Ma Cavanda?

Aperto da Eagle70, 03 Feb 2013, 19:28

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Panzabianca

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Citazione di: Sirius il 12 Feb 2013, 15:41
Sei OT

Il topic verte sulla posizione contrattuale di Cavanda e su chi scrive cose sensate... :)
ma spesso c'è chi scambia, anzi meglio, alza il livello dei post ... al punto da farli diventare suppost... :)
Certamente dopo attenta ricerca bibliografica. :)

paolo1971

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Se Cavanda rinnova alle cifre che girano e che non collimano con quelle del procuratore bene, altrimenti si cede a giugno e avanti un altro.

italicbold

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Citazione di: fabrizio1983 il 12 Feb 2013, 15:42
scusate perdonatemi, qui la questione dopo che tecnica è anche morale...il giocatore trova l'accordo e poi decide di cambiare procuratore, quindi che fa vuole ridiscutere l'accordo, ma de sta cosa non ve ne fotte niente?
io preferisco i giocatori come El tata che cambia procuratore perché no [...]...che Cavanda che se va a cercà proprio quello con cui la Lazio ha avuto problemi...

Sfrutto questo post di fabrizio per fare anche alcune riflessioni.
Proprio in riferimento al Tata.
Uno dei cardini su cui si basa il perculamento costante di Lotito é quella dei valori, dell'etica.
Ebbene, sia nel caso Pandev, spesso citato, sia nelle situazioni Diakite e Cavanda va segnalato un comportamento dei giocatori che, sebbene legittimo sul piano strettamente formale, sul piano morale presenta ampie zone d'ombra.
Lo stesso Pandev, come Cavanda, aveva accettato sulla parola il rinnovo, salvo poi, prima della firma, modificare le proprie richieste e arrivare allo scontro.
E questo la Lazio di Lotito non l'ha mai sopportato. Assumendo sempre una posizione intrensigente di fronte a questi atteggiamenti.
A dimostrazione che quando si parla di giocatori con determinati valori non lo si fa solo per aprire bocca.

Ecco, a questo punto, a mio avviso, la questione non é più se tecnicamente la partenza di Diakité sia un danno per la Lazio o meno, ma vedere se questa intransigenza non porti, poi, sotto altri aspetti, vantaggi che colmano, superandolo ampiamente, il vuoto dell'assenza di un Cavanda. E secondo me si.
A mio avviso é anche grazie a questo atteggiamento se, per una partita importante come Lazio-Napoli, un giocatore che ha appena giocato una sfida infrasettimanale con la sua nazionale a Doha, che ha subito un colpo fortissimo al volto che ha fatto temere una frattura allo zigomo, torna a roma e si mette a disposizione di Petko.
E' grazie a questi valori, condivisi, che un giocatore che ha subito un trauma cranico pesante che ha fatto temere gravi conseguenze, decide, solo 10 giorni dopo, di prendere un caschetto da rugbysta e mostrare al tecnico tutta la sua voglia di non mancare un appuntamento del genere.
Ecco, tutto questo, a mio avviso, va tenuto in conto.

Panzabianca

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Citazione di: italicbold il 12 Feb 2013, 16:03
...
Tutto giusto Italic. Mò però aspetta che te lo dica il Dottor Sciulze ed è fatta. :). Te la poi pure rivenne ma attento a ciò che dici tra tre mesi che te s'arinfaccia come i peperoni a mezzanotte... 

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Alexia68

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Citazione di: italicbold il 12 Feb 2013, 16:03
Sfrutto questo post di fabrizio per fare anche alcune riflessioni.
Proprio in riferimento al Tata.
Uno dei cardini su cui si basa il perculamento costante di Lotito é quella dei valori, dell'etica.
Ebbene, sia nel caso Pandev, spesso citato, sia nelle situazioni Diakite e Cavanda va segnalato un comportamento dei giocatori che, sebbene legittimo sul piano strettamente formale, sul piano morale presenta ampie zone d'ombra.
Lo stesso Pandev, come Cavanda, aveva accettato sulla parola il rinnovo, salvo poi, prima della firma, modificare le proprie richieste e arrivare allo scontro.
E questo la Lazio di Lotito non l'ha mai sopportato. Assumendo sempre una posizione intrensigente di fronte a questi atteggiamenti.
A dimostrazione che quando si parla di giocatori con determinati valori non lo si fa solo per aprire bocca.

