Questione di stile

Aperto da GuyMontag, 23 Gen 2013, 23:50

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Meranetto

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 2.109
Registrato
Citazione di: GuyMontag il 26 Gen 2013, 12:18
A dispetto di quello che si pensa, l'orgoglio ha senso solo se coltivato privatamente. Se lo ostenti diventa triviale e insincero: come certe forme un po' grottesche di patriottismo. Del resto, i veri libertini non vanno in giro a raccontare le loro scopate. Questo vale anche per l'orgoglio di essere laziali.
Che è parte integrante della mia interiorità. Uno state of mind, direbbero gli inglesi. Ecco perché non vado pazzo per la Lazio "stile Di Canio". La mia Lazio è una squadra signorile e auto-ironica. E' sobria e un po' blasé. Aristocratica anche nei suoi colori sociali. Hai presente certe giornate romane d'inverno: terse, gelide, soleggiate?  Quella per me è la Lazio. Una squadra felpata e serafica, mai arrembante o preda di trance agonistica tipo la Juve di Antonio Conte. Prendi Hernanes o Ledesma, lo stesso Klose: persino fisicamente sembrano giocatori anni Cinquanta. Quei tennisti che piacciono tanto a Gianni Clerici. Sono riservati, nessuna cresta variopinta, pochi tatuaggi. Non fanno pubblicità in tv. Credo di averli sentiti parlare un paio di volte in tutto. Non protestano platealmente per un rigore negato, a volte arrivano persino a confessare di aver commesso un fallo. Io vedo una linea ideale che lega Maestrelli a Eriksson passando per Mancini fino a Petkovic. E non sto parlando neppure di tattica. E neppure di temperamento. Ma di stile.


Continuando su Petko:

Non cerca scuse per le sconfitte: tipo lo stato del campo, le avverse condizioni atmosferiche, i rigori negati. A Firenze, nell'ultima partita contro la Fiorentina, nonostante la Lazio abbia subito divesri torti arbitrali, ha fatto i complimenti all'avversario, affermando che ha meritato la partita sul campo. E anche l'altro giorno a Palermo, ha sorvolato sul gol annullato a Floccari. Inoltre, per giustificare una sconfitta, Petkovic non dà mai la colpa all'incapacità dei suoi giocatori di capire il suo credo calcistico. Accusa sempre se stesso.

Ecco, in poche parole. La Lazio. Il Laziale. Lo stile.

:band2:

umanoide69

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.116
Registrato
È un anno che Piperno sta sullo scaffale dei libri da leggere e viene sempre scavalcato da qualche new entry più accattivante.  :oops:
Dopo questa intervista merita di saltare irrevocabilmente in testa alla coda.

:since

Conte Tacchia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 3.748
Registrato
Citazione di: GuyMontag il 26 Gen 2013, 12:18
A proposito

oggi ho comprato il Corriere dello Sport. Un po' vergognandomi, come quando compravo Chi o Visto per mia suocera. Ma c'era un motivo. Un'intervista ad Alessandro Piperno da parte del fratello Filippo (giornalista, altro grande laziale). Cito:

A dispetto di quello che si pensa, l'orgoglio ha senso solo se coltivato privatamente. Se lo ostenti diventa triviale e insincero: come certe forme un po' grottesche di patriottismo. Del resto, i veri libertini non vanno in giro a raccontare le loro scopate. Questo vale anche per l'orgoglio di essere laziali.
Che è parte integrante della mia interiorità. Uno state of mind, direbbero gli inglesi. Ecco perché non vado pazzo per la Lazio "stile Di Canio". La mia Lazio è una squadra signorile e auto-ironica. E' sobria e un po' blasé. Aristocratica anche nei suoi colori sociali. Hai presente certe giornate romane d'inverno: terse, gelide, soleggiate?  Quella per me è la Lazio. Una squadra felpata e serafica, mai arrembante o preda di trance agonistica tipo la Juve di Antonio Conte. Prendi Hernanes o Ledesma, lo stesso Klose: persino fisicamente sembrano giocatori anni Cinquanta. Quei tennisti che piacciono tanto a Gianni Clerici. Sono riservati, nessuna cresta variopinta, pochi tatuaggi. Non fanno pubblicità in tv. Credo di averli sentiti parlare un paio di volte in tutto. Non protestano platealmente per un rigore negato, a volte arrivano persino a confessare di aver commesso un fallo. Io vedo una linea ideale che lega Maestrelli a Eriksson passando per Mancini fino a Petkovic. E non sto parlando neppure di tattica. E neppure di temperamento. Ma di stile.

