Vegetariani/Vegani: commenti

Aperto da giorgione, 01 Ago 2013, 23:42

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Panzabianca

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Citazione di: AquilaLidense il 05 Ago 2013, 10:39
...ti faccio un po' di esempi:
- pasta e facioli
- pasta al pesto
- la parmigggiana
- risotto fiori di zucca e tartufo
- la caprese
- risotto noci e gorognzola
- tortelloni ricotta e spinaci
- pizza bianca con dentro la cicoria ripassata



... secondo me già cosi se campa meglio de 4/5 della popolazione mondiale

Credo che una buona alimentazione sia fatta di equilibrio, un sano equilibrio mediterraneo, fatto di scelte ad ampio spettro senza estremismi. E poi parliamo del sociale... ce sta sempre quello che soprattutto de sti tempi te invita a nà braciolata... dove pullulano le gnocche... Semel in settimana ...licet braciolare...ubi gnocca pullulat (va'bbè...)

cuchillo

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Ma io, infatti, sono intimamente convinto che si possa campare bene mangiando quello che mangi tu.
Fai bene a continuare così e, se del caso, a fare del proselitismo.
Ribadisco la mia posizione: non combatterò mai culturalmente vegetariani e vegani. Non combatterò nemmeno chi decida di nutrirsi di radici né chi voglia nutrirsi di aria e vento.
Mi sta bene tutto fino a quando non si appuri - nel caso singolo - che vi sia un nesso eziologico tra un cattivo stato di salute (che produce costi sociali per i consociati) e un'alimentazione palesemente non idonea al proprio organismo.

Quanto a cani e gatti, già non sopporto il tanfo sul pianerottolo del cane del vicino, né il suo continuo guaire, figuriamoci abbracciarlo.
Ciò detto, ben vengano i tarzan metropolitani con mille animali dentro casa. Ma, in generale, ben venga chi ama gli animali. E' una bella cosa. Io non li amo ma non amo tanto cose belle, per mille motivi.

Tarallo

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Cuchillo, i dati sull'obesita', il diabete e alcune abitudini alimentari occidentali e' stabilito oltre ogni dubbio.

Panzabianca

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Citazione di: Tarallo il 05 Ago 2013, 11:04
Cuchillo, i dati sull'obesita', il diabete e alcune abitudini alimentari occidentali e' stabilito oltre ogni dubbio.
Però Tarà, i dati di cui parli da noi non sono ancora delle emergenze...Forse in America. E a dirtelo è un diabetico che ritiene di essersi nutrito sempre in modo equilibrato... Ultimamente ogni tanto scapoccio e alla testa de me stesso guido delle piccole insurrezioni culinarie a base de colesterolo...
Però, de riffe o de raffe, anche il più carnivoro tra noi se mangia carne due volte a settimana è grasso che cola...
In America direbbero grasso che coca cola... (va'bbè)


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cuchillo

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Citazione di: Tarallo il 05 Ago 2013, 11:04
Cuchillo, i dati sull'obesita', il diabete e alcune abitudini alimentari occidentali e' stabilito oltre ogni dubbio.

Ma io non discuto questo. Non discuto le macro-questioni, dico solo che nell'agire quotidiano io registro un'esagerazione, soprattutto da parte di chi fa scelte radicali. Ma non solo.
Per una volta fatemi dire l'ovvietà che virtus stat in medias res.
Sinceramente, contare le uova che uno mangia in una settimana o le volte in cui uno mangia carne con la stessa puntualità di un ingegnere che fa calcoli strutturali, mi sembra eccessivo.
Se inviti un amico a cena il sabato e questo ti dice: "non fare la carne che l'ho già mangiata giovedì e fa male più di una volta a settimana" per me è un'esagerazione.
I propri (esagerati) convincimenti alimentari non possono neanche andare scapito della socialità.
Quando parlo di esagerazione, intendo questo. La continua ricerca della settimana alimentare perfetta: e questo sì, e questo no, e questo due volte a settimana e questo tre volte al mese e questo solo d'estate e questo solo in primavera, macheccazzo arfio! (cit.)

