Ma come fate?

Aperto da Tarallo, 18 Nov 2012, 09:03

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Kim Gordon

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Citazione di: gesulio il 21 Nov 2012, 11:07
ma perché, tu quando vai allo stadio partecipi alla vittoria della Lazio in qualche maniera?
è chiaro ed evidente che la partecipazione del tifoso e il suo senso di appartenenza è soltanto a un livello simbolico, astratto, ideale. nello stesso solco devono intendersi le questioni relative alla data di nascita, al senso di radicamento cittadino ecc. ecc.

credo di si. partecipo alla vittoria della Lazio in qualche maniera.
mi stupisce la domanda, ma forse non l'ho capita io.
simbolico?
ti sbagli proprio, il mio corpo non è affatto simbolico, non ha nulla di astratto ne di ideale.
il mio corpo è me, esatteamnete me, non avanza nulla oltre il mio corpo.
se non c'è il mio corpo non c'è niente di me.
se togli la partecipazione e lasci i libri di storia succede quello che è successo alla sinistra italiana degli ultimi trent'anni.
che rimane il 25 aprile, ed i talkshow su sky..

la data di nascita è importante (tendo un mano) ma se diventa uno slogan per sancire qualchecosa più di quello per me si cede al ridicolo.







se poi non ce la fai a discutere non te la prendere con me.

est1900

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Citazione di: Kim Gordon il 21 Nov 2012, 11:07
i beduini pare non ti piacciano. i coatti brufolosi manco.

chi ti piace est, l'Aquila Romana?! Simbolo dell'Impero? o i Valori dello Sport delle Olimpiadi?

ti alzi la mattina e te ce batti er petto?

visto che sei un esperto, dimmelo tu, fammi una descrizione accurata della biopolitica del Laziale modello.

p.s. io accanno quando lo dico io.

Sì, mi piace la Storia della mia squadra. La parte bella e quella brutta.
Mi piacciono le sue vittorie e anche le sue sconfitte.
Mi piace alle 2 di notte riguardarmi una sintesi di una partita della Lazio di Zoff.
Mi piace amarla e mi piace odiare quegli altri.
Mi piacciono i suoi colori (biancocelesti, nessun altra deviazione please) e il suo simbolo.
Mi piacciono le ragioni che hanno portato a scegliere gli uni e l'altro.
Mi piace che siamo stati i primi a giocare a calcio in questa città e mi piace che in Indonesia ci siano migliaia di matti che esultano a un gol di Candreva.
Della Lazio mi piace tutto, ne sono follemente innamorato. Forse l'amore per una decina scarsa di persone nella mia vita è al livello dell'amore che provo per la Lazio. Ribadendo pesantemente il "forse".
Ecco che me piace. E non me ne frega proprio un beneamato cazzo se a te tutto questo sembra "triste", "ridicolo", "frustrante" e "da saccente".

E visto che me ce trovo, preciso: certo che sei tu a dire quando smettere.
Di sicuro (e qui il diritto di dirlo, se permetti è mio) non fai una bella figura dimostrando di ignorare la storia della tua squadra, in un forum ad essa dedicata.

porgascogne

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Citazione di: NandoViola il 21 Nov 2012, 11:04Il calcio è cambiato, il mondo è cambiato, l'epica deve lasciare spazio al racconto, racconto a cui si deve lasciare la possibilità anche di sbagliare in leggerezza. esempio olympia, poteva essere una pacchianata, invece è andata bene. quella è la strada, creare l'evento, prendendo anche spunto dalla storia (per chi ce l'ha...) e portandola nel moderno. piuttosto che al Colosseo, la foto la prossima volta andiamo a farla al Maxxi.

ecco, parlamone

il marchio che devi vendere, ovvero la SS. LAZIO 1900, lo devi prima posizionare poi venderlo, ma non prima di averlo fatto conoscere
altri, meglio di me, vi sapranno spiegare il perché ed il percome delle tecniche di marketing, ma non è questo il punto
chi pensa che 'sta foto sia stata fatta PER NOI, non ha capito un cazzo
zero
a Roma (città) le cose so' chiare da ventenni
solo che noi giochiamo in Europa, loro no (almeno quest'anno, ma anche in quelli passati, spesso)
ed è a quel mercato (fuori GRA, Europa, Mondo) che quella foto con le maglie nuove Macron si indirizza