Ecco, a questo punto, a mio avviso, la questione non é più se tecnicamente la partenza di Diakité sia un danno per la Lazio o meno, ma vedere se questa intransigenza non porti, poi, sotto altri aspetti, vantaggi che colmano, superandolo ampiamente, il vuoto dell'assenza di un Cavanda. E secondo me si.
A mio avviso é anche grazie a questo atteggiamento se, per una partita importante come Lazio-Napoli, un giocatore che ha appena giocato una sfida infrasettimanale con la sua nazionale a Doha, che ha subito un colpo fortissimo al volto che ha fatto temere una frattura allo zigomo, torna a roma e si mette a disposizione di Petko.
E' grazie a questi valori, condivisi, che un giocatore che ha subito un trauma cranico pesante che ha fatto temere gravi conseguenze, decide, solo 10 giorni dopo, di prendere un caschetto da rugbysta e mostrare al tecnico tutta la sua voglia di non mancare un appuntamento del genere.
Ecco, tutto questo, a mio avviso, va tenuto in conto.

perfetto, lo sto dicendo da ieri che a Lotito non lo devi prendere per il culo, altrimenti ti si mette di traverso e per te è finita.
come invece non mette i bastoni fra le ruote a chi chiede di andare via senza sotterfugi.

Alcares

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Citazione di: italicbold il 12 Feb 2013, 16:03
Sfrutto questo post di fabrizio per fare anche alcune riflessioni.
Proprio in riferimento al Tata.
Uno dei cardini su cui si basa il perculamento costante di Lotito é quella dei valori, dell'etica.
Ebbene, sia nel caso Pandev, spesso citato, sia nelle situazioni Diakite e Cavanda va segnalato un comportamento dei giocatori che, sebbene legittimo sul piano strettamente formale, sul piano morale presenta ampie zone d'ombra.
Lo stesso Pandev, come Cavanda, aveva accettato sulla parola il rinnovo, salvo poi, prima della firma, modificare le proprie richieste e arrivare allo scontro.
E questo la Lazio di Lotito non l'ha mai sopportato. Assumendo sempre una posizione intrensigente di fronte a questi atteggiamenti.
A dimostrazione che quando si parla di giocatori con determinati valori non lo si fa solo per aprire bocca.

Ecco, a questo punto, a mio avviso, la questione non é più se tecnicamente la partenza di Diakité sia un danno per la Lazio o meno, ma vedere se questa intransigenza non porti, poi, sotto altri aspetti, vantaggi che colmano, superandolo ampiamente, il vuoto dell'assenza di un Cavanda. E secondo me si.
A mio avviso é anche grazie a questo atteggiamento se, per una partita importante come Lazio-Napoli, un giocatore che ha appena giocato una sfida infrasettimanale con la sua nazionale a Doha, che ha subito un colpo fortissimo al volto che ha fatto temere una frattura allo zigomo, torna a roma e si mette a disposizione di Petko.
E' grazie a questi valori, condivisi, che un giocatore che ha subito un trauma cranico pesante che ha fatto temere gravi conseguenze, decide, solo 10 giorni dopo, di prendere un caschetto da rugbysta e mostrare al tecnico tutta la sua voglia di non mancare un appuntamento del genere.
Ecco, tutto questo, a mio avviso, va tenuto in conto.
In relativamente poche righe hai condensato alla perfezione il mio pensiero.

eaglemiky

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a parte le polemiche stucchevoli Cavanda mi ha ben impressionato nelle partite che ha giocato e sicuramente e' un buon prospetto. dato che in societa' non sono scemi e riescono a rinnovare con giocatori ben piu' importanti probabilmente l'intoppo nasce con i cattivi rapporti con il procuratore e giustamente mentre noi tifosi ci preoccupiamo solo dell'immediato , LotiTare devono anche gestire queste vicende con una prospettiva piu a lungo termine. Magari alla fine possono anche decidere di rimetterci dei soldi e fare un upgrade di Cavanda come hanno fatto con Ciani per Diakite per levarsi di torno il procuratore scomodo e far capire agli altri procuratori che con noi questi giochetti non pagano.

