se si puo' imparare una lingua da piccoli e' chiaramente meglio, ma imparare (appunto). se da piccolo parli una lingua e ne impari un'altra non vuole dire che sei bilingue. il bilinguismo vero e' una forma di scissione del cervello (fra l'altro dipende dalle lingue che uno parla) e non e' detto sia sempre vantaggiosa.
mia esperienza: io sono cresciuto bilingue, nel senso che fino ai 6 anni i miei genitori mi parlavano in lingue diverse pur vivendo in italia. verso i 6 anni ho cominciato ad avere problemi (mi dicono) di socializzazione, che si sono risolti del tutto quando i miei genitori (poco dopo) hanno deciso che avrebbero parlato solo italiano a casa. naturalmente parlo ancora la seconda lingua (probabilmente non come un madrelingua ma sticazzi).
in realta' (ho capito poi) il problema ha a che fare con l'identificazione. un bambino crescendo deve in qualche misura identificarsi col contesto in cui cresce e tutto quello che interferisce con il processo di identificazione puo' creare disagio. questo naturalmente non vale per tutti, ne' per tutti allo stesso modo, ma (mi hanno detto) e' un bisogno molto piu' forte nei maschi che nelle femmine. i maschi peraltro mantengono questo bisogno anche da adulti (in fondo, il tifo per una squadra di calcio e' una forma di identificazione).
attualmente ho parecchi amici o conoscenti che hanno figli bilingue. nessuno di loro (amici/conoscenti) era bilingue e tutti davano per scontato che il bilinguismo fosse un vantaggio, una cosa che aiuta, una cosa cool. quando chiedevano la mia idea "da bilingue" a riguardo, ho sempre detto, piu' o meno, "dipende". da circa due anni, un'amica con figlio maschio bilingue sta avendo esattamente i problemi di cui racconto. hanno consultato una psicologa, la quale le ha detto circa quello che ho scritto sopra (da li' ho preso l'esempio del tifo, piu' altre cose interessanti che non ho tempo di scrivere). tuttavia lei e il marito hanno deciso di insistere con il bilinguismo, "perche' i bambini bilingue sono piu' intelligenti". mia sorella (bilingue) ha invece deciso che le figlie imparassero la seconda lingua (che poi e' la sua seconda lingua, di mia sorella) da piccole, cioe' ha rinunciato al bilinguismo.