Le differenze (ovvero: non abbiamo le allucinazioni)

Aperto da Baldrick, 16 Dic 2012, 21:59

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Baldrick

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Ieri parlavo con un mio conoscente di lunga data il cui figlio gioca, da oramai tre anni, nei pulcini della Lazio. Nonostante sia difettoso, mi trovo spesso a chiacchierare con lui dell'esperienza del figlio: non è il classico padre infoiato e i suoi racconti sono sempre equilibrati.

Per farla breve, ieri parlavamo delle differenze tra il settore giovanile laziale e quello romanista. La più grande, a suo dire, è che la Lazio cresce una quarantina di bambini (fino all'anno scorso erano un centinaio) e ci fa due squadre (per farli giocare tutti), mentre la roma sempre quaranta ne tiene, ma per una squadra sola. Motivazione: alla roma non interessa crescere tanti ragazzini, se li piglia dopo, quando hanno 15 anni e un cartellino.

Sembra una differenza da poco, ma è sostanziale perché se ne porta dietro altre. La prima è che la selezione romanista è più forte, perché giocano sempre (e solo) i migliori. La seconda, abbastanza sconvolgente, è che questi "migliori" vengono addestrati fin da piccoli a fare tutto quello che noi vediamo fare ai romanardi cresciuti (male): chiedere le ammonizioni agli arbitri (e badate bene: a quel livello si gioca in 7, gli arbitri manco ci sono), esultare in faccia all'avversario, commettere "falli tattici", cercare la giocata irridente ecc.

Molto diversa è la situazione alla Lazio: ai bambini viene proibito di esultare scompostamente dopo un gol, la giocata personale è quasi bandita, il rispetto per l'avversario è il primo valore. Da un lato questa cosa ha degli effetti deleteri nell'immediato, perché i nostri pulcini hanno un po' di soggezione dei dirimpettai, che sembrano più sicuri di sé e cresciuti. Allo stesso tempo, però, la dice lunga sulle differenze strutturali tra noi e loro.

"Alla Lazio li crescono secondo il modello Barcellona, facendo più attenzione alla disciplina tattica e alla maturazione umana", mi ha detto questa persona, per poi aggiungere: "la differenza la vedi quando diventano professionisti, perché ai pulcini della roma viene insegnato a comportarsi esattamente come i giocatori della prima squadra, e infatti i vari totti e de rossi sono il frutto di quella scuola lì. E' un circolo vizioso".

E vi ricordo che questo mio conoscente è romanista, anche piuttosto acceso.

sigurd

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Citazione di: Baldrick il 16 Dic 2012, 21:59
Ieri parlavo con un mio conoscente di lunga data il cui figlio gioca, da oramai tre anni, nei pulcini della Lazio. Nonostante sia difettoso, mi trovo spesso a chiacchierare con lui dell'esperienza del figlio: non è il classico padre infoiato e i suoi racconti sono sempre equilibrati.

Per farla breve, ieri parlavamo delle differenze tra il settore giovanile laziale e quello romanista. La più grande, a suo dire, è che la Lazio cresce una quarantina di bambini (fino all'anno scorso erano un centinaio) e ci fa due squadre (per farli giocare tutti), mentre la roma sempre quaranta ne tiene, ma per una squadra sola. Motivazione: alla roma non interessa crescere tanti ragazzini, se li piglia dopo, quando hanno 15 anni e un cartellino.

Sembra una differenza da poco, ma è sostanziale perché se ne porta dietro altre. La prima è che la selezione romanista è più forte, perché giocano sempre (e solo) i migliori. La seconda, abbastanza sconvolgente, è che questi "migliori" vengono addestrati fin da piccoli a fare tutto quello che noi vediamo fare ai romanardi cresciuti (male): chiedere le ammonizioni agli arbitri (e badate bene: a quel livello si gioca in 7, gli arbitri manco ci sono), esultare in faccia all'avversario, commettere "falli tattici", cercare la giocata irridente ecc.