Panzabianca

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Citazione di: eaglemiky il 12 Feb 2013, 16:38
a parte le polemiche stucchevoli Cavanda mi ha ben impressionato nelle partite che ha giocato e sicuramente e' un buon prospetto. dato che in societa' non sono scemi e riescono a rinnovare con giocatori ben piu' importanti probabilmente l'intoppo nasce con i cattivi rapporti con il procuratore e giustamente mentre noi tifosi ci preoccupiamo solo dell'immediato , LotiTare devono anche gestire queste vicende con una prospettiva piu a lungo termine. Magari alla fine possono anche decidere di rimetterci dei soldi e fare un upgrade di Cavanda come hanno fatto con Ciani per Diakite per levarsi di torno il procuratore scomodo e far capire agli altri procuratori che con noi questi giochetti non pagano.
perdonami, Eagle ma, buon prospetto lo puoi dire a Keità e non ad uno di 23 che gioca benino da 3 mesi. Ho l'impressione che si debba fare una schiarita. Si può dialogare su comuni premesse.

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ian

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Posso dire la mia sulla vicenda Cavanda?
CHEPPALLE.
:band2:

carib

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Citazione di: Panzabianca il 12 Feb 2013, 15:45

Grande Lotito. Ieri su sky, con assoluta nonchalance è passato da un'analisi storico spirituale dell'operato di Ratzinger a Cavanda...
E oggi firma (sotto pseudonimo*) pure l'editoriale su Liberation

Cogitatio

par Nicolaus Demorandis*

De aliqua re Papa cogitat ? Munus mirandum exsequitur saeculo nostro, quod in civitate et principatu parvulissimo vivat spiritu tali regnando qualem Machiavellus etiam sexto decimo saeculo unum complurum regnorum formarum semper esse. De aliqua re Papa cogitat qui est cum vestibus tam insolitis et vehiculo proprie fabricato ut munera fungi possit et ultro homo Latinissimus attamen homo qui ita garrit ut novus ridicule sit ? Nonne auro escario cenare solere et simul mundi miseriam humeris octogenariis portare dicitur ?

Nemo umquam sciet utrum Benedictus PP XVI ob physica aut metaphysica lassitudine submissus sit an de corpore iam debiliore quam pro munere meditetur an anima mundi qui Papam quoque fortasse transcendat saeculari et necessario motu dilacerata, nihil iam credat. Via crucis et id consilium - quod a vulgo non comprehendere potest - ut pro aliis omnino patiatur Ioannis Pauli II perdiu declinato et senectute morboque confecto corpore corporali imagine fingitur. Aura quae ei qui postremus Papa fortasse fiet etiam nunc superat ex huius speciei metaphysica vi gignitur. Verum ultra plures dies in moriendo egit. Mors ipsius fuit ultra spem proprie humanam ut anima corpore quod eam vestiat tandem liberata quiete assumatur. Mors significat hunc Papam etiam quoque vitam adeo furiose amavisse ut naturae repugnavit qui contenderet eam producere paulo etiam transeundo pugnam quae prima et etymologica sententia agonia est. Physica cum metaphysica hodie coniungitur «lassitudine sese esse» quae secundum pulchrum nomen ab Alano Ehrenbergo melancholiae datum. Quae papis non iam parcit humanis et humanioribus : homines qui peccare possunt.

alteadler

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Scusatemi se m'intrometto. Ma secondo me Cavanda e Diaki c'entrano ma fino ad un certo punto. Non si discute il fatto che possano pretendere di più e la possibilità o meno che la società accetti le loro richieeste.

