Citazione di: fabrizio1983 il 12 Feb 2013, 15:42
scusate perdonatemi, qui la questione dopo che tecnica è anche morale...il giocatore trova l'accordo e poi decide di cambiare procuratore, quindi che fa vuole ridiscutere l'accordo, ma de sta cosa non ve ne fotte niente?
io preferisco i giocatori come El tata che cambia procuratore perché no [...]...che Cavanda che se va a cercà proprio quello con cui la Lazio ha avuto problemi...
Sfrutto questo post di fabrizio per fare anche alcune riflessioni.
Proprio in riferimento al Tata.
Uno dei cardini su cui si basa il
perculamento costante di Lotito é quella dei valori, dell'etica.
Ebbene, sia nel caso Pandev, spesso citato, sia nelle situazioni Diakite e Cavanda va segnalato un comportamento dei giocatori che, sebbene legittimo sul piano strettamente formale, sul piano morale presenta ampie zone d'ombra.
Lo stesso Pandev, come Cavanda, aveva accettato sulla parola il rinnovo, salvo poi, prima della firma, modificare le proprie richieste e arrivare allo scontro.
E questo la Lazio di Lotito non l'ha mai sopportato. Assumendo sempre una posizione intrensigente di fronte a questi atteggiamenti.
A dimostrazione che quando si parla di giocatori con determinati valori non lo si fa solo per aprire bocca.
Ecco, a questo punto, a mio avviso, la questione non é più se tecnicamente la partenza di Diakité sia un danno per la Lazio o meno, ma vedere se questa intransigenza non porti, poi, sotto altri aspetti, vantaggi che colmano, superandolo ampiamente, il vuoto dell'assenza di un Cavanda. E secondo me si.
A mio avviso é anche grazie a questo atteggiamento se, per una partita importante come Lazio-Napoli, un giocatore che ha appena giocato una sfida infrasettimanale con la sua nazionale a Doha, che ha subito un colpo fortissimo al volto che ha fatto temere una frattura allo zigomo, torna a roma e si mette a disposizione di Petko.
E' grazie a questi valori, condivisi, che un giocatore che ha subito un trauma cranico pesante che ha fatto temere gravi conseguenze, decide, solo 10 giorni dopo, di prendere un caschetto da rugbysta e mostrare al tecnico tutta la sua voglia di non mancare un appuntamento del genere.
Ecco, tutto questo, a mio avviso, va tenuto in conto.