Situazione difficile 2 - il ritorno

Aperto da Drake, 19 Feb 2022, 21:06

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StylishKid

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Avevi i capelli, già bastava.

Dissi

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Citazione di: naoko il 10 Nov 2022, 13:07
ma zitto che poi l'altra domenica non ci ho nemmeno più provato perché avevo i capelli sporchi e non mi pareva il caso.

è la sera che poi è venuto a mangiare la pizza con me?
l'ho visto un po' deluso ...

chiaralich

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Oddio... non scrivo su lazio net da secoli, saranno 10 anni, anche se a volte, random vengo a leggervi... oggi ci capito e leggo questo topic...mi si è aperto il cuore...
così all'improvviso -  aiutata dall'anonimato -  mi vien voglia di raccontarvi la mia storia che -  per quanto nuova per me -  è una delle più vecchie del mondo.
35 anni io, quelli precedenti praticamene "buttati" in mancanza di esperienze, sia sessuali che amorosi... per mie problematiche, per timidezza, per problemi conosciuti a me, per altri sconosciuti, perchè forse non ero abbastanza bella intelligente divertente...che in realtà a guardarmi intorno ho sempre visto che la gente felice era anche meno bella, meno intelligente, meno divertente di me...quindi ovviamente il motivo non era quello.
Mai avuto confidenza con il genere maschile, per anni ho anche pensato che non ne fossi interessata... Poi la storia più vecchia e ripetitiva del mondo, conosco lui, 15 anni più di me, per la prima volta qualcuno che mi affascina mentalmente... poi anche fisicamente (anche se non è il classico figo è uno che ci sa fare...molto...e lo sa). Mi interessa. E' sposato. Da tanto. con un figlio. Parliamo, telefonicamente, praticamente tutti i giorni... ridiamo, ci prendiamo in giro, in qualche modo flirtiamo anche. Ci vado sotto, convinta che "tanto non succede" sia perchè "non è successo finora, perchè dovrebbe succedere ora?" sia perche "è sposato, no limits, non sono fatta così".
Piccola storia breve, ero fatta cosi...iniziamo una storia che pensavo finisse li, invcece sono 3 anni che va avanti. 3 anni in cui ho scoperto me stessa, come donna, come femmina, come femminilità, come amante del sesso, come persona innamorata, come persona che non ha paura della vita. Lui mi ha aiutata in tutto questo, tanto. Non ha un carattere semplice e nemmeno io. Mi ha aiutata a capire i miei blocchi, ad avere fiducia in me stessa, come donna e  come persona. Per la prima volta non mi blocco, vado avanti, non ho paura di pensare al domani, inizio a pensare a me come qualcuno che può realizzare ciò che vuole... alla buon'ora, ma meglio tardi che mai. Ci sono anche i problemi, lui egocentrico patologico, piace e sa di piacere, di piacermi. Mente da anni a lei, può farlo anche con me, mi giura amore, di sentire cose mai sentite ma, molto onestamente (a parte piccoli momenti) mi rende chiaro che la situazione non può cambiare, per amore del figlio dice, forse vero forse no, ma so che non è importante. Di base non so se io inizierei una relazione con lui, "reale"... Forse si, perchè per la prima volta in vita mia non ho paura del domani e del buttarmi, ma anche consapevole che probabilmente non durerebbe... Ma so anche che non succederà... ma ovviamente non so staccarmi da lui, dal sentirmi amata per la prima volta, da una persone che - inutile mentire -  ha potete su di me. Si mi sento una merda, si mi sento felice ma anche infelice, si la storia mi limita, si ho paura che finita questa possa non iniziare qualcosa di meglio, si so anche che finirla potrebbe essere la cosa migliore per me ma, come dico a quelle poche persone che "sanno" e alla mia terapista "lo so, ma non ce la faccio".  Sono scesa a compromessi anche con il mio senso di colpa per la sua situazione, perchp inutile girarci intorno, c'è ma si ricaccia in fondo... Vabbe questa la situazione in poche parole. Nel frattempo io sono cambiata, "sbocciata" come dicono quelli che mi conoscono, ricevo anche attenzioni da altri uomini, ma alla fine sono come la sora maria, tutti la vogliono nessuno se la pjia... o forse sono io che non voglio "vedere" le occasioni (come a volte mi dice anche lui, quando mi incalza chiedendomi se ho ricevuto avances... perchè lui è il primo a dirmi che sa che prima o poi mi perderà, però nel frattempo mi fa gli interrogatori..." ) ?

