Premesso che chi fa dei versi ad una persona poiché di colore non è nemmeno un razzista, perché a chiamarlo tale gli si fa addirittura un complimento e lo si eleva a essere in grado di elaborare una qualsivoglia forma di pensiero, credo che tale questione si sia ingigantita a dismisura, in una specie di ridicolo (e stucchevole) gioco delle parti.
Estirpare la piaga? Lo si poteva fare qualche anno fa, in maniera seria e onesta. Invece la questione è stata cavalcata strumentalmente e senza alcun sentimento "antirazzista" da parte di un manipolo di romanisti con l'hobby di fare il giornalista. Il risultato lo si è ottenuto: durante i suoi anni vincenti, la Lazio ha visto affievolire il proprio appeal (leggasi: capacità di attrarre persone disposte ad affiliarsi a tale squadra, con conseguente effetto positivo devastante per gli equilibri di marketing italiani, a discapito dei soliti) perché riceveva spazio mediatico non tanto per le roboanti vittorie nazionali ed europee quanto perché "squadra dalla tifoseria razzista". La malafede la vedo proprio in tale generalizzazione: in un'epoca di distinguo, di politically correct, di attenzioni di ogni tipo per non ledere le sensibilità dei singoli, tale cassetta degli strumenti di precisione non è stata applicata al tifoso laziale, per il quale è stato invece usato il colpo d'accetta: laziali razzisti. Me compreso. Che anche se fossi l'unico mi sarebbe roduto il c**o e avrei sbraitato inca**atissimo per chiedere di non fare di tutta l'erba un fascio. E siccome l'unico non sono, ma mi sa pure che nella categoria "tifosi laziali", in quanto non-razzista sono in compagnia di una stra-grandissimissima maggioranza, spererei di vedere che roda il chicchero a tutti gli altri quanto rode a me.
Tornando a bomba: sì, credo che si sarebbe potuta estirpare qualche anno fa: stavamo parlando di un gruppo di deficienti che non meriterebbero nemmeno di essere considerati. Invece, a loro, si è data una visibilità pazzesca, li si è eletti a simbolo globale dei problemi dell'Italia intera, gli si è messo un enorme riflettore addosso e il microfono amplificato sotto al grugno. Risultato? Si è fatto totalmente il loro gioco. Di una manica di deficienti indefinibili, improvvisamente inorgogliti da un ruolo di "bad guys" de sta cippa che, io, personalmente, non gli avrei dato.
Che avrei fatto? Li avrei ignorati. Con ogni probabilità una buffonata come fare il verso della scimmia sarebbe passata di moda, come mille altre bambinate ridicole degne di subumani di tale specie. Invece no. Pensa quanto si saranno sentiti e quanto si sentono fieri, "contro er zistema diiii benpenzanti parrucconi", ogni volta che, beati nel loro anonimato, vedono noi persone civili agitare il pugnetto scandalizzati.
I media non hanno voluto farlo, secondo me, non per miopia, ma proprio in maniera furba: stuzzicare una parte "malata" di società, fino a renderlo un fenomeno debordante, con un bel risultato, oltre che per la fama della Lazio (una decina d'anni fa su Lazionet spuntò un articolo della stampa britannica che arrivava a dire che avevamo l'aquila "in omaggio al Nazismo" e che allo stadio olimpico il 100% del pubblico, bambine delle elementari comprese, faceva il verso della scimmia - i netters più "vecchi" se lo ricorderanno) anche sul resto della tifoseria, ben visibile in questo topic. Un topic in cui il 100% dei partecipanti circa il fenomeno "ululati razzisti" la pensa allo stesso modo, ma in cui, per qualche motivo, partono accuse di filo-ululaggio et similia.
Per me la soluzione passa anche per il ridimensionare, noi, società civile, per prima, l'attenzione di fronte a tale fenomeno. Non possono guadagnarsi le prime pagine, far litigare il resto dei tifosi, ecc.ecc., con gesti degni dell'asilo nido.
E' da un po' di anni che ormai a ogni partita della Lazio la maggioranza del pubblico fischia la minoranza di imbecilli, quando i medesimi manifestano la propria natura. Ahò. Più di così non è che si può fare niente.
Est modus in rebus, a 'na certa.
Se la proporzione valesse effettivamente su scala nazionale, dati gli anni in cui abbiamo dato Dicasteri chiave in mano alla Lega Nord, data la presenza di formazioni xenofobe al potere in tantissimi Enti Locali, e la loro connivenza esplicita con movimenti filo-nazifascisti, anti-europeisti, anti-semiti e manifestamente violenti, che dovremmo "meritarci"? Dovremmo subire bombardamenti atomici? Boh.