la cosa più incredibile di Sacchi è che riesce a parlare bene del gioco della roma sia se sulla panchina c'è Spalletti sia se in panchina siede Ranieri.
così, senza alcun pudore.
a volte penso che ci siano ordini di scuderia, in fondo il bacino di utenza va considerato se fai parte di un'azienda.
non so se il tizio in questione sia stato un profeta o un miracolato, so solo che Capello si è dimostrato 10 volte più bravo e che ripete in maniera ripetitiva e vagamente logorroica gli stessi concetti, le stesse frasi trite e ritrite oramai da 15 anni.
i cavalli di battaglia sono l'organizzazione di gioco, il solista al servizio dell'orchestra, la cultura del lavoro, il gioco propositivo, il fatto che in Italia si gioca (dice lui) perlopiù con difesa e contropiede.