Dissi

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dai che il topic si rianima :DD


(Chiaré è la sora Camilla, quella ;)) )

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StylishKid

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ENNAMO CAZZO!!!!!
E DOVEVA SUCCEDERE!!!

Un sincero grazie a Chiaralich.

Popcorn e attendo gli interventi di quelli più studiati di me su ste cose.


(Comunque con l'uomo sposato da anni è un bel casino eh)

chiaralich

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Sarebbe molto più facile se lui mi trattasse male, mi trascurasse o se io riuscissi a dire ok mo basta. O se mi innamorassi di qualcun altro :(

StylishKid

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Citazione di: chiaralich il 10 Nov 2022, 17:26
Sarebbe molto più facile se lui mi trattasse male, mi trascurasse o se io riuscissi a dire ok mo basta. O se mi innamorassi di qualcun altro :(

Se è un uomo-narciso allora stai fresca.
Non ti dirà mai "Vai, fatti la tua vita".

Ti terrà sempre a bagnomaria.

Fiammetta

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Ciao Chiara. Prima di commentare il tuo post, posso chiederti in cosa si traduce quel "ha potere su di me" riferito a lui? In che modo ha potere e come lo esercita, se lo fa?

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chiaralich

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Citazione di: Fiammetta il 10 Nov 2022, 17:31
Ciao Chiara. Prima di commentare il tuo post, posso chiederti in cosa si traduce quel "ha potere su di me" riferito a lui? In che modo ha potere e come lo esercita, se lo fa?
Ha molta "influenza" su di me...dalle piccole cose (ad es. cose positive tipo il mangiare in modo più equilibrato o concedermi qualche piccolo piacere della vita - magari mangiare meno fuori ma meglio, bermi una bottiglia di vino ogni tanto ma di alta qualità...) a quelle più personali (ad es. parlando delle amicizie mi ha fatto capire che sentirsi sola non vuol dire doversi circondare di amicizie tanto per...ho interrotto amicizie che poi in fondo non erano poi così tanto profonde come credevo, che mantenevo solo per paura di sentirmi più sola)
Ma lui è il classico tipo che con i suoi comportamenti "trascina le masse" e la gente tende ad "imitarlo" standogli vicino... e questa cosa ha colpito anche me- è evidente -  anche se credevo di essere diversa.
Ovviamente la cosa si riflette anche sul lato più personale del ns rapporto, sono arrivata (nei primi mesi di rapporto) a stare molto male durante i weekend, perchè erano i momenti in cui non ci potevamo sentire (ovviamente lui era con la famiglia) e non bastavano i mi manchi, i ti chiamo quando posso, i ti amo....mi mancava come l'aria... questa cosa fortunatamente è molto migliorata nel tempo (cerco di prendere il vedersi poco come "esercizio" -  meno sto male più vuol dire che posso farne a meno...) così come è migliorata la mia reazione ai "litigi" (che a parte un paio di volte non ci sono mai stati): prima piangevo, diventavo subito di cattivo umore, arrivavo a pensare che fosse sempre e solo colpa mia. Per poi magari capire che per lui (il più delle volte) era tutto uno scherzo, che era tutto ingigantito da me, che una persona più risoluta l'avrebbe mandato a fa...lo in 3 nano secondi, mentre io stavo li a struggermi. Nel tempo ne ho parlato con lui e  - se da un lato lui ha capito e cercato di evitare momenti e comportamenti che potessero "gettarmi nello sconforto" -  dall'altra sono migliorata io -  sforzandomi di fregarmene e comprendere che un rapporto coì non è sano. Sento però (lo percepisco) che il suo ego e narcisismo lo porta -  da una parte - a desiderare una donna indipendente e decisa - dall'altra  a  "rosicare" quando questa indipendenza e decisione mi allontana da lui. Lo fa capire con i discorsi che fa, i toni ironici che ha quando magari gli dico che vado a cena fuori con le amiche , quando mi chiede se qualcuno si è avvicinato a me... Affiancati ai "è normale che la gente ci provi, è giusto, devi essere felice, sarebbe doloroso per me ma alla fine la tua felicità è la cosa che più ho a cuore"
Insomma la storia più vecchia del mondo. Non sto con te, ma ti sento mia, ti dico che per la tua felicità dovresti trovare qualcuno, ma ti dico che appena esci con qualcuno tra noi finirebbe. Ti lascio andare, ma l'elastico che ti lega a me lo tengo io in mano...