il Maxxi manco i Romani sanno 'ndo sta

Kim Gordon

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Citazione di: est1900 il 21 Nov 2012, 11:16
Sì, mi piace la Storia della mia squadra. La parte bella e quella brutta.
Mi piacciono le sue vittorie e anche le sue sconfitte.
Mi piace alle 2 di notte riguardarmi una sintesi di una partita della Lazio di Zoff.
Mi piace amarla e mi piace odiare quegli altri.
Mi piacciono i suoi colori (biancocelesti, nessun altra deviazione please) e il suo simbolo.
Mi piacciono le ragioni che hanno portato a scegliere gli uni e l'altro.Mi piace che siamo stati i primi a giocare a calcio in questa città e mi piace che in Indonesia ci siano migliaia di matti che esultano a un gol di Candreva.
Della Lazio mi piace tutto, ne sono follemente innamorato. Forse l'amore per una decina scarsa di persone nella mia vita è al livello dell'amore che provo per la Lazio. Ribadendo pesantemente il "forse".
Ecco che me piace. E non me ne frega proprio un beneamato cazzo se a te tutto questo sembra "triste", "ridicolo", "frustrante" e "da saccente".

E visto che me ce trovo, preciso: certo che sei tu a dire quando smettere.
Di sicuro (e qui il diritto di dirlo, se permetti è mio) non fai una bella figura dimostrando di ignorare la storia della tua squadra, in un forum ad essa dedicata.

ok. quindi tu sei diventato della Lazio a 18 anni o giù di lì?

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est1900

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Eh?
Se ho capito bene (ma non saprei), credi che ho scoperto che abbiamo scelto i colori della Grecia e il simbolo del vessillo imperiale a 18 anni?
Credo che la seconda o terza domanda fatta a mio padre sulla Lazio fosse:" Perchè siamo biancocelesti?"
Avrò avuto...boh? 4 anni?
E comunque, anche se l'avessi scoperto oggi, era un'altra delle cose che amo della Lazio.
La frase del generale Vaccaro (brrr, al solo nominarlo me prende l'orticaria...) l'ho conosciuta tre anni fa e la amo.
Cosa sposta tutto ciò nel tuo profondo ragionamento?

NandoViola

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est, te ce incazzi troppo, lascia KG libero di amare la Lazio, anche non conoscendone la storia ed i perchè, se a lui va bene così. però, il libro di Piero, dovrebbe leggerlo...

Kim Gordon

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Citazione di: est1900 il 21 Nov 2012, 11:24


la domanda è molto semplice, la riformulo perchè l'avrò posta male.

nella Scelta di Tifare la Lazio hai usato la razionalità, e quindi è stata possibile soltanto quando hai avuto la facoltà per capire e leggere tutte le cose che ci sono scritte nelle ricostruzioni storiografiche più o meno di parte che sono state prodotte sulla Lazio?

e ti chiedo anche.

se una volta lette le cose scritte, ti fossi trovato nella posizione di poca rispondenza con qualche contenuto, scelta fatta, avresti cambiato squadra?



gesulio

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Citazione di: Kim Gordon il 21 Nov 2012, 11:16
credo di si. partecipo alla vittoria della Lazio in qualche maniera.
mi stupisce la domanda, ma forse non l'ho capita io.
simbolico?
ti sbagli proprio, il mio corpo non è affatto simbolico, non ha nulla di astratto ne di ideale.
il mio corpo è me, esatteamnete me, non avanza nulla oltre il mio corpo.
se non c'è il mio corpo non c'è niente di me.
se togli la partecipazione e lasci i libri di storia succede quello che è successo alla sinistra italiana degli ultimi trent'anni.
che rimane il 25 aprile, ed i talkshow su sky..

la data di nascita è importante (tendo un mano) ma se diventa uno slogan per sancire qualchecosa più di quello per me si cede al ridicolo.







se poi non ce la fai a discutere non te la prendere con me.

vabbe', la solita poltiglia sociologica astratta e senza alcun appiglio con il contesto di cui si discute (il paragone con la sinistra italiana? ma dimme te...), sparata con supponenza dalla cattedra.

quello che intendo è il tuo senso di appartenenza che deriva dalla partecipazione, cambia o meno il risultato sportivo della Lazio, che è il fine ultimo per cui tu vai allo stadio, cioè quello di assistere a una vittoria della Lazio?

