testimonianze raid campo de fiori

Aperto da ian, 26 Nov 2012, 19:43

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ian

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FabioPirovano

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se vogliono far ricadere la colpa sulla Lazio quelle delle sciarpe è una idea fenomenale... un mio amico che è nel settore   mi ha detto che i magistrati entrano a lavorare alle 11 danno i faldoni delle indagini e/o cause da preparare a terzi poi vanno in tribunale e le perdono perchè non conoscono a fondo di cosa stanno discutendo.

anderz

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Solo a me quella frase dell'ordinanza mi sembra presa para para dal primo articolo di asrepubblica?

Alex_k

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Citazione di: anderz il 27 Nov 2012, 13:50
Solo a me quella frase dell'ordinanza mi sembra presa para para dal primo articolo di asrepubblica?

Non sei il solo

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Il Tenente

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Citazione di: anderz il 27 Nov 2012, 13:50
Solo a me quella frase dell'ordinanza mi sembra presa para para dal primo articolo di asrepubblica?

Anche a me, e direi anche che dopo un anno di lotta ormai nulla mi stupisce.
D'altronde basta rileggersi come si apre l'interrogatorio di garanzia di Stefano Mauri, con la citazione di un articolo di Mensurati, per capire come funziona sto mondo marcio.

Succede il fatto X. La polizia interviene e ferma due sospettati.
Intanto i cronisti scrivono quello che gli sembra più verosimile e accattivante per il pubblico, SENZA VERIFICARE dalle fonti.
A seguire i magistrati indagano sulla base dei primi articoli di giornale, SENZA VERIFICARE dalle fonti.
Di lì in poi si prosegue in stretto contatto, magistrati e giornalisti uniti.

La verità intanto è bella che dimenticata

luilhafondata

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Ipotesi complottistica:

Vabbe' che io sono diventato paranoico, ma se fosse vero che chi ha fatto il raid avesse sciarpe o stemmi laziali, e che poi gli unici arrestati siano tifosi della rioma..come affermato dal Gip....non vorrebbe dire che questi si sono mascherati da tifosi della Lazio in modo premeditato?

Cioe', un piano predisposto per dare una cattiva immagine della Lazio ?

dite che esagero?  :)

vavragol

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Citazione di: luilhafondata il 27 Nov 2012, 14:24
Ipotesi complottistica:

Vabbe' che io sono diventato paranoico, ma se fosse vero che chi ha fatto il raid avesse sciarpe o stemmi laziali, e che poi gli unici arrestati siano tifosi della rioma..come affermato dal Gip....non vorrebbe dire che questi si sono mascherati da tifosi della Lazio in modo premeditato?


cioè praticamente così:



:D

Aquila Romana

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Alexia68

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Citazione di: luilhafondata il 27 Nov 2012, 14:24
Ipotesi complottistica:

Vabbe' che io sono diventato paranoico, ma se fosse vero che chi ha fatto il raid avesse sciarpe o stemmi laziali, e che poi gli unici arrestati siano tifosi della rioma..come affermato dal Gip....non vorrebbe dire che questi si sono mascherati da tifosi della Lazio in modo premeditato?

Cioe', un piano predisposto per dare una cattiva immagine della Lazio ?

dite che esagero?  :)

veramente è la prima cosa che ho pensato giovedì mattina.

luilhafondata

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Citazione di: Alexia68 il 27 Nov 2012, 15:06
veramente è la prima cosa che ho pensato giovedì mattina.

anche io.
Ma poi leggevo che non c'erano testimonianze del fatto che ci fossero sciarpe della Lazio.
Ora che lo leggo nell'ordinanza del Gip, e dato che i due arrestati sono romanisti, faccio due piu' due...

