scoperto me stessa, come donna, come femmina, come femminilità, come amante del sesso, come persona innamorata, come persona che non ha paura della vita. Lui mi ha aiutata in tutto questo, tanto. Non ha un carattere semplice e nemmeno io. Mi ha aiutata a capire i miei blocchi, ad avere fiducia in me stessa, come donna e come persona. Per la prima volta non mi blocco, vado avanti, non ho paura di pensare al domani, inizio a pensare a me come qualcuno che può realizzare ciò che vuole... alla buon'ora, ma meglio tardi che mai. Ci sono anche i problemi, lui egocentrico patologico, piace e sa di piacere, di piacermi. Mente da anni a lei, può farlo anche con me, mi giura amore, di sentire cose mai sentite ma, molto onestamente (a parte piccoli momenti) mi rende chiaro che la situazione non può cambiare, per amore del figlio dice, forse vero forse no, ma so che non è importante. Di base non so se io inizierei una relazione con lui, "reale"... Forse si, perchè per la prima volta in vita mia non ho paura del domani e del buttarmi, ma anche consapevole che probabilmente non durerebbe... Ma so anche che non succederà... ma ovviamente non so staccarmi da lui, dal sentirmi amata per la prima volta, da una persone che - inutile mentire - ha potete su di me. Si mi sento una merda, si mi sento felice ma anche infelice, si la storia mi limita, si ho paura che finita questa possa non iniziare qualcosa di meglio, si so anche che finirla potrebbe essere la cosa migliore per me ma, come dico a quelle poche persone che "sanno" e alla mia terapista "lo so, ma non ce la faccio". Sono scesa a compromessi anche con il mio senso di colpa per la sua situazione, perchp inutile girarci intorno, c'è ma si ricaccia in fondo... Vabbe questa la situazione in poche parole. Nel frattempo io sono cambiata, "sbocciata" come dicono quelli che mi conoscono, ricevo anche attenzioni da altri uomini, ma alla fine sono come la sora maria, tutti la vogliono nessuno se la pjia... o forse sono io che non voglio "vedere" le occasioni (come a volte mi dice anche lui, quando mi incalza chiedendomi se ho ricevuto avances... perchè lui è il primo a dirmi che sa che prima o poi mi perderà, però nel frattempo mi fa gli interrogatori..." ) ?