tu vai per quello, e non per permettere materialmente la vittoria.
quindi il tuo senso di appartenenza deve essere riportato su un altro piano dialettico, altrimenti stiamo parlando di mele e pere, e allora in questo mondo arbitrario da te creato vale tutto, pure l'essere patetici se ci piace ricordare che siamo nati nel 1900

(a proposito: ma certo, cosa altro deve ricordare una data di nascita? il qualcosa in più, e mi fa specie doverlo spiegare a un tifoso della Lazio, riguarda semplicemente il discorso di rivalità sportiva... su cosa dovrebbe basarsi? sulla mera accettazione del fatto che io so' della Lazio e un altro no? cioè, vorrei proprio capire la tua appartenenza alla Lazio come si esplica, su quali presupposti... perché non li ho capiti...)

non ce la faccio a discutere perché parti per la tangente. se resti sull'argomento senza sparare cazzate queste sì presuntuose sui tifosi della Lazio, allora possiamo continuare.

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est1900

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Citazione di: Kim Gordon il 21 Nov 2012, 11:31

la domanda è molto semplice, la riformulo perchè l'avrò posta male.

nella Scelta di Tifare la Lazio hai usato la razionalità, e quindi è stata possibile soltanto quando hai avuto la facoltà per capire e leggere tutte le cose che ci sono scritte nelle ricostruzioni storiografiche più o meno di parte che sono state prodotte sulla Lazio?

e ti chiedo anche.

se una volta lette le cose scritte, ti fossi trovato nella posizione di poca rispondenza con qualche contenuto, scelta fatta, avresti cambiato squadra?

1) No
2) No.

NandoViola, ho già detto che KG è libero di fare come vuole e dire ciò che crede.
Mi dà fastidio che si mistifichi la storia della Lazio, quello sì.
Mi dà fastidio da tifoso (cazzo, certe cose le accetto da Cagnucci non da un Laziale) e mi dà fastidio come netter, dal momento che i topic in cui non ho conoscenza sufficente dell'argomento, almeno io, non li frequento.

porgascogne

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Citazione di: est1900 il 21 Nov 2012, 11:24
Credo che la seconda o terza domanda fatta a mio padre sulla Lazio fosse:" Perchè siamo biancocelesti?"
Avrò avuto...boh? 4 anni?

non fui così precoce, ma vedevo mio padre tornare a casa tutto scarmigliato, scamiciato, ancora sudato, col bandierone e le paste (se vincevamo)
volevo essere parte di quel momento, forse vedevo in quel momento un motivo per essere attratto dalla figura di mio padre, latitante per il resto
che ne so, di sicuro di tutte 'ste menate ne venni a conoscenza molti anni dopo, addirittura dopo i pessimi ma fantastici (per attaccamento) anni '80
quando andavi a sambenedetto e le roncole fischiavano o quando vella la insaccava a perugia, non pensavi al 1900, non pensavi alla Grecia (che poi i colori non so' quelli), non pensavi alla primogenitura
pensavi solo a mantenere in vita una cosa così bella
solo anni dopo, quando s'è trattato di vendere i marchi e batterti il petto in giro per l'Europa, ti sei reso conto che quelle cose che hai fatto, quella storia minima che hai vissuto tra uno Sciarpa ed uno Speggiorin, fra una Cavese ed una Pisa, quella storia era la base fondante per quelle vittorie europee e per il mantenimento in vita proprio di quel 1900

detto ciò, leggite cmq il libro, kim

unicamenteLazio

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...il tifo è malattia a evoluzione benigna, da cui ci auguriamo di non guarire, è irrazionalità (io sono diventato Laziale a forza di assistere allo stadio ai derby persi a causa di DaCosta...), ma ben venga, soprattutto per coloro che vivono e lavorano in settori fortemente logici e razionali...se no l'irrazionalità rischi di cercarla in ambiti diversi e più seri.

poi ti appassioni alla storia della tua squadra e la studi e la ami.

per me la Lazio è come un figlio: io posso criticarlo, ma se me lo toccano, soprattutto per fare dei sopprusi...divento

gesulio

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Citazione di: Kim Gordon il 21 Nov 2012, 11:31

la domanda è molto semplice, la riformulo perchè l'avrò posta male.

nella Scelta di Tifare la Lazio hai usato la razionalità, e quindi è stata possibile soltanto quando hai avuto la facoltà per capire e leggere tutte le cose che ci sono scritte nelle ricostruzioni storiografiche più o meno di parte che sono state prodotte sulla Lazio?

