accio stava a casa. perchè lui, al mare, è come un attentato terroristico.
saltano per aria lettini, ombrelloni, bambini, bambine.
è una strage.
tipo sbarco in normandia.
per non parlare della sua ansia da bagnino.
si mette sul bagnasciuga a fissare il mare.
che tu pensi che hai cresciuto un cane poeta, filosofo, pensatore perso in chissà quali riflessioni sull'esistenza.
invece è lì che aspetta.
aspetta che qualcuno si tuffi per andarlo a salvare.
a quel punto è un attimo, si butta, tutto concentrato e aitante, in direzione del natante, lo raggiunge e...
...poi non sà che fare. porello. arriva là e niente...rimane come un
cojo.ne. (tale cane tale padrone)
il risultato sono i tatuaggi a forma di unghiate che il povero/a malcapitato/a possono mostrare sul petto all'uscita dall'acqua.
fù così che se mi voglio riposare è il caso che Accio se ne rimanga a casa e che il mare, la spiaggia, sia un esperienza invernale, o tuttalpiù, se estiva, serale.
è giovane e benchè educato e dolce l'acqua fa lo stesso effetto che fa la vita ai pazzi.
lo manna a rota.