bilinguismo

Aperto da castroman77, 02 Dic 2012, 12:21

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Pag

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.240
Registrato
Citazione di: Svennis il 02 Dic 2012, 15:22
si, ok, vivono in America, ma de che squadra so?  :=))

di calcio proprio non gliene po' fregà di meno, anzi, il grande odia anche giocarci.... e meno male perchè il padre è dell'avellino!

JoseAntonio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.516
Registrato
Se e quando avremo figli, saranno trilingue: italiano, francese e romano.  :beer:
Comunque il consiglio che danno i logopedisti è quello di parlare al bimbo con la propria lingua.

Svennis

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.089
Registrato
Citazione di: JoseAntonio il 02 Dic 2012, 15:29
Comunque il consiglio che danno i logopedisti è quello di parlare al bimbo con la propria lingua.

vero, tassativamente.

Citazione di: Pag il 02 Dic 2012, 15:24
di calcio proprio non gliene po' fregà di meno, anzi, il grande odia anche giocarci.... e meno male perchè il padre è dell'avellino!

insomma se so salvati :))

JoseAntonio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.516
Registrato
Citazione di: Svennis il 02 Dic 2012, 15:34
vero, tassativamente.

Aggiungo anche che i miei nipoti vivono in Germania, da genitori italiani.
Entrambi fanno benissimo la differenza tra la lingua parlata a casa (italiano) e quella parlata fuori (tedesco).
Chiaramente, fanno errori, ed ogni tanto parlano in tedesco in casa quando si tratta di parole o frasi legate alla scuola o al gioco.
Hanno una marcia in più, è innegabile.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Pag

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.240
Registrato
Citazione di: Svennis il 02 Dic 2012, 15:34


insomma se so salvati :))

non ne so' sicura sicura  :lol: :lol: :lol: :lol:


Svennis

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.089
Registrato
infatti, ci pensavo.
mo te pare che pag non gli ha regalato manco un bavaglino della Lazio :DD

amoore di bambino  :niubbo:

Pag

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.240
Registrato
mo' c'ha 4 anni... e quello è un regalo del nonno!!!

fiz.ban

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 2.955
Registrato
Ma se invece uno dei due genitori (italiani) che vivono in Italia parlasse inglese al bambino? E' sconsigliato, è na ca22ata o può aver senso?

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Pag

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.240
Registrato
Citazione di: fiz.ban il 02 Dic 2012, 23:31
Ma se invece uno dei due genitori (italiani) che vivono in Italia parlasse inglese al bambino? E' sconsigliato, è na ca22ata o può aver senso?

secondo me non c'ha senso.....

fiz.ban

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 2.955
Registrato
Citazione di: Pag il 02 Dic 2012, 23:34
secondo me non c'ha senso.....

Perchè poi il bambino avrà modo di parlare inglese solo con uno dei genitori e quindi è limitativo?

Pag

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.240
Registrato
si anche... se lo impara solo nel contesto domestico e solo con un genitore, non penso sia una cosa giusta.. ma è una mia sensazione eh... magari invece serve...

Svennis

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.089
Registrato
Citazione di: fiz.ban il 02 Dic 2012, 23:36
Perchè poi il bambino avrà modo di parlare inglese solo con uno dei genitori e quindi è limitativo?

parlare più lingue non è mai limitativo.
il problema in quel caso è la conoscenza effettiva della lingua.
se hai l'inglese di un madrelingua ovvio che puoi insegnarlo.

ma se conosci l'inglese perchè hai studiato shakespeare alle medie allora lassa perde.
il bambino lo confondi.

il concetto l'ha espresso bene jose antonio.
si deve parlare al bambino sempre e solo con la propria madrelingua.

io pure per esempio alcune volte sbaglio con il mio nipotino.
il più delle volte gli parlo svedese perchè l'italiano (tranne alcune parole) non lo sa e quindi per avere una comunicazione con parlo una lingua non mia.
con il risultato che lui sente uno svedese limitato ed io non gli dò la possibilità di imparare una lingua.



Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

MadBob79

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.643
Registrato
Quando sarà il mio turno, gli parleremo in italiano e francese, che poi imparerà molto meglio di noi nel giro di qualche mese.

Il nipote di mia cugina a 3 anni e mezzo parla italiano con la madre e greco con il padre. Ha avuto un po' di difficoltà a cominciare, ma adesso non ha problemi e sta cominciando a imparare il francese.

Pure io ho sentito che i bambini bilingue sono mediamente più intelligenti.