AquilaLidense

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sui costi sociali ha ragione cuchillo, però questo mal si sposa con lepolitiche di business, quelle basate sul profitto.

prendiamo ad esempio la Danone.
te vende il danacol contro il colesterolo, però poi dopo te invita a comprate la Danette al cioccolato, alimento che il colesterolo te lo fa venì a mazzi.

poi se continuiamo a buttarlo sui costi sociali, troppe cose dovremmo vietare... però dopo famo incazzà FatDanny
8)

Panzabianca

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Citazione di: AquilaLidense il 05 Ago 2013, 11:34
...poi se continuiamo a buttarlo sui costi sociali, troppe cose dovremmo vietare... però dopo famo incazzà FatDanny
8)
me sa  :)

AquilaLidense

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io quello che faccio fatica a capire è il perchè si debba necessariamente ricercare una dieta basata su alimenti non "testati" (ad oggi non si conoscono gli impatti a lungo termine su fisico umano) quando ne esiste già una che di fatto non crea disturbi (vegetariana) anzi tutt'altro.

oltretutto basterebbe "im[...]rla" con un pochettino di pesce per renderla perfetta.

quello che credo io è che manchi proprio la fantasia di intraprendere questa strada.
cioè io dico: Einstein, gandhi, leonardo da vinci... mica Aquilalidense

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scignia

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Credo... Ma proprio credo che se tornassimo ad una dieta meno ricca, in tutti i sensi guadagneremmo tutti ma proprio tutti tutti. Basta solo immaginare di ridurre il consumo di carne del 50% e metà dei problemi mondiali su sanità ambiente e chissà che altro sarebbero a un buon punto della soluzione, siamo passati in 50 anni da un consumo infimo di calorie pro capite ad uno immensamente superiore a quello necessario.
La cultura contadina come sempre detta una soluzione data da millenni di pratica e sperimentazione. I miei vecchi che ricordano le cose anteguerra mi parlano (certo erano esagerazioni ma valgono come esempio) di pane olio e sale tenuti nell' "arca" sotto chiave. di uova mangiate una volta a settimana e galline mangiate in occasione delle feste. Salciccie messe nel sugo della pasta, UNA per 6 persone con forchettate reciproche sui dorsi delle mani..... Insomma era una società senza sciali che di certo ancora a cavallo delle due guerre aveva dei problemi seri riguardanti una decente assunzione di calorie giornaliere ma poi si è passati nel giro di 50 anni ad un surplus gigantesco di calorie che non ha eguali nella storia dell' umanità. Io penso che sia SOLO questione di QUANTITÀ. Basterebbe ridurre i consumi di calorie procapite di una quota significativa, riportarli ad un fabbisogno vero e salveremmo una bella porzione delle foreste dell' amazzonia ripopoleremmo i mari con una quota decente di specie ittiche, avremmo allevamenti non intensivi con animali tenuti in condizioni "umane" meno problemi medici gente più felice etc. etc. etc......

AquilaLidense

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Citazione di: scignia il 05 Ago 2013, 12:05
Credo... Ma proprio credo che se tornassimo ad una dieta meno ricca, in tutti i sensi guadagneremmo tutti ma proprio tutti tutti. Basta solo immaginare di ridurre il consumo di carne del 50% e metà dei problemi mondiali su sanità ambiente e chissà che altro sarebbero a un buon punto della soluzione, siamo passati in 50 anni da un consumo infimo di calorie pro capite ad uno immensamente superiore a quello necessario.
La cultura contadina come sempre detta una soluzione data da millenni di pratica e sperimentazione. I miei vecchi che ricordano le cose anteguerra mi parlano (certo erano esagerazioni ma valgono come esempio) di pane olio e sale tenuti nell' "arca" sotto chiave. di uova mangiate una volta a settimana e galline mangiate in occasione delle feste. Salciccie messe nel sugo della pasta, UNA per 6 persone con forchettate reciproche sui dorsi delle mani..... Insomma era una società senza sciali che di certo ancora a cavallo delle due guerre aveva dei problemi seri riguardanti una decente assunzione di calorie giornaliere ma poi si è passati nel giro di 50 anni ad un surplus gigantesco di calorie che non ha eguali nella storia dell' umanità. Io penso che sia SOLO questione di QUANTITÀ. Basterebbe ridurre i consumi di calorie procapite di una quota significativa, riportarli ad un fabbisogno vero e salveremmo una bella porzione delle foreste dell' amazzonia ripopoleremmo i mari con una quota decente di specie ittiche, avremmo allevamenti non intensivi con animali tenuti in condizioni "umane" meno problemi medici gente più felice etc. etc. etc......

Quantità=Denaro.
questo è l'assioma che spinge ad ingozzarsi di cibo e poi a spendere denaro per cure mediche

FatDanny

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Citazione di: cuchillo il 05 Ago 2013, 10:25
...

per rispondere brevemente ai 10 punti:

Dire che gli animali non abbiano diritti è tornare ad una concezione antropocentrica pre-contemporanea.
Praticamente bruceremmo un paio di secoli di progresso in termini di coscienza ambientale.
Chiaramente altra cosa è dire che gli animali abbiano gli STESSI diritti degli esseri umani (come qualcuno sostiene).