Dissi

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Non sono affari miei ma quella con il cinquantenne carismatico, piacione e ovviamente sposatissimo sta a pagina 1 del manuale delle relazioni tossiche.

ti auguro che sia l'eccezione che conferma la regola

StylishKid

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FatDanny

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Severino.Cicerchia

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Se questo rapporto ti ha aiutato ad evolverti come persona e come donna, vivilo pure però con la consapevolezza che, con moltissime probabilità, non si trasformerà in una relazione stabile. Perché come scrive Dissi mi pare stiamo in pieno nella classica situazione di rapporto tossico.

Devi esserne consapevole. Tutto qui.


Fiammetta

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Citazione di: chiaralich il 11 Nov 2022, 09:33
Ha molta "influenza" su di me...dalle piccole cose (ad es. cose positive tipo il mangiare in modo più equilibrato o concedermi qualche piccolo piacere della vita - magari mangiare meno fuori ma meglio, bermi una bottiglia di vino ogni tanto ma di alta qualità...) a quelle più personali (ad es. parlando delle amicizie mi ha fatto capire che sentirsi sola non vuol dire doversi circondare di amicizie tanto per...ho interrotto amicizie che poi in fondo non erano poi così tanto profonde come credevo, che mantenevo solo per paura di sentirmi più sola)
Ma lui è il classico tipo che con i suoi comportamenti "trascina le masse" e la gente tende ad "imitarlo" standogli vicino... e questa cosa ha colpito anche me- è evidente -  anche se credevo di essere diversa.
Ovviamente la cosa si riflette anche sul lato più personale del ns rapporto, sono arrivata (nei primi mesi di rapporto) a stare molto male durante i weekend, perchè erano i momenti in cui non ci potevamo sentire (ovviamente lui era con la famiglia) e non bastavano i mi manchi, i ti chiamo quando posso, i ti amo....mi mancava come l'aria... questa cosa fortunatamente è molto migliorata nel tempo (cerco di prendere il vedersi poco come "esercizio" -  meno sto male più vuol dire che posso farne a meno...) così come è migliorata la mia reazione ai "litigi" (che a parte un paio di volte non ci sono mai stati): prima piangevo, diventavo subito di cattivo umore, arrivavo a pensare che fosse sempre e solo colpa mia. Per poi magari capire che per lui (il più delle volte) era tutto uno scherzo, che era tutto ingigantito da me, che una persona più risoluta l'avrebbe mandato a fa...lo in 3 nano secondi, mentre io stavo li a struggermi. Nel tempo ne ho parlato con lui e  - se da un lato lui ha capito e cercato di evitare momenti e comportamenti che potessero "gettarmi nello sconforto" -  dall'altra sono migliorata io -  sforzandomi di fregarmene e comprendere che un rapporto coì non è sano. Sento però (lo percepisco) che il suo ego e narcisismo lo porta -  da una parte - a desiderare una donna indipendente e decisa - dall'altra  a  "rosicare" quando questa indipendenza e decisione mi allontana da lui. Lo fa capire con i discorsi che fa, i toni ironici che ha quando magari gli dico che vado a cena fuori con le amiche , quando mi chiede se qualcuno si è avvicinato a me... Affiancati ai "è normale che la gente ci provi, è giusto, devi essere felice, sarebbe doloroso per me ma alla fine la tua felicità è la cosa che più ho a cuore"