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.285
Registrato
Mah, io parlo sempre in Italiano con mia figlia (9 anni).
Pero' definirla bilingue non é proprio il caso per ora.
Capisce perfettamente l'Italiano ma lo parla male, più che altro perché fa poca pratica.
Quando viene in vacanza e sta con i cugini o con i nonni, tempo una settimana e la senti urlare in piscina che neanche una fruttivendola del mercato de Via Orvieto.
Pero' per ora non posso definirla bilingue.

Sta stronzetta, stasera torno a casa e la pisto... :)





No, nun é vero...pisto il gatto eventualmente... :diab: :diab: :diab:

iDresda

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.399
Registrato
Citazione di: Tarallo il 02 Dic 2012, 13:12
Tra l'altro esistono studi che dimostrerebbero che i bambini cresciuti multilingue sonno piu' intelligenti in media dei monolingue.
Riporto cosi' come sentito, non so altro.

E' una stupidaggine: io sono cresciuto bilingue, però sono mononeurone :=))
o forse io sono l'eccezione che conferma questa regola.

Sio che le mie sorelle siamo cresciuti bilingue, così come stiamo provando a fare con i nostri figli.
Noi abbiamo una figlia che stiamo crescendo bilingue (tedesco e italiano).
Ci ha messo un pochino a iniziare a parlare, sopratutto perché doveva trovare il senso dell'orientamento tra due lingue completamente diverse. Adesso, ha tre anni e mezzo, ha ben chiaro cosa sia l'italiano e cosa sia il tedesco, tanto che chiede come si dice una parola nella lingua in cui non la conosce: esempio di stamattina "come si dice chiave in tedesco?"

Importante è il fatto che noi a casa cerchiamo di non parliare tedesco tra noi (mia moglie è anche lei italiana), per evitare di confondere la bimba e sopratutto di farci correggere da lei :=))
Proprio perché

Citazione di: Svennis il 03 Dic 2012, 00:10

si deve parlare al bambino sempre e solo con la propria lingua.


confermato da una nostra carissima amica logopedista.


Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Citazione di: Dresda_BiancoBlu il 03 Dic 2012, 15:06
confermato da una nostra carissima amica logopedista.

MI permetto di correggere questa antica credenza :DD

Non e' importante che si parli la lingua natale, ma che si parli sempre la stessa lingua.
O almeno quasi.

A casa mia si parla quasi soltanto inglese (95%), a scuola il francese (7 o 8 ore al giorno).
L'italiano lo ottengono da esposizione (ridotta) al mio, ma da frequenti, ricorrenti e prolungate discussioni con nonna e zie. Quando erano piccoli passavano molto del loro tempo con la nonna italiana monolingue.  Mia mamma ora viene per un mese (cosi' come l'estate scorsa) e si parlera' solo italiano, compreso me. Loro dovranno "switchare"  :o  e dopo due ore l'italiano parte fluente. I termini "artrite" e "me fanno male l'ossa" li conoscono benissimo :DD A mia mamma, ogni volta che viene, le gestiscono le medicine (con rischi non indifferenti per la sua incolumita').

Dresda, tutto questo per dire che se tu non fossi pigro come Lequi dopo un pranzo de matrimonio la tua bimba ora parlerebbe anche francese :DD

iDresda

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.399
Registrato
Citazione di: Tarallo il 03 Dic 2012, 15:11


Dresda, tutto questo per dire che se tu non fossi pigro come Lequi dopo un pranzo de matrimonio la tua bimba ora parlerebbe anche francese :DD

c'est cela oui (cit.)
:=))

Abbiamo deciso di cominciare per gradi, dando la priorità al tedesco.
E sopratutto per lasciarci la possibilitá di parlare una lingua che lei non capisce in sua presenza, tipo quando non siamo d'accordo sulla sua educazione.


concordo con il fatto che bisogna sempre parlare la stessa lingua, meglio se la propria, perché altrimenti il rischio di insegnare loro qualcosa di non esatto aumenta.


EDIT: favoloso quando costruiscono una frase in italiano con le regole grammaticali nell'altra lingua. Certe volte quando lo fa mia figlia m'ammazzo da ridere, però non davanti a lei.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Ma sara' necessriamente imperfetto, questo e' ovvio. Quando io dico che i miei sono trilingue non dico che il loro italiano e' identico alle altre due lingue, direi una frescaccia. Ma non hanno alcun problema di comunicazione, sostengono conversazioni fatte di lunghe frasi e espressioni complesse. Quello che accade spesso e' la traduzione di una struttura di frase francese (piu' raramente inglese) in italiano, tipo Papa' siamo a mercoledi' oggi? (non me ne vengono di migliori)
E aspettare e' sbagliato, a mio avviso, perche' sono delle spugne da paura, il cervello dei bimbi piccoli e' impressionante.