Alex 73

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super_cana

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Comunque ho letto che sono al vaglio le conversazioni telefoniche avute dai due romanisti con altri tifosi, di cui due sicuramente laziali e un altro ragazzo albanese. ....

mazzok

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Citazione di: super_cana il 27 Nov 2012, 17:11
Comunque ho letto che sono al vaglio le conversazioni telefoniche avute dai due romanisti con altri tifosi, di cui due sicuramente laziali e un altro ragazzo albanese. ....

sembra quasi che lo sforzo investigativo sia concentrato nel cercare qualche tifoso o simpatizzante laziale nel gruppo che ha effettuato il raid, probabilmente sarà un aggravante in un eventuale processo.

nestorburma

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IL RAID DEGLI ULTRA' PRIMA DI LAZIO-TOTTENHAM
Assalto al pub, parla lo studente ferito:
«Erano in 50 tutti bardati e con le armi »
Nicholas Burnett, l'americano accoltellato nel raid del Drunken Ship: «E' stata una notte di follia. Non urlavano nessuno slogan, ci hanno solo picchiati»


ROMA - «Il primo pensiero? Credevo fosse un attacco terroristico. Poi ho capito che era solo follia. Non so nemmeno perché sono stato accoltellato. Ho cercato di allontanarmi, ma mi hanno inseguito». Nicholas Burnett, studente americano di 20 anni, non nasconde le emozioni. La paura si percepisce nella sua voce quando comincia a raccontare quel mercoledì notte di una settimana fa. Anche lui era al Drunken Ship, il pub a Campo de' Fiori preso di mira da un gruppo di ultrà alla vigilia di Lazio- Tottenham. E completamente distrutto e con decine di contusi. Ferito gravemente, è stato ricoverato in ospedale: «Quando ho chiesto ai medici quanti punti mi avevano messo, non mi hanno saputo rispondere: "troppi". La verità è che sono stato fortunato».



STUDENTE IN ERASMUS - Martedì sera, dopo sei giorni, è stato dimesso, mentre l'altro ferito, inglese, è ancora in prognosi riservata al San Camillo. «Ora sono a casa, ma dovrò tornare per dei controlli». Gli hanno affondato il coltello nella parte destra della schiena, bucandogli il polmone. «Sto meglio, diciamo che mi sto riprendendo». La convalescenza sarà lunga. Ma il biglietto per tornare a casa, ad Anaheim, California, è per il 10 dicembre. Lui, non è un turista. Non tiene al Tottenham. E non è inglese. È un ragazzo americano arrivato nella Capitale per studiare. Frequenta un corso di Business in italiano alla Temple University. Un semestre per conoscere l'Italia. «Il Drunken ship è un punto di riferimento per stranieri».


«UNA NOTTE DI FOLLIA» - Così mercoledì sera è andato a bere una birra. «Ero con due amici che frequentano il mio corso». La notte romana era tiepida. «Per questo abbiamo deciso di stare fuori, sul patio». Con loro almeno una trentina di persone. «Eravamo allegri. Il giorno dopo avremmo festeggiato Thanksgiving». Certo, Nicholas aveva notato che c'erano più inglesi del solito. «Ma niente di particolare». Poi intorno all'una e un quarto un gruppo di persone ha attirato la loro attenzione. «Una cinquantina, si muovevano in gruppo. Alcuni avevano i caschi, tutti con le sciarpe che li coprivano il volto. E armi in pugno, ben visibili». Mazze, bastoni, coltelli. «Dopo pochi secondo hanno cominciato a correre verso di noi. A quel punto il panico». Alcune persone sono entrate dentro al pub. Lui e gli amici ha cercato di allontanarsi, evitandoli. «Un ragazzo che non potrei riconoscere si è staccato dal gruppo. Ha alzato la mano. E mi ha toccato». Lui ha continuato a correre. Poi si è guardato la maglietta. «Era piena di sangue».

IN OSPEDALE COL TAXI - Una volta arrivati in corso Vittorio, ha cercato di prendere un taxi. «Il primo mi ha rifiutato, poi un altro mi ha accettato». Poi in ospedale. I medici, la prognosi, la polizia. E la preoccupazione per gli amici: «Stanno abbastanza bene, uno ha avuto punti in testa, l'altro solo picchiato». Lui ha avuto la peggio. Ha letto i giornali, le ricostruzioni, l'ipotesi dei tifosi. «Non ho sentito alcuno slogan. Nessuna rivendicazione. Sembravano solo accecati dall furia. Una violenza senza un vero perché». Ora è a casa, ma rimane la paura. «Per favore non voglio apparire, non mettete la mia foto». È il timore di essere riconosciuto. «Devo rimanere a Roma fino al 10 dicembre».