Secondo me (ma lo ammetto, sono informatello....) il vero obiettivo - come è apparso del resto chiarissimo proprio ieri - non sono i due giocatori, ma il procuratore che li assiste. Lotito, da quel che ho origliato, sembra decisissimo  a rompere con tutti quei procuratori che fanno i doppiogiochisti, che insinuano che ci sono società dietro le loro richieste, che vogliono premi speciali per sè ed altri assistiti. Mi pare di ricordare che il presidente ha rotto proprio con alcuni di questi magnager come ebbe a definirli una volta. E dunque il passaggio dalla convocazione ai pascoli formelliani altro non è che un annuncio per il presente e a futura memoria.  Come a dire ai procuratori che se insistono nella condotta che Lotito ritiene sbagliata, si va a far pascolare le pecore.

E secondo me, mi dispiace per i ragazzi e per chi la pensa diversamente, è una decisione che ci sta. E che informa altri procuratori che in casa Lazio ( e vedrete che accadrà anche altrove, senza dover ricordare i casi di Marchetti al Cagliari e di Snejder all'Inter...) chi prova a fare il gioco delle tre carte, finisce fuori.

eaglemiky

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Citazione di: Panzabianca il 12 Feb 2013, 16:49
perdonami, Eagle ma, buon prospetto lo puoi dire a Keità e non ad uno di 23 che gioca benino da 3 mesi. Ho l'impressione che si debba fare una schiarita. Si può dialogare su comuni premesse.

perche' come lo catalogheresti Cavanda? In questi mesi ha fatto benino e ci si puo lavorare su. Resta comunque il fatto che sicuramente Tare sapra' dare al ragazzo una giusta valutazione economica sul suo stipendio come fa con gli altri componenti della rosa. Se si confermasse e Petko avesse confidenza nel suo possibile miglioramento potrebbe benissimo far parte della nosta rosa. Comunque imho troppi "known unknowns and unkown unknowns" per fare un discorso approfondito. Mi fido di Tare che questo lavoro lo sa fare meglio di me e vede le cose con la giusta prospettiva.

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mapalla

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Dopo 32 pagine di topic, vorrei, se posso, dire la mia, facendo 2 o 3 semplici osservazioni:
- la prima (e la più appariscente, secondo me), ma penso che in pochi l'abbiano notato: sui calci d'angolo a ns. sfavore Cavanda è l'unico difensore in Italia (o che dico, nel moondo (cit.)   :)  ) che viene fatto piazzare al limite dell'area: forse perchè, in fase difensiva, costituisce un pericolo?
- la seconda: quando deve fare una chiusura sulla sua fascia, spesso il suo avversario riesce a passarlo dietro;perde la cognizione della sua posizione e l'attaccante lo infila alle spalle
- la terza: è noto che,quando un giocatore è in prestito secco, difficilmente le società lo fanno giocare per valorizzarlo e rimandarlo alla società di appartenza; ma possibile che questo ragazzo ha fatto tanta panchina e tribuna sia a Bari che a Torino, in serie B? Forse non è tutto questo fenomeno.
Se sono sufficienti solo poche partite decenti per fargli credere di essere un campione, per me può anche andare da qualche altra parte; troppa acqua deve passare sotto i ponti prima che possa essere un esterno completo, capace anche di fare la fase difensiva.
Sia chiaro, nella penuria tecnica del calcio attuale, il buon Luis potrebbe essere un rincalzo valido, ma con uno stipendio ed un COMPORTAMENTO da rincalzo.

Drake

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Citazione di: alteadler il 12 Feb 2013, 17:22
Scusatemi se m'intrometto. Ma secondo me Cavanda e Diaki c'entrano ma fino ad un certo punto. Non si discute il fatto che possano pretendere di più e la possibilità o meno che la società accetti le loro richieeste.

Secondo me (ma lo ammetto, sono informatello....) il vero obiettivo - come è apparso del resto chiarissimo proprio ieri - non sono i due giocatori, ma il procuratore che li assiste. Lotito, da quel che ho origliato, sembra decisissimo  a rompere con tutti quei procuratori che fanno i doppiogiochisti, che insinuano che ci sono società dietro le loro richieste, che vogliono premi speciali per sè ed altri assistiti. Mi pare di ricordare che il presidente ha rotto proprio con alcuni di questi magnager come ebbe a definirli una volta. E dunque il passaggio dalla convocazione ai pascoli formelliani altro non è che un annuncio per il presente e a futura memoria.  Come a dire ai procuratori che se insistono nella condotta che Lotito ritiene sbagliata, si va a far pascolare le pecore.