Molto diversa è la situazione alla Lazio: ai bambini viene proibito di esultare scompostamente dopo un gol, la giocata personale è quasi bandita, il rispetto per l'avversario è il primo valore. Da un lato questa cosa ha degli effetti deleteri nell'immediato, perché i nostri pulcini hanno un po' di soggezione dei dirimpettai, che sembrano più sicuri di sé e cresciuti. Allo stesso tempo, però, la dice lunga sulle differenze strutturali tra noi e loro.

"Alla Lazio li crescono secondo il modello Barcellona, facendo più attenzione alla disciplina tattica e alla maturazione umana", mi ha detto questa persona, per poi aggiungere: "la differenza la vedi quando diventano professionisti, perché ai pulcini della roma viene insegnato a comportarsi esattamente come i giocatori della prima squadra, e infatti i vari totti e de rossi sono il frutto di quella scuola lì. E' un circolo vizioso".

E vi ricordo che questo mio conoscente è romanista, anche piuttosto acceso.
fanne un articolo

je faccio fa' il giro de facebook pure da solo, a 'sta cosa

Tarallo

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GiPoda

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Che poi, a livello dei pulcini, il sistema dovrebbe essere questo usato dalla Lazio.
Se non sbaglio, dovrebbe essere più o meno lo stesso sistema che usano al N.A.G.C. dove in effetti (dal sito FIGC) A SCUOLA CALCIO FEDERALE DEL SETTORE GIOVANILE E SCOLASTICO FIGC DELL'ACQUACETOSA.
La Scuola Calcio Federale nasce a Roma nel 1961, in qualità di Centri CONI prima e come N.A.G.C. (Nucleo Addestramento Giovani Calciatori) successivamente. La Scuola Calcio svolge fin dall'inizio la sua attività presso il Centro Sportivo "G. Onesti" dell'Acquacetosa di Roma.
La scuola passa successivamente sotto la giurisdizione della F.I.G.C. e del Settore Giovanile e Scolastico, diventando un punto di riferimento di rilievo per le Scuole di calcio di tutta Italia.
Fin dalla nascita, la scuola calcio ha strutturato la propria attività orientandosi a una formazione non fondata soltanto sullo sviluppo tecnico-tattico e fisico, ma ricercando attraverso la pratica calcistica una completa formazione umana: dal rispetto delle regole, all'impegno costante nell'allenamento, alla collaborazione e alla condivisione di momenti di difficoltà come l'accettazione della sconfitta, alla rivalutazione della figura arbitrale. Nella stagione sportiva 2005-2006 gli iscritti sono 400. L'attività di formazione calcistica segue un itinerario che si conclude con i ragazzi del '93 nella categoria esordienti. I nostri ragazzi entrano nella scuola a 6 anni (Piccoli Amici) e concludono il percorso educativo a 12 anni con la categoria Esordienti. L'attività e l'impegno agonistico passa da una fase di confronto e di gioco che nei primi anni di attività, categoria Piccoli Amici e 1° Anno Pulcini è strutturato in Feste dove "l'avversario" rappresenta più un compagno di giochi che un rivale da sottomettere tutto condito da un ambiente dove i genitori spesso organizzano "rinfreschi" alle quali con grande gioia partecipano le squadre invitate..

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Zanzalf

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Musica per le mie orecchie. Loro, al solito, disgustosi.

vagabond

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ottimo, queste cose sono da stampare ovunque!

PILØ

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Parlando con mio nipote di 16 anni che gioca a calcio, mi ha detto che spesso vengono Juve, Milan e Inter a fare provini a pagamento, 2000 euro per un paio di giorni di stage. Lo fanno anche le squadre della zona, come Bologna e Cesena, ma si spende decisamente poco, tipo 500 euro per due settimane e con tanti regali (tute e altro materiale tecnico).
Ricordo un servizio di Piff (ex iena) su MTV su campus a pagamento della Roma all'estero (in quel caso era in Brasile, mi pare).


La Lazio fa qualcosa del genere?

MadBob79

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Bella testimonianza.

Tesekkür ederym (l'ho scritto bene :p?)