Daje sbrigate.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

iDresda

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.399
Registrato
Citazione di: Tarallo il 03 Dic 2012, 15:27
Ma sara' necessriamente imperfetto, questo e' ovvio. Quando io dico che i miei sono trilingue non dico che il loro italiano e' identico alle altre due lingue, direi una frescaccia. Ma non hanno alcun problema di comunicazione, sostengono conversazioni fatte di lunghe frasi e espressioni complesse. Quello che accade spesso e' la traduzione di una struttura di frase francese (piu' raramente inglese) in italiano, tipo Papa' siamo a mercoledi' oggi? (non me ne vengono di migliori)
E aspettare e' sbagliato, a mio avviso, perche' sono delle spugne da paura, il cervello dei bimbi piccoli e' impressionante.

Daje sbrigate.


Guarda, era già nei piani che lo facessimo.
Stasera a casa ne parliamo di nuovo, in più posso giocarmi l'atout del fatto che anche Tarallo sponsorizza la cosa. :since


Tra l'altro mia figlia è già venuta in contatto con la lingua francese, visto che frequentiamo anche se non spesso la comunità dei francesi che c'é qui a Dresda.
Insomma è lì che ha scoperto che parlo una lingua che non conosce e mi chiede cos'è (non è solo il romano :=)))


un esempio di un errore tipico che faccio sempre è quello di dire: devo andare a tirare i soldi ((re)tirer l'argent) alla banca

Tra italiano e francese certe differenze si notano, ma non sono drammatiche.
Tra italiano e tedesco sono molto più evidenti.

tipo: papà, domani posso bitte (e fin qui...) allo Spielplazt con i miei amichetti (segue un altro imprecisato numero di  parole nel mezzo) giocare (finalmente)?

Se uno poi pensa che la funzione più importante dell'apprendimento dell'Italiano sia quella di poter comunicare coi nonni, può tranquillamente soprassedere alla corretta costruzione delle frasi. E infatti a noi non interessa perché ne capiamo il senso.
Diverso è invece se si pensa che magari potrebbe essere utile per altre funzioni, tipo andare a vivere o studiare un giorno in Italia.
Ma magari sono solo preoccupazioni inutili.

Davy_Jones

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.321
Registrato
se si puo' imparare una lingua da piccoli e' chiaramente meglio, ma imparare (appunto). se da piccolo parli una lingua e ne impari un'altra non vuole dire che sei bilingue. il bilinguismo vero e' una forma di scissione del cervello (fra l'altro dipende dalle lingue che uno parla) e non e' detto sia sempre vantaggiosa.

mia esperienza: io sono cresciuto bilingue, nel senso che fino ai 6 anni i miei genitori mi parlavano in lingue diverse pur vivendo in italia. verso i 6 anni ho cominciato ad avere problemi (mi dicono) di socializzazione, che si sono risolti del tutto quando i miei genitori (poco dopo) hanno deciso che avrebbero parlato solo italiano a casa. naturalmente parlo ancora la seconda lingua (probabilmente non come un madrelingua ma sticazzi).

in realta' (ho capito poi) il problema ha a che fare con l'identificazione. un bambino crescendo deve in qualche misura identificarsi col contesto in cui cresce e tutto quello che interferisce con il processo di identificazione puo' creare disagio. questo naturalmente non vale per tutti, ne' per tutti allo stesso modo, ma (mi hanno detto) e' un bisogno molto piu' forte nei maschi che nelle femmine. i maschi peraltro mantengono questo bisogno anche da adulti (in fondo, il tifo per una squadra di calcio e' una forma di identificazione).

attualmente ho parecchi amici o conoscenti che hanno figli bilingue. nessuno di loro (amici/conoscenti) era bilingue e tutti davano per scontato che il bilinguismo fosse un vantaggio, una cosa che aiuta, una cosa cool. quando chiedevano la mia idea "da bilingue" a riguardo, ho sempre detto, piu' o meno, "dipende". da circa due anni, un'amica con figlio maschio bilingue sta avendo esattamente i problemi di cui racconto. hanno consultato una psicologa, la quale le ha detto circa quello che ho scritto sopra (da li' ho preso l'esempio del tifo, piu' altre cose interessanti che non ho tempo di scrivere). tuttavia lei e il marito hanno deciso di insistere con il bilinguismo, "perche' i bambini bilingue sono piu' intelligenti". mia sorella (bilingue) ha invece deciso che le figlie imparassero la seconda lingua (che poi e' la sua seconda lingua, di mia sorella) da piccole, cioe' ha rinunciato al bilinguismo.

Discussione precedente - Discussione successiva