E secondo me, mi dispiace per i ragazzi e per chi la pensa diversamente, è una decisione che ci sta. E che informa altri procuratori che in casa Lazio ( e vedrete che accadrà anche altrove, senza dover ricordare i casi di Marchetti al Cagliari e di Snejder all'Inter...) chi prova a fare il gioco delle tre carte, finisce fuori.
Secondo me occorre anche considerare che se tu hai raggiunto un accordo a una certa cifra con il vecchio procuratore e poi il nuovo ti chiede il doppio, accettando potresti creare un precedente molto pericoloso.

olympia

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Io vorrei dire una cosa su questo argomento.Volete che la società mantenga un tetto sugli stipendi, specialmente quando non si tratta di contratti a giocatori già affermati, ma giovani che potrebbero si esplodere, ma anche rimanere per anni delle palle al piede, perchè nessuno li vuole a causa proprio degli ingaggi troppo alti? Non vi sono bastati i vari Manfredini, Zauri, Foggia,Sculli ,ecc.ecc.e ci metto anche Zarate ?

olympia

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E comunque preferisco mille volte il modo di amministrare la Lazio, rispetto a quello che fanno altri dirigenti lautamente pagati e stimati, tipo acquistare una giovane promessa argentina col nome di un frutto, pagando 20 milioni di euro di cui 8 sono per gli emolumenti ai mediatori !! Per non parlare di tutti i  soldi che fa girare la nota banca italiana,che non si sa da dove escono e dove vanno a finire, nonostante la crisi e i debiti della società di calcio che gestisce!E nessuno fa i dossier su queste cose, nessun giornalista si scandalizza, mentre rompono le palle a noi perchè non cediamo ai ricatti del procuratore rampante di Diakitè e Cavanda, due perfetti sconosciuti fino a pochi mesi fa!! :x

Alcares

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Citazione di: mapalla il 12 Feb 2013, 18:45
- la prima (e la più appariscente, secondo me), ma penso che in pochi l'abbiano notato: sui calci d'angolo a ns. sfavore Cavanda è l'unico difensore in Italia (o che dico, nel moondo (cit.)   :)  ) che viene fatto piazzare al limite dell'area: forse perchè, in fase difensiva, costituisce un pericolo?
Bravo che l'hai notata.
Io non ci avevo fatto caso. Sarà che durante i calci d'angolo avversari sono troppo preso a cagarmi addosso  :=))

Mi viene in mente come unica spiegazione che essendo una freccia potrebbe essere utile per un contropiede fulminante.

Citazione di: mapalla il 12 Feb 2013, 18:45
- la seconda: quando deve fare una chiusura sulla sua fascia, spesso il suo avversario riesce a passarlo dietro;perde la cognizione della sua posizione e l'attaccante lo infila alle spalle
Questa cosa io l'avevo notata in particolare quando giocava a sinistra.
Rimesso a destra mi pareva non fosse più accaduto.

Citazione di: mapalla il 12 Feb 2013, 18:45
Se sono sufficienti solo poche partite decenti per fargli credere di essere un campione, per me può anche andare da qualche altra parte; troppa acqua deve passare sotto i ponti prima che possa essere un esterno completo, capace anche di fare la fase difensiva.
Sia chiaro, nella penuria tecnica del calcio attuale, il buon Luis potrebbe essere un rincalzo valido, ma con uno stipendio ed un COMPORTAMENTO da rincalzo.
Perfettamente d'accordo.

Per questi ritengo che procuratori come il suo siano la rovina per simili giocatori non eccelsi.
Con Petkovic ha la possibilità di diventare un buon giocatore di Serie A ma il suo procuratore pare pensare più ai quattro spiccioli che prenderebbe come commissioni e fregarsene della sua crescita.
Il ragazzo è destinato a restare l'egregio Signor Nessuno.

Stesso discorso per Diakitè.
Con Biava e Dias non certo eterni, aveva modo di lanciarsi definitivamente.
Ci ha rinunciato per (pochi) soldi.

