Citazione di: Neal il 11 Dic 2012, 00:33
Quando si dice che le coppe tolgono dei punti credo ci si riferisca proprio a queste partite.
Leggo di una squadra poco cinica, di una squadra femmina (non so cosa significa ma da l'idea), di mancanza di carica agonistica. La vedo molto più semplice: in serie A non c'è un'immensa differenza tecnica tra squadre forti (come la nostra) e squadre di seconda fascia. Eccetto la Juve, la differenza è minima e può essere colmata da una forma fisica migliore, da maggiori motivazioni e qualche volta da episodi ed errori arbitrali.
Il Bologna, per quanto scarso, arrivava sempre primo sulla palla e questo in serie A fa la differenza.
Continuo a pensare che la squadra sia forte, molto; probabilmente non ha energie sufficienti per le due competizioni.
Sono certo che, se non avessimo giocato in coppa, questa partita l'avremmo vinta comodamente. È il nostro tributo in punti alla vittoria del girone di EL.
in EL hanno giocato solo 5 titolari presenti ieri, Ciani, Radu, Cavanda, Kozak e Gonzalez.
3/4 di difesa, 1 centrocampista e 1 attaccante.
anche il modulo era diverso, proprio per ovviare all'assenza dei cosidetti titolari.
ecco, con negli occhi le immagini di quella bella partita in Slovenia, l'unica cosa che proverei a fare, se fossi in Petkovic, è osare un po' di più.
per me i giocatori ieri sentivano molto il prossimo evento, lo scontro diretto con l'Inter. non hanno mai affondato il colpo forse per timore di infortuni, ne è uscita una gara davvero deludente, soprattutto il secondo tempo, in cui l'impressione di arrivare sempre ultimi sulla palla è stata quella più diffusa, a giudicare da quello che leggo qui dentro.
non so, forse è l'aspettativa troppo alta di questa piazza, forse il fatto che non si riesce ancora a credere alle proprie potenzialità, fatto sta che Petkovic mi pare un po' troppo Rejano, come filosofia. anche il friulano era uno che tendeva a cambiare modulo e uomini il meno possibile, magari sfibrando fino all'osso i giocatori chiave, anche a costo di esporli a infortuni che infatti sono puntualmente arrivati nel momento clou del campionato.
è come se l'equilibrio fosse davvero una missione impossibile alla Lazio, come se si abbia timore che, una volta raggiunto con grande fatica, dedizione, intensità, possa essere neutralizzato e messo in discussione in un amen.
il segreto, che questa piazza non riesce a imparare, probabilmente è uno solo: il gruppo deve essere lasciato libero di sbagliare, soprattutto a inizio campionato, senza che questo significhi una tragedia, come è stato per Catania e Napoli.
io credo che questa tensione sia in qualche maniera percepita da Petkovic, che in campionato cambia sempre molto poco, nonostante si veda chiaramente che qualche giocatore ha bisogno di tirare il fiato, come Candreva, ad esempio, o Hernanes. come a dire: se devo perdere, meglio farlo nel solco della continuità, che sperimentando, mettendo forze fresche, cambiando modulo. in altre parole, meglio perdere per colpa di tutti che per colpa unicamente mia.