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Baldrick

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GoodbyeStranger

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Citazione di: PILØ il 16 Dic 2012, 22:47

Ricordo un servizio di Piff (ex iena) su MTV su campus a pagamento della Roma all'estero (in quel caso era in Brasile, mi pare)


A me sembrò una cosa vergognosa far pagare
Un provino a bambini delle favelas.... ma sarò io...

Baldrick

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Non c'è un cazzo da fa': questi so' veramente il male assoluto.

Dusk

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Incredibile.  ;)

O meglio: non avrei mai pensato di leggere una testimonianza che mette nero su bianco ciò che abbiamo sempre intuìto, visto e vissuto ogni giorno, sentendoci dare degli esageratoni e dei faziosi dagli spettatori distratti.

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RubinCarter

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Loro fanno allenamenti a porte sigillate , per cui sapere cosa insegnano da fuori è un po' difficile.
Io sono stato a rigoria per un provino (2 volte) e devo dire massima serenità correttezza e professionalità.
Negli spogliatoi guai a urlare, e in panchina in silenzio . La maglia a fine partita si toglie nello spogliatoio (era estate).
I ragazzi della Roma sono ottimi calciatori , e sanno fare molti giochetti , perchè li addestrano e si vede....
Quanto alle furbate , nel mio piccolo tempo trascorso non ne ho viste , anzi , sempre molto corretti , ma non era campionato.
Quanto ai pulcini della Lazio , vero tutto , ma sono 80 , e anche loro in campo sono normali , cioè rispettosi quando c'è da rispettare  ,sfanculosi quando c'è da sfanculare.Qualcuno ure abbastanza romoletto.
Considerare il fatto che a 10 anni giocano contro ragazzi di 1 anno minimo piu' grandi , e a quest'eta ci sono anche 30 cm di differenza.





I Camp estivi li fanno tutte le società , Lazio compresa.
A pagamento.

Baldrick

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Vabbè quindi non c'è differenza: so' tutti bravi e corretti, anzi i nostri so' pure un po' coattelli.
Meglio così: l'equilibrio karmico è stato ripristinato, il mondo è un posto migliore. :)

Freccia01

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Posso copiare e incollare questo post sul mio profilo FB. ???????

valpa62

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RubinCarter

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Citazione di: Baldrick il 16 Dic 2012, 23:40
Vabbè quindi non c'è differenza: so' tutti bravi e corretti, anzi i nostri so' pure un po' coattelli.
Meglio così: l'equilibrio karmico è stato ripristinato, il mondo è un posto migliore. :)

No , attenzione.

Non fare confusione.

Io non escludo nulla,  ma ho raccontato la mia.
Che poi un ragazzino crescendo sotto al fesso ne assimila la gestualità credo che manco sia da insegnargliele certe cose , le assimili per "vicinanza".

italicbold

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Uno dei miei amici più cari lavora all'interno di trigoria, nel settore giovanile. Romanista fracico, di quelli che é convinto che la Coppa delle fiere é vome la coppa uefa...
E in parte ha sempre confermato quello che scrive Baldrick.

Vabbé, poi me ne ha raccontate talmente tante altre...

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radar

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Citazione di: italicbold il 17 Dic 2012, 07:50
Vabbé, poi me ne ha raccontate talmente tante altre...

Dìcci, dìcci.....

rocchigol

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la differenza e' soltanto una:

la LAZIO fa selezione dagli esordienti in poi
la riomma fa selezione SEMPRE anche quelli di 5 anni...
per quanto riguarda scorrettezze e comportamenti so per certo che alla LAZIO tengono molto all'educazione al comportamento all'immagine. Alla riomma la situazione è un po'  deputata al mister di turno.
La storia delle rose extra-large alla riomma e' verissima. Ricordo che giocai contro i giovanissimi primo anno e avevano una rosa di 36 elementi alcuni dei quali perennemente in tribuna ma vuoi mettere avere il kit della riomma e vantarsene in giro???
ricordo che il primo tempo li schiacciai per 2-0 poi, complici i cambi loro allo stesso livello io scarsissimi perdemmo 3-2 ma era solo un'amichevole... senno' cor cacchio che cambiavo ahahahahahhahaha

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