Citazione di: lastoriasiamonoi il 01 Feb 2013, 11:28
L'ansia collettiva dell'acquisto, cioè l' "obbligo di vincere" in ogni momento della giornata pseudosportiva (una volta era soltanto la domenica, ora è un supplizio settimanale) diventa il più grande handicap per la società (per la Lazio) durante tutte le fasi di mercato. Mercato che guardacaso si è sviluppato a dismisura e parallelamente al concetto di un contorto, isterico... quotidiano sportivo.
Quest'attesa messianica crea una tensione palpabile e cioè un bisogno (il popolo biancoceleste è un grande bacino di creduloni) e le parti avverse lo sentono, come il sangue per le iene.
Non possiamo operare liberamente, cioè acquistare e dettare condizioni vantaggiose per noi (come chiunque fa da sempre già al mercato sotto casa) con questo fardello, con questa fame (che riflette bene l'epoca consumistica). Siamo "costretti" a comprare oltre la necessità reale di migliorare la rosa.
I bisogni si pagano. La vostra ansia costa alla Lazio.
Qualche persona con un pò d'intelligenza capirebbe che è il limite stesso per cui le cose alla Lazio vanno spesso storte: l'ansia collettiva, l'isterismo.
Siete manipolati.
Con voi dialogano calciatori, fidanzate, avvocati, procuratori, pseudo giornalisti, anchorman radiofonici, mediocri ex calciatori ora sontuosi analisti ecc. ecc. ma sono "amicizie" imbarazzanti e poco raccomandabili:
perché vi usano e in funzione di danneggiare proprio ciò che più amate (indirettamente è ovvio)
Siete in un bracere, siete la brace e vi attizzano.
Spegnetevi.
La tensione sportiva, l'amore per la Lazio è altro fuoco.
Io dico che se fossimo dei creduloni, non esisterebbe questo posto.
E' assolutamente il contrario.
Il Laziale ha il gusto dell'analisi, quasi fino allo sfinimento.
Se qualche procuratore o chicchessia ci lancia qualche perla, noi la raccogliamo con beneficio di inventario.
La svisceriamo, la scomponiamo, ci chiediamo quanto sia credibile o veritiera.
Per altri la squadra "non si discute, si ama".
Per noi, la squadra "si ama, ergo si discute".
Il Laziale, e' nella stragrande maggioranza dei casi, il miglior esempio di "cogito, ergo sum".
Il Laziale pensa.
Il Laziale non e' schiavo di nessuno.
Ma e' incazzato, perchè tifoso.
Il Laziale lo scudetto ad Agosto, non lo vince mai.
"Abbiamo affrontato la squadra piu' forte d'Europa", lo ha detto un altro allenatore.
Non un tifoso della Lazio.