E il punto non è estetico e guarda che è significativo che ti sia venuto da porla così.
Il problema è tutto relativo all'equilibrio dinamico che andiamo continuamente minando.
Siamo stati già infinitamente idioti fino ad oggi nel nostro rapporto contemporaneo col mondo animale, che continuare così sarebbe solo l'ulteriore prova della nostra idiozia.
Il problema è che il genere umano, in quanto tale, si ritiene immortale. E proprio questo lo distruggerà.
Ce starà bene morì da idioti e probabilmente il potere, per paradosso, lo prenderanno le cavallette.

Sulla rispettabilità delle posizioni e i costi sociali: chi mangia carne non dovrebbe proprio parlare di costi sociali a vegetariani e vegani, sarebbe davvero il bue che dice cornuto all'asino. Un paradosso bello e buono (io mangio moderatamente carne e pesce, onde evitare equivoci).
I costi sociali, che ad ogni modo ci sono sempre, sono nettamente più elevati per gli "onnivori". Sia in termini sanitari che energetici.

Inoltre dovremmo capirci sul "rispetto dell'altro" e la nonviolenza.
Io su questo non sono mai d'accordo, in nessun argomento. Sbandierare il rispetto dell'altro (non parlo di chuchillo, ma in generale) serve solo a mantenere lo status quo.
Tanto non raccontiamoci balle, in un conflitto non c'è mai il rispetto dell'altro.
Questo modello produttivo alimentare è violento e non rispetta i vegetariani, i vegani e ci aggiungo anche chi non ha accesso a queste risorse alimentari, con costi elevatissimi e uno spreco di energie che anche questi esclusi patiranno. Violentemente.

Ricordiamoci che il modello produttivo alimentare comprende i campi convertiti per trarne cibo per gli allevamenti, l'abnorme mole d'acqua sottratta, senza contare l'incidenza su alcuni tipi di tumore (rispetto ai costi sanitari)...
Insomma, il problema è che spesso siamo portati a guardare solo una porzione infinitesimale dei problemi che produciamo, i quali come iceberg restano nascosti per buona parte.
La merdata è che qualcuno ce li nasconde e l'informazione è prossima allo zero.

Ora, siccome il mondo evidentemente non è una cena di gala, il bon ton se lo può permettere solo chi è già seduto in tavola (me compreso).
Gli altri agissero come ritengono più opportuno.

Infine: l'alimentazione è molto importante, basta che non sia quella suggerita da AL

:lol:

Citazione di: AquilaLidense il 05 Ago 2013, 10:39

- pasta e facioli
- pasta al pesto
- la parmigggiana
- risotto fiori di zucca e tartufo
- la caprese
- risotto noci e gorognzola
- tortelloni ricotta e spinaci
- pizza bianca con dentro la cicoria ripassata



se questa fosse una base per l'alimentazione avrebbe una quantita abnorme di carboidrati, troppi grassi, poche proteine, poche vitamine.
Probabilmente AL ha elencato solo un po' di piatti "gustosi" senza carne. Ma c'è gente che davvero intende la dieta vegetariana in questo modo. E poi te credo che c'hai gli scompensi e t'ammali...

Panzabianca

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Citazione di: FatDanny il 05 Ago 2013, 12:23

Infine: l'alimentazione è molto importante, basta che non sia quella suggerita da AL

:lol:

se questa fosse una base per l'alimentazione avrebbe una quantita abnorme di carboidrati, troppi grassi, poche proteine, poche vitamine.
Probabilmente AL ha elencato solo un po' di piatti "gustosi" senza carne. Ma c'è gente che davvero intende la dieta vegetariana in questo modo. E poi te credo che c'hai gli scompensi e t'ammali...
ma come??!!!  :o io me l'ero già attaccata ar frigorifero... :) Pé la pizza bianca co la cicoria ripassata potrei fa na pazzia.

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Panzabianca

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Citazione di: scignia il 05 Ago 2013, 12:05
La cultura contadina come sempre detta una soluzione data da millenni di pratica e sperimentazione. /quote]

Vero

AquilaLidense

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Caro Fat,
la mia lista di piatti, come giustamente hai ipotizzato,  era per far capire che la cucina vegetariana non è solo quella cosa da dare ai sorci chiamata "Seitan", ma che ci sono piatti senza carne che hanno dei gusti gradevolissimi e costano pure pochi spicci (pizza e cicoria ripassata).

personalmente, come ho pure scritto prima, opterei per una vegetariana di base con l'aggiunta di qualche alimento di origine animale (pesce). questa, a mio dire, è la via da intraprendere, quantomeno nei paesi occidentali che sono quelli che hanno più accesso alle risorse.