e ti chiedo anche.

se una volta lette le cose scritte, ti fossi trovato nella posizione di poca rispondenza con qualche contenuto, scelta fatta, avresti cambiato squadra?

sarei stato della Lazio uguale, e lo ero anche prima di conoscere tutto il resto.
così come un tifoso della carrarese è tale pur sapendo che la sua squadra è nata dalle ceneri di un fallimento (poniamo), non ha vinto mai un cazzo, manco il torneo della parrocchia ed è stata la decima squadra a praticare il calcio a Carrara e dintorni.
un tifoso è tifoso in quanto tale, punto. ogni tifoso sente di essere il più fortunato perché tifa la squadra più bella del mondo.
se questa è la logica del tuo ragionamento ok. ma è così anche per est1900, sia chiaro.

il livello cambia quando sei in un contesto così forte, aggressivo di rivalità cittadina (che poi è anche l'oggetto del topic, incidentalmente) .
a questa rivalità cittadina hai la fortuna di poter contrapporre non solo i risultaati sportivi ma anche la genesi, la storia, le radici della tua squadra.
e non è poco.
io quando penso a cosa sarei stato se fossi nato nel 1900 rispondo: della Lazio. e non solo per un discorso di data di nascita, cioè anche quello. ma proprio a livello di principio, di etica sportiva, di estetica, di orizzonti.

sarei stato della Lazio uguale. che differenza fa averlo scoperto a 4, 12, 28 o 46 anni? perché non deve essere un vanto, perché non dovrei andarne fiero? perché sarei patetico per te, tifoso non della roma o della carrarese, ma della stessa Lazio?

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Kim Gordon

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Citazione di: gesulio il 21 Nov 2012, 11:33
vabbe', la solita poltiglia sociologica astratta e senza alcun appiglio con il contesto di cui si discute (il paragone con la sinistra italiana? ma dimme te...), sparata con supponenza dalla cattedra.

quello che intendo è il tuo senso di appartenenza che deriva dalla partecipazione, cambia o meno il risultato sportivo della Lazio, che è il fine ultimo per cui tu vai allo stadio, cioè quello di assistere a una vittoria della Lazio?

tu vai per quello, e non per permettere materialmente la vittoria.
quindi il tuo senso di appartenenza deve essere riportato su un altro piano dialettico, altrimenti stiamo parlando di mele e pere, e allora in questo mondo arbitrario da te creato vale tutto, pure l'essere patetici se ci piace ricordare che siamo nati nel 1900

(a proposito: ma certo, cosa altro deve ricordare una data di nascita? il qualcosa in più, e mi fa specie doverlo spiegare a un tifoso della Lazio, riguarda semplicemente il discorso di rivalità sportiva... su cosa dovrebbe basarsi? sulla mera accettazione del fatto che io so' della Lazio e un altro no? cioè, vorrei proprio capire la tua appartenenza alla Lazio come si esplica, su quali presupposti... perché non li ho capiti...)

non ce la faccio a discutere perché parti per la tangente. se resti sull'argomento senza sparare cazzate queste sì presuntuose sui tifosi della Lazio, allora possiamo continuare.

io parto per la tangente.

io ti sto dicendo che la mia appartenenza alla Lazio è corporea e mi dici che parto per la tangente.
voi mi dite che essere della Lazio significa la data di nascita e la storia fatta di date ed eventi ai quali non ho partecipato ed io parto per la tangente...

vabbè. chiariamo allora che vuol dire tangente.



gesulio

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Citazione di: Kim Gordon il 21 Nov 2012, 11:48
io parto per la tangente.

io ti sto dicendo che la mia appartenenza alla Lazio è corporea e mi dici che parto per la tangente.
voi mi dite che essere della Lazio significa la data di nascita e la storia fatta di date ed eventi ai quali non ho partecipato ed io parto per la tangente...

vabbè. chiariamo allora che vuol dire tangente.

dimmi come si esplica la tua Lazialità attraverso il corpo. e in cosa saresti diverso dal tifoso della carrarese.
se mi rispondi che non sei diverso, ha ragione est1900, sei sul forum sbagliato.

porgascogne

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Citazione di: Kim Gordon il 21 Nov 2012, 11:48
voi mi dite che essere della Lazio significa la data di nascita e la storia fatta di date ed eventi ai quali non ho partecipato ed io parto per la tangente...

kim, non insiste: NESSUNO ha detto questo

Kim Gordon

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se io e il tifoso della carrarese non siamo diversi, mi spiegate cosa lo dico a fare che sono nato prima di loro?

cambia qualcosa?