Benedetta Argentieri
bargentieri@corriere.it
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_novembre_28/accoltellato-americano-tifosi-2112917177951.shtml


Questo vale come testimone?
Sempre più convinto che il pm abbia inserito agli atti un articolo del noto giornale coprofilo, in fin dei conti a Cremona un'indagine senza capo nè coda viene tenuta a galla dagli articoli di cip e ciop.

Drake

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Citazione di: nestorburma il 28 Nov 2012, 13:51
Poi intorno all'una e un quarto un gruppo di persone ha attirato la loro attenzione. «Una cinquantina, si muovevano in gruppo. Alcuni avevano i caschi, tutti con le sciarpe che li coprivano il volto. E armi in pugno, ben visibili». Mazze, bastoni, coltelli.

il pensiero che cinquanta persone visibilmente armate possano scorrazzare impunemente in quello che è uno dei posti più frequentati di notte a Roma è oltremodo inquietante

anderz

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Citazione di: nestorburma il 28 Nov 2012, 13:51
IL RAID DEGLI ULTRA' PRIMA DI LAZIO-TOTTENHAM
Assalto al pub, parla lo studente ferito:
«Erano in 50 tutti bardati e con le armi »
Nicholas Burnett, l'americano accoltellato nel raid del Drunken Ship: «E' stata una notte di follia. Non urlavano nessuno slogan, ci hanno solo picchiati»


ROMA - «Il primo pensiero? Credevo fosse un attacco terroristico. Poi ho capito che era solo follia. Non so nemmeno perché sono stato accoltellato. Ho cercato di allontanarmi, ma mi hanno inseguito». Nicholas Burnett, studente americano di 20 anni, non nasconde le emozioni. La paura si percepisce nella sua voce quando comincia a raccontare quel mercoledì notte di una settimana fa. Anche lui era al Drunken Ship, il pub a Campo de' Fiori preso di mira da un gruppo di ultrà alla vigilia di Lazio- Tottenham. E completamente distrutto e con decine di contusi. Ferito gravemente, è stato ricoverato in ospedale: «Quando ho chiesto ai medici quanti punti mi avevano messo, non mi hanno saputo rispondere: "troppi". La verità è che sono stato fortunato».



STUDENTE IN ERASMUS - Martedì sera, dopo sei giorni, è stato dimesso, mentre l'altro ferito, inglese, è ancora in prognosi riservata al San Camillo. «Ora sono a casa, ma dovrò tornare per dei controlli». Gli hanno affondato il coltello nella parte destra della schiena, bucandogli il polmone. «Sto meglio, diciamo che mi sto riprendendo». La convalescenza sarà lunga. Ma il biglietto per tornare a casa, ad Anaheim, California, è per il 10 dicembre. Lui, non è un turista. Non tiene al Tottenham. E non è inglese. È un ragazzo americano arrivato nella Capitale per studiare. Frequenta un corso di Business in italiano alla Temple University. Un semestre per conoscere l'Italia. «Il Drunken ship è un punto di riferimento per stranieri».


«UNA NOTTE DI FOLLIA» - Così mercoledì sera è andato a bere una birra. «Ero con due amici che frequentano il mio corso». La notte romana era tiepida. «Per questo abbiamo deciso di stare fuori, sul patio». Con loro almeno una trentina di persone. «Eravamo allegri. Il giorno dopo avremmo festeggiato Thanksgiving». Certo, Nicholas aveva notato che c'erano più inglesi del solito. «Ma niente di particolare». Poi intorno all'una e un quarto un gruppo di persone ha attirato la loro attenzione. «Una cinquantina, si muovevano in gruppo. Alcuni avevano i caschi, tutti con le sciarpe che li coprivano il volto. E armi in pugno, ben visibili». Mazze, bastoni, coltelli. «Dopo pochi secondo hanno cominciato a correre verso di noi. A quel punto il panico». Alcune persone sono entrate dentro al pub. Lui e gli amici ha cercato di allontanarsi, evitandoli. «Un ragazzo che non potrei riconoscere si è staccato dal gruppo. Ha alzato la mano. E mi ha toccato». Lui ha continuato a correre. Poi si è guardato la maglietta. «Era piena di sangue».

