a cura di Don Fabio Gesuello
mistere pluridecorato (dalle cozze sulla giacca dei suoi stessi giocatori)
Parte prima - Il Fondamento Sacro del giuoco del calcioLa riga drittaLa riga dritta è il primo fondamento irrinunciabile dell'essenza del giuoco del calcio. Eccone l'enunciato: ogni calciatore che entra in possesso di palla dovrà necessariamente e rigorosamente cercare di portarsi dentro la porta avversaria partendo dalla sua posizione geografica sul rettangolo di gioco, compiendo il minor numero di metri possibile. Tutto ciò avverrà, ovviamente, palla al piede. Dovrà, in altri termini, effettuare una riga dritta da dove si trova fino alla porta avversaria. L'accettazione incondizionata e aprioristica di questo fondamento è il requisito necessario sul quale si basa tutta la filosofia di questo manuale. Ogni tattica di squadra illustrata qui dentro, infatti, si baserà principalmente sui metodi di attuazione di questo fondamento. L'importanza gerarchica della riga dritta rispetto ad ogni altro fondamento del giuoco del calcio deve essere considerata assiomatica. Una volta accettato questo fondamento, si noterà che molti degli argomenti di cui si fa un gran parlare a proposito di questo gioco verranno inesorabilmente a decadere in termini di importanza. Uno su tutti il Collettivo.
Parte seconda - AllenamentoLa fase dell'allenamento, e più in particolare della condizione fisica a cui debbono tendere i giocatori per attuare nella maniera più efficace possibile il primo fondamento, si basa su poche regole, ma anch'esse molto severe. Sono state qui suddivise per periodi della stagione. Il precampionato, il girone d'andata, il girone di ritorno
Ritiro precampionato. Il ritiro precampionato dovrà essere effettuato in una grande metropoli, l'ideale sarebbe una di quelle in cui vige un regime libertario in tema di droghe, sesso e alcool.
Le città dell'Olanda sono le più indicate per le società che non godono di grosse risorse finanziarie. Chi se lo può permettere può invece decidere di spedire la sua squadra in ritiro nei paesi caraibici quali Giamaica o Cuba. Queste città tropicali si lasciano preferire a quelle del nord Europa soprattutto per il clima torrido che i giocatori dovranno affrontare, e che toglierà loro ogni residua voglia di svegliarsi presto per affrontare le classiche sedute atletiche di allenamento.
Bisogna considerare infatti che il calciatore tende a coltivare uno strano senso di masochismo per cui è facile vederlo cimentarsi in assurde e faticosissime sessioni di allenamento allo scopo di arrivare a una condizione fisica decente per l'inizio del campionato.
Ebbene, questo anelito va frustrato sul nascere. Il giocatore deve arrivare a inizio campionato fresco e riposato, fisicamente, perché il girone d'andata deve essere affrontato con una marcia in meno rispetto alle altre squadre. Alberghi privi di aria condizionata, arredati come tuguri, pieni di insetti grossi come falchi e pantegane voracissime da sei chili, frequentati da papponi, mignotte, spacciatori, serial killer, ladri, tossici, guardie corrotte, maniaci, relitti umani di tutte le specie, in cui sono frequenti le sparatorie e le retate della polizia a qualunque ora della notte e del giorno si lasciano preferire agli altri.
Questo perché il giocatore deve arrivare stressatissimo e stanchissimo al campo di allenamento in maniera tale che la sua voglia di allenarsi e correre venga scoraggiata a priori. Inoltre l'insonnia che presto sopraggiungerà non appena smaltito il fuso orario, darà modo al giocatore di passare le nottate torride lontano dal suo letto, alla ricerca in città di piacevole compagnia a prezzi modici o di sostanze stupefacenti.
L'obiettivo è quello di far arrivare il giocatore al campo in cui si effettua il ritiro, consapevole che quello sarà l'unico luogo in cui trovare un po' di pace e motivo di riposo dallo stress di una giornata passata ai limiti della legalità. Le sessioni di allenamento precampionato possono durare dalle tre alle quattro ore e devono essere effettuate in corrispondenza dei momenti più afosi della giornata, l'ideale sarebbe dall'una alle cinque di pomeriggio.