per il resto d'accordissimo con tutto il tuo post ad eccezione di questo stralcio:

Citazione di: FatDanny il 05 Ago 2013, 12:23
Chiaramente altra cosa è dire che gli animali abbiano gli STESSI diritti degli esseri umani (come qualcuno sostiene).

io non è che questi diritti glieli darei per "vezzo" ma perchè, mi riferisco sopratutto ai mammifferi, li vedo spicciati a noi, non vedo tutta questa diversità se non nell'intelligenza.
anzi, li vedo come i fratelli più deboli, quelli da difendere ad ogni costo.

inoltre,
gli animali non hanno gli stessi nostri diritti, ne hanno pochissimi sopratutto gli animali da macello i quali praticamente ne hanno zero di diritti.
poi ci sono pure le eccezioni di animali che ne hanno più degli uomini. per esempio se vai in cina e tiri un sercio a un panda, rischia la pena di morte... tanto per dire.


FatDanny

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AL, con "altra cosa" non intendevo dire che era una posizione meno rispettabile.

Diciamo che però io vedo due posizioni problematiche (gli animali non hanno diritti/gli animali hanno gli stessi diritti) e una che mi convince di più (gli animali hanno diritti peculiari, comunque dissimili da quelli umani).


Guarda, non parlo nemmeno di estremismo che mi pare un termine spesso abusato.
Il punto è che le due prime posizione mal si adattano ai contesti materiali e spesso rischiano diverse pesanti contraddizioni.
La terza mi sembra più ragionevole. Tutto qui.

AquilaLidense

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cosi mi trovi più che d'accordo.

Dissi

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tutto molto bello, tutto giusto e/o rispettabile ... ma una domanda (sciocca) ai vegetariani mi sgorga dal cuore: ok le bistecche, l'abbacchio o le costarelle ma come fate a vivere senza il prosciutto ?
IMHO il prosciutto è quanto di più vicino a dio, dal punto di vista culinario.

Tarallo

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Citazione di: Dissi il 05 Ago 2013, 13:05
tutto molto bello, tutto giusto e/o rispettabile ... ma una domanda (sciocca) ai vegetariani mi sgorga dal cuore: ok le bistecche, l'abbacchio o le costarelle ma come fate a vivere senza il prosciutto ?
IMHO il prosciutto è quanto di più vicino a dio, dal punto di vista culinario.

Si puo' vivere senza tutto, Dissi. Io per il voto fatto alla finale di Coppa non ho toccato pane e pasta per un mese. E tu non sai cosa significhi per me.
Bene, il pane non lo tocco piu'. Se qualcuno che mi ha visto mangiare un qualunque secondo o contorno lo sapesse non ci crederebbe.
La pasta un po' la rimangio, ma solo se proprio devo.
Se m'avessero chiesto quante fossero le probabilita', avrei detto meno di un Cagnucci che scrive un articolo intelligente.
Per il prosciutto e' la stessa cosa, col vantaggio che non si mangia tutti i giorni.

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AquilaLidense

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Citazione di: Dissi il 05 Ago 2013, 13:05
tutto molto bello, tutto giusto e/o rispettabile ... ma una domanda (sciocca) ai vegetariani mi sgorga dal cuore: ok le bistecche, l'abbacchio o le costarelle ma come fate a vivere senza il prosciutto ?
IMHO il prosciutto è quanto di più vicino a dio, dal punto di vista culinario.

è più pesante la rinuncia ar salame.

Dissi

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Citazione di: Tarallo il 05 Ago 2013, 13:17
Si puo' vivere senza tutto, Dissi. Io per il voto fatto alla finale di Coppa non ho toccato pane e pasta per un mese. E tu non sai cosa significhi per me.
Bene, il pane non lo tocco piu'. Se qualcuno che mi ha visto mangiare un qualunque secondo o contorno lo sapesse non ci crederebbe.
La pasta un po' la rimangio, ma solo se proprio devo.
Se m'avessero chiesto quante fossero le probabilita', avrei detto meno di un Cagnucci che scrive un articolo intelligente.
Per il prosciutto e' la stessa cosa, col vantaggio che non si mangia tutti i giorni.

tanti anni fa ho avuto una brutta polmonite che sembrava non passare, feci un fioretto: se fossi guarito, per un anno non avrei toccato prosciutto e parmigiano, che per me è come se mi levassero i figli (o la lazio, la moglie no :DD )
non solo non mi sono abituato, ma ho contato i giorni che mancavano alla fine del fioretto .... non ce la farei mai ...


p.s.

ti ho mandato un msg su fb, mi aggiungi al gruppo pro-mauri?

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