Auguri.

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Citazione di: dani2110 il 12 Feb 2013, 15:01
A) Diakitè nella Lazio lo scorso anno era una riserva, questo non è un dato soggettivo, parlano i fatti, cosi come Ciani quest'anno è una riserva.
diakitè l'anno scorso ha giocato 36 gare, un pò difficile definirlo un semplice panchinaro. E' un bel difensore tra i titolari di una squadra che deve giocare 3 competizioni, tra i 14-15 titolari di una squadra come la lazio.

Citazione di: dani2110 il 12 Feb 2013, 15:01
Quindi alla luce di quello che guadagnano Dias e Biava, offrire uno stipendio a Diakitè superiore a questi due sarebbe stata una follìa tecnico-finanziaria...
lo stipendio iniziale offerto per oltre 1 anno era inferiore non solo a dias e biava ma anche a scaloni e stankevicius. Era il più basso di tutti.
Anche se avvesse preso 900K sarebbe stato inferiori a quello di dias, quasi uguale a quello di ciani e biava; insomma ragionevole.
Quello a cui si è arrivati in extremis, 830K (bel il 40% in più!) denota il tentativo di passo indietro e volontà tardiva di rimediare della società che purtroppo dall'anno di lavori forzati e muro contro muro contava in un certo ammorbidimento del giocatore, che però non cè asto. C'hanno provato, hanno giocato alla roulette ed è andata male, purtroppo per la lazio.

Citazione di: dani2110 il 12 Feb 2013, 15:01
poi vabbè, questo non lo si capisce e si risponde con i Cana, i Garrido, i Stankevicius, i Zauri...facendo gli gnorri con le loro storie e sul come e perchè sono arrivati alla Lazio questi calciatori.
è un aggravente. questi da te citati prendono fiori di soldi per stare in vacanza qui o nel migliore dei casi per fare i panchinari dei panchinari.
diakitè è uno che non è mai costato molto alla lazio, con uno degli stipendi più bassi della rosa. Riconoscergli il giusto valore, come alla fine, tardivamente, si è fatto, sarebbe stata la cosa più normale del mondo.

Citazione di: dani2110 il 12 Feb 2013, 15:01
Ulisse Savini gestisce Diakitè, Cavanda e Icardi...tutti e tre sono calciatori che stanno avendo delle beghe contrattuali con le rispettive società, 3 indizi a casa mia fanno una prova e quando vedo che le vicende dei calciatori vengono gestite allo stesso modo e hanno i stessi epiloghi forse non sono le società dalla parte del torto.
non cè torto o ragione, ci sono solo le regole del dio mercato, della domanda e dell'offerta. Il valore di un professionista lo fa il mercato non altro. Noi abbiamo offerto un valore non congruo e c'abbiamo provato.
il resto sono storie.

Citazione di: dani2110 il 12 Feb 2013, 15:01
C) Diakitè alla Lazio sarebbe rimasto a fronte di un offerta superiore al Milione e questo mi pare che sia stato anche dichiarato (anche perchè a parità d'offerta ha scelto il Napoli...) e qui rientriamo nella prima casistica citata.
è stata dichiarata solo la richiesta. Se si fosse fatta l'offerta giusta (quella a cui si è arrivati) al momento giusto diakitè era in campo ora.
A parità d'offerta de che? Noi abbiamo offerto 600K.
Gli 830 sono di qualche settimana fa, ad un rapporto ormai distrutto dall'anno di isolamento.
Voi che avreste fatto dopo esser messi ai margini da tutto, l'essere privati di essere un calciatore, solo per un disaccordo di natura contrattuale? Io sarei scappato di corsa.
puntualmente è avvenuto.

Citazione di: dani2110 il 12 Feb 2013, 15:01
Poi oh...se voi volete una società prona di fronte all'esigenza di un procuratore basta dirlo,
chiacchere, non è questo il modo di essere forti.
In questo modo invece si è ancora più proni dal momento che una qualsiasi squadra a 200km più a sud di te entra a casia tua, si prende un bel giovane, mangia e neanche paga.
un bel porto di mare altrochè.