Continuando su Petko:

Non cerca scuse per le sconfitte: tipo lo stato del campo, le avverse condizioni atmosferiche, i rigori negati. A Firenze, nell'ultima partita contro la Fiorentina, nonostante la Lazio abbia subito divesri torti arbitrali, ha fatto i complimenti all'avversario, affermando che ha meritato la partita sul campo. E anche l'altro giorno a Palermo, ha sorvolato sul gol annullato a Floccari. Inoltre, per giustificare una sconfitta, Petkovic non dà mai la colpa all'incapacità dei suoi giocatori di capire il suo credo calcistico. Accusa sempre se stesso.

Ecco, in poche parole. La Lazio. Il Laziale. Lo stile.
Non fa una piega.

Inviato dal mio GT-N7000 con Tapatalk 2


JSM

*
Lazionetter
* 1.670
Registrato
C'è chi ha zoro e chi ha Piperno. Appunto, questione di stile  :since

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Cliath

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.021
Registrato
Citazione di: GuyMontag il 26 Gen 2013, 12:18
...

Ecco, in poche parole. La Lazio. Il Laziale. Lo stile.

:band1:

luilhafondata

*
Lazionetter
* 1.058
Registrato
Bella l'intervista a Piperno.
Volevo postarla, ma non riesco a trovarla intera.

Avevo letto il post l'altro ieri, poi oggi avevo letto l'intervista a Piperno, ho collegato le due cose e avevo dedotto che GuyMontag e' Piperno.
O il fratello
:since

FuoriPorta

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.808
Registrato
off topic
piuttosto chi ha letto l'ultimo di piperno?ne consigliate la lettura?

luilhafondata

*
Lazionetter
* 1.058
Registrato
Citazione di: FuoriPorta il 26 Gen 2013, 16:22
off topic
piuttosto chi ha letto l'ultimo di piperno?ne consigliate la lettura?

a me e' piaciuto, ma non come il primo 'con le peggiori intenzioni'.

l'ultimo suo libro e' la continuazione del secondo, potresti leggerli tutti e due di seguito.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

FuoriPorta

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.808
Registrato
Citazione di: luilhafondata il 26 Gen 2013, 16:47
a me e' piaciuto, ma non come il primo 'con le peggiori intenzioni'.

l'ultimo suo libro e' la continuazione del secondo, potresti leggerli tutti e due di seguito.

cioè sono strettamente legati?devo leggerli insieme per forza o posso tranquillamente iniziare con l'ultimo?

marcantonio

*
Lazionetter
* 8.260
Registrato
Citazione di: GuyMontag il 26 Gen 2013, 12:18
A proposito

oggi ho comprato il Corriere dello Sport. Un po' vergognandomi, come quando compravo Chi o Visto per mia suocera. Ma c'era un motivo. Un'intervista ad Alessandro Piperno da parte del fratello Filippo (giornalista, altro grande laziale). Cito:

A dispetto di quello che si pensa, l'orgoglio ha senso solo se coltivato privatamente. Se lo ostenti diventa triviale e insincero: come certe forme un po' grottesche di patriottismo. Del resto, i veri libertini non vanno in giro a raccontare le loro scopate. Questo vale anche per l'orgoglio di essere laziali.
Che è parte integrante della mia interiorità. Uno state of mind, direbbero gli inglesi. Ecco perché non vado pazzo per la Lazio "stile Di Canio". La mia Lazio è una squadra signorile e auto-ironica. E' sobria e un po' blasé. Aristocratica anche nei suoi colori sociali. Hai presente certe giornate romane d'inverno: terse, gelide, soleggiate?  Quella per me è la Lazio. Una squadra felpata e serafica, mai arrembante o preda di trance agonistica tipo la Juve di Antonio Conte. Prendi Hernanes o Ledesma, lo stesso Klose: persino fisicamente sembrano giocatori anni Cinquanta. Quei tennisti che piacciono tanto a Gianni Clerici. Sono riservati, nessuna cresta variopinta, pochi tatuaggi. Non fanno pubblicità in tv. Credo di averli sentiti parlare un paio di volte in tutto. Non protestano platealmente per un rigore negato, a volte arrivano persino a confessare di aver commesso un fallo. Io vedo una linea ideale che lega Maestrelli a Eriksson passando per Mancini fino a Petkovic. E non sto parlando neppure di tattica. E neppure di temperamento. Ma di stile.


Continuando su Petko:

Non cerca scuse per le sconfitte: tipo lo stato del campo, le avverse condizioni atmosferiche, i rigori negati. A Firenze, nell'ultima partita contro la Fiorentina, nonostante la Lazio abbia subito divesri torti arbitrali, ha fatto i complimenti all'avversario, affermando che ha meritato la partita sul campo. E anche l'altro giorno a Palermo, ha sorvolato sul gol annullato a Floccari. Inoltre, per giustificare una sconfitta, Petkovic non dà mai la colpa all'incapacità dei suoi giocatori di capire il suo credo calcistico. Accusa sempre se stesso.