La prima parte, circa mezzora, sarà dedicata a una chiacchierata cordiale fra i giocatori e lo staff tecnico sulle avventure passate la sera prima. Si potrà cazzeggiare a volontà o anche sonnecchiare in occasione di resoconti ridondanti e interminabili da parte del prolisso di turno.
La seconda parte verrà completamente dedicata al pallone, tre quarti d'ora. Verrà studiato sotto tutti i punti di vista, dalle cuciture agli esagoni e pentagoni che compongono la corteccia, fino alla camera d'aria. A turno ogni calciatore dovrà tentare di gonfiarne con la bocca uno sgonfio, fino ad arrivare alla pressione di dodici atmosfere. Importante sarà avere a portata di mano un polmone d'acciaio per tutti coloro che tenteranno senza riuscirci l'operazione.
La terza parte durerà circa venti minuti e verrà dedicata completamente ad una fase di defatigamento dalle prime due parti. In questa parte chi lo desidera potrà sgranocchiare qualcosa. E perciò sarà necessario dedicare particolare attenzione a questa fase nutritiva dei giocatori. Gli alimenti indicati sono, per quanto riguarda la parte solida, del tiramisù con, al posto dei savoiardi, aringhe affumicate, e per quanto riguarda la parte liquida, vin brulè a 100 gradi, con capperi saporitissimi al posto dei chiodi di garofano. Ma sono ottimali anche tutti gli alimenti della linea Bigattino, dallo yogurtino ruttolo con fermenti lattici morti e sepolti, alla grappa fior di carogna, agli snacks Caccorì e Mocciorì. La fase di alimentazione dovrà essere eseguita necessariamente in surplace.
A seguire una quarta parte, di un'ora circa, in cui sarà ancora il pallone a farla da padrone. Si proveranno infatti i calci a freddo, ovvero bordate a tutta forza di punta con rincorsa di trenta metri a tutta velocità senza aver fatto nessun esercizio atletico in precedenza. La parte in questione servirà molto al mister per valutare i giocatori che faranno parte della formazione titolare. A calciare dopo aver fatto una buona mezzora di riscaldamento ed esercizi di Stretching, infatti, sono capaci tutti i giocatori del mondo. Il grande campione si vede quando calcia di punta a freddo e non si fa male.
I calciatori residui affronteranno la quinta ed ultima parte, della durata di un'ora e mezza circa, consapevoli che il mister sceglierà fra di loro l'undici titolare e quindi saranno ancor più motivati ad apprendere le lezioni teoriche e pratiche di cui è composta questa parte.
Il mister dovrà battere molto su tasto della riga dritta, della sua importanza, di quanto possano essere perniciosi schemi e passaggi all'interno dell'economia di una squadra. Dopodiché toccherà ai calciatori mettere in pratica quanto imparato dal mister. Per la prima settimana è consigliabile effettuare i seguenti esercizi: riga dritta ubriaco fracico e/o drogato, riga dritta con un piede solo, riga dritta con un molosso napoletano alle calcagna, riga dritta sotto il tiro di un cecchino serbo, riga dritta durante un terremoto al 10 grado scala Richter. E' solo durante la seconda e terza settimana che verranno effettuate le righe dritte più difficili: riga dritta mentre si effettua una simultanea a scacchi e i tuoi avversari sono Kasparov, Fischer e Korchnoj in vena truffaldina (tipo che te fregano gli alfieri mentre sei distratto ecc. ecc.), riga dritta bendato mentre i compagni ti sprangano alle spalle, riga dritta dopo essere stato sul girello del parco giochi per mezzora ed essere stato ivi spinto a folle velocità dalle guardie del corpo di Tyson, riga dritta sott'acqua, sul fondo di una piscina coi piombi ai piedi, riga dritta sui carboni ardenti a piedi scalzi.
(proseguisce)