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rio2

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e pensare che quest'estate era una pippaarsugo che neanche in serie C poteva giocare, adesso e' diventato insostituibile, il nuovo maldini........paro paro al percorso di diakite e guarda caso il procuratore e' lo stesso........

per me si possono accomodare alla porta e se anche cavanda non accetta nessuna destinazione, un anno e mezzo di tribuna panchina non glieli leva nessuno ma non perche' vienne epurato, semplicemente perche' adesso su quella fascia e' la 3° scelta. come diakite' era il 6° centrale, semplice e facile da comprendere.

Sliver

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Citazione di: italicbold il 12 Feb 2013, 16:03
Sfrutto questo post di fabrizio per fare anche alcune riflessioni.
Proprio in riferimento al Tata.
Uno dei cardini su cui si basa il perculamento costante di Lotito é quella dei valori, dell'etica.
Ebbene, sia nel caso Pandev, spesso citato, sia nelle situazioni Diakite e Cavanda va segnalato un comportamento dei giocatori che, sebbene legittimo sul piano strettamente formale, sul piano morale presenta ampie zone d'ombra.
Lo stesso Pandev, come Cavanda, aveva accettato sulla parola il rinnovo, salvo poi, prima della firma, modificare le proprie richieste e arrivare allo scontro.
E questo la Lazio di Lotito non l'ha mai sopportato. Assumendo sempre una posizione intrensigente di fronte a questi atteggiamenti.
A dimostrazione che quando si parla di giocatori con determinati valori non lo si fa solo per aprire bocca.

Ecco, a questo punto, a mio avviso, la questione non é più se tecnicamente la partenza di Diakité sia un danno per la Lazio o meno, ma vedere se questa intransigenza non porti, poi, sotto altri aspetti, vantaggi che colmano, superandolo ampiamente, il vuoto dell'assenza di un Cavanda. E secondo me si.
A mio avviso é anche grazie a questo atteggiamento se, per una partita importante come Lazio-Napoli, un giocatore che ha appena giocato una sfida infrasettimanale con la sua nazionale a Doha, che ha subito un colpo fortissimo al volto che ha fatto temere una frattura allo zigomo, torna a roma e si mette a disposizione di Petko.
E' grazie a questi valori, condivisi, che un giocatore che ha subito un trauma cranico pesante che ha fatto temere gravi conseguenze, decide, solo 10 giorni dopo, di prendere un caschetto da rugbysta e mostrare al tecnico tutta la sua voglia di non mancare un appuntamento del genere.
Ecco, tutto questo, a mio avviso, va tenuto in conto.

Ma davvero dai questo credito morale e questa capacità di ascendenza a Lotito? Addirittura i giocatori infortunati forzano il rientro per un impeto di sacrificio legato al presidente? Sul piano della gestione societaria non ho pregiudizi su Lotito, lo giudico in base a quello che fa. Nel caso di Cavanda dico che si tratta di una posizione che rischia di colpire le potenzialità tecniche della squadra, privandola di un ottima alternativa sulla destra. Ma detto questo, mi sorprendo della raffigurazione morale di questo uomo, al di là della gestione societaria (anche se ricordo i suoi sorrisi sperticati davanti le mani a paletta di una curva che urlava "duce duce", quando ancora non era "il gestore"): una persona arrogante, con un nozionismo di bassa lega spacciato per cultura, legato a doppio filo con i poteri forti della città e il potere politico in generale, che ha costruito una carriera economica frequentando i personaggi più squalificati (quasi sempre rifiuti e maneggioni ex, post o convintamente fascisti). Questa è la figura umana e professionale di Lotito. Poi è diventato presidente della Lazio (con una spintarella di Storace e dintorni) e da allora, giustamente, dobbiamo valutarlo per quello che fa. Ma da qui a trasformarlo in un eroe della moralità e della lazialità che, addirittura, forgia il carattere di professionisti (quasi) milionari mi sembra davvero una favoletta di un altro mondo. La lazialità è soprattutto uno stile e un approccio al mondo. Spero che Lotito ci faccia vincere tutto, ma il suo profilo resta quello che è. Imbarazzante.

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