Insomma la storia più vecchia del mondo. Non sto con te, ma ti sento mia, ti dico che per la tua felicità dovresti trovare qualcuno, ma ti dico che appena esci con qualcuno tra noi finirebbe. Ti lascio andare, ma l'elastico che ti lega a me lo tengo io in mano...
Beh, è il classico figlio di mappina, tratto distintivo esaltato dall'età. E' uno che sa giocare e lo fa alle sue condizioni. Il problema è proprio il gioco, perché fa a cazzotti con l'amore. Non ci si può sentire amate e nel contempo gestite, è un paradosso. Però mi sembri estremamente consapevole delle dinamiche velenose di questa relazione e questo mi porta a pensare che ti sottovaluti. Quando ho letto il tuo primo post, la prima cosa che ho pensato è che sei esplosa come donna in una situazione volutamente limitata. Da lui, ma anche da te. Sapevi che con tutta probabilità saresti stata l'amante. Alla fine è come dare craniate contro un muro imbottito, in cui il limite è sì doloroso, ma è un dolore che si può controllare. In una storia libera di avere la fase progettuale che un rapporto d'amore sano dovrebbe avere, quel limite non c'è. Lo fissiamo noi ed è una responsabilità enorme, non tutti riescono a farsene carico, perché risolversi resta una delle operazioni più complicate della vita.
Hai fatto diecimila passi avanti e potrei dirtene di cose per cercare di farti sentire meglio. Potrei dirti che la liberazione sessuale conta quanto l'amore, tanto che a volte la sovrapponiamo all'amore, perché ha tutti i suoi sintomi, per la gioia che è in grado di aggiungere quando ci guardiamo allo specchio e vediamo una luce nuova nello sguardo. Perché ci sblocca, trasformando quel disagio di essere sé in un brivido, perché ci si sente desiderate (desiderate, non amate). Potrei dirti che eri pronta, perché eri stanca di essere timida e di vivere al di sotto delle tue possibilità, ma non tanto da concederti la libertà di un fallimento autentico, uno che dettassi tu e non fosse indotto da un altro.
Sento molta gratitudine da parte tua ed è la sua maggiore arma di ricatto, questo probabilmente perché, in questa storia, alla fine, non ti riconosci alcun merito, ma non è così. Lui è un figlio di mappina, Chiara. Non gli interessano le donne forti e indipendenti, perché prenderebbe calci in culo da mane a sera. Ti ha guardata, ti ha capita e da te ha ottenuto esattamente ciò che voleva. Perché tu eri disposta a dargli esattamente ciò che voleva. Non ha fatto alcuno sforzo, se non quello di essere sé. La fatica è tutta tua. Ma visto che sei riuscita a faticare per restare con lui, puoi farti un regalo, e fare uno sforzo per uscire da questa storia che non ha alcuna prospettiva.
Ce la fai, Chiara, ma devi essere grata a te stessa più di quanto tu lo sia a lui. Perché i passi avanti li hai fatti tu.
Ti auguro di fare il salto che ti serve e di trovarti davanti qualcuno che non giochi. Ma non invertire l'ordine: prima liberati, per un altro amore c'è tempo.
Un abbraccio.

FatDanny

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una Fiammetta stratosferica.

alenlalieno

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veramente oh..sto' a bocca aperta dopo aver letto

chiaralich

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Citazione di: Fiammetta il 11 Nov 2022, 12:26