Kim Gordon

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bravi.

non rispondete. perchè sareste costretti ad ammetere che non cambia NULLA.

cambia se in campo vinco e sugli spalti gli altri non si sentono.
cambia se in campo perdo, ma sugli spalti gli altri non si sono sentiti.
cambia per la qualita dlla vittoria in campo.
e per quella sugli spalti.
cambia se tutto quello che succede mi emoziona e mi spinge a continuare a farlo.


cambia se vado al corto, e un romanista incomincia a tirare fuori argomenti sciocchi come quelli che usiamo noi quando tiriamo fuori sta cosa della data di nascita, ed io non mi sento offeso.

cambia se sono orgoglioso degli undici anni di b.

cambia se porto in giro ciò che sono IO come un vanto, OGGI, e non se mi vanto di quello che ha fatto mio nonno.

sennò anche un nazista può citare il terzo reich con vanto...sempre storia è stata e che storia..con la S maisucola sicuramente.
cìè moltissimo di affascinante in tutta la fuffa usata dal nazismo come appiglio

il nazista non può vantarsi di nessuna storia perchè nel PRESENTE fa schifo quello che fà.
perchè non ti fa parlare.
perchè aggredisce in base al numero ed alla forza superiore.
perchè non è leale.
e non c'è evola che lo salvi, non c'è nitzche di cui appropiarsi, non c'è un cazzo da fare.

merda è e merda resta.

e noi che stiamo facendo con questa storia dello slogan ripetuto ad ogni piè sospinto della primogenitura, del  colosseo come presunto simbolo della romanità?

stiamo copiando il romanismo, solo questo.

aivoja a mette la faccetta con asromamerda.

est1900

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A parte che uno può pure non rispondere perchè ad esempio sta lavorando (e vabbè).
Comunque se proprio vuoi la risposta, te la do molto semplicemente:
è proprio l'essere nati prima e con intenti diversi, l'avere  colori diversi,  fortune diverse,  idoli diversi, vittorie e sconfitte diverse da quello della Carrarese a farlo diverso da me. Ce vo na scienza pe' capillo?
Io sono orgoglioso di quello che ha rappresentato la Lazio quando non c'ero e sono orgoglioso di quello che ha rappresentato la Lazio quando c'ero.
Amo mio nonno nei racconti che mi hanno fatto i miei genitori pur non avendolo mai conosciuto e spero che mia figlia amerà la nonna pur  non avendola conosciuta (perdona la divagazione ma tu sei arrivato ai nazisti e Evola...). Proprio perchè è la radice della pianta a dare vita e frutti. E la storia a quello serve. A capire perchè siamo oggi così.
E io la storia della mia squadra la amo ed amo anche utilizzarla come elemento di distinzione con tutti.
Da quelli della Carrarese a ste merde oggetto del topic.
Poi è chiaro che non è l'unico elemento di distinzione.

PS: uno dei giorni più belli, per quanto mi riguarda, vissuti allo stadio (anzi, da Piazza della Libertà alle 9 di mattina) è stato il 6 gennaio del 2000. E lo so che questo fa di me "triste, ridicolo e frustrante" (triplacit.).

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gesulio

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non rispondiamo perché abbiamo qualcos'altro da fare, che pensi?

comunque, il solito pistolotto stantio e non hai risposto a NIENTE!!!
anzi sì. non capendo il senso della mia domanda sulla differenza tra te e il tifoso della carrarese, che a quanto capisco dal tuo intervento precedente è NULLA (anche un tifoso della carrarese va sugli spalti e blablabla), sei un tifoso interscambiabile con qualsiasi altro.

tiette la tua lazialità che si basa sulla qualità della vittoria sul campo (ma che vordi'? boh, bisognerebbe chiedere ai zemaniani...) e sugli spalti (anche qui ma che vordi'? non si sa).
a noi concedici la nostra che si basa su altro, senza insultare per cortesia.
a te del romanista non te l'ha ancora dato nessuno, ma piantala ORA (sì, te dico piantala. piantala di darci dei romanisti, hai rotto...)

Kim Gordon

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 :lol:

fate come ve pare, e fateve da 'n bacetto!  :luv:

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