IN OSPEDALE COL TAXI - Una volta arrivati in corso Vittorio, ha cercato di prendere un taxi. «Il primo mi ha rifiutato, poi un altro mi ha accettato». Poi in ospedale. I medici, la prognosi, la polizia. E la preoccupazione per gli amici: «Stanno abbastanza bene, uno ha avuto punti in testa, l'altro solo picchiato». Lui ha avuto la peggio. Ha letto i giornali, le ricostruzioni, l'ipotesi dei tifosi. «Non ho sentito alcuno slogan. Nessuna rivendicazione. Sembravano solo accecati dall furia. Una violenza senza un vero perché». Ora è a casa, ma rimane la paura. «Per favore non voglio apparire, non mettete la mia foto». È il timore di essere riconosciuto. «Devo rimanere a Roma fino al 10 dicembre».

Benedetta Argentieri
bargentieri@corriere.it
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_novembre_28/accoltellato-americano-tifosi-2112917177951.shtml


Questo vale come testimone?
Sempre più convinto che il pm abbia inserito agli atti un articolo del noto giornale coprofilo, in fin dei conti a Cremona un'indagine senza capo nè coda viene tenuta a galla dagli articoli di cip e ciop.

Tra qualche mese, quando ormai questo evento sarà ricordato da pochi e il clamore azzerato del tutto, uscirà fuori la verità.
Se fossi uno scommettitore punterei tutto su :"golardica puncicata collettiva ai danni diiiiinglesi -  maggico bobolo style"

papalliano

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Citazione di: Drake il 28 Nov 2012, 14:01
il pensiero che cinquanta persone visibilmente armate possano scorrazzare impunemente in quello che è uno dei posti più frequentati di notte a Roma è oltremodo inquietante
al di la' di tutto, credo sia questo il punto.
gia' fosse accaduto in estrema periferia, senza illuminazione, la notte di capodanno del 2000, sarebbe stato inaccettabile.

(mi viene da pensare se le forze dell'ordine lavorino a macchia di leopardo, perché non credo che a dei professionisti possa sfuggire una banda armata in pieno centro storico in una circostanza, tutto sommato, prevedibile.  per dei professionisti)

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Zeppelin

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E Alemanno tace! Tutto a posto! Non cè nulla di cui bisogna preoccuparsi...è goliardia ....sono solo pungicate n'est pas?

emi-grato

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Dell'ordinanza e del procedere delle indagini non so molto; però ho trovato questo:
http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/raid_campo_fiori_ultra_daspo_di_cinque_anni/notizie/234874.shtml


Raid Campo de' Fiori, agli ultrà
daspo di cinque anni
In serata un gruppo di cittadini ebrei si è riunito nel pub dell'aggressione per «brindare alla vita»

ROMA - Daspo per i due ultras romanisti arrestati dopo un raid nel pub Drunken Ship a Roma, a Campo De' Fiori, contro alcuni tifosi inglesi del Tottenham. Gli agenti della Questura di Roma hanno fatto notificare in carcere, aidue tifosi romanisti, il divieto di accedere alle manifestazioni sportive per cinque anni. Francesco Ianari e Mauro Pinnelli, arrestati lo scorso 22 novembre, erano stati individuati dalla Polizia poche ore dopo l'aggressione. Il Questore di Roma, Fulvio Della Rocca, valutate le circostanze dei fatti, ha quindi emesso a carico dei due tifosi un provvedimento di Daspo. Le indagini proseguono alla ricerca di altri componenti del raid.
Giovedì 29 Novembre 2012 - 19:16





Sicuramente sono di coccio io... Mi aiutate a capire che c'entra il Daspo con un'aggressione in un locale pubblico?
E poi: oltre al provvedimento inerente la frequentazione dello stadio? ci sarà un processo?

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