Beh, è il classico figlio di mappina, tratto distintivo esaltato dall'età. E' uno che sa giocare e lo fa alle sue condizioni. Il problema è proprio il gioco, perché fa a cazzotti con l'amore. Non ci si può sentire amate e nel contempo gestite, è un paradosso. Però mi sembri estremamente consapevole delle dinamiche velenose di questa relazione e questo mi porta a pensare che ti sottovaluti. Quando ho letto il tuo primo post, la prima cosa che ho pensato è che sei esplosa come donna in una situazione volutamente limitata. Da lui, ma anche da te. Sapevi che con tutta probabilità saresti stata l'amante. Alla fine è come dare craniate contro un muro imbottito, in cui il limite è sì doloroso, ma è un dolore che si può controllare. In una storia libera di avere la fase progettuale che un rapporto d'amore sano dovrebbe avere, quel limite non c'è. Lo fissiamo noi ed è una responsabilità enorme, non tutti riescono a farsene carico, perché risolversi resta una delle operazioni più complicate della vita.
Hai fatto diecimila passi avanti e potrei dirtene di cose per cercare di farti sentire meglio. Potrei dirti che la liberazione sessuale conta quanto l'amore, tanto che a volte la sovrapponiamo all'amore, perché ha tutti i suoi sintomi, per la gioia che è in grado di aggiungere quando ci guardiamo allo specchio e vediamo una luce nuova nello sguardo. Perché ci sblocca, trasformando quel disagio di essere sé in un brivido, perché ci si sente desiderate (desiderate, non amate). Potrei dirti che eri pronta, perché eri stanca di essere timida e di vivere al di sotto delle tue possibilità, ma non tanto da concederti la libertà di un fallimento autentico, uno che dettassi tu e non fosse indotto da un altro.
Sento molta gratitudine da parte tua ed è la sua maggiore arma di ricatto, questo probabilmente perché, in questa storia, alla fine, non ti riconosci alcun merito, ma non è così. Lui è un figlio di mappina, Chiara. Non gli interessano le donne forti e indipendenti, perché prenderebbe calci in culo da mane a sera. Ti ha guardata, ti ha capita e da te ha ottenuto esattamente ciò che voleva. Perché tu eri disposta a dargli esattamente ciò che voleva. Non ha fatto alcuno sforzo, se non quello di essere sé. La fatica è tutta tua. Ma visto che sei riuscita a faticare per restare con lui, puoi farti un regalo, e fare uno sforzo per uscire da questa storia che non ha alcuna prospettiva.
Ce la fai, Chiara, ma devi essere grata a te stessa più di quanto tu lo sia a lui. Perché i passi avanti li hai fatti tu.
Ti auguro di fare il salto che ti serve e di trovarti davanti qualcuno che non giochi. Ma non invertire l'ordine: prima liberati, per un altro amore c'è tempo.
Un abbraccio.
leggo il tuo messaggio e non posso che dirti grazie e dirti -  contemporaneamente -  che hai ragione al 100%.
Sono estremamente lucida in questa cosa, cosi come lo sono sempre stata sui miei limiti, i miei problemi, le mie difficoltà... ho iniziato terapia proprio per superarle. E lo sto facendo, mano a mano. In questa relazione quello che scrivi tu esiste, al 100%, anche se tendo a vedere in lui un bene sincero nei miei confronti, perchè non sono la persona piu facile del mondo e - se fosse solo scopate e classica amante - fossi in lui mi sarei stufata già da un po. Ma a prescindere da questo, la relazione è tossica al 100%. Anche se bellissima per alcuni versi , versi che ho cercato di tenere sotto la luce per molto tempo per giustificare il mio continuare a vivere nel limbo.
Giusto anche quello che dici sul "Sapevi che con tutta probabilità saresti stata l'amante. Alla fine è come dare craniate contro un muro imbottito, in cui il limite è sì doloroso, ma è un dolore che si può controllare". Mi hai capita. Io che non vivo rischi, io che non vivo bene le sfide, io che mi lascio trasportare dallo status quo, in questa relazione ho visto e vedo la possibilità di crescere, senza dovermi per la prima volta interfacciare con una vera sfida sentimentale. Posso uscirne quando voglio, perchè ho tutte le ragioni per farlo con un semplice "basta".
eppure...eppure, come ho detto ieri alla mia terapista...non ce la faccio...sono 3 anni e non ce la faccio. Anche in questo cerco qualcuno che tagli il mio elastico e me ne dia uno nuovo...perchè da sola sembra non riesca a tenerlo in pugno, bello saldo, decidendo io quando tirarlo e quando lasciarlo andare.
ti ringrazio per le parole

Tarallo

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Il next step a me sembra scontato.
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Severino.Cicerchia

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Citazione di: alenlalieno il 11 Nov 2022, 12:30
veramente oh..sto' a bocca aperta dopo aver letto

Siamo in due.
Complimenti Fiammetta!

WhiteNoise

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Più che la sora Maria, me pari la sora Rosa!

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