Ecco, in poche parole. La Lazio. Il Laziale. Lo stile.

Meraviglioso.

Scialoja

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.926
Registrato
Citazione di: GuyMontag il 26 Gen 2013, 12:18


A dispetto di quello che si pensa, l'orgoglio ha senso solo se coltivato privatamente. Se lo ostenti diventa triviale e insincero: come certe forme un po' grottesche di patriottismo. Del resto, i veri libertini non vanno in giro a raccontare le loro scopate. Questo vale anche per l'orgoglio di essere laziali.
Che è parte integrante della mia interiorità. Uno state of mind, direbbero gli inglesi. Ecco perché non vado pazzo per la Lazio "stile Di Canio". La mia Lazio è una squadra signorile e auto-ironica. E' sobria e un po' blasé. Aristocratica anche nei suoi colori sociali. Hai presente certe giornate romane d'inverno: terse, gelide, soleggiate?  Quella per me è la Lazio. Una squadra felpata e serafica, mai arrembante o preda di trance agonistica tipo la Juve di Antonio Conte. Prendi Hernanes o Ledesma, lo stesso Klose: persino fisicamente sembrano giocatori anni Cinquanta. Quei tennisti che piacciono tanto a Gianni Clerici. Sono riservati, nessuna cresta variopinta, pochi tatuaggi. Non fanno pubblicità in tv. Credo di averli sentiti parlare un paio di volte in tutto. Non protestano platealmente per un rigore negato, a volte arrivano persino a confessare di aver commesso un fallo. Io vedo una linea ideale che lega Maestrelli a Eriksson passando per Mancini fino a Petkovic. E non sto parlando neppure di tattica. E neppure di temperamento. Ma di stile.


Continuando su Petko:

Non cerca scuse per le sconfitte: tipo lo stato del campo, le avverse condizioni atmosferiche, i rigori negati. A Firenze, nell'ultima partita contro la Fiorentina, nonostante la Lazio abbia subito divesri torti arbitrali, ha fatto i complimenti all'avversario, affermando che ha meritato la partita sul campo. E anche l'altro giorno a Palermo, ha sorvolato sul gol annullato a Floccari. Inoltre, per giustificare una sconfitta, Petkovic non dà mai la colpa all'incapacità dei suoi giocatori di capire il suo credo calcistico. Accusa sempre se stesso.

Ecco, in poche parole. La Lazio. Il Laziale. Lo stile.


Leggete e che sia d'esempio a tutti...


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

GuyMontag

*
Lazionetter
* 1.167
Registrato
Sempre a proposito di stile, Conte è una persona orrenda (e il suo sodale Marotta non è da meno). Parlando con il mio migliore amico, juventino ma a mio parere laziale nell'animo, commentavamo le affermazioni der parrucchino in rapporto al cosiddetto "stile-juve".

Lui mi ha giustamente fatto notare come lo stile-juve non esista e non sia mai esistito, se non nelle frasi "non esiste più lo stile-juve", "ma dov'è finito lo stile-juve", eccetera, quando dirigenza e/o giocatori si comportano in modi [...]. Lo stile-juve è qualcosa che esiste solo nella sua assenza...

FuoriPorta

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.808
Registrato
Citazione di: V. il 26 Gen 2013, 23:48
quando si postano i link, apriteli... :pp

http://www.amazon.it/Pastiche-proustiano-biancoceleste-Mondadori-ebook/dp/B009CPDSSA

è gia tra le mie mani!!!!nel senso che lo prenderò prima di subito,grazie della dritta V.

FuoriPorta

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.808
Registrato
ma è solo versione kindle!!!! :X(

Roxy00

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 4.274
Registrato
Stasera passo in libreria e lo compro!

:pp

ex

*
Lazionetter
* 247
Registrato
Citazione di: FuoriPorta il 28 Gen 2013, 10:12
ma è solo versione kindle!!!! :X(

i libri per il Kindle sono in formato .mobi oppure .prc, formati che si possono convertire in formato testo rtf (word), e stampare. basta scaricarsi gratuitamente calibre per la conversione.


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

FuoriPorta

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.808
Registrato
Citazione di: ex il 28 Gen 2013, 10:21
i libri per il Kindle sono in formato .mobi oppure .prc, formati che si possono convertire in formato testo rtf (word), e stampare. basta scaricarsi gratuitamente calibre per la conversione.

non c'ho capito niente!! :)
io con il pc non vado oltre all'accenzione,chiederò alla mia signora,grazie

Roxy00

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 4.274
Registrato
Citazione di: Roxy00 il 28 Gen 2013, 10:14
Stasera passo in libreria e lo compro!

:pp

allora niente libreria... :(

Discussione precedente - Discussione successiva