lunedi mattina = stanchitudine
tutti i penzieri che s'accartocciano e diventano zero ma uno zero che puzza di beffa e di sconfitta.
che poi sconfitta de che?
e tutto nella testa, diceva coso, sembro uno che stà in guerra da una vita, vai a capire cosa c'è dietro.
una tizia femminista che scrive cose ad effetto per via della propria vita un pò d'assalto scriveva ad effetto:
mi riconosco soltanto nelle tragedie.ecco.
una frase che fà effetto. almeno, vorrebbe.
ieri sono andato al mare, per la prima volta quest'anno.
sono andato tardi, verso le 3 del pomeriggio ero lì, per evitare il traffico(dell'andata)e godermi il tramonto faccio sempre e solo così.
bona la moretti&patatine
quando calienta il sol in sulla playa.
ovviamente, non mi sono fatto mancare una splendida litigata in macchina andando con la mia
lei.
è che sono il più debole della coppia, sono quello che infatti sbrocca, non ci stà, e infatti me sò scritto
arennite, ma a volte me lo dimentico.
insomma. stanco come pochi, in quel di Lido's Bay, in un bellisimo comprensorio fusion anni 70-80 ho piantato il mio OMbrellone. Prima sopresa: ero in una spiaggia con la persona più vicina a ben 20 mt da me. di domenica!
bella sorpresa.
insufficente però a togliermi la stanchezza. allora lo sai che faccio, mi sono detto, faccio il giro al contrario, male che và invece di me stesso incontro qualcun'altro e lo scambio per me stesso.
quindi me ne sò fatta una. bella gonfia, sotto il sol leone. riparato sotto i miei occhiali da sole mi sono messo in attesa della salvifica onda di fattanza.
in quel momento, tutto era allo zenit. il sole, la stanchezza, l'attesa della famosa fattanza.
in quel preciso momento fisso una persona, seduta sulla sediolina a 15 metri da me, che fissa il mare.
un signore che guardo e nel quale mi perdo mentre lui mi sembra si perda nel mare.
la "mia"
lei ha una voce che mi incanta ma tace, riposa, è stanca anche lei.
io guardo il signore, che non è "nostro" signore, ma quel signore che guarda il mare.
l'attesa è finita, sento i pensieri che si staccano da terra e cominciano a girare nell'aria come fosse una piccola tromba d'aria estiva, innocua, il segno che la fattanza è arrivata.
guardo il signore , lo fisso, e sento arrivare la frase capolavoro che aspettavo e la dico ad alta voce, o almeno credo.
" invecchiare è custodire un segreto "la dico. mi sembra bellissima, intensa ed evocativa ed io mi sento un pò
edgarallanpo quando la tromba d'aria, improvvisamente si sgretola, si rompe, e lascia cadere sulla sabbia tutte le sue particelle fatte di sillabe tipo scarabeo.
Lo conoscevo.
mi alzo e vado a salutarlo.